Raul
26 maggio 2011
La guardo mentre cerca di dominarsi, ha ancora la bottiglia in mano e ogni tanto la porta alla bocca e beve un lungo sorso. Borbotta qualche insulto a bassa voce lanciandomi sguardi di sfuggita ed io aspetto, attendo che esploda, perché so che lo farà. Ubriaca o no, Giada non sa controllarsi! Non ha mai imparato a contare fino a dieci prima di parlare, è un candelotto di dinamite con la miccia corta, almeno quando si tratta di me, di noi.
Per un attimo, quando da quei messaggi ho capito di essere io il ragazzo di cui è innamorata, sono stato felice. Tanto da ritrovarmi a ridere con il suo telefono in mano come un cretino mentre la rossa continuava a provarci con me. Poi mi sono ricordato di tutta quella merda che Pietro e mio padre ci hanno detto l'altro giorno e mi sono sentito esplodere il cuore nel petto e ho iniziato a bere. E ho continuato, anche quando lei è venuta a sedersi al tavolo, e quando dopo è salita su quel maledetto palco e ha guardato mio fratello come volevo che guardasse me. E infine l'ho vista cercarmi tra la folla, ho notato il suo turbamento quando ha trovato il mio volto accigliato e come un cretino invece di sorriderle ho continuato a tenere il muso. Ho colto la palla al balzo quando ha detto di voler prendere aria, l'ho accompagnata per restare solo con lei, perché sentivo e sento il bisogno di sentirglielo dire che è me che vuole, anche solo per una volta... voglio che sia mia. Ora che so che non sono il solo a essere tormentato da questi assurdi sentimenti, non riesco più a contenerli; il desiderio, il bisogno, tutto si è amplificato ed io mi sento traboccante di parole e gesti che scalpitano per arrivare a lei.
"Sei un maledetto stronzo! Come ti sei permesso? Non ne avevi il diritto. Merda... cosa vuoi fare adesso, lo dirai a Domenico?" Eccola la reazione che aspettavo.
"No! Se tu non vuoi che lo sappia, non glielo dirò." Sono sincero, non voglio che gli altri ne vengano a conoscenza, è una cosa nostra.
"Perché? Vorrei sapere solo questo: perché non hai rispettato la mia privacy? Se avessi fatto io una cosa del genere a te, come avresti reagito? Come faccio a guardarti in faccia adesso?" Mi viene da ridere, anche se la situazione è tutt'altro che divertente, ma del resto sono ubriaco e lo è anche lei. Strascica le parole ed è un po' malferma, dondola sulle sue bellissime gambe cercando sostegni cui aggrapparsi.
"Mi stai guardando Giada, proprio in questo momento." Le dico per farle capire che è tutto ok, che non ha nulla da temere.
"Sono ubriaca Raul e ringrazio il cielo per questo altrimenti mi sarei già sotterrata." Urla e si mette le mani tra i capelli, mi avvicino consapevole che rischio la vita facendolo e lei indietreggia.
"Giada..."
"Sei un maledetto bastardo! Avresti potuto fingere di non saperlo." Le sfugge uno strano verso quando la blocco per le braccia, a metà strada tra un urletto di dolore e un gemito e il mio corpo reagisce immediatamente. La stringo a me e lei mi tempesta di pugni sulla schiena continuando a insultarmi. Quando diventa troppo, le blocco le mani facendole incrociare le braccia e immobilizzandola con la schiena poggiata al mio petto.
"Lasciami andare emerita testa di ..." Le mordo un orecchio e lei si ammutolisce ed io cerco di farla calmare.
"Ascoltami, non ho intenzione di prenderti in giro, non ti metterò nei guai con tuo fratello, e non ho spiato il tuo telefono con cattive intenzioni. Ho visto il mio nome e mi sono incuriosito, tutto qui! Al mio posto anche tu avresti guardato infischiandotene della privacy. Ora possiamo gestire la cosa da adulti o puoi continuare a fare la bambina."
"È questo che sono per te, una bambina?" Scalcia e sgomita per liberarsi, ma io la faccio girare senza lasciarla andare e la guardo negli occhi, sono ancora stracolmi d'ira e non è la versione di Giada che preferisco quella incazzata.
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Il Prezzo Della Vendetta
RomanceGiada è sempre stata felice, ha vissuto in un posto incantato come la principessa di una favola. Amata, ammirata, protetta, non si è mai guardata attorno come avrebbe dovuto, fin quando quello stesso mondo che gli aveva dato tutto non si è preso una...
