Cap LIII

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POV's Martina

Mancavano pochi giorni alla puntata e stavo lavorando tantissimo per prendermi quella maglia, per andare al Serale. Sinceramente lo facevo di più per Gaia che per me, lo facevo per lei perché non volevo deluderla nuovamente, perché non volevo lasciarla sola ad affrontare questa nuova sfida.

Proprio adesso sto entrando negli studi e vado a lezione, ma mi dicono di dover registrare il mio pensiero sul percorso e cosa significa per me andare al Serale.

<<Allora Marti, chi pensi andrà al Serale?>>

<<Manca veramente pochissimo per capire chi di noi rimasti arriva al serale oppure no. Diciamo che riguardando un po' indietro è passato davvero tanto tempo.

Ad oggi io mi sento molto sicura dei miei mezzi, mi sento abbastanza sicura sulla mia vocalità, mi sento anche più sicura come persona in realtà, che è fondamentale, se vuoi fare questo mestiere qua>> risposi ripercorrendo il mio percorso.

<<Cosa hai provato quando hai preso il banco?>>

<<Il primo giorno, quando ho preso la maglia in puntata, è stato veramente.. è un emozione che non penso riproverò mai più nella mia vita, perché è un emozione indescrivibile, è una situazione strana, non la vivi tutti i giorni e mi ritengo anche molto fortunata, in realtà.

Quel giorno lì, in puntata, ho cantato "When we were young"di Adele con io pianoforte. Ci ho messo un po' di giorni a realizzare la cosa>>

<<Uno dei momenti più brutti nel tuo percorso e uno dei più belli?>>

<<Nel mio percorso, uno dei momenti più brutti... Allora partiamo da quello più bello, magari. Quello più bello è stato quando paradossalmente, Rudy venne a vedere una mia lezione e mi disse che non aveva capito bene chi io fossi e questa sua sfida nel "Martina fammi capire chi sei" mi ha un po' portato a scrivere un brano, che terrò con me per sempre, che è "Cara me", che è una lettera a me stessa.

Io non mi ero mai scritta una lettera prima d'ora e penso che non lo farò mai più, perché è una cosa veramente.. ce sei da solo, sei da solo con te stesso, nonostante magari tu sia affiancato da duemila persone, alla fine ti ritrovi a fare i conti con la persona che sei tu e devi essere sincero, per forza. E essere sinceri con se stessi, secondo me, non è facile, perché alcune cose possono non farti piacere, altre si, però devi dire tutto, è una lettera a te stessa ed è giusto che tu dica sia il bello che il brutto di te stesso>>

<<E quello più brutto?>>

<<Il momento più brutto coincide abbastanza con il momento più bello, perché appunto nel periodo di "Cara me", mi ero proprio lasciata andare al susseguirsi degli eventi, cioè avevo detto "Come va, va", ho smesso di crederci completamente e mi sentivo invisibile per i professori, mi sentivo invisibile per me stessa, mi sono sentita persa, quindi quello sì, a livello artistico, e non personale, è stato il momento più difficile, più che brutto, perché poi alla fine ne è nato qualcosa di decente, però è stato difficile ritrovare il senno>>

<<Chi stimi dei ragazzi che hanno la maglia del Serale?>>

<<Artisticamente le persone che stimo di più sono Nyv e Gaia, la loro maglia verde è meritatissima. Le maglie assegnate sono sette e io credo che sei di queste siano meritate e una no>>

<<Chi non meritava di andare al Serale>>

<<Noo, non ti dirò mai quello che non è meritata, perché è brutto da dire, perché se ce l'ha e io no, vuol dire che è meritata, quindi rimarrà un segreto>>

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