3 collana di perle

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Camminare la mattina mi ha sempre messo di buon umore, specialmente quando le giornate si presentano soleggiate. Ora come ora sto passeggiando per la mia città per cercare di concentrarmi; ho ricevuto questa mattina una proposta di lavoro ad un nuovo caso, a una settimana dall'inizio della scuola, che sembra essere più difficile dei miei precedenti.

Mi sono fatto mandare i dettagli e sto cercando di capirci qualcosa, ma non è affatto semplice come immaginavo mezz'ora fa. Mi sta sfuggendo qualcosa... solo non so cosa. Probabilmente l'informazione di vitale importanza non la vedo, ma è ben vista, mimetizzata.

Prendo dalla tasca dei pantaloni le cuffiette e le collego al cellulare. Faccio partire la mia playlist qualche secondo dopo. Mi perdo tra le parole delle mie canzoni preferite non accorgendomi dove le mie gambe mi stiano portando. Ci sono cartelli, immagini e slogan che indirizzano l'attenzione alla futura fioritura dei ciliegi. Sorrido, amo quei fiori, ma é un vero peccato che rimangano sugli alberi poco più di qualche giorno... È uno degli eventi che mi fa tirare avanti durante il mese di aprile: il peggior mese dell'anno, dove l'inferno degli esami ricomincia e l'incubo dei test torna inesorabilmente alla mente dei poveri studenti che, già nervosi di loro, devono avere ulteriore pressione addosso. Sospiro: non ci devo pensare... all'inizio del supplizio manca ancora una settimana.

MA CERTO!!! La soluzione è semplice. Sogghigno. Come ho fatto a non pensarci prima? Ecco che cosa non torna... In quella casa ci sono oggetti di valore molto più pregiati di una semplice collana di perle, eppure il ladro ha scelto proprio quella. Ora non mi resta altro che capirne il motivo. Riflettiamo. Quell'accessorio deve avere un valore simbolico per la donna che mi vorrebbe pagare per ritrovarla (o quanto meno per cercare di capire il colpevole), oppure non è solo una collana. Andiamo... quella signora di girocollo così potrebbe permettersene a decine. Scrivo alla persona che mi ha ingaggiato (il maggiordomo della vittima) chiedendole se quella collana è di valore emotivo per la sua proprietaria.

Ricevo una risposta breve, ma cosa più importante di tutte negativa, alla domanda. La faccenda si fa interessante. Esito un attimo a scrivere qualcos'altro. Preso dalla frenesia del momento però accetto l'incarico. Chissà che cosa scoprirò sul conto di quella famiglia. Come disse più di una volta il detective dell'Est: "la verità viene sempre a galla"

Nel pomeriggio sono già sul posto. "Signorino Tsuburaya, ben arrivato" è una domestica ad accogliermi. Dopo averla salutata a mia volta ed essermi tolto le scarpe, lei mi conduce nello studio della sua padrona. "Signora, Tsuburaya Mitsuhiko è arrivato" mi presento con un inchino. "Ah, il detective del Sud" rammenta la donna alzandosi dalla sedia e facendo gli onori di casa. "Piacere di conoscerla signorino Tsuburaya. Sono Yamazaki Hanako, la proprietaria di questa casa e ovviamente della collana rubata." Faccio alcune domande alla donna; il solito: di che cosa è fatto l'oggetto rubato, quanto è grande, se è di valore economico o affettivo, se sospetta di qualcuno in particolare e se un impiegato abbia visto il ladro.

Prendo appunti sul mio taccuino mentre cerco di collegare tutti gli indizi a mia disposizione. "Potrebbe mostrarmi dove si trovava la collana?" La signora Yamazaki annuisce e mi conduce nella sua stanza. "Era nel portagioie quando è stata rubata" precisa, indicando l'oggetto posato su una toeletta. "Posso guardarlo meglio?" La donna mi da il consenso. "È stato rubato altro?" Chiedo giusto per sicurezza. "No, solo quella collana" "e tutto ciò che contiene questo cofanetto è sempre stato qui... anche il giorno della rapina?" "Sì signorino" mi conferma la domestica "mi occupo personalmente della stanza della signora e non ho mai spostato i suoi gioielli da lì."

Giro pagina, lì annoto le mie supposizioni: il ladro sapeva dove cercare e voleva solo ciò che ha rubato e nient'altro, come già avevo ipotizzato questa mattina. La prima cosa che mi viene in mente è che qualche domestica abbia fregato solo un oggetto per poter passare inosservata, fallendo miseramente. "Posso farle qualche domanda signorina?" "Se la signora Yamazaki permette" " Nana rispondi pure. Per oggi sei al servizio del ragazzo. Io devo assolutamente tornare nel mio studio, se ci sono sviluppi la pregherei di avvisarmi immediatamente, detective." La donna credo si senta rassicurata dal mio cenno di assenso.

"Posso portarle qualcosa?" Chiede la sospettata numero 1 "un the se non le dispiace" ci spostiamo in salotto dove la ragazza mi fa aspettare qualche minuto per tornare con una tazza di the fumante per poi porgermela. "Che cosa mi voleva chiedere?" "Immagino non sia stata lei a scoprire l'assenza dell'oggetto" "In realtà sì, ieri pomeriggio. Ho sentito dei rumori provenienti dalla camera dei signori e così sono corsa a controllare. Non ho visto il ladro ma quando sono arrivata la finestra era aperta e il portagioie della signora disordinato e altri gioielli erano sparsi a terra. Ho controllato e ho scoperto che mancava un oggetto."

Ok, lei non può essere la colpevole... perché avrebbe dovuto rubare una sola collana  (di scarso valore rispetto alle altre, fatte con materiali più preziosi) per poi denunciare il suo stesso furto e progettare quella messa in scena? È troppo lavoro solo per un girocollo di perle. "Quella collana, la signora Yamazaki la indossava spesso?" "Gliel'ho vista addosso solo una volta: il giorno in cui le è stata regalata" "Si ricorda il giorno?" "fine febbraio di dodici anni fa. È un dono del marito. Non ricordo il giorno preciso, ma coincide con il compleanno della signorina Yamazaki" "la signorina Yamazaki? È la bambina presente nelle foto?" "Esatto. Vedo che lei è un acuto osservatore, signorino" si complimenta la ragazza.

Le sorrido mentre faccio una bella X sul suo nome. No decisamente non è lei la ladra. Come ho già detto prima... troppo sforzo per una collana, non può essere. "C'era qualcun altro in servizio lo scorso pomeriggio?" "No, di domenica ci sono solo io" ok. Nessun altro in casa. Non credo sia stato qualcuno alle dipendenze della famiglia: sarebbe stato meglio entrare indisturbati con la chiave della porta sul retro, quella di servizio, prendere l'oggetto e uscire.

"I lavoratori di questa famiglia lo sono da tanto tempo?" "Io sono l'acquisto più recente: sono stata assunta a gennaio 12 anni fa" deve essere stata veramente giovane quando l'hanno assunta. Forse aveva solo pochi anni più di me. "Crede che il ladro sia entrato dalla finestra?" "Sì, fino a qualche minuto prima ero con la signorina all'ingresso, dove mi ha intrattenuto per almeno dieci minuti" mh, quindi il ladro è uscito da dove è entrato, presumibilmente. "Possiamo andare in giardino? Vorrei vedere l'infisso da fuori" "certamente". Non ci sono segni di effrazione. Qualcuno deve averla lasciata aperta, devo solo capire se apposta o per sbaglio

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