Giada
14 febbraio 2012
1:30 Am
"Piccola dormigliona, svegliati!"
La voce di Raul mi strappa dalle braccia di Morfeo. Lo metto a fuoco con un certo sforzo, ancora troppo assonnata per essere nel pieno delle mie facoltà mentali. Mormoro un ciao mezzo biascicato che fa allargare il suo sorriso e quel tripudio di denti bianchi, unito al bellissimo suono sprigionato dal suo corpo, fa destare le farfalle nel mio stomaco. Non lo vedo da tre giorni, dieci ore, e non so quanti minuti, e già mi sembra più bello.
"Mi aspettavo un benvenuto più caloroso, mi pento quasi di essermi scomodato a venire." Mormora facendomi il solletico con le mani gelide e in questo momento, nonostante lo ami da impazzire, vorrei ucciderlo!
"Hai le mani gelate, brutto stronzo... levale da lì!" Parlo a denti stretti, non posso urlare perché nonna ci sentirebbe e lui sapendolo ne approfitta. Cerco di allontanare quei due ghiaccioli dalla mia pancia, ma essendo più forte ha la meglio.
"Mi sa che in mia assenza hai dimenticato le buone maniere..." brontola mentre si infila sotto le coperte e si posiziona tra le mie cosce completamente vestito, "è il momento di un ripasso di bon ton." Si getta sulle mie labbra ed io lo accolgo, ormai completamente sveglia. Mentre assaporo la sua bocca, mi chiedo come sia possibile che, dopo cinque mesi, io non mi sia ancora abituata alla sua vicinanza. Riesce sempre a sconvolgermi con un bacio, a mandarmi in fiamme il cervello; e che siano gli ormoni o una semplice reazione chimica del mio organismo, credo che non ne avrò mai abbastanza. Quando ci stacchiamo siamo entrambi ansanti, i suoi occhi sono completamenti neri, annebbiati dalla passione e dal desiderio, e il suo corpo non conserva più alcuna tracce del freddo della notte.
"Buon San Valentino, amore mio." Soffia a un millimetro dal mio orecchio facendomi rabbrividire. Gli accarezzo i capelli e poi appoggiando le mie labbra alle sue, ricambio l'augurio suggellandolo con un bacio.
Si stacca troppo presto stavolta però, facendomi mettere un piccolo broncio, davanti al quale sorride probabilmente fiero, di essermi così indispensabile.
"Ho una sorpresa per te!" Afferma recuperando una scatolina dal mio comodino dove sicuramente l'aveva in precedenza riposta. Me la consegna invitandomi ad aprirla e si scansa quel tanto che basta per farmi rimettere seduta. Emozionata scarto il piccolo dono e quando una chiave dorata appare dinanzi ai miei occhi, alzo lo sguardo e lo poggio nel suo in cerca di una spiegazione.
"Mi avevi chiesto se esisteva un posto in cui poterci vedere senza coinvolgere Ester, ricordi?" Annuisco e lui continua. "La chiave è la risposta a quella domanda!"
"Oh!" Sono stupita, non immaginavo si ricordasse di quella conversazione, sono passati molti mesi e non ne avevamo più parlato, ma evidentemente a differenza mia lui non ha smesso di pensarci.
"È una casetta sul mare, si trova a circa mezz'ora da qui, è piccola ma molto accogliente. Sembra la miniatura di questa in effetti! È posta su una collinetta che la protegge dalla furia del mare, ma ha un pezzetto di spiaggia privata. L'accesso dalla strada è riservato, ed è abbastanza isolata, non ci saranno vicini da evitare o da cui nascondersi e potrò ormeggiare il caicco lì vicino, così finalmente potremo uscire per mare insieme. Ha una cucina soggiorno, un bagno, e una camera, ed è tutta per noi. Sei contenta?" Chiede speranzoso e forse con una punta d'ansia nella voce ed io non trovando le parole per esprimergli la mia felicità, lo bacio per provare, almeno con i gesti, a trasmettergli la mia gioia.
"Lo prendo come un sì." Mormora quando ci stacchiamo.
"Lo è! Il problema adesso è che il mio regalo non sarà all'altezza."
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Il Prezzo Della Vendetta
RomanceGiada è sempre stata felice, ha vissuto in un posto incantato come la principessa di una favola. Amata, ammirata, protetta, non si è mai guardata attorno come avrebbe dovuto, fin quando quello stesso mondo che gli aveva dato tutto non si è preso una...
