POV's Gaia
Il giorno dopo eravamo in studio per le ultime prove generali, prima della puntata. Notai che Talisa era abbastanza nervosa, ma non riuscivo a capire il motivo, così mi avvicinai per capire cosa avesse.
<<Tali, che hai>>
<<Che nervi, Karina è appena arrivata e già è tra i migliori>>
<<Se non hai fatto bene e sei arrabbiata per questo, ok, ma se hai fatto bene e sei convinta di quello che sei, continua per la tua strada, arriva, cioè non è una questione di non ci sei..>>
<<No, non ci sta arrivare e fare un cazzo di ballo che non era neanche bello, dai... ha alzato la gamba e tutto l'hanno applaudita... vaffanculo..>>
<<Non prendertela con lei>>
<<Ma non ce l'ho con lei.. ce l'ho con il fatto che lei è brava, ma non è niente di speciale. Io conosco mille ballerine, ti passo il primo nome della lista dei miei contatti, una ballerina più brava di lei che ha fatto due anni di classico>> si alza arrabbiata e va a sedersi sugli spalti.
La raggiungo per parlarle.
<<Tali, cazzo, se vedessi veramente la foto più grande, da fuori, zia sei il serale, capisci cosa intendo? E arrivare là è un biglietto da visita>>
<<Questo non è detto, guarda dove sono. Tutte le settimane perdo la sfida e non sono tra i migliori>>
<<Bhe anch'io è la seconda volta che perdo da Giulia, ma sinceramente sai cosa penso io? Di essere migliore di Giulia, ma non è arroganza. È quello che penso perché mi sono fatta un culo così e i miei pezzi sono forti e io sono forte sul palco. È ovvio che ci rimango male. È la seconda volta che perdo da Giulia, ce se non credessi io in me stessa non sarei qua>> le dico cercando di farle capire che non può solo focalizzarsi su quello che dicono i professori.
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Dopo le varie prove in studio rientriamo in sala relax e io ho lezione con il vocal coach Giovanni, che mi chiede di spiegargli il significato del mio inedito "Mina".
<<Parla di una sambista, che fa la baba, sai no che c'è molto la cultura della babysitter, della donna di servizio in Brasile, che lavora 24h su 24, 7 giorni su 7, tutto l'anno e nei momenti liberi lei prepara, con la squadra di samba, il suo momento da passista. Lei tendenzialmente non viene considerata tutto l'anno, poi in quella settimana diventa la regina, che è un po' particolare>>
<<Poi anche il fatto che non sia soltanto chiappe al vento e sbrilluccichio, ma ci sia proprio una cultura del sacrificio per diventare passista>>
<<La cultura brasiliana non è mai solo quello che vedi. C'è una cultura incredibile dietro. Se non sai e vedi solo la facciata, pensi che è facile>>
<<Ma anche economicamente, loro si cuciono i costumi da sole e magari prendono veramente il minimo indispensabile al mese, però quell settimana è la loro settimana, quindi è piacere nel sacrificio>>
Finita la lezione vengo chiamata in sala relax perché c'è una comunicazione o meglio richiamo dalla produzione, infatti in sala relax entrano la professoressa Pettinelli, due ragazze della produzione e un altro ragazzo che lavora nella produzione.
<<Il fatto che siamo qui è per una cosa non piacevole e per altro l'ennesima cosa non piacevole. C'è un rappresentante dei professori, ci sono io e ci sono loro due, che conoscete molto bene, ma a casa non sanno che si occupano, nel corso della giornata, delle vostre esigenze, di quello di cui avete bisogno per fare l'unica cosa per cui siete qui, che è cantare e ballare e cercare di fare in modo che il vostro talento venga messo in luce. Questa è l'unica ragione per cui siete qui.
Sta di fatto che l'atteggiamento che ultimamente è stato riscontrato, è un atteggiamento che non va bene. L'atteggiamento generale è una cosa che vogliamo cercare di sradicare il prima possibile, perché è una cosa che non va bene per persone che lavorano e per persone che sono qui per fare in modo che voi facciate al meglio quello per cui siete qui, quindi cantare e ballare.
Poi ci sono casi più particolari, di persone responsabili di alcune cose e quindi si va nel dettaglio.
Parto dall'atteggiamento generale. Il disordine. È stato detto più e più volte, da diversi professori, che in sala relax ci vuole ordine, che gli spogliatoi devono essere lasciati in ordine, invece andate via e c'è un casino incredibile, sempre, soprattutto nello spogliatoio dei maschi. Questo è uno. Poi ci sta gli mp3, qualcuno se li dimentica, qualcuno non li usa, qualcuno li scambia. Poi i ritardi. Vi viene chiesto di andare a lezione e qualcuno se ne frega altamente e aperta tempo su tempo, quando in realtà tutte le persone che lavorano qua, e per prime loro due, che lavorano con voi, a stretto contatto con voi, sono qui per fare in modo che voi possiate passare una giornata dedicandovi a quello che volete fare, perché aspettate il comodo vostro. Richiami del residence per problemi di casino notturno.
Il singolo episodio di per se può anche far ridere. Il punto è che accumulato ad altri, ad altri e ad altri non fa più ridere è mette il luce un aspetto di voi che ai professori, alla redazione, agli autori, a chi ve pare, non sta bene.
Mi sento di dire ovviamente, che per quanto riguarda Ayoub, Karina e Francesca, potete anche sedervi la, perché ovviamente siete appena entrate e quindi di certo non può riguardare voi tutto questo.
Quindi posto che l'atteggiamento generale è di sufficienza, a volte supponenza e questo atteggiamento evidentemente non va bene e se me lo riportano, non ho motivo di credere che questo non sia vero.
Poi, vado nel dettaglio. Per quanto riguarda il telefono acceso, c'è una regola: il telefono va spento, come regola e so che loro ve lo dicono spesso, anzi sempre credo. Il telefono va spento prima di entrare a scuola e va riacceso dopo che si è usciti da scuola. Questa cosa non è stata capita chiaramente da queste persone che si alzano in piedi, per quanto riguarda la squadra di Giulia: da Valentin e da Francesco. Per quanto riguarda la squadra di Gaia: da Gaia, da Javier e da Stefano. Questa cosa del telefono è una cosa fondamentale, perché non è tanto, e credo che Anna possa aiutarmi in questo, non è tanto la cosa in se, è l'ennesima e ripetuta, ostinata, scelta di dire "c'è una regola, ma io", benché me lo ricordino le persone che mi seguono tutti i giorni, e sono le stesse a cui chiedo la medicina, chiedo l'acqua, chiedo di poter vedere il dottore, poi magari il dottore viene e tu non hai più voglia di vederlo, chiedo di andare dal fisioterapista, ma tu non hai più voglia di andare dal fisioterapista, perché devi andare da un'altra parte. Questo atteggiamento è grave, di per se le singole cose non sono...>>
<<È irrispettoso delle regole che esistono qua dentro, regole che sono dei codici che dovete rispettare. Io vi guardo e non riesco a capire, dopo mesi che stiamo qua dentro, perché voi facciate ancora ste stronzate>> intervenne la Pettinelli.
<<Loro due vi rispettano? Rispettano i vostri tempi e le vostre richieste? Benissimo. Loro due rappresentano la produzione. Voi dovete rispettarle. E se vi dicono di fare una cosa, è giusto rispettare quella cosa. Poi posso non essere d'accordo, ma questo è un altro discorso.
Per altro anche Talisa e Martina. In camera vostra è successa na cosa. Da adesso ci sono delle conseguenze.
<<Mauro scusa posso..>> intervengo io.
<<Adesso no, Gaia, adesso no>>
<<Ero a chiedere scusa prima di sapere qualsiasi cosa>>
<<A me della scusa...>>
<<Chiedo scusa perché ho mancato di rispetto alla macchina, a tutte le persone e volevo chiedere scusa, al di là di tutto, tanto>>
<<Se questo ti fa dormire meglio stanotte, hai chiesto scusa, ma questo non cambierà lo stato delle cose>> intervenne la Pettinelli.
<<Ma so che non cambierà prof...>>
<<Non sei l'unica, ce qua dovreste fare una scusa collettiva. Ti ripeto, di sono atteggiamenti che riguardano tutti..>>
<<Anche tu Francesco, tu sei un po' una delusione per me. Perché sei una doppia faccia. Quello che sembra tutto perfetto e poi fai le stupidagini>> disse la Pettinelli.
<<Lo so, ho sbagliato, mi dispiace>>
Ad un tratto Javier si sedette, dicendo che era stanco e venne rimproverato dalla Pettinelli e da Mauro. E inizia una discussione con Javier.
<<Comunque vi dico. La squadra di Gaia parte con una penalità di un punto, all'interno della sua squadra ci sono diversi elementi che hanno fatto casino. In caso di sconfitta tutti gli elementi colpevoli, quindi si alza in piedi anche Martina, devono sostenere un esame per rimanere all'interno della scuola. Per tutti gli altri elementi della squadra, rimangono le solite conseguenze se la squadra perde, quindi una o più sfide. Per quanto riguarda Javier, il posto da migliore non c'è più, è perso.
Per quanto riguarda la squadra di Giulia. Se perde, Francesco deve sostenere un esame per non essere eliminato, per tutti gli altri ci sono le conseguenze normali, che riguardano una sfida a squadre persa e quindi una o più sfide. Per quanto riguarda Valentin, la prossima puntata di sabato, viene regolarmente agli studi, ma non entri in studio, quindi non sei in puntata. E da oggi sono sospese le tue lezioni di latino. Dovrai studiare hip hip e modern e poi dovrai sostenere un esame per non essere eliminato. Fino a quando ritenuto opportuno>>
Escono dalla sala relax e io mi siedo sui gradini iniziando a piangere. Non mi piace quando manco di rispetto a qualcuno, perché per me il rispetto va al primo posto e mi sento male per aver mancato di rispetto ad un programma che mi sta aiutando in tutto.
In tutto ciò Javier negli spogliatoi si lascia andare a parole e commenti poco carini nei riguardi della scuola, del programma e dei professionisti, dicendo che i ballerini che passano di qui non hanno un futuro. Nyv, Giulia e Maria ci provano a farlo ragionare, ma sembra che non voglia tranquillizzarsi, anzi sembra sempre peggio.
Sono seduta con Talisa di fronte che cerca di consolarmi, ad un tratto si avvicina Martina che mi da un bacio in fronte e Talisa decide di lasciarci sole.
<<Io ho fatto una cazzata, sono stata recidiva>>
<<Guarda che si sarebbero dovuti alzare tutti in piedi>>
<<Marti, ma non ne ne frega.. ce, nel senso, mi dispiace se faccio una cazzata>>
<<E ho capito, ma l'avessi fatta solo tu>>
<<Lo so Marti...>>
<<Non puoi pretendere sempre da te stessa di essere perfetta però.. si perché tu è questo che vuoi>>
<<No Marti, ma quando uno mi parla di rispetto...>>
<<Appunto ti dico, non puoi pretendere da te stessa di essere sempre perfetta>>
<<Marti, ma non capisci che non è giusto giustificarmi in questo momento>>
<<Ma non ti sto giustificando.. ti ho detto hai ragione? Ti ho detto hai fatto uno sbaglio, ma non puoi pretendere da te stessa di essere sempre perfetta, punto>>
<<Ascoltami.. ascoltami.. io capisco che tu voglia farmi tranquillizzare in questo momento, ma Marti non ho ragione. Ok?>>
<<Io non lo faccio per farti tranquillizzare, lo faccio perché non mi piace vederti in questo stato e per dirti che devi smetterla di preoccuparti di essere sempre perfetta, perché non puoi essere sempre perfetta>>
Non risposi ma mi gettai nelle sue braccia perché in questo momento era l'unica cosa che volevo.
Tornammo in hotel e andammo subito a dormire perché eravamo tutti stanchi e il giorno dopo ci sarebbe stata la puntata. Mi mancava dormire con Martina. Da quando era entrata Francesca nella scuola, dormivano poco insieme, perché era in stanza con me, quindi quando capitava che Talisa andava da Javier, io andavo a dormire da Martina, ma succedeva poco.
Mentre ero al telefono mi arrivò un messaggio proprio da Martina.
"Mi manca condividere il letto con te.."
"Non puoi capire quanto mi manca dormire con te.. mi mancano le tue braccia che mi fanno sentire protetta. Non sia che paura ho per domani..."
"Se vuoi vengo lì e caccio Francesca"
"Hahahah no tranquilla, sono talmente stanca che crollo in un attimo"
"Perché hai paura?"
"Non voglio perdere di nuovo Marti.."
"Non perderai ancora Bì"
"Speriamo... buonanotte"
"Buonanotte amore mio"
E mi addormentai con un sorriso sulle labbra e con un po' di paura in meno.
Capitolo quaranta. Martina incontrerà o no Daniela? Di cosa vuole parlarle? Oggi doppio aggiornamento, perché vi voglio bene!
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Dalle risate che mi nascondevi!
FanfictionQuesta è la storia di Gaia e Martina. Gaia, 22 anni, di Milano. La ragazza arriva ad Amici con la speranza di far sentire la propria musica, dopo tre anni di silenzio. Martina, 19 anni, di Rivoli. Martina arriva ad Amici grazie a suo fratello. La ra...
