44. Piovra

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-Sei tu?- chiesi confusa.
Castiel mi fece il suo classico sorriso affascinante  -In carne e ossa-
Mi risedetti sul bordo del letto, con un'espressione vuota.
Come era possibile?
-Ma che accidenti hai fatto?- chiesi corrugando le sopracciglia.
-Mi preferivi rosso? Ero più figo?- chiese spalancando gli occhi, sorpreso.
Ridacchiai tirandogli un pugno sulla spalla.
-Vedo che il tuo enorme ego non è cambiato- aggiunsi.
-Quello di prima era il mio aspetto da Ifrit... quello che vedi ora è il vero me- spiegò facendo spallucce, come se fosse normale.
-E perché non saresti più un Ifrit?- chiesi confusa.
-La mia natura era legata alla vita di quel vampiro: anni orsono mi maledì, grazie a un potente stregone che lavorava per lui.
Sarei potuto tornare me stesso, un mago, solo uccidendolo tramite l' Avada Kedavra.
Il problema era semplice: non essendo più un mago, non potevo farlo...-
-Ma io non ho...- mi intromisi subito, e lui fece un sorriso e continuò.
-Certo che no, ma il solo modo per uccidere un vampiro, oltre che con quell'incantesimo, è farlo uscire alla luce del giorno. Nessun vampiro sano di mente lo farebbe, ecco perché credevo non sarei mai tornato me stesso... ma tu... sei stata geniale!- esclamò lui felice, con una scintilla di gioia negli occhi verdi.
-Wow...- mormorai piatta -... e pensare che non lo sapevo nemmeno...-
Castiel rise, e mi si avvicinò di slancio abbracciandomi.
Dopo un secondo di sconcerto, lo abbracciai a mia volta.
-Grazie- mi sussurrò piano all'orecchio.
-Mi devi un favore allora, doppia C-  risposi staccandomi e ridacchiando.
-Chi ti ha detto il mio cognome?- chiese lui scocciato alzando gli occhi smeraldo al cielo.
Avrei impiegato un po' di tempo per abituarmi al loro nuovo colore.
-Un po' tutti, ora sei famoso. Non lo sapevi?-
Castiel sbuffò -Lo sono da decenni, non è una novità-
Mi domandai solo in quel momento quanto vivessero gli Ifrit, se invecchiassero o morissero naturalmente...
Tuttavia non glielo chiesi, ormai Castiel non lo era più.
Era un mago: avrebbe avuto una vita normale d'ora in poi.
"Grazie a te" disse un angolo della mia coscienza.
Sapevo che era così, e che probabilmente Castiel si sarebbe sentito mio debitore per avergli ridato la libertà.
Il problema era che io non lo avevo voluto fare. Quanta nobiltà può esserci in questo?
Ne ero del tutto all'oscuro, e improvvisamente ero una eroina.
-A cosa pensi?- mi chiese il moro.
Mi resi conto di non star sbattendo le palpebre, e di star fissando il vuoto.
Rimasi ancora un po' così, rispondendogli però.
-A molte cose... inoltre ho una prova di Trasfigurazione dopo pranzo e sono nella cacca di drago- buttai lì.
Castiel rise.
-Alzati- disse, dopodiché si scostò le coperte dalle gambe e si piegò cercando le scarpe sotto al letto.
-Che fai?- chiesi mentre se le allacciava.
Castiel non rispose, e una volta che ebbe finito si alzò e prese la tunica dei Grifondoro dall'attaccapanni vicino al letto, indossandola sopra la camicia bianca.
-Ne è sicuro, Signor Collins?- chiese Madama Chips, squadrandolo dall'altro lato nell'infermeria.
-Assolutamente si! Inoltre non vedo l'ora di cominciare le lezioni!- esclamò lui sistemandosi la cravatta rossa e oro, con un sorriso smagliante.
Sembrava abbastanza in forma.
-Ma non dirlo a nessuno...- mi bisbigliò guardigno avvicinandosi -...potrebbero prendermi per un secchione-
Scoppiai a ridere e presi la borsa da terra, rimettendomela sulla spalla.
-Cosa abbiamo?- chiese incamminandosi.
Lo seguii e mi aprì la porta dell'infermeria per farmi passare per prima.
-Beh, abbiamo Erbologia con i Corvonero tra mezz'ora, dopodiché Storia della magia con i Tassorosso... un'ora buca, a mezzogiorno si mangia e poi ho la terribile verifica di Trasfigurazione... a proposito hai fame?- chiesi mentre percorrevamo i corridoi affollati.
-Parecchia. Andiamo a mangiare qualcosa al volo e mi racconti di Trasfigurazione, non può essere così terribile- esclamò Castiel.
Entrammo in Sala Grande, e ci ritrovammo di fronte alla McGranitt, che stava uscendo.
-Oh eccovi! Stasera la punizione sarà dalle otto di sera alle nove, nell'aula di pozioni- aveva molti libri tra le braccia, sormontati da altrettanti fogli.
-Buongiorno anche a lei- dissi con un mezzo sorriso.
La McGranitt spostò lo sguardo dalla pergamena che stava fissando, e mi guardò con sufficienza.
-Ho molte cose da fare, Weasley. Collins vuoi fare lo smistamento? Certo non è abituale ma... puoi sempre andare nel posto giusto per te-
Aggrottai le sopracciglia.
Il cappello parlante non aveva mai smistato nessuno che avesse più di undici anni.
-No grazie, sto bene nei Grifondoro- rispose Castiel, facendole un cenno con la testa e un sorriso.
La McGranitt non rispose e ci superò facendo tintinnare i tacchi nel corridoio.
-Ne sei certo? E se non fosse la tua casata?- gli chiesi riprendendo a camminare.
La gran parte degli studenti aveva già fatto colazione, trovammo la tavolata semivuota.
-Sinceramente non mi interessa. E poi ero già stato smistato nei Grifondoro, cent'anni fa quando studiai in questa scuola. Sono esattamente dove dovrei essere- mi disse con un sorriso, addentando una mela verde.
Presi un muffin ai mirtilli rigirandomelo tra le dita.
Stamattina non avevo mangiato gran che, e nemmeno ora avevo fame.
Lanciai un'occhiata veloce alle mie spalle, ma non vidi Scorpius tra i Serpeverde.
-Beh ci conviene incamminarci verso la serra, se non vogliamo fare tardi- dissi dopo un po che tormentavo il muffin sbriciolandolo.
-Ma i ritardi sono perfetti per le entrate in scena in grande stile!- esclamò Castiel dando un altro morso alla mela.
Sospirai e mi alzai dirigendomi fuori dalla Sala Grande.
Castiel corse e mi raggiunse in un attimo.
-Nessuno ti obbliga a fare cosa faccio io- dissi stizzita.
-Come sei antipatica oggi- rispose lui.
Sbuffai, guardandomi attorno mentre raggiungevamo la Serra numero dodici.
Di Scorpius neanche l'ombra. Dovevo immaginarlo: a quell'ora i Serpeverde avevano difesa contro le arti Oscure.
Seguii Erbologia molto distrattamente.
I Corvonero continuavano a borbottare tra loro guardando me e Castiel, e cercavo di fare del mio meglio per ignorarli.
Schiacciai i germogli di Dittamo a testa bassa, per tutta l'ora.
Castiel cercò più volte di avere una conversazione, ma per fortuna il professor Paciock lo rimbeccò prima che potessi farlo io.
A Storia della Magia mi sedetti tra Alice e Dominique, che guardavano stupite un Castiel abbastanza contrariato, che si sedeva in seconda fila sbuffando.
-Quello somiglia molto al tuo affascinante amico- mi fece notare Alice, mentre il professor Ruf spiegava un'altra noiosa guerra tra nani.
Spiegai alle due la situazione di Castiel, ed Alice mi chiese cosa mi turbasse.
-Beh credo che Scorpius abbia rotto con me- buttai lì.
Alice spalancò gli occhi, stupita.
Dominique invece mi rispose -Dopo la tua scappatella con Castiel, ti stupisci? Hai fatto diventare Scorpius lo zimbello della scuola- disse lei con  noncuranza, sottolineando il suo libro.
-Stai scherzando?- chiesi furiosa.
-No, non puoi tenere i piedi su due sponde. Ti devi decidere prima o poi- disse lei annoiata.
-Domi, per essere una mia cugina, sei una gran deficente-
Lei staccò gli occhi dal libro, e mi guardò infastidita incrociando le braccia al petto.
-Lo sei tu, visto che non riesci a stare con un ragazzo solo-
Presi il mio borsone e mi alzai dirigendomi fuori dall'aula.
Il professor Rüf volteggiava con la testa immersa nel libro e leggendo noiosi brani, perciò non se ne accorse nemmeno.
-Hey, che succede?- chiese Castiel raggiungendomi.
Mi voltai di scatto buttando il mio borsone a terra e guardandolo di sbilenco.
-Si può sapere perché devi seguirmi dappertutto? Lasciami respirare!- esclamai.
Castiel parve confuso ed offeso.
-Pensavo fossimo amici...- mormorò.
-Esatto! E gli amici non stanno incollati come due piovre in ogni minuto della giornata!- mi tremavano le mani dalla rabbia.
-Sei una gran stronza- rispose Castiel sistemandosi la tunica ed andandosene.
Presi il borsone da terra e uscii dirigendomi verso il Lago Nero.
Lo trovai piacevolmente vuoto e mi sedetti sulla sponda tirando fuori il libro di Trasfigurazione e il puntaspilli di Dominique.
Appena l'avessi rivista glielo avrei lanciato addosso, quello stupido puntaspilli.
Mentre lo guardavo con rabbia, gli spilli appuntati sulla saccoccia marroncina si spezzarono a metà da soli, ricadendo sull'erba.
Alzai gli occhi al cielo sospirando, e cercai di calmarmi.
-Reparo- mormorai facendogli passare la bacchetta sopra, e tornò come nuovo.
Mi sforzai di imparare quella Trasfigurazione entro un'ora, ma avevo la testa altrove.
Dopo più di mezz'ora sbuffai gettando il puntaspilli sull'erba. Ero un disastro.
-Petite fraise, che succede?- chiese una ragazza con uno spiccato accento francese, sedendosi accanto a me.
Mi voltai e spalancai gli occhi vedendo Evelyn Beauchamp, la biondina che sospettavamo un'infiltrata.
Mi ero completamente dimenticata della sua esistenza, il che è assurdo visto che dorme nel nostro dormitorio.
-Ciao... beh sono un po' in difficoltà con questo coso...-
-Oh! La verifica di Trasfigurazione con quel insegnante dalle orecchie pelose!- esclamò lei ridacchiando.
-Non chiamarlo così- dissi guardandola male.
-È una trasfigurazione abbastanza semplice...- disse lei tirando fuori la  bacchetta.
Fissò il puntaspilli per terra ed eseguì lo stesso movimento che avevo fatto io.
Divenne subito un piccolo riccio, che appena ci vide scappò via spaventato.
-Accio!- esclamai attirando l'animaletto nuovamente da noi.
-Reparifage!- esclamò Evelyn, e il riccio tornò a essere un comune puntaspilli.
-Sei venuta qui solo per farmi vedere quanto sei brava, o per darmi una mano?- chiesi dubbiosa.
-Entrambe- rispose lei con gli occhi da gatta e un sorrisetto compiaciuto.
-Il segreto è immaginarsi la trasformazione, non il risultato finale. Devi immaginare gli spilli mutare e prendere la forma del riccio pian piano- mi spiegò Evelyn.
In effetti non l'avevo mai provata da questo lato.
Mi concentrai e mi figurai il puntaspilli cambiare, finché non lo fece davvero sotto ai miei occhi.
Il riccio questa volta fece un saltello di paura, e corse buttandosi nel lago.
-Grazie!- esclamai.
-Non ti serviva quel puntaspilli?- chiese lei curiosa.
-Non è mio, ma di Dominique- risposi. Essendo suo avrebbe potuto marcire sul fondo del lago.
-Ti va di incamminarci verso la Sala Grande? È ora di pranzo- mi chiese gentilmente.
Annuii e mi alzai prendendo la mia borsa.
Ero abbastanza stupita da tanta gentilezza.
-Non ho potuto fare a meno di sentire la vostra lite di prima- disse lei mentre passavamo accanto alla capanna di Hagrid.
-Oh... beh lei ha tratto conclusioni affrettate...- dissi -...per essere una mia parente, la credevo più sveglia-
-Tua parente da parte di tua madre o tuo padre?-chiese lei stringendosi i capelli biondi in uno chignon disordinato.
-Di mio padre, è figlia di mio zio Bill e Fleur Delacour-
-I miei genitori conoscono sua madre...- disse la bionda -...andavano insieme a Beaubatonx. Non stupirti che non sia venuta fuori una ragazza sveglia- disse lei facendomi l'occhiolino.
Sorrisi e annuii.
Forse avevo giudicato male Evelyn.
-Stavate litigando per il tuo fidanzato? Forse lei è interessata a lui?- continuò lei.
-No no... beh era il mio fidanzato. Ma lei ha frainteso... sai questo Castiel è solo un mio amico, eppure tutti pensano il contrario, Scorpius compreso. Ma io non giocherei mai così con lui... capisci?- mi piacque parlare con lei, era molto brava ad ascoltare.
-Oh certo, fraise, molti però fraintendono- ormai eravamo già arrivati davanti alla Sala Grande.
-Vedrai che il tuo Scorpius capirà di aver sbagliato. Io vado a sedermi laggiù con le mie amiche, ci vediamo Rose! Magari un giorno di questi andiamo da Strechy & Son's insieme- disse lei salutandomi con un sorriso e percorrendo la tavolata fino a un gruppo di ragazze Grifondoro.
Non era male in fondo, Evelyn.
Mentre mi avvicinavo al mio posto, lanciai un'occhiata dai Serpeverde e vidi Scorpius parlare annoiato con mio cugino Albus.
Mi sedetti accanto a Lily e Alice, ignorando completamente Dominique, e presi una porzione di stufato di agnello.

Angolo Autore
Salve a tutti! Questo capitolo è un po' noioso, ma cercherò di rimediare nei prossimi! Spero ugualmente vi sia piaciuto.
Volevo ringraziare tutti quelli che leggono la mia storia, che oggi ha raggiunto i 10k
Sono molto felice e orgogliosa di questo traguardo, grazie infinite ^-^
A presto:)

~Rose e Scorpius~ "Secrets"Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora