"quindi starai fuori città un paio di giorni?" chiede la ragazza dall'altra parte dell'apparecchio elettronico. "sì: i miei genitori hanno deciso di trascinarmi al mare... almeno ci sarà anche mia sorella. Sono sicuro che sarà un soggiorno per nulla piacevole" e Ayumi ridacchia. "le vacanze con i parenti possono risultare molto noiose, lo so, lo so. Dove vai?" "Okinawa" "fortunato! anche a me piacerebbe stare lì qualche giorno" "se ci fosse posto in valigia ti porterei volentieri con me" "dai, dai, non abbatterti. Farai di sicuro amicizia. Dubito che non ci siano nostri coetanei... al massimo puoi aggregarti a qualche compagnia di più grandi o più piccoli, a seconda dei casi" "Non so Ayumi. Fare amicizia così, su due piedi non è il mio forte" "Sei famoso amico mio. Credimi... un sacco di gente ti girerà attorno in spiaggia. Specialmente le ragazze" "ancora peggio! Hai visto il casino che ho combinato con Mai. Io con voi non mi so comportare" mi lamento. "non essere agitato. Al massimo passerai tutto il tempo ascoltando i discorsi sul lavoro dei tuoi. Non è la peggior aspettativa" "tu non puoi venire e alloggiare nel mio stesso albergo vero?" "mi paghi tu tutto?" "si, ciao" "comunque non posso... siamo quasi agli inizi di agosto e devo assolutamente iniziare i compiti" "oggi è il 19 luglio... non è esattamente la fine del mese" "comunque devo iniziarli: la prof di matematica ci ha dato per casa un centinaio di esercizi. UN CENTINAIO DI ESERCIZI!" "crudele per soli 43 giorni di assenza" "capisci dunque che non posso andare al mare?" "Va bene, mi rassegno al fatto che queste vacanze saranno veramente pessime" "magari incapperai in qualche cadavere. Con la fortuna che hai..." "non mi parlare di questo, per favore. Tu che cosa faresti se fossi al mio posto?" "se dovessi passare quattro giorni con i miei?" "sì, precisamente" "il primo giorno cercherei qualcuno con cui condividere la "tortura" e passerei tutto il tempo con lei o lui" "altro?" "puoi portarti dietro un pallone e dei racchettoni e giocare con tua sorella" "nah, non credo voglia scottarsi con la luce del sole" "comprensibile. Allora farei un giro in centro città... Il castello di Shuri mi pare sia sempre aperto... tra la residenza e il giardino al posto di andare al mare potresti usare il tempo a tua disposizione per fare il tour completo del posto" "stimolante, ma a lungo andare noioso" "boh, allora punta alle sale giochi, alle piste da bowling, all'intramontabile karaoke e alle discoteche" "io in discoteca? mi ci vedi?" "assolutamente no" "ecco appunto. Le altre alternative però sono valide" "in alternativa c'è la biblioteca" "mi pareva strano che non l'avessi già menzionata" "cosa vuoi insinuare?" "per una che ama leggere e che lo farebbe sempre pensavo che fosse una delle prime opzioni" "Puoi sempre darti al surf o al beach volley. Credo che siano attività abbastanza diffuse su quelle spiagge" "vedrò sul momento, in base a quanto sarò annoiato" "comunque hai sentito della faccenda di Pechino?" stiamo parlando della protesta che va avanti da quasi un'anno perché l'ex colonia inglese vorrebbe maggiore libertà. "sì, sì. Sono stati arrestati un sacco di manifestanti grazie a quel blitz della polizia" Rimaniamo un altro po' sull'argomento. Anche questo mi piace molto di lei: è sempre sul pezzo e sa sempre cosa succede nel mondo intorno a sé... a differenza di molti nostri coetanei che alla domanda "quando finì la guerra fredda" non si limitano a dire "non lo so" ma, cercando di salvarsi in extremis, tutti convinti rispondono "all'inizio dell'estate" e non sto scherzando. C'è veramente chi risponde in questo modo. Comunque... stavo dicendo che mi piace molto che la ragazza sia sempre a conoscenza dei fatti di cronaca più vari.
"Cambiando discorso... grazie intanto per i consigli che mi hai dato: la mia amica sarà contenta del regalo che io e Mai le faremo" "figurati... anche io vado nel pallone se si tratta di regalare qualcosa a qualcuno che non conosco bene, ma credo che per una ragazza una collana o una maglietta vadano più che bene. Cosa volevi dirmi?" "tu hai più avuto contatti con il Dottor Agasa da allora?" mi blocco. No, con lui non ho avuto più alcun contatto. Non mi faceva molto piacere vedere il tutore della ragazza che ci aveva mentito per tutto quel tempo. Il fatto che l'anziano dottore sapesse tutta la storia dell'APTX4869 non gli faceva certo guadagnare punti. "perché questa domanda Ayumi?" chiedo dopo qualche secondo di sgomento. "rispondimi" "no, è da dieci anni che non lo sento... e credo che tu possa immaginare perché" "ti capisco Mitsuhiko. Anche io sono arrabbiata perché ci ha nascosto tutta la verità" Non è solo quello Ayumi. La casa di Agasa è la stessa in cui ha vissuto Ai. Non ci tengo a rimettervi piede. Ma credo che tu capisca anche questo, visto che anche tu sei stata legata alla scienziata in maniera particolare. "e allora perché tiri fuori il suo nome proprio ora?" chiedo scocciato. "andiamo a trovarlo?" propone lei titubante, quasi sussurrando. "perché dovremmo farlo?" chiedo indisposto. Non mi va. "perché è da qualche giorno che ci penso e più rifletto più mi rendo conto che quell'uomo è sempre stato gentile con noi. Nonostante fossimo cinque bambini capricciosi, rumorosi e invadenti lui ci ha sempre trattato con la massima cortesia. E possiamo dimenticare tutte le volte in cui ci ha organizzato divertenti cacce al tesoro, di quando ci portava a pescare o a visitare i posti più insoliti? Cioè... ha passato un sacco di tempo con noi, ci ha trattati come se fossimo stati suoi nipoti. Potremmo mancargli. Siamo stati crudeli a troncare i rapporti così, senza dare spiegazioni in merito. Non siamo stati molto più bravi di Shinichi e Shiho, che non si sono fatti più sentire" "Ayumi... eravamo bambini" "appunto! per questo lo dico... ora non lo siamo più. Forse non saremo in cima ai suoi pensieri, ma non credi di mancargli? Comportiamoci meglio di come abbiano fatto gli altri due" "perché dovremmo Ayumi? Lui ci ha sempre tenuti all'oscuro di tutto" "eravamo bambini. Lo hai detto tu. Poteva rischiare di metterci in pericolo?" "e allora tra lui e Shinichi che differenza c'è?" mi mordo le labbra. Questo non avrei dovuto dirlo. La situazione è completamente differente nel suo caso. "è vero. Anche lui ci ha mentito, ma lo ha fatto in modo diverso. Ci ha usati Mitsuhiko. Involontariamente ci ha usati come sua copertura. Il dottore non l'ha mai fatto. Si è sempre comportato bene con noi. Da chi andavamo quando volevamo fare un pijama party? chi è che ci faceva provare i suoi videogiochi? Chi si prendeva cura di noi anche quando il nostro arrivo in casa sua non era previsto?" "fammici riflettere su. Non potrei darti una buona risposta in questo momento. Dammi qualche giorno e ti saprò dire" rispondo dopo una suspense di qualche secondo. "va bene, grazie per avermi ascoltata. Spero di ricevere una risposta affermativa" questo non posso assicurartelo Ayumi, mi spiace. "cambiando argomento... Mai ha ricevuto da suo padre due biglietti per la partita di baseball di sabato prossimo" "quella tra due settimane allo stadio Ajinomoto?" "proprio quella" "sei seria? io e Toshida abbiamo cercato i biglietti il mese scorso, ma abbiamo fatto un buco nell'acqua. Come ha fatto il padre di Mai ad averli?" "so solo che doveva andarci con un suo collega, ma purtroppo è saltato tutto a causa di un lavoro imprevisto. Purtroppo aveva già acquistato i biglietti e non era previsto un rimborso, pertanto li ha dati a Mai come "premio per la sua eccellente condotta". Come se io e lei ce ne facessimo qualcosa di quei ticket. Li vuoi tu?" "e me lo chiedi?" urlo incredulo. "Toshida sarà felicissimo" "allora passo a darteli lunedì, quando sarai di ritorno dalle vacanze" "sì, sì certo. Grazie Ayumi, veramente" "e di che? per me quei due biglietti sono semplici pezzi di carta... ma per te e il tuo migliore amico devono essere oro colato" "sì, ci hai azzeccato"
"hai iniziato la serie tv che ti ho consigliato?" chiede lei di punto in bianco. Ammetto di non averlo fatto. "il solito! mi avevi promesso che avresti visto almeno i primi due episodi entro oggi" "scusa, sono stato molto impegnato" "immagino. Solo ti prego iniziala perché fa morire dalle risate" "hai avuto un po' troppo tempo libero negli scorsi mesi" "puoi ben dirlo... prima della gita scolastica che mi ha reso famosa praticamente non uscivo di casa, se non per fare la spesa. Ho dovuto impiegare il tempo in qualche modo" "anche Toshida mi ha detto che è molto carina e me l'ha consigliata principalmente per la caratterizzazione dei personaggi ben fatta, a parer suo." "sì, sì, posso confermartelo anche io. Mitsuhiko, scusami un attimo. Mai sta cercando di dirmi qualcosa" dopo qualche secondo sento di nuovo la voce della ragazza. "scusa. Devo andare. E' il mio turno per preparare la cena. Ci sentiamo domani?" "ci conto perché mi starò annoiando a morte sulla spiaggia" "ti terrò compagnia io per un po'" "grazie, te ne sono grato" "no problem. Ora scusa devo proprio riattaccare. A domani" Chiusa la telefonata sorrido guardando lo schermo. Si sente la sua assenza. E' bellissimo stare un'ora al telefono con lei, prima o dopo cena, ogni giorno. E' diventata un'abitudine ormai. Lo ammetto: non appena riattacca desidero con tutto me stesso che sia il giorno seguente per poterla risentire. Non so ancora se accettare la sua proposta riguardo al dottor Agasa, ma avrò quattro giorni per pensarci attentamente e valutare tutti i pro e i contro della cosa. In effetti quel simpatico vecchietto non merita indifferenza, non dopo tutto quello che ha fatto per noi. E' passata un'ora esatta da quando la detective mi ha chiamato. Perché il tempo vola ogni volta che sono vicino a lei? Almeno ora sto imparando a conoscerla bene e spero che anche lei si stia prodigando per entrare in sintonia con me. Controllo il cellulare. Nessuna notifica importante e nessun messaggio rilevante. Spengo l'apparecchio e vado a farmi una doccia.
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Detective Girl
Hayran KurguShinichi Kudo è riuscito in un'impresa che sembrava impossibile: recuperare il suo corpo adulto e disintegrare l'organizzazione a partire dai suoi vertici. Ormai è passato quasi un decennio dalla sconfitta degli uomini in nero. I "Detective Boys" s...
