"Ayumi, il tuo telefono sta squillando" mi fa notare Mai. Mi affretto ad uscire dal bagno "chi è?" Lei si abbassa e dice solo "Mitsuhiko" ah. Non è un buon inizio. Ma quel cretino doveva chiamare proprio ora?
"Ayumi, scusa ti disturbo?" "No. Ho appena finito di farmi la doccia. MAI!!!! IL PHONE È TUTTO TUO. LANCIAMI UN ASCIUGAMANO!!!" Urlo alla mia amica, che si è appena rintanata in bagno. Lo sento ridere a crepapelle "Beh, che c'è?" Chiedo, un po' indispettita "No, niente, niente. Mi hai fatto sorridere, tutto qui" "perché mi hai chiamata?" Chiedo io. Non voglio stare tanto al telefono con lui se c'è Mai vicino a me. "Mai ha visto che eri tu" dico sottovoce. Probabilmente ha appena rovinato tutto con lei "Ti ho chiamato per chiederti a che ora vuoi che ci troviamo domani" "alle 7 come oggi?" "Ok, va bene" rimaniamo in silenzio qualche secondo "volevi dirmi altro?" "Che a dispetto di quello che dice Shinichi il tuo è un buon metodo. Non è convenzionale, ma se funziona è buono" io rimango basita. Perché me lo ha detto? Non mi interessa quello che dice il detective. Io sono sicura che il mio metodo sia buono, non ho bisogno di conferme: i miei risultati già lo sono! "Beh, grazie" ringrazio, non capendo dove lui voglia arrivare. "Ti va di parlare?" Chiede subito dopo. Sorrido. È veramente stupido allora. "Em, va bene, ok, ma Mai terrá conto del tempo che passiamo al cellulare" "puoi sempre dirle che è per il caso" rimango zitta. Non voglio ferire l'unica ragazza che mi è stata sempre accanto. Sembrava essere molto presa dal detective, prima che la vacanza venisse rovinata. "Ok, dammi un secondo" busso alla porta del bagno. Sento il getto d'acqua fermarsi. "Sì Ayumi?" "Vado un attimo in corridoio. Mitsuhiko mi deve parlare di una nuova pista che ha trovato. Se mi cerchi sono qui fuori" "ok, va bene ma non fare troppo casino quando rientri. Probabilmente sarò già a letto. Prendi la chiave prima di uscire" prendo la tessera elettronica e mi allontano dalla mia migliore amica.
"Volevi dirmi qualcosa in particolare?" Chiedo io, non appena mi sono sistemata "no, in realtà no. Va bene anche discutere di cose random. Tipo: meglio dolce o salato?" Ma perché me lo sta chiedendo? Sono confusa. E imbarazzata.
L'intera serata la trascorriamo al cellulare. Anche se non ho capito perché mi ha chiamata è stato veramente bello parlare di cose completamente casuali, tra cui: i professori stupidi, i nostri parchi gioco preferiti, i nostri lavori estivi, la passione che avevamo entrambi per le carte di Kamen Yaiba e il suo cartone animato. Ci ha tenuti incollati allo schermo fino a quattro anni fa, quando hanno concluso la serie "Ora che stai meglio mi sento più tranquillo" "Ma di che parli?" Chiedo io, confusa. "Ho visto come ci hai salutati prima. Eri delusa. Shinichi non è stato per nulla educato" Scoppio a ridere. Pensa sul serio che mi importi qualcosa di quel pallone gonfiato? Pensava sul serio che fossi delusa dal giudizio del detective? Ha preso un bel granchio questa volta. Almeno ora si spiega perché prima mi ha rassicurato riguardo al mio metodo.
"Sei completamente fuori strada, Mitsuhiko. Ero scocciata dalla costanza del detective. Ero scocciata perché Con, cioè Kudo, non considera mai giuste le intuizioni degli altri. Tende a classificare il lavoro di terzi come spazzatura ed è una cosa che mi ha sempre dato sui nervi, anche quando ero piccola" "È mai successo?" Chiede, non ricordando nessun episodio in particolare, probabilmente. "È capitato più di una volta che tu avessi trovato la spiegazione che risolveva il mistero, ma Kudo ti ha sempre screditato. È una cosa che non sopporto di quel saputello!" Urlo, facendo girare due poveri ospiti dell'albergo che stavano passando per il corridoio. Abbasso la voce. "Scusa, non volevo urlare, ho calcato troppo la mano" mi giustifico, più nervosa di prima. "Quello che volevo dirti era di non dare troppo peso alle sue parole" ciò che ha appena detto Mitsuhiko mi ha fatto ritrovare la calma. Almeno lui ritiene che il mio intuito valga qualcosa. Sorrido. "Non ti devi preoccupare per quello. La sua opinione, per me, vale meno di niente" lo rassicuro "sicura?" "Sicura" confermo io. Aspetto qualche secondo poi aggiungo: "sei molto gentile a preoccuparti per me, ma non ce n'è bisogno, davvero. Ieri sera è stata un'eccezione. Te lo garantisco" mentre lo dico mi asciugo una lacrima, creatasi dalle troppe risate.
Sbadiglio. Guardo l'ora. Sono le 11 passate. Meglio andare a dormire. "Meglio se dormiamo. Domani sarà un'altra lunga giornata" "vero" conferma lui. "Ciao, ci sentiamo domani" lo saluto con garbo, sempre con un sorriso. Quel ragazzo è proprio un tesoro. "A domani Ayumi. Buonanotte" mi saluta lui, concludendo la telefonata.
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Detective Girl
Fiksi PenggemarShinichi Kudo è riuscito in un'impresa che sembrava impossibile: recuperare il suo corpo adulto e disintegrare l'organizzazione a partire dai suoi vertici. Ormai è passato quasi un decennio dalla sconfitta degli uomini in nero. I "Detective Boys" s...
