{27} nuovo amico

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PETER POV
Mi gira la testa. Faccio fatica ad aprire gli occhi. Le palpebre mi pesano. Il mio senso da ragno sta impazzendo vede pericolo ovunque. Dove sono?. Perché fa così freddo?. Mi fa male tutto . Devo alzarmi. Mi alzo lentamente con la testa che mi gira, sono disorientato è molto stordito, mi alzo e mi guardò intorno sono seduto su un letto e al angolo di quella che sembra essere in gabbia c'è una figura,
Io: chi sei? Per quanto ho dormito?
Loki: sono loki e credo che tu abbia dormito per almeno una giornata
Provo a sparare una ragantela ma non ci riesco ma che cosa sta succedendo
Loki: non funzionano i poteri, vedi quella bella collanina che tieni al collo, impedisce di utilizzare i poteri
Io: cazzo
Loki: già ci farai l'abitudine Stark
Io: come fai a sapere chi sono?
Loki:io so tutto di te era destino che ci incontrassimo l'ho visto in una profezia quando avevo diciassette anni, avrei incontrato il distruttore di mondi
Io: io non sono il distruttore di mondi mi sa che ti sei sbagliato
Loki: non lo sei ancora
Io: cosa succederà perché diventerò cosi
Loki: non lo diventerai ti renderanno così e lo faranno anche molto presto, il mio compito e evitarlo o almeno è quello che vorrei fare
Io:e come lo facciamo? io non voglio essere cattivo non voglio uccidere nessuno
Loki: non ho idea di come possano farlo ma per ora dobbiamo capire come andarcene da qui
La nostra conversazione viene interrotta da una guardia che si avvicina davanti alla nostra cella, apre la porta e con un bastone colpisce loki, lui cade atterra e gli inizia a sanguinare il naso, poi la guardia si avvicina a me io ero ancora seduto su quella specie di brandina, mi prende per il briaccio e inizia a tirarmi  a se io cerco di fare resistenza ma tutto quello che ottengo sono due colpi in faccia da quel maledetto bastone. Mi lega le mani con una fascetta e mi fa uscire. Camminiamo per un lungo corridoio e io mi guardò intorno e pieno di celle con dentro persone inncenti c'erano bambini anziani avevo capito dove mi trovavo, ero tornato in una sede del Hydra, e di sicuro ora mi stavano portando da Hive, la mia mente si era affollata di ricordi riguardanti gli anni trascorsi con l'Hydra le "cure" il dolore, la fame, il freddo e la stanchezza erano le sensazioni che mi avevano accompagnato in quel periodo infinito. E ora mi ritrovavo nella stessa situazione di prima intrappolato e  senza poteri , che situazione del cazzo. Arrivammo davanti a una porta, il soldato apri la porta con un codice e mi fece entrare sembrava una stanza di ospedale era completamente bianca e con un vetro da cui si poteva vedere una altra stanza, sapevo a cosa serviva, dovevano fare qualcosa mi iniziarono a tremare ma mani, la guardò a mi tirò e mi spinse su  una sedia (come quelle del dentista)  posizionata al centro della stanza, e mi fermò i posi e le caviglie con delle cinture, se non avessi questi così al collo gli farei vedere come sono diventanti forte. Una porta alle mie spalle si apri era quella faccia tetacolosa di Hive
Hive: bene bene e un piacere rivederti Stark o dovrei dire parker?
Io: Hive testa di tentacoli sei ancora vivo?
Hive: già pensavo veramente che i tuoi amici mi avessero ucciso?
Io: devo ammetere che ci ho sperato la tua faccia tentacolisa mi perequirta ancora in sogno, davvero amico sei il capo del' Hydra credo che hai o soldi per farti un qualcosa alla faccia
Hive: ti piace ancora parlare vero? Persino quando eri piccolo eri insopportabile, averei dovuto tagliarti la lingua non trasformarti in un ragazzo ragno
Io: già mi sarei risparmiato molte situazioni imbarazzanti e tu magari avresti avuto successo in qualcosa
Hive: tra poco non avrai più voglia di parlare, abbiamo un nuovo dottore te lo presenterei ma non ti ricorderai comunque di lui
La porta si aprì nuovamente ed entro una uomo con una maschera a in faccia aveva una valigetta tra le mani e si avvicinò a me, appoggio la valigetta su un tavolino e inizio a cacciare degli attrezzi siringhe,forbici, ago e tante altre cose, si tolse la maschera e mise due occhiali disse di chiamarsi  dottor.ottavius, poi caccio una siringa con un fluido dentro e la inserì nel mi collo disse che avrebbe aiutato a non sentire troppo dolore, anche se non era vero mi bruciava tutto il colpo e avevo delle allucinazioni la vista ogni tanto si appanava e sentivo  gli aghi che si conficcavano nel mio braccio, il sangue che veniva preso e quella testa di gelatina dirmi vicino al orecchio- ora no parli più?- rideva mentre il dottore mi inseriva altro di quel liquido, e ora iniziavi ad avere le allucinazioni vedevo kiara e ben che mi guardavano e ridevano io li fissavo ad occhi spalancati anche se le mie palpebre pregavano che le lasciassi chiudersi, ma non volevo anche se sapevo che non era reale volevo guardarli sentire le loro voci che mi prendevano in giro dicendo- sei caduto proprio in basso per fatti mettere i piedi in testa da quel polipo- loro camminavano per la sala facevano smorfie e mangiavano caramelle continuando a parlarmi, ero totalmente distratto da loro che per alcuni istanti non sentivo più il dolore di quel medico che continuava a prendermi campioni di sangue e fare altre cose sul mio braccio. Ripresi a guardare il dottore solo quando sentì un dolore lancinante al braccio il dottore aveva appena aperto il mio braccio e stava inserendo qualcosa al suo interno faceva un male cane potevi sentire le sue mani andare indelicate nel mio braccio e cercare qualcosa. E poi il dottore dopo averla cacciate dire, l'ho trovato mi girai per vedere cos'era ed era un piccolo tracciatore. Non avevo idea di che me lo avesse messo, ma a quanto pare loro sapevano dove cercarlo, e poi la faccia tentacolosa dissi vicino a me- adesso sei ufficialmente la chiave- ma cosa voleva dire. Mi ricucirono il barrico e mi riportarono in cella avevo ancora le allucinazioni vedevo persone morte mio padre gli avengers, quando in realtà ero solo steso sul pavimento che sussurravo parole a caso, chiedevo aiuto a gli avengers e mi mettevo a parlare con kiara e ben di quanto la vita fosse difficile dopo la loro morte, loki dopo poco mi si avvicinò e mi portò sul letto dicendomi- lo so sono brutte queste allucinazioni, ma devi solo ricordarti che non sono reali, ora chiudi gli occhi e riposati- la mie palpebre si chiusero da sole e mi addormentai

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