Giada
26 maggio 2011
Il cuore batte forte nel mio petto, mi chiedo se lui lo sente, se ha capito l'effetto che ha su di me. Cerco di mostrarmi sicura, convinta di ciò che voglio, lo desidero da tanto tempo e averlo qui, tra le mie mani, mi rende impossibile resistergli. Voglio dargli tutta me stessa, prendermi tutto di lui, godere del suo tocco, e vederlo ansimare sotto il mio. Desidero fare l'amore con Raul e so che anche lui lo vuole, glielo leggo negli occhi ed è questo a darmi coraggio, a spingermi oltre la mia inesperienza. Sospetto che anche l'alcool che ho in circolo faccia la sua parte rendendomi più audace, ma di questo mi preoccuperò più tardi.
Tolgo la camicia e i suoi occhi neri, illuminati dalla debole luce della lampadina, si sgranano e in essi scorgo l'ultimo briciolo di forza di volontà disintegrarsi.
In un attimo sono stesa sulla brandina e lui troneggia su di me come un'aquila pronta ad avventarsi sulla sua preda ed io non vedo l'ora di lasciarmi catturare. Mi bacia, mangia le mie labbra e conquista il mio corpo centimetro dopo centimetro, mi tocca in punti in cui nessuno ha mai avuto accesso, e mi strappa gemiti su gemiti. La mia schiena si inarca quando la sua bocca raggiunge la mia intimità e le sue mani tengono aperte le mie ginocchia. Stringo tra le dita il lenzuolo che ricopre il nostro letto improvvisato e ansimo senza pudore. La sua lingua, le sue dita, in quel posto così proibito, operano una magia che mi porta al culmine e poi mi fa precipitare all'improvviso. L'orgasmo, il mio primo orgasmo, mi travolge e mi lascia stordita per qualche istante, ma poi apro gli occhi e lui è lì, mi guarda con le labbra sporche di me e io mi ritrovo ad attirarlo più vicino, abbastanza da assaggiare i nostri sapori sulla sua pelle. E lui si accende, si anima di nuova energia e ricomincia a spingermi verso l'alto, ma stavolta non voglio precipitare da sola, pretendo che lui cada con me. Raggiungo l'asciugamano ancora miracolosamente avvolto attorno alla sua vita e lo sfilo con un gesto secco. Ringrazio i racconti dettagliati di Teresa e le sue esperienze sessuali e inizio a toccarlo come lei mi ha detto di aver fatto tante volte con i suoi partner. Lo sento ingrossarsi, spingersi verso la mia mano e ancora a gambe aperte sotto di lui lo guido verso la mia intimità. I suoi occhi si sgranano e la sua bocca si schiude quando faccio scontrare la punta del suo sesso sulle mie labbra ancora bagnate del mio piacere.
"Sei sicura?" Mi chiede con una voce roca che mi fa vibrare l'anima.
"Sì." Rispondo perché lo sono veramente.
E lui inizia la sua lenta avanzata, si spinge lentamente dentro di me e si blocca quando sussulto, mi bacia restando immobile e mi tocca il clitoride; immediatamente il mio sesso si rilassa e lui riprende a spingere. Avverto la mia carne lacerarsi e mi sfugge un piccolo lamento.
"Vuoi che mi fermi?" Chiede già pronto a tirarsi indietro ed io gli faccio cenno di no, incapace di parlare.
Raul ricomincia a baciarmi, a toccarmi, e lentamente il dolore diventa fastidio e poi di nuovo piacere. Lui avverte l'avvicendarsi dei miei stati d'animo e inizia a muoversi quando mi sente pronta.
In questo momento capisco cosa vuol dire appartenersi, essere una sola cosa, la sua carne è la mia e viceversa, i suoi baci, le carezze, tutto di lui mi appartiene e non riesco a trattenermi glielo dico, e lo ripeto come se volessi imprimerglielo nella mente: "Mio...sei mio... ed io sono tua... siamo una cosa sola..."
I suoi occhi si velano di un'emozione che non riesco a cogliere, cosi svelta a passare e sfuggire dal suo sguardo che mi è impossibile darle un nome, ma sono i suoi gesti a darmi le conferme di cui ho bisogno. È il suo corpo che si spinge dentro il mio, il cuore che scalpita nel suo petto, e le sue iridi scure come l'ossidiana che non lasciano le mie. Mi porta al limite, mi spinge giù, accompagna la mia caduta, e si riversa sulla mia pancia, come un fiume caldo.
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Il Prezzo Della Vendetta
Storie d'amoreGiada è sempre stata felice, ha vissuto in un posto incantato come la principessa di una favola. Amata, ammirata, protetta, non si è mai guardata attorno come avrebbe dovuto, fin quando quello stesso mondo che gli aveva dato tutto non si è preso una...
