Pov Scorpius
Mi lasciai ricadere sulla scomoda sedia di legno, appoggiando il mio borsone sul banco.
Avevo scelto con accuratezza quel posto, a metà del'aula, a sinistra vicino alla grande vetrata che dava sul giardino. Era una distrazione perfetta per le ore più noiose di Trasfigurazione.
Materia in cui eccellevo, per cui era ancora più difficile stare attento e prendere appunti.
Dopo po' Albus si sedette di fianco a me, guardando qualcuno nella prima fila centrale.
Alice Paciock conversava con un Grifondoro che non riconobbi, ma fui certo che Albus stesse guardando lei, con quella espressione corrucciata che gli faceva mettere il muso senza accorgersene.
-Perché non le chiedi di uscire?- chiesi dandogli una spallata.
Albus uscì dalla trance e si voltò per guardarmi leggermente confuso.
-Non capisco di cosa parli- disse sbrigativo, sistemando i libri sul banco in un ordine maniacale.
-Bruna, riccia, occhi verdi...- cominciai stravaccandomi sulla sedia e guardandolo con un sorrisetto.
Albus fece cadere un libro sul banco con un tonfo e si girò verso di me contrariato.
-Scusa amico, ma in questo momento sei l'ultima persona che può darmi consigli amorosi- disse con un ghigno stringendo gli occhi blu a fessure.
Ahia. In fondo era una serpe anche lui.
-Non so di cosa tu stia parlando- dissi scimmiottando il suo tono di prima e sfubbando rumorosamente.
-Lo sai benissimo, e lo sa tutta la scuola che hai mollato mia cugina- la sua espressione non era più divertita, anzi scrutava la mia in cerca di qualche segno che mi tradisse.
Roteai gli occhi -Ah quella storia? Pft, come se fosse la prima volta che lascio una ragazza- dissi con un sorriso, vantandomi un po'.
-Ma entrambi sappiamo che Rose non era una qualunque per te- disse Albus con un sorrisetto sadico.
Accidenti a lui. Cercai di non dare a vedere quanto maledettamente avesse ragione.
-Davvero stupido da parte tua pensarlo- risposi con naturalezza.
Ero seduto con la schiena appoggiata al muro, e guardavo Albus in faccia, controllando perfettamente le mie emozioni e sorridendo beffardo.
Almeno così fu, finché una risata melodiosa non mi fece immediatamente distogliere lo sguardo e voltare la testa di scatto.
Era appena entrata, reggendo dei libri al petto e ridendo.
I riccioli rossi venivano sbalzati indietro dall'aria mentre camminava con passo deciso.
Passò sotto a un raggio di sole, che colpì i suoi occhi facendoli diventare ancora più chiari, quasi un lucente color topazio.
Mentre ci passava accanto, i nostri sguardi si incrociarono, e il sorriso le morì sulle labbra.
Guardò subito altrove, e notai che riprese a parlare con il ragazzo che l'affiancava.
Non avevo nemmeno notato la presenza di lui, e riuscii solo a scorgere una chioma nera e la divisa dei Grifondoro.
Si andarono a sedere in seconda fila.
-Vedo che tua cugina non perde tempo- mormorai, ma sentii salirmi in petto una gran rabbia.
-Non frequenta nessuno di nuovo, se è questo che vuoi sapere- rispose Albus con un sorriso.
-Ah si? E quello chi è allora?- chiesi sbuffando. Cercai di non dar troppo a vedere il mio fastidio.
-Il buon vecchio Castiel- rispose lui con naturalezza.
-Mi credi stupido?- domandai inarcando un sopracciglio.
Avevo ben presente l'aspetto di quel coglione, e di certo non aveva i capelli neri.
-Oh non lo sai... beh Rose l'ha spiegato a pranzo e James me lo ha riferito. Ti dimostro che è lui- mi spiegò brevemente il potter.
Si girò verso di loro ed esclamò -Hey, Rosie!-
La rossa si girò e lo stesso fece il ragazzo accanto a lei.
Riconobbi quella faccia che avrei tanto voluto picchiare.
Ci squadrammo io e lui, per qualche secondo, mentre Albus ricordava le selezioni per la squadra di quiddich.
Lei annuì a suo cugino, decisa a ignorarmi e si voltò.
In quel momento, nell'aula piena, si fece largo il professor Binklebie entrando di gran carriera e con una cartellina tra le mani.
Gli lanciai solo una breve occhiata, e tornai a parlare con Albus.
-Cosa gli è successo?- chiesi, sperando si ricordasse il soggetto di cui stavamo parlando.
-Pare che non fosse sempre stato un Ifrit. Aveva una specie di maledizione che lo rendeva tale, che Rose ha spezzato uccidendo un Vampiro. E ora Castiel è tornato ad avere il suo aspetto originario e a essere un mago- spiegò Albus.
Intercettai l'occhiata del professore e mi sedetti composto sulla sedia.
-Wow, com'è romantico- disse annoiato, guardando fuori dalla finestra affinché non vedesse l'espressione di disgusto che avevo in faccia.
-Sarebbe romantico, se lo fosse davvero. Sei un idiota, amico- aggiunse Al mentre il professore richiamava al silenzio la classe.
Sbuffai e lo guardai di traverso.
Tirai fuori il mio puntaspilli e la bacchetta, appoggiandoli sul banco, e il resto della classe fece lo stesso.
-Bene! Oggi diamo il benvenuto a un vecchio (ma allo stesso tempo nuovo) studente! Castiel alzati pure!- esclamò il professore.
Quel decerebrato si alzò dalla sedia e si girò verso la classe facendo un piccolo inchino e un sorriso.
La maggior parte delle ragazze lo guardo ridacchiando e spettegolando con le amiche.
Rose lo guardava, e io avrei voluto come non mai prendere a pugni la faccia sorridente di quell'idiota.
Il professore volle far eseguire la prima verifica proprio a Castiel, per vedere quanto fosse arrugginito.
Mi sistemai meglio sulla sedia, allungando il collo per osservare il suo risultato.
Eseguii una trasfigurazione perfetta.
Sbuffai. Ovviamente sarebbe stato bravo.
Notai Albus guardarmi, e distesi i miei lineamenti contratti.
Anche Rose fece una buona prova.
Qualcuno trasformò il puntaspilli facendolo diventare gigante, e qualcun altro lo tramutò in un porcospino invece che un riccio.
Io eseguì la Trasfigurazione senza alcuna fatica quando arrivò il mio turno, e notai che Rose non si era voltata a guardarmi.
Misi via le mie cose poco prima che l'ora finisse, meccanicamente e con un vago senso di fastidio.
Mi mancava solo un'ora oggi: cioè pozioni con i Tassorosso.
Appena uscii dall'aula con Albus, decisi che non ci sarei andato.
Non ero affatto dell'umore giusto, inoltre ero dell'idea che non facesse mai male saltare una lezione di tanto in tanto.
Lo dissi ad Albus mentre scendevamo nei sotterranei, chiedendogli di dire al professor Lupin che non mi ero sentito molto bene.
Albus fece spallucce e proseguì.
Io feci marcia indietro, superando i Serpeverde e i Tassorosso che andavano nella direzione opposta, e dirigendomi verso l'ala est del castello.
Ebbi la vaga sensazione che qualcuno mi seguisse, ma girandomi vidi solo una Grifondoro bionda, che camminava parecchio dietro di me con la testa sepolta in un libro.
Mi scrollai di dosso quell'inquietudine ed entrai nella biblioteca.
A quell'ora era deserta, fatta eccezione per qualche Corvonero.
Percorsi qualche scaffale, prendendo un libro che parlava dei Thestral e andandomi a sedere ad un tavolino appartato, illuminato da un'ampia vetrata.
Cercai di immergermi nella lettura, sperando che potesse liberarmi dal vago senso di tristezza che mi attanagliava.
Dopo qualche minuto, avvertii la presenza di qualcuno fermarsi al mio tavolo.
-Posso sedermi?- chiese una voce acuta, con un vago accento francese.
Era la ragazza bionda di prima, ma stavolta vedendola in viso la riconobbi: era Evelyn Beauchamp.
Fui tentato di risponderle che aveva altri cinque tavoli a cui sedersi, ma mi trattenni.
Non era di certo colpa sua se ero di umore nero, quindi annuii e le indicai la sedia di fronte alla mia.
Lei riaprì il grosso volume che stava leggendo prima in corridoio, e si mise una ciocca di capelli biondi dietro l'orecchio prendendo a leggere.
Le ciglia biondissime le sfioravano quasi le guance.
Rialzò subito la testa dal libro, ed ebbi la sensazione che non avesse letto un bel niente.
-Tu sei Scorpius Malfoy?- mi chiese sorridendo e guardandomi con gli occhi marroni a mandorla.
Ci vidi brillare una scintilla di curiosità e malizia.
-In persona- risposi.
Lei annuii, con l'aria di chi la sapeva lunga.
-Ho sentito tanto parlare di te- disse poggiandosi contro lo schienale della sedie e prendendo a giocherellare con l'angolo di una pagina del libro.
-Ah si? E come mai?- chiesi con un sorriso, incrociando le braccia.
-Beh, tutta la scuola parla di te, inoltre io ti conoscevo già attraverso Rose- disse come vantandosi.
Quella ragazza non mi andava esattamente a genio, eppure stetti al suo gioco.
I Grifondoro sospettavano fosse un'infiltrata di Antares Blackswan, perciò era mio dovere scoprire qualcosa in più.
Inoltre aveva citato il nome della rossa, scatenando la mia curiosità.
-Conosci Rose Weasley?- le chiesi.
Evelyn si passò una mano tra i capelli biondissimi e annuì con vigore.
-Oh si! Io e la piccola Fraise siamo diventate molto amiche ultimamente. Sai considerando come la trattano tutti... aveva bisogno di un'amica con cui parlare. E io l'avevo presa in simpatia dal primo giorno!- disse arricciandosi una ciocca di capelli con le dita.
Fui molto stupito dalle sue parole, però mi ricredetti ricordandomi che quella mattina a pranzo, Rose era arrivata in Sala Grande insieme a Evelyn, e mi erano sembrate abbastanza affiatate.
-Come sta?- le chiesi, facendola passare per una domanda innocente.
-Molto bene- rispose lei, e io sbattei un paio di volte le palpebre confuso.
-Non sta risentendo dei pettegolezzi, è una tosta. Inoltre ha me e il suo ragazzo a distrarla- disse subito, spostandosi i capelli dalla spalla e buttandoli indietro.
Impietrii sulla sedia e trattenni il fiato.
-Il suo... cosa?- chiesi.
Non poteva essere vero.
-Sì, giusto stamattina mi raccontava di come vanno le cose tra lei e Castiel, e di quanto la renda felice. Si sono fidanzati ufficialmente da qualche ora. Ovviamente nessuno ne sa niente per il momento, ma a me l'ha confidato siccome sono sua amica... Dovresti vedere come era radiosa mentre parlava di lui- aggiunse Evelyn con una pausa, guardando un punto imprecisato con aria sognante.
-Vorrei che qualcuno provasse per me quel tipo di amore che li unisce. Lei è molto presa da lui, e lui è pazzo di lei da molto tempo.- sorrideva al ricordo, raccontandomi quei dettagli.
Io mi sentii crollare il mondo addosso.
Lei... era tutto vero allora, tutto ciò di cui l'avevo accusata...
Mi aveva dimenticato cosi in fretta?
Amava lui... da quanto tempo? Doveva essere questo il motivo per cui era stata così fredda ultimamente...
Io non lo avevo capito, perché davo per scontato che lei mi amasse quanto la amavo io.
E per Merlino, se l'amavo!
Ma ora mi sentii tradito, preso in giro.
Presi piena consapevolezza di una cosa che avevo sospettato solo nei miei peggiori incubi, una delle mie paure più grandi.
Rose amava un altro.
Castiel.
Angolo Autore
Salve a tutti! Questo capitolo è un po' cattivello hihihi
Spero vi sia piaciuto!
Alla prossima ^-^
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~Rose e Scorpius~ "Secrets"
FanfictionÈ il quinto anno ad Hogwarts per Rose Weasley. Un altro normale anno, in cui non sarebbe successo niente come nei precedenti. O almeno così pensava. Le cose nella scuola di magia e stregoneria cominciano a farsi burrascose quando Rose e Scorpius, gr...
