Giada
Mi appiattisco contro il muro, mentre l'ombra silenziosa avanza verso di me. Mi faccio coraggio e allungo il braccio per accendere la luce, ma la sua voce anticipa le mie mosse.
" Non farlo, Ferraro è ancora qui fuori, non credo tu voglia che lui mi veda."
Avanza mentre parla e il suo profumo invade i miei sensi. "Mi hai spaventata, che cosa ci fai qui?" La mia voce sembra estranea anche alle mie orecchie, è bassa, insicura, ancor più tremolante di quanto non fosse al cospetto di Don Antonio. Eppure, non dovrebbe essere così!
"Ero preoccupato per te, volevo esser certo che rincasassi senza problemi. E poi... credo tu mi debba una risposta: dentro o fuori Giada? Basta scappare!"
Lo guardo, e non posso non capire quanto le sue parole siano definitive, mi fanno paura, ma ora so cosa devo rispondergli perché in qualche modo la cena di stasera mi ha aiutata a prendere una decisione. Credevo di dover a Valerio la mia lealtà, di non poter agire alle sue spalle, ma quando suo padre ha smascherato la sua tresca, ho realizzato di non aver nessun obbligo nei suoi confronti. Ho visto nell'arringa difensiva di Don Antonio l'opportunità di tutelare gli ultimi mesi di libertà che mi spettano e l'ho colta, anche se il timore di sbagliare non mi ha mai abbandonata. "Raul..." pronuncio il suo nome con estrema lentezza e le sue mani agguantano il mio viso, sono calde, e più ruvide del solito, ma il loro tocco sa di casa e d'amore.
"Fai la scelta giusta piccola, per te e per me. Non pensare agli altri, loro non si sono preoccupati di noi quando ci hanno gettati nella mischia."
I suoi occhi si confondono con il buio che ci circonda, ma la durezza delle sue parole mi mostra il suo tormento. Raul crede che il mio sarà un no, ma si sbaglia, sono troppo vigliacca per rinunciare a lui per sempre. E sperando di non pentirmene, gli dico quel sì in cui forse non sperava neanche più.
"Va bene, proviamoci." Mi aggrappo alle sue spalle muscolose e attendo di sentire la sua voce.
"Dillo ancora!" Ordina appoggiando la fronte alla mia e chiudendo gli occhi.
"Finché nessuno sospetterà di noi, io sarò tua, ma al primo cenno di pericolo mi lascerai andare, capito?" Spiego meglio le mie condizioni con il fiato corto a causa della sua vicinanza e mi faccio cogliere alla sprovvista quando si avventa sulle mie labbra.
Non mi oppongo alla sua irruenza e mi beo del calore che le sue mani regalano al mio corpo. Gli concedo l'accesso alla mia bocca e lui sospira facendo increspare la mia pelle lì dove il suo fiato si adagia. Lo sento dentro, fin nelle ossa, il richiamo del suo corpo; quel canto di sirena che già una volta ci ha portato in acque agitate dalla passione e che stanno per accoglierci di nuovo.
"Mi sei mancata da morire." Sussurra tra un bacio affamato e l'altro. "Ho bisogno di te Giada, di toglierti questo vestito e di perdermi tra le tue braccia!" Si sbaglia, noi insieme possiamo solo ritrovarci, è separati che siamo smarriti! Non puntualizzo l'ovvio, sono certa che anche lui lo capirà presto, ma lo prendo per mano e lo conduco nella mia stanza. Non aspetta neanche che io abbia chiuso la porta che già le sue dita sono sulla lampo del vestito. Me lo sfila con estrema maestria e uno scomodo pensiero mi colpisce facendo adombrare il mio volto: chissà quante, prima di me, ne avrà spogliate?
"Resta qui piccola, non lasciar vagare questa bella testolina." Le sue mani accarezzano la pelle nuda delle mie braccia e con un movimento lento raggiungono i miei palmi conducendoli sul suo petto, lì dove i bottoni della sua camicia trepidano per essere liberati. La sua pelle è bollente e il suo respiro sempre più svelto mentre lo libero dell'indumento indesiderato. Quando il suo torace nudo si appoggia al mio petto, le sue mani corrono a cercare il gancio del mio reggiseno che raggiunge in un baleno la sua camicia sul pavimento.
È una sensazione inebriante quella che la nostra pelle a contatto mi provoca, tanto forte da lasciarmi ansimante. Mi solleva facendomi poggiare la schiena al muro e le mie mani corrono frenetiche alla sua cintura, abbasso i pantaloni e i boxer quel tanto che basta per liberare la sua erezione e lui geme sul mio collo. Impaziente mi tocca per vedere se sono pronta e i suoi occhi brillano nel costatare quanto sono bagnata. Scosta i miei slip e strofina la sua asta sulla mia intimità facendomi inarcare verso di lui, desiderosa di un maggior contatto.
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Il Prezzo Della Vendetta
RomanceGiada è sempre stata felice, ha vissuto in un posto incantato come la principessa di una favola. Amata, ammirata, protetta, non si è mai guardata attorno come avrebbe dovuto, fin quando quello stesso mondo che gli aveva dato tutto non si è preso una...
