Rose's pov
-E ora che facciamo?- chiesi lanciando una rapida occhiata ai presenti e soffermandomi sulla McGranitt, aspettando una risposta.
-Voi non farete un bel niente!- tuonò il Ministro, un ometto basso e dall'aria costantemente arcigna di cui scordavo sempre il nome; si controllò l'orologio da taschino che teneva nel panciotto grigio.
Non trattenni più la rabbia, in fondo ero io che ci avevo quasi rimesso la pelle, mica lui.
-Quello è il figlio di Voldemort!- gridai, noncurante di qualsiasi creatura nella foresta che potesse sentirmi.
La sua faccia tozza, nell'oscurità, cambiò espressione e avrei giurato fosse rosso di rabbia.
-Fossi in te non lo direi ai quattro venti, ragazzina. Le parole hanno un peso! Argh! Pronunciare il nome di... per Merlino, tua madre ti aveva descritta come intelligente...-
-Ci vuole dire come intende risolvere il problema, o no?- si intromise Castiel staccandosi dalla grotta e avvicinandosi al gruppo deciso, affiancandomi.
Scorpius si mosse a disagio.
-Tu non hai diritto di parlarmi, io sono il Ministro! In qualità di creatura non-del-tutto-umana, non hai il diritto di conoscere nemmeno le informazioni che hai appena sentito...-
Quel nanerottolo pomposo si stava sbracciando infuriato, non sopportavo che gli parlasse così.
-...dovrei proprio obliviarti, voi disgustose creature...- continuò.
Le sue guardie cominciarono a borbottare tra loro imbronciate.
Strinsi i pungni che ormai mi tremavano dalla furia.
Non avrei mai permesso che quel verme facesse una cosa del genere a Castiel.
Mi aggrappai ai vestiti cercando di far cessare il tremore, mentre il respiro mi si mozzava in gola e respiravo in fretta.
E lì successe una cosa che non mi sarei mai aspettata.
La terra cominciò a tremare.
Dominique lanciò un piccolo grido, e si aggrappò a Lily, il Ministro perse quasi l'equilibrio sulle gambe grassocce e corte.
Scorpius mi afferrò il braccio tirandomi verso di lui e abbracciandomi.
-Rose devi calmarti- mi sussurrò all'orecchio - Non devono scoprirti, mantieni il controllo-
Mi accarezzò la schiena stringendomi forte a se, mentre la terra tremava, finché non ripresi a respirare meglio.
Erano tutti scossi, e quando il terremoto cessò, si guardarono impauriti, senza sapere da dove derivasse.
In quell' attimo di silenzio, un piccolo uccellino rosa sbucò fuori dalla manica del Ministro, si poggiò su un sasso e cominciò a gracchiare nel modo più insopportabile che si possa immaginare.
-Qualcuno si è smaterializzato a Hogsmeade! Potrebbe essere lui!- esclamò il Ministro raggiungendo a falcate (abbastanza brevi, considerando la sua statura) i suoi uomini.
Dopodiché si presero tutti per mano, smaterializzandosi.
Restammo io, Scorpius, Castiel, Lily, Dominique e la preside.
Regnò qualche secondo di silenzio, dopodiché Castiel si schiarì la gola spostandosi al centro del cerchio che formavano.
-Signore- disse facendo un elegante inchino a Lily e Dominique, un baciamano alla preside ( e qui rabbrividii) poi si fermò davanti a me.
-Rose- disse il mio nome a mo' di saluto, guardandomi intensamente, abbastanza a lungo da farmi sentire a disagio e abbassare lo sguardo per prima.
Accidenti a lui.
Dopodiché indietreggiò di qualche passo, e svanì in un turbine di fuoco come suo solito.
La preside si fece silenziosamente cenno di seguirla, e ripercorremmo il bosco senza dire una parola, tornando al castello.
-È inammissibile! Sono stata rapita!- piagnucolò Dominique facendo avanti e indietro nella sala comune; Lily era seduta sul suo letto, pensierosa e seria.
-Il Ministro prenderà dei provvedimenti- disse Lily un po' apatica, senza sollevare lo sguardo dal copriletto.
- Lo spero- mormorai, ma nessuna delle due mi sentì.
Domi iniziò a raccontare a Lily della sensazione che si provava a essere colpite dal Cruciatus.
Lily mi sembrava più assente che mai.
Scorpius mi aveva accennato a una visione, e che era in questo stato da allora.
Merlino solo sa cosa ha visto.
Mi avvicinai al mio letto buttandomici sopra e guardando le travi di legno del soffitto.
La bacchetta di Antares mi era stata confiscata dal Ministero, quindi non avevo nulla per arrivare a lui...
Questo pensiero mi agitava: volevo essere io a prenderlo.
Era diventata una questione troppo personale.
Aveva fatto del male a troppe persone che amavo.
Rividi davanti agli occhi il corpo di Castiel a terra, privo di sensi, e una rabbia ceca mi montò dentro, facendomi stringere le lenzuola tra i pugni.
- Rose!- squittì una vocina entrando nella stanza: era una ragazza del secondo anno, bruna e bassa.
- Il professor Lupin ti vuole vedere, devi andare nell'aula di pozioni- disse lei riferendomi tutto con occhi spalancati e attenti, come recitando una cosa imparata a memoria.
Annuii facendole un piccolo sorriso forzato, e mi alzai di controvoglia.
-Vuoi che veniamo con te...- iniziò Lily.
-No- risposi subito, forse sin troppo duramente.
In quel momento però, ero troppo scossa per preoccuparmi di aver ferito i sentimenti delle mie cugine.
Era egoista, lo sapevo, ma avevo passato troppo tempo a preoccuparmi di come potessero sentirsi gli altri.
Uscii dalla sala comune dei Grifondoro, scendendo i vari piani fino ai sotterranei.
In quei cunicoli freddi e semibui, incontrai Pix.
Ero pronta per lanciargli un Petrificus Totalus, ma il poltergaist fece una cosa che non aveva mai fatto: mi passò affianco ignorandomi.
Mi fermai guardandolo confusa.
Lo spirito borbottava fra se -Brr... Si sente già... come se questo inverno non fosse abbastanza freddo... ci mancavano solo loro...-
Non capii di cosa parlava, ero troppo stupita del fatto che mi fosse passato vicino senza insultarmi o prendermi in giro.
Arrivai all'aula di pozioni, e trovai dietro la scrivania ben due professori: Teddy e Charlie.
Mi vennero incontro quasi in contemporanea, abbracciandomi insieme.
Soffocai per qualche secondo.
-Oh Rosie! Ero così preoccupato...- disse Lupin.
- La McGranitt non mi ha lasciato venire! Ci credi? Mi considera troppo "emotivamente coinvolto"...- continuò Charlie sbuffando.
Appena mi liberarono dall'abbraccio di squadra, sorrisi un poco.
- Non preoccupatevi, me la solo cavata bene- dissi alzando le spalle.
- La vuoi una pozione energizzante? Mi sembri molto giù, beh certo, dopo una giornata del genere...- e detto ciò, Teddy si diresse alla scrivania cominciò a rovistare in giro.
- No, veramente io non...- cominciai, ma Charlie mi poggiò una mano sulla spalla interrompendomi.
-Shhh, lascialo fare. In questi giorni è stato molto teso, e si sta avvicinando la luna piena... fallo contento, dai- mi bisbigliò Charlie all'orecchio.
Annuii e notai solo in quel momento come era vestito: un elegante tailleur color crema, con una cravatta e mocassini neri.
Aveva decisamente stile.
La Rose di qualche settimana prima gli avrebbe chiesto di Teddy, avrebbe voluto sapere ogni dettaglio della loro storia.
La nuova Rose però, si concentrava solo all'obiettivo di neutralizzare Antares.
- Rose!- gridò Teddy, a un palmo dal mio naso.
Spattei le palpebre focalizzandomi sul momento, e vidi che mi stava porgendo una boccetta fucsia.
- Ci devi ascoltare per due minuti, pensi di potercela fare?- chiese Teddy incrociando le braccia al petto.
Annuii.
-Bene...- disse Charlie - ...La preside ci ha informati della decisione del Ministro.-
Sollevati subito gli occhi, improvvisamente interessata.
- La notizia purtroppo è ufficiale...per ora siamo solo noi insegnanti a saperlo, ma in giornata la McGranitt spedirà delle lettere a tutti gli studenti che sono fuori per le vacanze...-
-Charlie, arriva al punto- mi intromisi ansiosa di sapere.
Il professore sospirò -Un evaso da Azkaban sta minacciando il castello... Era già successo... Il Ministro Fenrir ha deciso di mettere a guardia del castello...- fece una pausa lanciando un'occhiata a Teddy.
Quest ultimo annuì brevemente.
-... i dissennatori. Sono gli unici che conoscono abbastanza bene il prigioniero da recuperare...-
- Cosa?!- esclamai - Non può farlo! No... i dissennatori no... se prima non eravamo al sicuro, ora lo siamo ancor meno!-
- No, Rose- mi fermò Teddy -il ministero ci ha garantito che non verremo in alcun modo disturbati da loro... dobbiamo solo ignorarli, così come loro faranno con noi-
Dissennatori?
Sarebbe più utile mettere Pix come guardia, al confronto.
Quelle creature nere, oscure, che risucchiavano ogni attimo di felicità...
Ne avevo sempre avuto paura, ecco perché negli anni mi ero allenata per imparare a produrre un patronus completo.
Ricordai, pensandoci, che Pix lo sapeva... era di questo che borbottava mentre ci eravamo incrociati per i sotterranei.
Non mi sentivo affatto più al sicuro.
Inoltre sapevo che Scorpius non era ancora in grado di produrre un corvo completo, e se lo avessero attaccato? In più di uno?
-Hey!- esclamò Charlie - Non c'è nulla di cui preoccuparsi, davvero-
Il suo tono era rassicuramente, e anche il suo sguardo.
Io però non riuscivo a togliermi di dosso la sensazione che sarebbe presto successo qualcosa di terribile.
Salutai i miei professori, e mi incamminai andando nell'unico posto in cui sapevo nessuno mi avrebbe cercata: la biblioteca.
Avevo sempre amato leggere, ma non avevo mai fatto vedere questa cosa a nessuno.
Erano in pochi a sapere che mi piacesse, il che era un vantaggio: non avrei dato a nessuno un altra ragione per essere prevedibile.
Almeno non avrebbero capito qual'era il mio obbiettivo.
Presi un paio di volumi sugli incantesimi offensivi, rammaricandomi di non aver accesso alla sezione proibita.
Mi sedetti e aprii il primo vume.
Castiel's pov
La bibliotecaria era una donna anziana, sulla cinquantina a giudicare dai fili argentei che screziavano lo chignon.
Abbassò il viso e gli occhiali le scesero sul naso adunco, mi squadrò con occhi vispi e curiosi... considerata la sua età.
Drizzai le spalle e sorrisi facendole l'occhiolino: ebbe la stessa reazione di tutte le streghe che avevo incontrato.
-Posso aiutarti?- squittì lei girando il bancone e avvicinandomisi nel completo grigio topo.
Stava meglio dietro il bancone.
- No, grazie- risposi.
Non mi presi il tempo di osservare la sua delusione, e mi incamminai lasciandomela alle spalle.
Avevo bisogno di informazioni, e la biblioteca di Hogwarts per... uno come me, era l'unico luogo per trovarle.
Rallentai il passo notando una chioma rosso fuoco che avrei riconosciuto tra mille, ma del resto io sapevo già che era lì... la percepivo nella stanza.
Osservai gli scaffali da cui prese i volumi, e appena si allontanò ne controllai i titoli.
Sorrisi, rendendomi conto che cercavamo entrambi la stessa cosa.
Io però, avevo un vantaggio in più.
Mi nascosi dietro a uno scaffale e aumentai la mia temperatura, fino a sentirmi bruciare perché diventato vero fuoco.
Il tutto era durato un paio di secondi, intendiamoci.
In ogni caso, sottoforma di scaglia di fuoco, strisciai sul pavimento rasente ai muri e attraversai il cancello di ferro della sezione proibita.
Mi ci vollero almeno dieci minuti, ma alla fine trovai un libro riguardante i duelli, con incantesimi usati dai maghi del passato e nessuna maledizione sul libro stesso che potesse nuocere a chi lo leggeva.
Il problema ora era far uscire il libro dalla sezione proibita: non potevo trasportarlo... sarei finito per bruciarlo.
Mi ranicchiai dietro a uno scaffale e cautamente osservai la bibliotecaria, il cui bancone dava proprio sulla sezione proibita.
Stava scribacchiando qualcosa con una lunga piuma marrone, e gli occhiali continuavano a caderle sul naso.
Dovevo solo far scivolare il libro sotto la ringhiera, ma la strega rischiava di notarlo.
Guardai ciò che la circondava, e puntai un vaso di fiori sulla mensola dietro di lei.
Concentrai il mio calore sulle dita, e dall'indice partì una fiammella che centrò in pieno i fiori.
Lo scoppio fece sussultare la donna, appena iniziò a voltarsi farci scivolare il libro fuori dalla sezione.
Dopodiché presi fuoco, scivolai anch'io fuori e ripresi sembianze corporee afferrando il libro e infilandomelo nella tunica.
Corsi verso la donna.
-Che succede?- chiesi, lei si voltò verso di me spaventata e in quell'attimo lanciai un'occhiata al fuoco facendolo spegnere.
- Guarda! Io... lì!- l'anziana si voltò nuovamente fermandosi sul posto, non vedendo il fuoco.
- Ma il vaso...- mormorò.
Alzai brevemente gli occhi al cielo, per quello che mi toccava fare, e la afferrai per le spalle facendola voltare.
-Ascolti... gli incidenti capitano, non sarà dovuto alla troppa stanchezza? Si riguardi, ho sentito dire che troppo stress può far fare alla magia queste cose... sa...- mentre le parlavo la guardavo rassicurante e sorridente, finché lei non finì per annuire e sorridere sistemandosi i capelli.
La salutai brevemente e mi allontanai in fretta, dirigendomi verso Rose.
La trovai seduta ad un tavolino a leggere i libri che aveva preso.
La grande finestra che aveva alle spalle la inondava di luce, facendole brillare i capelli di un'aura luminosa.
Sembrava un angelo, e io rimasi incantato dall'effetto che mi fece.
Lei sollevò il viso guardandomi con gli occhi nocciola sbarrati.
- Cosa ci fai qui?- mi chiese appoggiandosi allo schienale della sedia.
-E tu cosa ci fai qui?- risposi di rimando avvicinandomi lentamente.
Notai che seguiva i miei passi con lo sguardo.
Mi sedetti sulla sedia al capo opposto del tavolo, in modo da averla di fronte a me.
-Volevo un po' di tranquillità- rispose lei vaga, chiudendo i volumi aperti.
-Tu, quindi?- aggiunse, fingendosi disinvolta.
- Guarda un po', per il tuo stesso motivo- risposi a mia volta sorridendo e fissandola.
Chissà perché, su di lei non avevo lo stesso effetto che avevo sulle altre.
Rose distolse solo lo sguardo indifferente, e quel gesto ferì il mio orgoglio.
Non lasciai trasparire nulla, e le allungai sul tavolo il libro che avevo preso poco prima.
Rose lo prese tra le mani leggendone il titolo.
- Ma questo...- iniziò, e io mi sporsi sul tavolo.
-Anche se non lo gridi ai quattro scaffali, va bene lo stesso- le sussurrai ridendo.
Lei ricambiò la mia risata e mi sentii un po' meglio.
Ciononostante, non avrei aiutato Rose, né avrei lavorato con lei per incoraggiare una cosa così pericolosa.
Mi alzai, e feci per andarmene, ma la sua voce mi fece fermare.
- Se vuoi trovare qualcosa... puoi sempre perlustrare di nuovo la grotta-
Sorrisi, ci stavamo aiutando a vicenda in un modo tutto nostro, quasi segreto.
Mi piaceva.
-Angolo Autore
Vi è piaciuto il capitolo?
A parte che qualsiasi nome per shippare (in caaaso) Rose e Castiel, sarebbe bruttissimo :")
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~Rose e Scorpius~ "Secrets"
FanfictionÈ il quinto anno ad Hogwarts per Rose Weasley. Un altro normale anno, in cui non sarebbe successo niente come nei precedenti. O almeno così pensava. Le cose nella scuola di magia e stregoneria cominciano a farsi burrascose quando Rose e Scorpius, gr...
