{20} alla tua sinistra

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PETER POV
Erano le nove di mattina o almeno credo ero ancora frastornato, non dovevo bere così tanto ieri sera, ero ancora tre le braccia di Harley cavolo che cosa imbarazzante, mi alzai e andai a prendere un aspirina in bagno. Dopo mi andai a vestire per fare una corrsetta , non c'è niente di meglio di una corsa mattiniera per smaltire i postumi di una serata. Scesi nella pista di atletica e vidi Sam,Nat,Bruce e mio padre correre praticante sincronizzati mi infilai le cuffie e prima di attivare la musica vidi una scena abbastanza divertente c'era il capitano che sfreccio davanti a tutti e disse - alla vostra sinistra- si teneva poco distante da gli altri e io ci avrei messo poco a superarlo. Iniziai a correre e poco dopo li raggiunsi arrivai affianco al capitano e prima di superarlo dissi- alla tua sinistra- potevo sentire le risate dei compagni dietro e il capitano che sospirava. Già mi stavo godendo i pochi momenti di libertà prima che mio padre mi mettesse in punizione per il resto della mia vita. Continuai a correre per circa trenta minuti. Stavo per entrare nella torre e con mia solita fortuna mi Michelle di fronte eh disse
MJ: pete possiamo parlare
Io: no Michelle e non chiamarmi più in quel modo
*cercai di andarmene ma lei mi fermo
MJ: andiamo peter capisco che sei arrabbiato ma noi siamo amici giusto
Io: no io sono amico di MaryJane watson non di Michelle Jones ora lasciami andare
*lascio andare la presa e vidi una lacrima che le scendeva sulla guancia, forse ero stato troppo duro con lei ma mi aveva mentito e non era una di quelle bugie di poco conto era una quelle grosse ci sarebbe voluto tempo prima che di riuscire a perdonarla. Tanto per migliorare la giornata mi trovai mio padre che mi aspettava nel salotto è appena arrivai attiro ma mia attenzione
Tony: hey ragazzino vieni un po' qui
*mi diressi in salone
Tony: mi sembra il momento adatto per riprendere il discorso di ieri non pensi*io mi limitai ad annuire sapevo che se avessi provato a contestare la situazione sarebbe solo peggiorata* allora pete non ti annoierò sul fatto che non devi ubriacarti perché anche io lo facevo da giovane ma non devi coinvolgere gli altri hai idea di quanto clint si arrabbiato con noi due? Per non parlare di Wanda avrebbe potuto uccidere qualcuno? E poi come ti è saltato in mente di arrampicati così in alto da ubriaco? E se uno di loro si fosse fatto male? O fosse morto?-
Io: lo so ho sbagliato ma volevo solo far trascorrere una serata normale a Wanda era molto triste. E io avevo bisogno di staccare un po' la testa ed essere un ragazzo normale
Tony: perdere una birra del frigo bar non ti piaceva? E poi non devi intrometterti nella vita degli altri , sei in punizione niente costume e spara ragnatele per una settimana. Se vuoi staccare la testa e vuoi essere un "ragazzo normale" credo che non ti serviranno
Io: o andiamo
*Mio padre uscì dalla salone lasciandomi da solo. Cavolo perché proprio il costume. Andai a fare una doccia dato che puzzavo un bel po dopo quella corsetta , uscito dalla doccia erano le 11:30 la giornata era praticamente volta magari oggi avrei avuto la fortuna di non incontrare anche Harley davvero ci mancava solo lui è la giornata sarebbe andata malissimo, sono ancora in imbarazzo per sta notte, non era la prima volta che dormivamo insieme ma di sicuro la prima in cui per calmarmi da un incubo  c'era voluto lui, ma come al solito la fortuna non è stata dalla mia parte. Appena uscito dalla doccia mi trovai davanti Harley, che subito incalzò un discorso
Harley: ehy pete, ti va di fare una partita
Io: non credo che abbiamo tempo tra un po' ho una Romanoff da mettere al tappeto
Harley: davvero ?
Io: già
*cinque minuti di silenzio imbarazzante dove il cringe era percepibile
Harley: per quanto riguarda questa notte, dovresti parlarne con Tony non sempre ci sarò io a consolarti e poi sembravi abbastanza scioccato. Sicuro di stare bene?
Io: sto bene. E non voglio far preoccupare Tony e grazie per sta sera....ti va di venire ad allenarti con noi? Magari ti godi lo spettacolo di come stendò natasha senza arrampicarmi sui muri o lanciare ragnatele
Harley: vabbene sarà divertente scommettere con gli avengers -
Arrivammo nella palestra e si stavano tutti allenando. Al centro di essa c'era una specie di ring dove si facevano combattimenti con gli avengers. Vidi natasha avvicinarsi a me
Nat: allora sei pronto per fartele dare?
Io: si ma non pensare che sarà semplice già ci siamo scontrati due volte e io ho sempre avuto la meglio, ora andiamo
* ci dirigemmo sul ring e tutti si avvicinarono Harley prontamente inizio a scommettere su chi vincesse tutti puntarono su Natasha tranne Harley e Lila mi sottovaluto nonostante lo scontro di ieri patetico perderanno un bel po di soldi e io Harley e Lila potremmo finalmente comprare dei nuovi fumetti . Inizio lo scontro al inizio ci andai piano mi limitavo a schivare e a bloccare i suoi colpi in modo tale da farla stancare infatti dopo una buona mezz'ora disse- non te la cavi male ma tra un po' ti stancherai di fare sul serio- io con tono sarcastico dissi- a quindi tu stai fecondo sul serio?- lei annui e io risi - pensavo fosse solo il riscaldamento ma è meglio che anche io inizia a fare sul serio- poco dopo iniziai a darci dentro e come immaginavo lei era già stanca non riusciva a schivare tutti i miei colpi e dopo poco  si trovo al tappeto gli occhi di tutti erano puntati su di me mentre Harley riscuoteva venti dollari da ogni avenger
Sam: cavolo ragazzino, non pensavo che natasha fosse così scarsa, sono sicuro che con un altro avengers perderai
Io: vuoi provare??
Sam:no grazie
*tutti risero, salimmo per pranzare era bello finalmente avere una famiglia,pranzare insieme mi ricordavo dei pranzi al Accademia silenziosi ed infiniti, ci guardavamo intorno e mangiavamo in silenzio aspettando il momento in cui ci fosse stato concesso di alzarci e andare in camera per riposarci. Ogni volta che il signor Hargreeves ci mandava in camera, ci chiudevamo tutti nella mia stanza e giocavamo a carte o a qualche altro gioco da tavolo, ci divertivamo o almeno loro si divertivano io da piccolo pensavo sempre alla mia famiglia a Negan e a wade non avevo idea di dove si potessero trovare, nemmeno ora c'è lo, magari sono morti? O mi hanno semplicemente abbandonato? O forse sono impegnati in missioni segrete? Non ne ho idea.  Ecco mi ero appena rovinato la giornata pensare troppo non mi faceva bene, ecco perché di nascosto a mio padre temevo sempre qualche bottiglia in camera mi aiutava a non pensare e anche ad addormentarmi più facilmente. Dopo pranzo tornai in camera mia l'appartamento era stato ripulito quindi potevo tornare a stare lì da solo con i miei pensieri. Tenevo ancora il braccialetto del umbrella al polso lo guardi e la tristezza sali ancora di più era meglio andare a prendere una di quelle bottiglie di emergenza.

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