Prendo per mano il bambino che sono riuscito a scovare e a liberare. Certa gente è veramente stupida. Ma dico io... rapisci un bambinetto di 10 anni e poi ti fai fregare da un ragazzo che dice di essere qui per darti il riscatto? "Va tutto bene? Ti hanno fatto del male?" "Sono stati molto cortesi con me, signor detective" "signor detective?" Come ha capito che faccio questo lavoro? "Sì, lei è il signore che vedo sempre alla tv, sa quello che risolve i misteri e prende sempre per il naso la polizia" sorrido al bambino. Almeno qualcuno che si ricorda del mio operato c'è. "Vieni piccolo, ti offro un gelato e poi ti riporto dal tuo papà... non sei contento?" "IL MIO PAPÀ? Ma è in viaggio per lavoro" e il suo volto si intristisce nel giro di qualche secondo. Sorrido. In teoria doveva essere in viaggio per lavoro. Quando ha saputo che il suo unico figlio, la gioia della sua vita, era stato rapito non ha esitato un secondo a cancellare i suoi impegni per trovarlo. Non si è risparmiato neanche nell'assumere il personale più adatto. Da quanto ho capito oltre ad assumere me, il signor Hattori e il signor Kudo (mi hanno offerto degli indizi preziosissimi per scovare il covo di quei malfattori) ha pagato anche un'ex agente della CIA pur di ritrovare suo figlio.
"Cosa vorresti piccolino?" Chiede la cameriera "un bel gelato al cioccolato!" "E per tuo fratello?" Chiede rivolta a me. "Per me nulla grazie" dopo aver pagato ed essere usciti dal locale chiamo il mio cliente per rassicurarlo. "Sì, suo figlio è con me. Lo vuole sentire?" Avvicino il telefono al bambino. "Papà, ma allora mi hai mentito!!!! Avevi detto che saresti andato a Miami per del lavoro da fare!!" Il padre singhiozza. Posso solo immaginare quanto sia stato duro per lui. Qualche secondo dopo il ragazzino dice che il mio cliente vuole parlare con me. Mi chiede come stia Suichi, liberato appena un'ora prima. "Da quello che ho potuto notare i rapitori lo hanno trattato bene. Non era spaventato quando l'ho slegato. Mi ha detto che era un gioco. Non ho visto segni evidenti di violenza fisica: niente lividi, niente segni di corde o cose simili. Non mi pare neanche denutrito. I criminali non avrebbero mai avuto il coraggio di eliminarlo. Era solo un modo per ottenere il riscatto" la voce dall'altro capo del telefono diventa molto più serena. "La ringrazio signorino, le sarò grato per tutta la vita" "non ringrazi me signore. Sono stati i miei colleghi Kudo e Hattori a farmi capire dove fossero quei farabutti. Il resto è stato un gioco da ragazzi. Sto arrivando comunque. Mi dia 5 minuti e riabbraccerà il suo Suichi"
"Eih Mitsuhiko!" Con mia grande sorpresa trovo i miei due amici-colleghi-rivali davanti alla porta della villa del banchiere. Ho appena riaccompagnato il bambino a casa e sono stato pagato copiosamente. "Che sorpresa ragazzi! Che ci fate voi qui?" "Abbiamo capito dove tenevano il bambino ma tu ci hai preceduto" mi fa notare Kudo. "In realtà siete stati voi a dire dove si erano nascosti i rapitori, solo che non ve ne siete resi conto. Scusate se vi ho attaccato in faccia il telefono, ma un decenne rischiava la vita" "non male devo dire, niente male. Per essere un detective da poco sei molto bravo" si complimenta Hattori. "Ho avuto due maestri eccezionali da piccolo" "modestamente" dice Kudo. "Stavamo andando a mangiare fuori. Ti unisci a noi?" Chiede il ragazzo con la carnagione scura. "Volentieri, dove si mangia?" "Ti va bene quel locale accanto al Beika Museum?" "Quello abbastanza spazioso con le pareti bianche e i soffitti in legno?" "Proprio quello" risponde Kudo. "Certamente, adoro quel posto"
Penso sia la prima volta che li vedo da quando Conan è tornato ad essere Shinichi. Da quando mi hanno nominato "detective del Sud" li avrò sentiti una o due volte per telefono quando avevo bisogno di un consiglio. Devo essere onesto: sono sempre un po' restio nel chiedere a loro un aiuto. Non dico di non aver accettato il "tradimento" di Conan, ma non mi fido più di lui come un tempo; Heiji invece non lo conosco affatto. Cioè, lui sa della mia esistenza da un sacco di tempo, ma da bambino non credo di avergli parlato spesso. Forse mai, non mi viene in mente nessuna conversazione al momento. "Chi lo avrebbe mai immaginato? Alla fine sei diventato davvero un detective" "è stato un caso Kudo, stavo facendo il solito quando un assassinio mi si è presentato davanti. È stato facile capire chi fosse il colpevole" "ho letto, sì. Eri in una caffetteria, giusto?" "Sì, con degli amici dopo una lunga giornata scolastica. Non potevo certo sapere che cosa sarebbe successo dopo. Voi invece? Ho sentito che risolvete più casi adesso che qualche anno fa" "i criminali sono spaventosamente aumentati ultimamente e la polizia di Osaka chiede sempre più spesso una mano. Certe volte diventa seccante" e dopo averlo detto il ragazzo con il cappello beve un sorso di acqua.
"Ho saputo che tu e Ran adesso siete fidanzati ufficialmente" azzardo io, anche se non sono propriamente affari miei. Fortunatamente il mio vecchio amico non sembra infastidito da quella domanda. "Sì, sì lo siamo. La nostra relazione va avanti da ormai otto anni. Mi sembrava un buon momento per fare il passo successivo. Però non abbiamo ancora fissato una data per il matrimonio. E tu Heiji? Quando lo chiederai a Kazuha? Certo che sei sempre così lento in fatto di donne" il ragazzo dell' Ovest perde le staffe. "Non è ancora il momento e ti ho già spiegato il perché. Poi ti ricordo che Kazuha è sempre impegnata con l'Aikido. Non ci vediamo spesso" e si rifugia dietro la visiera del suo amato cappello. Sono veramente felice. Era uno strazio, almeno per me, vedere la sofferenza negli occhi di Ran a causa dell'assenza del detective. Almeno loro due ora hanno avuto il loro meritatissimo lieto fine.
Prima che Kudo mi chieda qualcosa di imbarazzante (come "hai una ragazza?") svio il discorso. "Scusatemi ma il signor Hakuba? Il mio cliente mi ha detto che non è riuscito a contattarlo. Se non erro voi due lo conoscete abbastanza bene, sapreste dirmi che cosa gli sia capitato?" " si sta trasferendo, non lo sapevi?" mi fa sapere Kudo. Rimango sorpreso. Non me lo aspettavo. "Sì esatto. L'altro giorno parlando al telefono ha accennato all'argomento e mi ha fatto sapere che ha intenzione di andare a vivere a Londra in modo permanente. Inoltre vuole rinunciare al nomignolo "detective del Nord". Pensa che essere legato a noi tre gli potrebbe chiudere delle strade in futuro" aggiunge Hattori. "Peccato. Ci tenevo a confrontarmi con lui almeno una volta" sospiro. Mi sarebbe piaciuto conoscerlo e sfidarlo. "Già, un vero peccato. Da poco siamo diventati quattro, come i punti di riferimento, e torniamo ad essere tre" "chi prenderà il suo posto?" Gli altri due commensali mi guardano. "Non saprei. Non conosco altri detective privati" "ce ne sono molti in realtà, Hattori. Solo che tu non segui i giornali" "allora illuminaci, Kudo" "credo che chi sostituirà Hakuba sia un tipo spocchioso e impertinente di nome Ackechi Holmes*. Nulla da ridire sulla sua abilità deduttiva, ma quel tipo è un pallone gonfiato" "stai parlando di quello che ha catturato Lupin III qualche anno fa?" "Sì, parlo proprio di lui. Non fa altro che vantarsi di questa sua impresa... peccato però che il ladro gli sia scappato da sotto il naso" "da che pulpito. Tu non riesci a far arrestare Kid da tempo immemore" gli fa notare il ragazzo di Osaka "ma almeno io non mi vanto di esserci andato così vicino" ora sono curioso. Dubito che questo tipo sia così brillante come dice Kudo. Si è fatto prendere in giro da Lupin e dalla sua banda due volte se non sbaglio. Chissà chi sarà il nuovo detective che completerà i punti cardinali. Spero che almeno sia una persona interessante.
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*Akechi Holmes è un personaggio che compare in un episodio (il 22 se non sbaglio) di "Lupin III - L'avventura italiana"
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Detective Girl
FanfictionShinichi Kudo è riuscito in un'impresa che sembrava impossibile: recuperare il suo corpo adulto e disintegrare l'organizzazione a partire dai suoi vertici. Ormai è passato quasi un decennio dalla sconfitta degli uomini in nero. I "Detective Boys" s...
