25. Scacchi Dei Maghi

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Ci sedemmo tutti a tavola.
Charlie di fianco a Teddy, il quale gli sorrise con meno imbarazzo del solito.
Draco si sedette vicino al figlio, e io non me la sentii di sedermi accanto a Scorpius. In fondo era giusto che avessero un momento tutto loro, Draco non vedeva suo figlio da molto più tempo di me.
Presi posto tra Lily e Hugo, il quale si era già tuffato sul pollo appena esso venne messo in tavola, proprio come fece James.
L'aria allegra e scherzosa si respirava in tutta la tavolata, e non vi fu quasi nessuna tensione riguardo alla presenza di Draco Malfoy.
Certo, papà di tanto in tanto gli lanciava qualche occhiata, così come zio Harry, ma non se ne preoccupavano più di tanto.
-Pessima mossa prima, Rose, ci hai praticamente soffiato nelle orecchie...arhg che fastidio- disse James rabbrividendo al ricordo, e Albus concordò con lui.
-Avete deciso voi di origliare- risposi con una risata.
- Io li avevo avvertiti che era una pessima idea- disse Lily divertita - ma sfortunatamente nessuno mi ascolta mai-
- Non c'è nulla di male a sperare che tu per una volta possa sbagliarti- si intromise mio fratello con un ghigno.
Sapevo già che non sarebbe mai successo, Lily Luna Potter era infallibile.
Finimmo di mangiare le portate principali, e nonna Molly portò in tavola i dolci, insieme alla torta di Draco, su cui mamma si accanì pretendendo di averne la prima fetta, dato che era la sua preferita.
Draco sorrise quasi compiaciuto.
Non potevo dire che la cosa mi facesse piacere, ma sapevo che quei due non correvano più il rischio che succedesse qualcosa tra loro.
Ormai ognuno aveva la propria famiglia, ed era perfetto così.
Inoltre sarebbe stato terribile avere Scorpius come fratellastro, o anche solo il fatto che mio padre non fosse più tale...rabbrividii all'idea.
Mentre conversavo con i miei cugini, stavo bene attenta anche ad ascoltare ciò che dicevano Scorpius e suo padre.
Appena la loro conversazione toccò l'argomento della madre, una sensazione di disagio mi invase lo stomaco.
-Si trova a casa ora...Non volevo lasciarla in ospedale da sola...-
Oh oh
Sapevo già dove sarebbe andata a parare la conversazione, ma speravo vivamente non succedesse.
-Dovresti tornare a casa con me dopo, così potrai vederla- disse Draco, prendendo un'altra forchettata della  torta ai lamponi di nonna.
La mia di forchetta invece mi cadde dalle mani, sbattendo rumorosamente sul piatto e finendo per terra.
Parecchie teste si voltarono verso di me, e io arrossii chinandomi per raccoglierla e alzandomi per metterla a lavare.
Ne presi velocemente un'altra e tornai subito a tavola per sentire cosa avrebbe risposto Scorpius.
-Sarebbe magnifico...ma sono arrivato poche ore fa...- disse Scorpius dubbioso.
Con la coda dell'occhio vidi che si girò verso di me, ma io avevo lo sguardo puntato sul piatto.
Non volevo che a causa mia fosse condizionato a rimanere, non quando si trattava di una situazione così delicata, ma la cosa mi logorava lo stomaco ugualmente, come un cane che rosicchia un osso.
-Perché non ci pensate con calma?- si intromise zio Harry, e mi stupii che avesse sentito la conversazione da così lontano.
Non ero l'unica a origliare a quanto pare.
-Draco puoi fermarti a dormire qui, per stasera, dovrebbe esserci una camera libera. Ron?- chiese poi rivolgendosi a mio padre, ma lui stava già annuendo d'accordo.
-Così potrete partire domani di giorno, in tutta calma- aggiunse Ron con un sorriso tirato.
Vidi un'espressione strana attraversare gli occhi di Draco, ma solo per un istante, poi sorrise e accettò ben volentieri l'invito, ringraziando tutti per l'ospitalità.
Ero l'unica a non essere del tutto convinta della cosa? A giudicare dallo sguardo di mio padre, nemmeno lui lo era.
Lanciò un'occhiata alla mamma, ma la trovò semplicemente a ridere e scherzare con zia Ginny.
Mi parve di vedere le spalle di Ron Weasley rilassarsi.
Lily mi sussurrò, avvicinandosi al mio orecchio -Pensi che se li metto in guardia riguardo a Draco, mi ascolteranno?-
La guardai agrottando le sopracciglia -Cosa hai visto?-
-Per ora nulla...è che ho una strana sensazione...di solito ci azzeccano tanto quanto le visioni...-
- Beh...ormai il danno è fatto- le sussurrai sconsolata.
Sarebbe successo qualcosa di brutto? O solo qualcosa di un po' spiacevole? Non lo sapevo, e nemmeno Lily lo sapeva.
Era una di quelle occasioni in cui avremmo dovuto aspettare, per vedere con i nostri occhi.
La serata passò abbastanza tranquilla, i ragazzi organizzarono una partita improvvisata a quiddich in giardino, usando le vecchie scope malconce che nonna Molly aveva conservato. Lily ovviamente si unì alla partita, così come mio fratello e Scorpius.
Io ero l'unica asociale che era rimasta in casa con gli adulti.
La regina di mio padre si alzò dal suo trono, e lo usò con violenza per fare a pezzi il mio alfiere.
-Hey!- protestai -È il mio pezzo preferito....-
-Non sarà mai fico quanto il cavallo. È il pezzo più subdolo degli scacchi: può muoversi liberamente, scavalcando qualunque pezzo. Io ero il cavallo, durante il mio primo anno in quella epica partita...miseriaccia Harry, te la ricordi?- chiese mio padre.
- Se la ricordano tutti Ron- rispose paziente mio zio, con un sorriso.
- Io penso che abbia ragione Rose, a preferire l'alfiere- si intromise Draco. Era seduto a tavola a bere un caffè insieme a noi, e indicò con il cucchiaino la scacchiera.
-Con un percorso libero, l'alfiere può arrivare da una parte all'altra della scacchiera in una sola mossa. Piazzato al centro di essa diventa un pezzo potentissimo, quasi come la regina stessa- spiegò il Malfoy.
Lanciai un'occhiata a mamma, che era stupita quanto me, e poi sorrisi educatamente a Draco.
- Non pensavo sapessi giocare- gli dissi, giusto per fare conversazione.
Era pur sempre il padre del mio ragazzo, come minimo dovevo instaurare un rapporto quasi umano con lui.
- Mia moglie Astoria...mi ha insegnato tutto quello che so. Ha insegnato a giocare anche a Scorpius, sin da piccolo. Non riusciresti a batterlo- disse lui con un ghigno.
-Pensi che non riuscirei a battere in astuzia una serpe?- chiesi inarcando un sopracciglio.
- Beh, sei pur sempre una Weasley...- Draco sembrò intercettare l'occhiata omicida di mio padre e aggiunse subito -...ed essendo tale avrai ereditato sicuramente il talento di tuo padre. Ma sei pur sempre una Grifondoro, non puoi battere un Serpeverde in astuzia- concluse lui facendo spallucce.
Mio padre mi mise all'angolo decretando lo scacco matto. Le pedine si ricrearono da sole per magia.
- Sono una Grifondoro, il che significa che ho il coraggio necessario a sfidare una serpe, non credi?- chiesi inarcando un sopracciglio.
- Beh...Io non gioco da molti anni...- diede un'occhiata alle sue spalle, dove il gruppo dei ragazzi stava tornando sorridente.
Scorpius si avvicinò alla tavolata posando la scopa contro il muro.
-Hey, tesoro- dissi a voce abbastanza alta, lanciando una breve occhiata di sfida al Malfoy a tavola.
-Tuo padre dice che non potrei mai batterti a scacchi- dissi.
- Ovviamente non potrai mai battermi- concordò Scorpius con una risata prendendo posto al tavolo, di fronte a me.
Spostai la scacchiera tra noi due, e la girai.
-Perché non prendi i bianchi?- chiese Scorpius titubante, accettando la sfida.
-I bianchi muovono per primi, quindi...prima le signore- dissi mettendomi comoda sulla sedia.
-Uhhh, eddai Scorp, ti fai trattare così da una donna- disse Albus beffardo, dandogli una pacca sulla spalla.
Il piccolo gruppo si era spostato dal giardino alla tavolata.
Scorpius inizio muovendo il  pedone davanti l'alfiere.
Io feci lo stesso con il pedone davanti al re, mandandolo avanti di due caselle.
Scorpius mosse un suo cavallo, osservando la mia mossa con cautela.
-Tiri già fuori il tuo fidato alfiere?- chiese Draco commentando la partita.
Lo ignorai e appena Scorpius mosse, feci uscire dagli spalti anche la mia regina.
-Qualcuno qui gioca pesante... e cerca di giocare sporco- commentò il mio ragazzo, e mi bloccò la stradina libera  che volevo imboccare, mettendoci in mezzo un altro pedone.
Accidenti.
-Volevi farmi scacco matto in quattro mosse, furba...Ma non quanto una serpe- commentò lui.
- Ora si gioca davvero- dissi drizzando la schiena, un pelo sorpresa che lui mi avesse contrastato il Matto del Barbiere.
Scorpius era un ottimo giocatore, e feci fatica a tenergli testa.
Il suo unico punto debole erano i suoi pedoni, sparsi come una muraglia, che gli impedivano di tirare fuori i pezzi grossi.
Vedevo la sua frustrazione, mentre evitavo apposta di mangiarglieli, per lasciarlo in difficoltà.
- Non stai praticamente usando i cavalli- mi fece notare lui.
-Quelli li lascio a mio padre, non fanno per me- dissi facendo un rapido sorriso verso di esso, che guardava assorto la partita.
Scorpius però, riuscì a mangiare uno dei miei due alfieri, e a quel punto mi scaldai.
Pessima mossa.
Tirai fuori un cavallo, e al turno dopo eseguii un esemplare Arrocco scambiando di posto la torre e il re.
Dopodiché, affiancai il mio unico alfiere rimasto, ai due cavalli e alla torre.
- La regina la tieni lì per bellezza?- chiese Scorpius con una risata.
Ma la mia regina nera aveva tutta la strada spianata davanti a se, anche da ferma io sapevo che era in grado di fare grandi cose.
Le pedine venivano distrutte man mano, e tutta la famiglia era riunita attorno al tavolo in silenzio, osservando la battaglia.
Avanzai con i cavalli e la torre, cominciando finalmente a mangiare i suoi statici pedoni.
Scorpius ne sembrava soddisfatto, forse convinto di poter finalmente avanzare. Abboccò.
Fece lo sbaglio di spostare la regina, per mangiarmi un cavallo, e io mandai la mia torre nera dall'altra parte della scacchiera, mettendo per la prima volta sotto scacco il suo re.
Mi parve di averlo sentito brontolare un "accidenti"
Mio padre commentò con un "Uhhhh" intuendo quello che sarebbe successo.
Scorpius fu costretto a spostare il suo re, e io percorsi tutta la strada in orizzontale andando a distruggere la sua torre.
Dopo qualche mossa, la mia regina nera aveva praticamente messo all'angolo la sua bianca.
- Non capisco perché la tiri così per le lunghe...- disse Scorpius scocciato.
Mentre la mia torre con l'alfiere tenevano sotto torchio il suo re, ordinai al mio cavallo di spostarsi, il quale scavalcò un suo alfiere, e andò dritto dal suo re, distruggendolo con i suoi zoccoli.
-Scacco matto- dissi.
Mi appoggiai esausta allo schienale della sedia e tirai un sospiro di sollievo lasciando scivolare via la tensione.
-Pensavo...credevo che il tuo pezzo forte fosse l'alfiere, che non fossi brava a usare il cavallo....- borbottò confuso Scorpius.
Mio padre si alzò da tavola puntando in alto il suo bicchiere d'acqua.
-Al Cavallo!- esclamò, tutto fiero.
Mi alzai a mia volta e gli diedi il cinque.
Scorpius e il padre erano ancora delusi, a guardare la scacchiera.
-Razza di....hai fatto finta....- disse Scorpius allibito.
-Chi è che non riusciva a essere più astuta di una serpe?- chiesi tutta orgogliosa, lanciando un'occhiata anche a Draco Malfoy, che sorrideva colpito.
Quella piccola vittoria migliorò il mio umore per il resto della serata.
Andammo tutti a dormire nelle rispettive camere.
Guardavo la mezza luna fare capolino nella mia stanza, mentre la sua luce argentea si estendeva sulle assi del pavimento con il passare del tempo.
Verso le tre di notte, quando tutti dormivano, decisi che non ne potevo più di rigirarmi nel letto.
Scesi in punta di piedi le scale e afferrai una scopa in cucina.
L'aria gelida della sera mi fece rabbrividire, ma il suo profumo di freddo e neve imminente mi piacque.
Montai sulla scopa e mi diressi in alto, atterrando silenziosamente sul tetto.
- Che fai, mi copi?- chiese una voce e io sobbalzai, sopresa di trovare compagnia in quel posto.
Ovviamente era Scorpius, seduto sulle tegole con una scopa vicino.
Guardava le stelle.
-Sei tu che copi me- dissi sedendomi vicino a lui.
Appena lo feci, il Serpeverde mi prese il viso tra le mani e mi baciò.
Mi si fermò il respiro mentre il cuore galoppava.
- Ci ho pensato tutto il giorno...era un giorno intero che non ti baciavo- si giustificò lui.
Mi avvicinai appoggiando la testa sulla sua spalla, in pace.

Scorpius's pov

Stava tremando dal freddo, le circondai le spalle con un braccio, e lei si avvicinò mettendo la testa sulla mia spalla.
Il profumo di fragola dei suoi capelli mi rilassò, mentre guardavamo le stelle.
-Partirete domattina...o meglio stamattina presto?- chiese senza guardarmi.
- Sì...probabilmente ci rivedremo a Hogwarts dopo Natale.- l'idea di stare così tanto senza vederla non mi piaceva affatto.
-Oppure potresti venire a trovarmi al Malfoy Manor, saresti la benvenuta- aggiunsi d'istinto.
-A tuo padre verrebbero i capelli bianchi a vedermi lì- disse lei ridacchiando.
-Li ha già, non ti preoccupare- dissi con un sorriso.
Restammo qualche minuto così, finché non sentiammo entrambi un rumore.
Ci calammo giù per il tetto, sporgendoci da esso per osservare la facciata della casa.
- Ma quella è la camera di tuo padre- bisbigliò lei indicandomi un paio di finestre che stavano aprendo verso l'esterno.
Riconobbi la sua chioma bionda, si, era decisamente lui.
-Che fa sveglio a questa ora?- chiese lei in un sussurro, dubbiosa.
Vidi spuntare dalla finestra la sua bacchetta, puntata verso il cielo.
Dalla punta di essa schizzarono in alto delle sfere rosse, che esplosero nel cielo come fuochi d'artificio.
- Ma cosa...-
-Guarda!- disse Rose indicandomi la foresta che circondava la casa.
Tra gli alberi e i cespugli notai diverse sagome muoversi nell'oscurità.
Un rumore più vicino attirò la nostra attenzione.
Rose tirò fuori dalla tasca una sfera di vetro, al cui interno una trottola girava su ste stessa all'impazzata.
- Lo Spioscopio....siamo in peric...- non fece in tempo a finire la frase, che un incantesimo volò verso di noi, andando a schiantarsi sull' invisibile barriera e creando un boato.
- Era un segnale. Ci stanno attaccando- Rose balzò in piedi e prese subito la sua scopa volando a terra.
Ero rimasto impietrito, mentre altri schiantesimi volavano colpendo lo scudo, pronti a buttarlo giù.
Sagome incappucciate emergevano dall' oscurità.
-Padre, che cosa hai fatto?- mormorai.

-Angolo Autore
Salve a tutti! Essi, non era mai successo che aggiornassi per due giorni di fila hahah
Il capitolo è un po' più lungo del solito, purtroppo tutte le volte che cerco di farlo più breve finisco sempre per superare la soglia. È più forte di me.
Siamo a 3k di visualizzazioni, ne sono felicissima, ringrazio tutte le persone che leggono la mia storia :)
~Laura

~Rose e Scorpius~ "Secrets"Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora