-Cazzo ed ora?!- Chiese Lincoln facendo avanti e indietro per la stanza.
-Ashley ti prego riprenditi- Mi disse Michael continuando ad abbracciarmi.
-Dammi, ci penso io- Disse Kellerman, spostando Michael e mettendomi le mani su entrambe le spalle -Ok Ashley ora chiudi gli occhi, prendi un lungo respiro e pensa a qualcosa di bello-
Io ancora un po' scossa ubbidii e gli chiusi. Presi un lungo respiro e pensai a Teddy. Non so perché pensai a lui dopo quello che gli avevo detto, ma mi tranquillizzai.
Riaprii gli occhi e guardai tutti, uno ad uno -Ok ci sono-
-Perfetto!- Esclamò Kellerman lasciandomi e turando fuori il distintivo che ancora aveva -Ho in mente un piano e voi dovete collaborare-
***
-Sono l'agente del FBI Paul Kellerman ed ho arresto questi tre fuggitivi- Urlò sporgendosi fuori dalla porta della stanza.
-Esca fuori con le mani in alto!- Urlò un agente da fuori e Kellerman ubbidì.
Uscimmo fuori dalla stanza uno ad uno, prima Lincoln, poi Michael ed infine io, seguita da Kellerman. Davanti a noi c'erano una decina di auto della polizia, con altrettanto poliziotti che ci puntavano le pistole contro. Rimasi calma, vicino ad i miei due fratelli, seguendo il piano.
-Come le avevo detto, ho questi tre fuggitivi, Lincoln Burrows, Michael Scofield ed Ashley Scofield- Continuò Kellerman.
-Mi faccia vedere il suo distintivo- Ordinò l'altro poliziotto avvicinandosi lentamente e tendendo la mano.
-Con piacere- Disse infine l'ex agente prima di prenderlo dal braccio, tirandolo a se e puntandoli la sua stessa pistola alla testa.
Quello fu il segnale che il piano era appena iniziato e tutti e tre lo imitammo.
Mi lanciai contro una guardia, tirandoli un calcio nelle parti basse e impugnando la sua stessa arma -Ti conviene stare a terra- Gli ordinai.
Michael prese un cameraman della televisione, che stava documentando il momento, e gli puntò l'arma contro -Ora state tutti fermi o gli sparo!- E tutti ubbidirono.
-Ho le chiavi, forza Michael andiamo- Disse Lincoln mostrandoli le chiavi di un auto.
-Dai Michael- Dissi mettendoli una mano sulla spalla e lui prese il cameraman ed entrarono assieme in auto.
***
Comparvero le prime luci dell'alba e noi eravamo in un capannone abbandonato.
-Volete uccidermi?- Chiese il cameraman spaventato.
-No- Gli rispose Lincoln spingendolo su una sedia -Vogliamo solo registrare una cosa-
-Che cosa?- Chiese lui ancora terrorizzato.
-La verità!- Si intromise Michael appendendo un telone grigio ad una parete ed io lo aiutai.
-Che verità?-
-Tutta, che Lincoln è innocente, sulla vicepresidente Reynolds e sulla Compagnia-
Piegai la testa verso destra un po' confusa -La Compagnia?-
-Si, l'ha spiegato nostro padre a me e Lincoln, sono stati loro a incastrare Lincoln e sono un gruppo che tiene in pugno l'intero stato e nessuno sa della loro esistenza- Riuscì a legare il telo -Fino ad oggi-
-Ma perché ce l'hanno con Lincoln?-
-Vedi- Ed iniziò a legare la parte che reggevo io -Nostro padre lavorava per distruggerli e loro l'hanno iniziato a minacciare ed è per questo che nostro padre se n'è andato. Poi vedendo che lui non usciva allo scoperto, hanno deciso di usare Lincoln come esca-
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ESCAPE FOR LOVE
FanfictionIn questa storia, che si ispira alla serie tv "Prison Break", vivremo il punto di vista di Ashley, una ragazza con un passato abbastanza incasinato ed un futuro peggiore. Suo fratello Lincoln viene condannato alla pena capitale e lei insieme all'alt...
