capitolo 31

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Giada

Sono l'ultima ad arrivare a casa Ferraro, nonna stavolta non mi ha accompagnato perché il nostro ospite non gradisce la sua compagnia a causa dei trascorsi tra lei e la buonanima di Don Giuseppe. Sinceramente avrei preferito godere dello stesso trattamento ed essere anch'io esonerata, infatti, ho tentato fino all'ultimo di sottrarmi a quello che più che un invito è stato posto come un ordine di comparizione. Mio padre mi ha spiegato che è stato il grande boss in persona a richiedere la mia presenza e non posso non pensare che abbia in mente qualcosa; ma nonostante io abbia esposto i miei timori alla mia dolce nonnina, lei mi ha gettato con forza nella doccia e mentre io consumavo tutta l'acqua calda, mi urlava, al di la del vetro del box, le sue perle di saggezza.

"Se non ti presenti da quel bastardo, penserà che hai paura di lui." Mi esponeva l'evidenza dei fatti e non se ne rendeva conto ed io puntualmente glielo facevo notare.

"Ti ho detto che è così nonna!"

"Non è vero piccola, tu pensi di non essere in grado di tenergli testa, ma ti sbagli! Sei mia nipote e figlia di tua madre, nel tuo DNA ci sono già i geni antistronzo, usali!"

"Nonna, sai che non posso!"

"Non puoi essere ineducata e irrispettosa, ma hai un vantaggio su Antonio, la tua intelligenza! Nel caso tu non l'avessi ancora capito, lui, è un idiota! Usa la forza per ottenere ciò che vuole perché altrimenti non potrebbe mai averlo."

Gli ho risposto con un grugnito mentre finivo di risciacquarmi e aprendo le ante scorrevoli della doccia, l'ho trovata ad attendermi con la sua espressione più battagliera. Mi sono lasciata pettinare e truccare mentre continuava a elencarmi tutte le ragioni per cui secondo lei non avrei mai dovuto mostrarmi debole ai Ferraro, e alla fine l'ho seguita nella sua stanza dove ad attendermi, sul letto, c'era uno dei suoi abiti che preferisco: un vestito di seta cinese lungo fino alle caviglie ma con due spacchi laterali che arrivano a metà coscia, stretto come una seconda pelle e dello stesso colore dei miei occhi, quelli che proprio da lei ho ereditato.

 Mi sono lasciata pettinare e truccare mentre continuava a elencarmi tutte le ragioni per cui secondo lei non avrei mai dovuto mostrarmi debole ai Ferraro, e alla fine l'ho seguita nella sua stanza dove ad attendermi, sul letto, c'era uno dei suoi...

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"Questo ti farà sentire la mia presenza e ti rammenterà ogni mia parola."

L'ho abbracciata, ho finito di prepararmi e Armando mi ha scortato fin qui.

"Scendi Giada, la tua famiglia è lì dentro non ti succederà nulla!"

"La fai facile tu!" Sono consapevole di sembrare una bambina capricciosa, ma cosa posso farci, io ho paura di Ferraro!

"Ti aspetterò qui e ti porterò via se le cose dovessero andare male, ma non succederà. Parleranno di affari, e l'unico rischio che correrei sarà quello di annoiarti a morte. Ora sparisci, per colpa di questa cena ho dovuto annullare un appuntamento con Delia e se non la chiamo e mi scuso a dovere terrà il muso per un eternità."

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