Giada
20 giugno 2011
Cerco di mettere ordine nella mia testa, di capire come porre le domande giuste a Valerio, ma l'ansia mi attanaglia l'anima e paralizza il mio cervello. Vorrei poter entrare nella sua mente e scoprire la verità, perché purtroppo non riesco a credere che sia stato il suo altruismo a convincerlo ad aiutarmi. Personalmente, nonostante ami mia nonna come lui amava Don Giuseppe e forse di più, non le avrei mai permesso di coinvolgermi in una faccenda simile. Diciamoci la verità, il rischio di essere scoperti è troppo alto, e il prezzo da pagare se succedesse non riesco neanche ad immaginarlo.
Ho solo diciotto anni e tutta questa merda che mi è piombata addosso è troppa da gestire! E su una cosa nonna ha ragione: vorrei qualcuno che mi guidasse in questa baraonda... ma non può essere Raul! Potrei rivolgermi ai miei genitori, chiedere loro consiglio, ma se mio padre mi smascherasse e venisse a sapere ciò che nonna mi ha raccontato finirebbe per mettersi nei guai. Parlarne con mio fratello è fuori discussione, non voglio che lui si trovi in mezzo al fuoco incrociato, anzi farò di tutto perché se ne torni a Palermo il prima possibile, lontano da Diamante e dai Ferraro. Resterebbe Davide, ma lui ne sa quanto me di tutta questa storia quindi finirei per angosciarlo inutilmente. Per la prima volta in vita mia mi sento sola, e non mi piace per niente!
Il rumore di una piccola imbarcazione che attracca al molo vicino alla spiaggia dei gabbiani attira la mia attenzione. Osservo il ragazzo che salta giù dalla barchetta e che si dirige svelto verso le scale che portano quassù e capisco che la mia attesa è finita, Valerio sta arrivando!
Percorre gli ultimi scalini con un certo sforzo e un sorriso stampato in volto, sembra rilassato, in pace con se stesso. A lui è toccato il ruolo del cavaliere dalla scintillante armatura e credo che gli piaccia non essere il cattivo almeno stavolta. Peccato che io non sia brava a impersonare la damigella in pericolo!
"Ciao..." Mi saluta fermandosi a pochi passi dal gazebo e mi scruta con attenzione.
"Ciao... sembri affaticato." Prendo tempo divagando, ho bisogno di riportare il mio cuore a una frequenza cardiaca normale altrimenti rischio di schiattare.
"Lo sono! Non so quante scale ci sono fin qua su, ma di certo non è una passeggiata di salute. E poi sei tu quella giovane tra i due."
"Così dicono i miei documenti..." Rispondo forse un po' troppo ingessata.
" Umm... il tuo tono non mi piace per niente, la chiacchierata con Ester è andata male?" Indaga guardingo, quasi timoroso di scoprire la verità.
"È andata... ma non è per le rivelazioni di nonna che sto così o almeno non solo... il fatto è che tra di noi adesso le cose sono diverse!" Abbasso lo sguardo e butto fuori tutta l'aria trattenuta per allentare la tensione. Valerio si avvicina, mi solleva il mento con due dita e fissa le sue iridi nelle mie. "Sono sempre io! Giada quello che hai saputo non ha cambiato niente! Tu sei la piccola peste che mi intrattiene durante le cene e i pranzi di affari dei nostri padri e io quello che si diverte in tua compagnia."
Si sbaglia è cambiato tutto, almeno per me! Faccio un altro respiro profondo e decido di prendere il toro per le corna o almeno voglio provarci. Ho deciso, comincerò con il ringraziarlo per avermi salvata e poi proverò a chiedergli anche del matrimonio. "Ti devo un ringraziamento Valerio, non so cosa ci facessi tu qui l'altra sera, ma grazie per il tuo aiuto."
"Di niente piccola." Risponde allargando il sorriso che ha in volto e contemporaneamente mi attira tra le sue braccia. Non mi aveva mai abbracciata e il suo gesto aumenta il mio imbarazzo, credo di essere diventata di marmo e lui deve essersene accorto perché mi lascia andare subito.
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Il Prezzo Della Vendetta
RomantikGiada è sempre stata felice, ha vissuto in un posto incantato come la principessa di una favola. Amata, ammirata, protetta, non si è mai guardata attorno come avrebbe dovuto, fin quando quello stesso mondo che gli aveva dato tutto non si è preso una...
