Giada
14 febbraio 2012
Rosy lascia il telefono nelle mie mani e corre verso un cestino della spazzatura seguita da Armando che fa appena in tempo a scostarle i lunghi capelli prima che lei rigetti nel secchio il contenuto del suo stomaco. Continuo a spostare lo sguardo dallo schermo dello smartphone a lei e non trovo nulla da dire, neanche quando Armando mi prende il cellulare dalle mani, dopo aver fatto sedere la nostra amica sul bordo di un muretto, e osserva attentamente i trenta secondi di video che riprendono Davide e Teresa mentre fanno sesso.
Doveva essere con Raul, avevano detto che sarebbero stati insieme oggi; è questa l'unica cosa che riesco a pensare mentre Armando aiuta Rosy a rimettersi in piedi.
Raggiungiamo l'auto in silenzio e prima di salirci sopra recupero il mio telefono e chiamo Raul, bisognosa di ricevere spiegazioni.
"Ciao... finito lo shopping?" Domanda allegro appena risponde.
"Dove sei?" Chiedo con una voce che fa paura anche a me stessa.
"Che succede?"
"Rispondi!" Ordino imperiosa mentre uno strano presentimento striscia sotto la mia pelle.
"Sono in ufficio da mio padre piccola, dove dovrei essere? Che ti prende?"
Gli giro il video dal telefono di Rosy e gli chiedo di guardarlo, lo sento imprecare e nel frattempo gli domando quando si sono separati.
"Alle tre, mio padre ha avuto bisogno di me e dopo aver mangiato un boccone tutti insieme lui se n'è andato. Tu dove sei?"
Il suo tono è apprensivo e tra poco sarà anche arrabbiato ne sono certa. "Ancora al centro commerciale, c'è una cosa che devi sapere perché credo che quanto successo non sia casuale." Richiamata da Armando, salgo sull'auto e racconto a Raul quanto accaduto oggi a scuola mentre Rosy piange rannicchiata sul sedile anteriore.
"Quel figlio di puttana non avrebbe mai colpito Davide in questo modo, per quanto io lo detesti so che tiene a Rosy ed è lei quella che sta soffrendo di più adesso." Afferma dopo un attimo di silenzio che sembra eterno. " Ci vediamo al garage io sono quasi arrivato." Continua poi con un tono che mi fa accapponare la pelle.
"Non voglio lasciare sola Rosy e dubito lei voglia venire lì."
La diretta interessata, intuendo la conversazione, precede qualsiasi risposta di Raul comunicandoci di volerci andare.
Sorpresa la osservo meglio e nei suoi occhi il dolore è stato sostituito da una furia cieca che difficilmente lei stessa riuscirà a gestire.
"Ci vediamo tra dieci minuti, fai in modo che quella stronza non se ne vada!" Comunico alla fine al ragazzo che amo. Voglio guardare Teresa in faccia e chiederle come può essere diventata così subdola e aver accumulato tutto quest'astio nei nostri confronti.
"Contaci!" La risposta telegrafica di Raul è un chiaro sintomo della sua arrabbiatura, di cui sono certa farò le spese.
Chiudo la chiamata e sporgendomi tra i due sedili anteriori do voce ai miei timori. "Ho paura che quello che è successo sia colpa mia. Sono sicura che Teresa abbia colpito Davide per vendicarsi dell'affronto subito in classe. Ti chiedo scusa Rosy, se solo avessi saputo..."
"Non prenderti colpe che non hai Giada, ammesso e non concesso che Teresa abbia voluto vendicarsi di te usando Davide, è stato lui a permettergli di farlo e di certo non sembrava che lei lo stesse costringendo da quel cavolo di video." M'interrompe con voce tremante, ma un po' più padrona delle sue emozioni.
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Il Prezzo Della Vendetta
RomanceGiada è sempre stata felice, ha vissuto in un posto incantato come la principessa di una favola. Amata, ammirata, protetta, non si è mai guardata attorno come avrebbe dovuto, fin quando quello stesso mondo che gli aveva dato tutto non si è preso una...
