POV's Gaia
Rientro in stanza cercando di fare meno rumore possibile, ma appena entro inciampo sulle scarpe lasciate a caso da Martina.
<<Ah bentornata Gozzi>>
Alzo lo sguardo e incontro gli occhi di Martina e Talisa. Hanno entrambe delle occhiaie da spavento, segno che avevano passato tutta la notte sveglie ad aspettarmi.
<<Che fine avevi fatto Ga?>> questa volta e Talisa a parlare.
<<Sono andata dalla mia manager e ci siamo addormentate sul divano>>
<<Bhe un messaggio potevi anche inviarlo. Io e Talisa ci siamo spaventate a morte, ti abbiamo cercata per tutta Roma>>
<<Lo so, mi dispiace, ma abbiamo bevuto un po' e alla fine ci siamo addormentate>>
<<Ah hai addirittura bevuto? Pensa te Tali, che cretine che siamo>>
<<Marti adesso stai esagerando>> interviene Talisa.
<<No, non sto esagerando>>
<<Vabbè io vi lascio sole. E tu.. non fare più una cosa del genere, capito!>>
Talisa esce dalla stanza non prima di avermi lasciato un bacio sulla guancia.
<<Posso sapere perché te la stai prendendo così tanto?>>
<<Perché me la sto prendendo tanto? Perché sono morta di paura quando non rispondevi ai messaggi e alle chiamate. Perché non mi è piaciuto il modo in cui ci siamo lasciate a pranzo>>
<<Non devi preoccuparti per me. So badare a me stessa>>
<<Ah bhe guarda, avrei qualche dubbio, visto che sei rientrata alle 5, pur sapendo che domani dobbiamo svegliarci presto per andare a lezione>>
<<Ma si può sapere qual è il tuo problema? Non ho bisogno di una babysitter. Falla alla tua ragazza>>
<<Che cosa c'entra adesso Daniela?>>
<<Niente va, meglio dormire>>
Senza aspettare risposta, mi rifugiai nel bagno. Non riuscivo a capire questo suo modo di fare. Non avevo fatto niente di male e anche se fosse, non erano problemi suoi. Finito di cambiarmi andai verso il letto e Martina non c'era più. Così mi coricai nel mio letto cercando di prendere sonno, rendendomi conto che erano già le 5:30 e tra meno di due ore mi sarei dovuta svegliare.
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Quando la sveglia suonò fu un trauma, non riuscivo ad aprire gli occhi, ma mi costrinsi ad alzarmi per evitare di fare tardi il primo giorno. Mi alzai e andai verso il bagno. Il mio riflesso allo specchio mostrava una Gaia con delle occhiaie allucinanti, ma non persi tempo a soffermarmi sulla mia immagine poiché erano le 7:30 e alle 8 dovevamo avviarci verso gli studi.
Dopo essermi preparata, scesi giù per fare colazione ed è lì che trovai Martina, seduta da sola al tavolo, intenta a fare colazione. I nostri occhi si incrociarono e notai le occhiaie a fare da contorno ai suoi occhi, il contatto visivo durò ben poco, poiché lei distolse lo sguardo per continuare a fare colazione.
Presi il necessario per fare colazione e andai a sedersi al tavolo con Talisa, Stefano, Jacopo, Skioffi e Nyv.
Finita la colazione ci avviammo verso gli studi. Io feci il tragitto con Nyv parlando di quanto fossimo felici di far parte della scuola più prestigiosa d'Italia. Ed era vero. Per me essere lì, avere una seconda occasione, rappresentava il mio nuovo inizio. Non ho mai messo in dubbio il mio percorso ad Xfactor o quei tre anni passati in studio per trovare la mia identità artistica, per scrivere pezzi che spero di far sentire a più gente possibile, ma credo che attualmente io abbia una maturità maggiore rispetto a quando era ad Xfactor, sono più cosciente dei miei mezzi, della mia voce, di quello che sono e di quello che voglio essere artisticamente.
Con questi pensieri arrivammo agli studi, ci cambiamo e subito iniziamo con le assegnazioni. Ho dei pezzi da paura, spero di essere all'altezza per farli nel migliore dei modi. Subito vado in canto 1 per iniziare a provarli con Raffaella, la vocal coach.
Dopo una mattinata piena di lezioni, arriva il pranzo. Devo ammettere che il cibo è molto buono, meglio di come me lo aspettavo.
Finito il pranzo mi siedo sugli scalini della sala relax e inizio a leggere le dispense che la prof Pettinelli ci ha dato da studiare per il giorno dopo, fino a quando non mi chiamano per andare a lezione.
Dopo varie lezioni, la giornata scolastica finisce, è stata una giornata faticosa e stancante, ma molto piacevole. Fare quello che ami tutto il giorno è la cosa migliore che potessi immaginare, mi rende molto felice e spero di farlo più a lungo possibile.
Durante il tragitto pensai al fatto che non avevo più visto Martina da questa mattina, forse anche lei è stata molto impegnata con le lezione o semplicemente mi sta evitando, ma sinceramente non mi interessa, io sono qui per la musica, non per costruire rapporti duraturi, anche perché non credo in queste cose, non dopo aver stretto legami forti con gli altri partecipanti ad Xfactor con cui adesso neanche ci parlo più.
Arrivo in hotel e sono stremata, mi faccio una doccia e scendo a mangiare. Mentre mi dirigo verso la sala, noto all'ingresso una Martina agitata mentre parla al telefono, così decido di avvicinarmi per assicurarmi che stia bene.
<<Tutto bene?>>
<<Certo>>
<<Non sembra>>
<<So badare a me stessa Gaia>> e se ne va.
Devo essere sincera. Mi ha ferita il modo in cui si è rivolta a me, soprattutto il fatto che abbia ripreso una frase, utilizzata da me la sera precedente, per ferirmi.
Dopo cena, noi ragazze decidiamo di passare la serata in stanza di Giulia, che aveva preso dal bancone una bottiglia di vodka e decidemmo di giocare al "non ho mai".
<<Non ho mai vomitato da ubriaca>> disse Talisa.
<<Non ho mai pubblicato un disco>> disse Giulia.
Continuammo così per un po' fino a quando Giorgia disse il suo non ho mai.
<<Non ho mai tradito il mio ragazzo/la mia ragazza, anche solo pensando a qualcun altro>>
A bere furono soltanto Talisa e Martina.
<<Vabbè ma chi è che non pensa anche minimamente a qualcun altro/ qualcun'altra quando è fidanzato/a. Ma daii>> disse Martina abbastanza ubriaca.
<<E tu a chi pensi, pur essendo fidanzata>> indagò Giulia.
<<Shh, non si può diree>>
Tutte scoppiammo a ridere e io decisi di accompagnare in stanza Martina dal momento che a momenti non si reggeva in piedi.
<<Dai andiamo Marti, qualche passo e siamo arrivate nella tua stanza>>
<<Cos'è Gozzi, mi stai accompagnando in camera per secondo fini?>>
<<Ma stai zitta e cammina>>
Arrivate in camera Martina si accascia sul letto.
<<Ti va di dormire non me Gà?>>
<<Non credo sia una cosa buona, poi non voglio lasciare Giorgia da sola. Rimango fino a quando non arriva Talisa>>
Mi sdraiai accanto a lei e si appoggiò sul mio petto come una bimba indifesa. Poco dopo mi addormentai anch'io con un senso di leggerezza addosso.
Quinto capitolo a voi! Spero che la storia continui a piacervi, se così non fosse scrivetemi cosa magari potrei migliorare. Sono aperta a tutti i tipi di critica.
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Dalle risate che mi nascondevi!
FanfictionQuesta è la storia di Gaia e Martina. Gaia, 22 anni, di Milano. La ragazza arriva ad Amici con la speranza di far sentire la propria musica, dopo tre anni di silenzio. Martina, 19 anni, di Rivoli. Martina arriva ad Amici grazie a suo fratello. La ra...
