Raul
Mi guarda con gli occhi spalancati, sorpresa di ritrovarsi me davanti ed io la capisco, avevo più o meno la stessa espressione quando Valerio mi ha chiesto di venire a parlarle. Ci siamo evitati in queste settimane, o almeno io l'ho fatto con lei, poiché non riesco a starle accanto senza farmi travolgere dalle emozioni. Anche adesso, amore, rancore, dolore, rimpianto, e tante altre sensazioni scuotono la mia anima tormentata mentre me ne sto in piedi di fronte a lei con una maschera di rabbia in volto. L'ho indossata per proteggermi dalla donna che ho davanti che, seppur serbi i lineamenti e le sembianze della ragazza che amavo e amo tuttora, continua a sembrarmi troppo diversa da quella che ho perso sei anni fa.
"Sei sorpresa, ti aspettavi che venisse Valerio, vero?" Le chiedo per non indugiare oltre nei miei pensieri e per spezzare il suo silenzio, che non mi ha mai fatto sentire a mio agio.
"Non mi aspettavo nessuno, altrimenti non mi sarei fatta trovare in pigiama." Brontola dirigendosi all'armadio della stanza in cui dorme. Non trovarla nella sua camera mi ha sorpreso e anche ferito, è stato come se avesse rinnegato un'altra volta quello che c'è stato tra noi. "Anzi, ti sarei grata se mi dessi il tempo di vestirmi." Aggiunge con un cambio già pronto in mano.
"Ho poco tempo, non metterci troppo." Imbocco la porta e scendo nel salone della villetta, immergendomi in un mare di ricordi. Questa casa è stata teatro di tante esperienze felici, di momenti di grande dolore, ed è e resterà per sempre un luogo speciale in cui ricordare le persone amate. E i volti di questi cari mi guardano dalle foto che abbelliscono pareti e mobili e mi costringono a chiedermi cosa farebbero loro oggi al mio posto? Che cosa direbbero a Giada per convincerla a smettere di indagare? Valerio ed io eravamo pronti all'eventualità che una volta tornata si mettesse a scavare di nuovo, lui ha provveduto a farla sorvegliare proprio per questo, e stavolta è stata così tanto presa dalle sue ricerche personali che non se n'è accorta. Quando Giuseppe e Armando si sono incontrati al Vanity ieri notte, erano l'uno alle costole di Diego e l'altro a quelle di Giada. Le hanno lasciato credere che fossero lì per lui solo per darci un vantaggio, e mentre lei piangeva per il tradimento subito, io ho dovuto convincere Valerio a non andare a spezzare tutte le ossa di Ferris. Sono anni che cerco di incastrare Diego, che sono convinto che lui abbia a che fare con l'omicidio di Domenico, e non sprecherò l'occasione di inchiodarlo per le sue colpe solo per punirlo di aver tradito Giada, anche perché conoscendola sono certo che lei non gli darà di certo un'altra possibilità di ferirla.
"Eccomi, ti ascolto."
Mi volto richiamato dalla sua presenza e mi concedo di osservarla meglio, ha indossato un leggings, e la maglia termica che usa per correre, ha le scarpe da running già ai piedi ed è palese che non abbia nessuna voglia di affrontare una lunga chiacchierata. Il commento sorge spontaneo e abbandona la mia bocca prima che io possa rispedirlo nei recessi della mia mente, lì dove sarebbe dovuto restare. "Vedo che continui a scappare quando sorge un problema."
"Ho imparato dal migliore!" Esclama restituendomi la frecciatina.
Mi fronteggia con la testa alta e le spalle dritte, ha un'espressione spavalda che cozza con le sue occhiaie, frutto delle troppe lacrime versate, e che mi fa venir voglia di infierire per farle capire che ha sbagliato a cercare amore altrove, perché anche lei come me è condannata alla solitudine, deve esserlo, perché nessun sentimento potrà mai eguagliare quello che avevamo noi. Lei ed io. Il mio egoistico desiderio però, è frutto della mia gelosia e ne sono consapevole, per questo un istante dopo averlo formulato, me ne sono già pentito.
"Se avessi imparato qualcosa da me, non ci troveremo qui adesso ed io non dovrei ricordarti che hai dei doveri, delle promesse da onorare, un uomo da sposare." Le ultime parole mi costano una fatica immensa e comincio a dubitare della decisione di Valerio. Lui temeva che il suo coinvolgimento emotivo gli impedisse di affrontare il discorso nel modo giusto, ma non ha pensato che anche il mio sarebbe stato da ostacolo. Ho fatto credere a tutti di aver superato la fine della mia storia con Giada, che oramai, per me, lei è solo la sorellina del mio migliore amico, e che l'unico interesse che ho nei suoi confronti è quello di mantenere la promessa fatta a Domenico di proteggerla da ogni pericolo, ma convincere gli altri di una cosa non serve a convincere se stessi.
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Il Prezzo Della Vendetta
RomanceGiada è sempre stata felice, ha vissuto in un posto incantato come la principessa di una favola. Amata, ammirata, protetta, non si è mai guardata attorno come avrebbe dovuto, fin quando quello stesso mondo che gli aveva dato tutto non si è preso una...
