16. Protego!

1.3K 65 16
                                        

Mi coprii con il mio plaid rosso e oro (regalatomi da nonna Molly) e guardai la Gazzetta del Profeta bruciare e diventare cenere grigiastra, mentre il foglio si accartocciava su se stesso.
Lily Luna Potter lo aveva lanciato nel camino dopo un impeto di rabbia, probabilmente per le cose che aveva letto.
Io mi ero acciambellata sulla poltrona di pelle davanti al camino e l'avevo osservata.
Lily non era mai turbata... perché sa molte cose che noi altri ignoriamo. Che senso ha avere paura del futuro se lo conosci già?
Eppure la rossa camminava nervosamente avanti e indietro al fuoco, e lanciava occhiate al giornale ormai consumato.
- Non ci posso credere...- borbottò trapanando con lo sguardo il parquet.
-Hai letto? Le nuove ordinanze amministrative delle creature non del tutto umane...-
Lo disse con una voce che imitava uno del Ministero, perché in fondo era con loro che ce l'aveva.
- Non è nulla di grave Lils... - cominciai a dire.
- No!- mi interruppe subito lei puntando i suoi occhioni verdi su di me -È l'inizio di qualcosa di grave-
Sospirò e si buttò sulla poltrona accanto alla mia, come se fosse esausta.
-Dove andremo a finire? Che ne sarà di tutte quelle creature...- mi guardò e io venni percossa da una scossa di consapevolezza -Charlie... Dominique... Teddy...- chiuse gli occhi e si passò una mano tra i capelli.
-Vedo anche te..- disse portandosi le ginocchia al petto e poggiandoci il mento -...sei coinvolta anche tu...Ma non so bene come, ma so che tu sai qualcosa.- guardava le fiamme crepitanti, e io feci lo stesso mentre un peso mi scendeva nello stomaco.
- Io...non sono sicura di quello che so. Ho letto qualcosa in quel libro ma non so come potrebbe aiutarmi...-
Vidi Lily annuire -Beh il tempo ci darà le risposte che vogliamo-
Restammo davanti al camino una mezz'oretta a scaldarci, senza parlare troppo.
Lily mi accennò al fatto che vedeva l'aura di Scorpius molto confusa e irrequieta in questi giorni. Non feci troppe domande sulla parte dell'aura (dato che non ne capivo molto in materia) e le spiegai cosa era successo in infermeria quando si era svegliato.
-E dopo quella scena?- mi chiese lei.
-Beh dopo aver detto il mio nome è ricascato a dormire per qualche altra ora e, una volta dimesso, ha fatto finta di non sapere nemmeno cosa fosse successo- dissi facendo spallucce e stringendo le labbra -Se ci incrociamo per i corridoi mi fa solo un cenno, e guarda subito oltre-
-Mi dispiace Rosie...- rispose Lily. Mi guardò con un'espressione che conoscevo troppo bene: aveva ancora qualcosa da dirmi.
Infatti lo fece.
-Secondo me siete entrambi troppo orgogliosi-
Inarcai un sopracciglio invitandola a continuare.
-Beh lui non ti parla, tu non gli parli. E tu aspetti che sia lui a parlarti, ma lui si ritira nel suo "guscio" perché tu beh...Tu non fai niente Rose. È questo il problema.-
- Si può sapere cosa dovrei fare, Lils? È un Malfoy! Un odioso sanguepuro egocentrico Malfoy, che mi odia-
-Lui non ti odia-
-Di certo non mi tollera!- ribattei.
- Per te è davvero così difficile fare il primo passo...? Non siamo più al primo anno, Rose...- disse mia cugina scuotendo la testa.
- Non ne verrebbe fuori nulla...-
- Come per tua mamma e Draco?- chiese lei con un sorriso -Oh Rose! Pensaci! I vostri genitori hanno fatto la stessa cosa che state facendo voi! E per cosa? Per amarsi ma non riuscire a dirselo? Per lasciar passare anni...così.- scosse la testa contrariata -Ti sei mai chiesta da quanto tempo provi qualcosa per lui? Quanto ancora vuoi andare avanti così?-
Mi strinsi nel plaid ed evitai di guardarla.
Odiavo quando aveva ragione...e anche quando dimostrava di conoscermi così bene.
-Puoi evitare la cosa quanto vuoi...ma fidati di me: non tutti avrebbero bevuto quella pozione al posto tuo. Puoi starne certa.-
Lo sapevo, ma c'era qualcosa nei modi freddi e distaccati di Scorpius...che non mi permetteva di avvicinarmi a lui.
-Dovresti farti avanti...Ora che si è lasciato con quella biondina odiosa-
-Quella biondina aspetta solo di incontrarmi in un corridoio buio e schiantarmi.- dissi ricordando le poche volte in cui la incrociavo...e gli sguardi assassini che mi lanciava.
-Chiediti il perché-
-È convinta che il suo Scorpiuccio l'abbia lasciata per me-
- Non puoi biasimarla, il suo ragazzo si sveglia e vede solo te...-
-Possiamo parlarne un'altra volta...?- dissi vedendo qualche Grifondoro entrare nella sala comune.
Lily annuì e salimmo nel dormitorio.
Mi infilai sotto le coperte e guardai la piccola lettera ancora appoggiata sul mio comodino.
Il "grazie" di Scorpius, che avevo ricevuto settimane prima.
La mia civetta, che si era di nuovo liberata dalla gabbia, volò fino al mio comodino e si sistemò proprio sopra quella lettera.
Persino lei, mentre ruotava la testa da un lato, sembrava dirmi "quando ti decidi a fare qualcosa?"
Sospirai, mi misi a sedere sul letto e presi una piuma dal cassetto.
Scrissi dietro la lettera un "Dobbiamo parlare" e la porsi a Peony che la afferrò subito con il becco.
-Portala a...- ma la mia civetta aveva già spiccato il volo ed era sgusciata via dalla finestra semi aperta.
Osservai il suo profilo biancastro che si stagliava sul cielo nero, finchè Peony non divenne una macchia piccola e indistinta in lontananza, e io mi addormentai.
Il mattino seguente, non trovai la mia civetta, né una qualche risposta alla lettera.
Mi vestii automaticamente uscendo con Dominique.
Notai che la mia cugina mezza veela quella mattina indossava uno splendido vestito verde, che metteva in risalto i suoi capelli biondo rossicci.
Si era persino truccata e messa scarpe con il tacco.
Camminava al mio fianco con la testa immersa nel libro di Storia della Magia.
-Hai un appuntamento oggi, per caso?- le chiesi mentre scendevamo le scale della sala comune.
Dominique inciampò e la afferrai per il braccio tirandola a me, prima che facesse un volo dalle scale.
-Cosa? No, no...no.-
-Hai detto tre volte "no"- dissi alzando gli occhi al cielo - Cosa mi nascondi?-
Domi staccò gli occhi dal libro e potei vedere un rossore invaderle le guance.
- Non è un appuntamento... insomma...- prese un profondo respiro e passò accanto a due Grifondoro del quinto anno con una grazia innata. I ragazzi infatti le lanciarono più di un'occhiata.
-Ci vediamo al Lago per studiare insieme le creature marine d'acqua dolce...-
-Tu e...Lys?-
Dominique arrossì ancora di più, se possibile, e annuì.
Di slancio la abbracciai, rischiando di farla sbilanciare ancora di più- Sono davvero felice per te! E poi...- aggiunsi -...Sono certa che Lysander avrà occhi solo per te, invece che per le creature- dissi facendole l'occhiolino.
- Non pensi che abbia esagerato...?- chiese lei incerta, mordendosi un labbro.
- No, affatto- risposi sicura.
Ci dirigemmo verso l'aula di Storia della Magia, dove trovammo il professor Ruf che fluttuava sulla cattedra.
Ci sedemmo vicino ad Alice Paciock e chiacchierammo quasi tutta l'ora (coperte dall' incantesimo Muffliato che Alice aveva perfezionato) ma non eravamo le sole.
Perfino gli studiosi Corvonero in aula con noi fecero lo stesso.
Una volta uscite ci stiracchiammo e ci dirigemmo verso il campo da quiddich.
Appena misi piede fuori dal castello, Alice mi fece notare un gufo che si stava avvicinando.
Peony planò verso di me a una velocità stupefacente e atterrò sulla mia testa infilandomi gli artigli nei capelli.
Batteva le ali e gracchiava in un modo che attirò molti sguardi nel cortile.
Inutile dire che le mie amiche si stavano trattenendo molto poco dal ridere, mentre cercavo di scrollarmi dalla testa la civetta.
Alla fine si arrese e mi buttò ai piedi una lettera riprendendo il volo e tornando verso la sala comune, senza smettere di gracchiare. Volava zigzaggando.
Non l'avevo mai vista così agitata.
Mi ripromessi di fare un salto a darle da mangiare e vedere come stava.
Cerai di sistemarmi i capelli alla ben e meglio,  ma sapevo che i miei ricci avevano preso la forma di un nido.
Raccolsi la lettera e trattenni il fiato, pensando a una risposta da Scorpius, ma invece era di Charlie.

~Rose e Scorpius~ "Secrets"Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora