Giada
Raul mi tiene stretta a sé, le sue braccia avvolgono il mio corpo come un bozzolo caldo e sicuro dal quale non voglio più uscire. Non avrebbe dovuto vedermi ieri sera, ha complicato tutto questo inconveniente. Adesso lui ha la certezza che sto tramando qualcosa e lo conosco abbastanza da poter affermare che non si fermerà fin quando non avrà scoperto cosa gli nascondo.
Lo sento il suo sguardo puntato sulla porta della cantina in cui tengo tutti i miei documenti, se potesse, la incenerirebbe all'istante. E le mie parole non hanno fatto altro che insospettirlo di più lo so, ma in sua presenza a volte il mio cervello si consente dei lunghi blackout. Una parte di me vuole proteggerlo, salvarlo anche da se stesso e non solo da me e le mie azioni; l'altra sa che adesso lui fa parte del sistema e non posso non coinvolgerlo nella distruzione della cosca. Raul, Davide, Tiziana, e Valerio finiranno sul banco degli imputati come gli altri e sarà solo colpa mia.
L'idea che un giorno possa odiarmi mi distrugge, in questi anni, mentre mentivo a me stessa ripetendomi che affrontarlo non sarebbe stato un problema mi ero convinta che lui avesse smesso d'amarmi, ma ora, adesso che posso sentire il suo cuore battergli furioso nel petto, so che mi sbagliavo. Così come imbrogliavo me quando pensavo di poter gestire i miei sentimenti per lui. Io lo amo, tanto che se potessi, tornerei indietro all'istante.
"Che ne dici di tornare di là?" Mi domanda riscuotendomi dai miei pensieri e debole come la ragazzina che credevo di non essere più lo prego di darmi ancora un minuto. Sessanta secondi in cui poter racimolare il coraggio di guardarlo negli occhi e continuare a mentirgli.
"Giada, dammi la possibilità di aiutarti, ti prego fidati di me e dimmi cosa nascondi lì dentro." Le sue grandi mani costringono il mio volto a sollevarsi verso il suo e il tormento nei suoi occhi crepa la mia anima ancora un po'. Non sono pronta a perderlo, non dopo aver sentito di nuovo il suo calore. I ricordi di noi, delle nostre notti segrete, hanno invaso la mia mente e ora come ora riesco a stento a trattenermi dal baciarlo e stringerlo come facevo allora. Per questo scuoto la testa in segno di diniego, non posso mostrargli ciò che c'è in cantina, lui non capirebbe, e si allontanerebbe, ed io non lo sopporterei.
"Sai che farò di tutto per scoprirlo e anche che ci riuscirò, vero?"
"Sì." Sussurro e lui raccoglie una lacrima dal mio volto con un bacio.
"Stai cercando l'assassino di Domenico, è così?"
"Sì." Questo posso concederglielo, non svela molto ed è una parte di verità di cui lui era già a conoscenza.
"Ieri sera stavi seguendo Ferris?"
"Sì." I suoi pollici corrono sulle mie guance e confondono i miei pensieri, cerco di allontanarmi ma lui se ne accorge e circonda la mia vita con un braccio.
"Hai finto di stare con lui per indagare?" Scuoto la testa e uccido le sue speranze, mi sembra di vederle morire a una a una attraverso lo specchio della sua anima: gli occhi.
"È stato lui a usare te?"
"Raul, ti prego basta! Non ti dirò altro." Cerco di allontanarmi facendo leva sulle sue spalle ma lui rinsalda la presa.
"Non mi arrenderò Giada, non ora che ho la certezza che stai tramando qualcosa. Ti starò addosso e prima o poi commetterai un passo falso, a quel punto sarai costretta a dirmi tutto."
"E tu, che ci creda o no, desidererai che io avessi taciuto per sempre." E ti perderò, senza nemmeno poterti dire addio.
Chiudo gli occhi e appoggio la fronte alla sua, il suo respiro accelera così come il mio e il tempo sembra perdere importanza.
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Il Prezzo Della Vendetta
RomanceGiada è sempre stata felice, ha vissuto in un posto incantato come la principessa di una favola. Amata, ammirata, protetta, non si è mai guardata attorno come avrebbe dovuto, fin quando quello stesso mondo che gli aveva dato tutto non si è preso una...
