40. Visione

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Rose's pov

-Professoressa McGranitt?- chiesi esitante avvicinandomi all'autorevole donna, ma essa continuava a fissare un punto alle mie spalle: il lunghissimo ponte in pietra che conduceva all'entrata principale del castello.
Restai accanto a lei ad osservarlo, attraverso la vetrata colorata, sicura che prima o poi sarebbe successo qualcosa.
-Inevitabile...- sussurrò la preside pensierosa.
Avrei tanto voluto sapere a cosa si riferiva.
-Preside!- esclamò una voce dietro di noi, avvicinandosi di corsa.
L'avrei riconosciuta anche senza voltarmi
Scorpius si fermò, prendendo aria a grosse boccate per via della corsa.
Nemmeno lui si accorse della mia presenza, ma la cosa non mi stupì.
-Andrò io- disse deciso, raddrizzando la schiena, con una determinazione nello sguardo che mi fece sorridere, sebbene non sapessi di cosa parlava.
La situazione però sembrava molto tesa, e dalla vegetazione verde e rigogliosa fuori dal castello, intuì che l'estate fosse alle porte.
-Signorino Malfoy, ne abbiamo già discusso. Non serve a nulla- disse pazientemente la preside, con sguardo neutrale.
Ma sottosotto vidi un lampo di tristezza in quegli sporgenti occhi acquosi.
-Perché ci vuole entrambi?!- esclamò Scorpius prendendosi i capelli tra le mani e digrignando i denti dalla rabbia.
-Tecnicamente è disposto a lasciarti continuare la tua vita, prendendo solo Rose... lei è d'accordo. Lo sai già- concluse la McGranitt incrociando le braccia.
-Tutti i Grifondoro vogliono essere martiri... lei non può permettere che accada!- esclamò lui, potevo leggere la disperazione nei suoi begli occhi azzurri.
- Ho forse altra scelta? Sono troppo vecchia per una seconda guerra...-
-Il Signor Weasley non glielo lascerà fare! Combatteranno, ci sarà anche Potter e tutto il ministero...- insisté Scorpius.
La McGranitt curvò le labbra in una smorfia.
-Sono di numero superiore... Non hai idea di quante creature magiche abbiano costretto a lottare con loro... di alcune non conosci nemmeno l'esistenza. Non è una situazione facile, Malfoy-
-E se io portassi Rose lontano da qui? Se sapessero che non si trova più al castello...- tentò lui, ma la preside scosse la testa lentamente.
-Raderebbero questo posto al suolo ugualmente... e penso tu conosca abbastanza la signorina Weasley da sapere che non scapperà-
Scorpius strinse i pugni, e si voltò allontanandosi a falcate per la rabbia.
D'istino decisi di seguirlo, lasciando la McGranitt ad osservare fuori dalle vetrate, malinconica.
-Allora?- chiese un ragazzo spuntando da un corridoio e venendo incontro a Scorpius.
Era mio fratello Hugo, lo sguardo azzurrino era preoccupato e molto più maturo e concentrato di quanto lo avessi mai visto.
-Nulla- disse sbrigativo Scorpius iniziando a scendere le scale.
Hugo era rimasto paralizzato sul posto a guardare mentre si allontanava.
Decisi di continuare a seguire il biondo, correndo per stare al suo passo.
Scorpius uscì in cortile, lo percorse veloce fino ad arrivare alla rotonda fontana centrale.
Lì una ragazza dai capelli rossi ci dava le spalle e osservava a testa bassa il proprio riflesso sull'acqua.
Non mi ero mai vista da fuori, eppure mi ci volle meno di un secondo a riconoscermi anche da dietro.
Quella ero io.
Io e Scorpius raggiungemmo me stessa insieme, e la Rose del futuro si voltò, sorridendo amorevole a Scorpius e alzandosi sulle punte per abbracciarlo.
Però, mi dissi, ero davvero carina vista da fuori.
- Come puoi essere così tranquilla?- chiese Scorpius esausto.
Sorrisi e feci spallucce, o almeno me stessa del futuro lo fece.
Dopodiché accadde una cosa che mi fece rabbrividire.
Mi ero ormai abituata a quello scenario in cui vedevo le cose assieme a loro, senza che mi vedessero.
La Rose del futuro però, in un istante, parve inspiegabilmente prendere coscienza della mia presenza nella visione.
I suoi occhi si spostarono esattamente nei miei, e i nostri sguardi incuriositi combaciarono come due gocce d'acqua.
Rose si allontanò da Scorpius, che la guardava visibilmente confuso, e si mise di fronte a me.
Avrei voluto avere una terza persona che vedesse la scena da fuori, perché sicuramente me che guardo me stessa e viceversa doveva essere una scena incredibile.
-Abbiamo un grande potere- mi disse Rose.
Corrugai le sopracciglia guardandomi confusa.
- Non so che cosa fare...- mi dissi dispiaciuta.
-Devi sviluppare il tuo potenziale prima che i fiori diventino frutti. Quando saranno maturi, tutto andrà in frantumi- disse Rose.
Dopodiché mi prese letteralmente la mano, e a quel punto sentii nitidamente uno schiocco.
Come se stessimo tirando insieme una corda, e una delle due l'avesse lasciata andare, io venni catapultata all'indietro, cadendo in una voragine senza fondo.
Gridai, mentre Rose e Scorpius divenivano sagome sempre più piccole e si mischiavano al buio.
Una forza invisibile mi trascinava sempre più giù, e sempre più forte.
Chiusi gli occhi, ma all'improssivo non venivo più trascinata.
Sentii lo spigolo di un gradino urtare contro le mie costole, e appoggiai i palmi delle mani a terra.
Restai per un meraviglioso secondo con gli occhi chiusi: bruciavano terribilmente.
Anche senza vederci però, seppi di essere tornata nell'aula di Divinazione.
L'odore di incenso alla vaniglia mi pervase le narici, e la temperatura era aumentata di un paio di gradi rispetto alla mia visione.
Aprii gli occhi e, come previsto, mi trovai sdraiata sull'orribile tappeto indiano blu e arancio.
Ero davvero rotolata giù dalle gradinate.
Una mano mi afferrò e tenendomi per la vita mi tirò su in piedi.
Trovai i famigliari occhi azzurri che amavo, vicini ai miei.
Sussultai però quando la sua mano premette sulle mie costole, ancora doloranti dalla caduta.
- Oh Cara!- esclamò la professoressa Sybil battendo le mani tutta felice.
-Beh tu eri l'ultima persona di quest'aula che credevo capace di una visione... mi hai davvero stupita...- borbottò lei incredula, gli occhioni traslucidi guardavano angoli imprecisati della stanza, pensierosi e stupiti.
Tutta la classe si era radunata vicino a lei e mi guardavano con la stessa stupida espressione.
-Immagino tu abbia incontrato te stessa... di solito è così che le visioni finiscono...-
Mentre parlava, strinsi di nuovo gli occhi, che avevano cominciato a lacrimare incontrollati.
-...deve essere stata un'esperienza straordinaria la tua! Ah! Quanto darei per ricordare il brivido della mia prima visione... certo ne ho avute così tante che non ne ho quasi più memoria...-
Doveva seriamente mettersi a parlare di sé?
Nel frattempo Scorpius mi aveva porto un fazzoletto di stoffa, tirato fuori da non si sa dove.
Era di un azzurro candido, quanto i suoi occhi quasi, e in un angolo aveva ricamata una "M" rosso sangue.
-Quindi?- chiese la professoressa battendo le mani e facendomi sobbalzare.
Mi ero incantata a guardare il fazzoletto.
-Può... può ripetere la domanda?- chiesi confusa, in risposta ci furono molte risatine nella classe.
-Te stessa ti ha parlato? Ti ha detto qualcosa per caso? Certo, è estremamente raro, e non mi aspetto che una persona dall'aura poco brillante come la tua sia capace di una visione così profonda ma... non si sa mai... dunque?- chiese paziente.
Decisi che non avrei permesso alla megera di insultarmi ulteriormente in modi che non potevo comprendere.
- No. Ora se non le dispiace andrei in infermeria... perché accidenti mi lacrimano gli occhi?- chiesi stizzita, mentre copiose gocce scendevano sulle mie guance appena sbattevo le palpebre.
- Oh... che peccato. Sì sì andate tutti forza! Il professor Bincklebie si starà chiedendo perché stiate ritardando di mezz'ora alla sua lezione... forza!- esclamò con una punta di orgoglio, ero certa non le importasse di aver sottratto tempo alla lezione di Charlie.
Grifondoro e Serpeverde uscirono parlottando tra loro.
- Hai tenuto gli occhi spalancati per tutta la visione- mi informò Scorpius mentre scendevamo la scalinata a chiocciola - Che è durata circa un'ora e mezza... non ne siamo certi, la vecchia svitata dice che non ce modo di sapere esattamente quando sei entrata in trance- mi spiegò lui alzando gli occhi al cielo.
-Sinceramente penso sia stata l'esperienza più eccitante mai successa durante una sua lezione... Hai visto come era orgogliosa di sé?- chiesi ridacchiando e continuando a piangere involontariamente.
Scorpius annuì, ridendo anche lui.
-Vuoi che ti accompagni in infermeria?- mi chiese dopo un po', ma io scossi la testa.
-Questa era la prima lezione che Charlie teneva ai Grifondoro e Serpeverde insieme, gli ho già fatto perdere mezz'ora... non voglio mancare- spiegai.
Scorpius annuì.
Entrammo nell'aula di Trasfigurazione tra gli ultimi, e Charlie tirò un sospiro di sollievo vedendoci.
-Weasley! Malfoy! Cominciavo a pensare vi foste rintanati nell'armadio delle scope!- esclamò lui sistemandosi il panciotto color crema.
Si intonava bene ai suoi capelli color miele.
Nella classe si levò un coro di risate, e io mi unii a loro perché non c'era nulla che Charlie potesse dire, che non trovassi simpatico e allegro.
Scorpius non rise, ma del resto doveva ancora imparare a conoscere uno dei miei migliori amici, che aveva avuto in antipatia per un lungo periodo credendo che tra me e Charlie ci fosse stato del tenero.
È stato buffo spiegargli che per far si che avvenisse ciò, avrei dovuto avere delle basette e un diverso apparato riproduttivo.
La sua espressione era stata impagabile.
-Oh Rose cara!- esclamò Charlie appena mi sedetti in prima fila, e dimenticandosi di chiamarmi per cognome.
-So che la Professoressa Sybil è così dolce ed empatica... ma addirittura piangere per l'emozione dopo una sua lezione? Suvvia, la rivedrai presto!- esclamò, con la chiara intenzione di farsi sentire da tutta la classe.
Ridemmo tutti quanti, Serpeverde compresi.
- Oh e affinché lo sappiate, sono al corrente di ciò che è successo... quella donna... acciderbolina...- commentò lui scuotendo la testa e girando tra i banchi.
Gli studenti pendevano dalle sue labbra letteralmente.
-Pensate che ha mandato un Patronus ad ogni insegnante per vantarsi dell'accaduto! Il suo Ragno era davvero inquietante! Se non fosse stato di magia, avrei creduto avesse lasciato peli in giro per quanto era grosso!-
Il patronus della vecchia svitata era una tarantola? Rabbrividii.
-E, siccome per l'emozione non ha pensato di mandarvi a lezione e tenere con sé solo la signorina Weasley, ora restano esattamente diciassette minuti prima della fine dell'ora... facciamo un giro di presentazioni oggi?- chiese guardando ciascuno.
Gli studenti parvero sollevati di non dover fare lezione, e io a mia volta sbattei le palpebre facendo scendere due goccioloni sulle guance, e sorrisi a mia volta.

-Angolo Autore
Salve! Spero che il capitolo vi sia piaciuto ^-^
Non mi ricordo se avevo già usato questa gif di Lily Collins, fatto sta che adoro lei e il colore di capelli che aveva in Shadowhunters *-*

~Rose e Scorpius~ "Secrets"Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora