Cap. XXXI

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POV's Gaia

La mattina seguente mi sveglia piena di energia, ma prima di aprire gli occhi sentì Martina parlare al telefono con qualcuno.
<<Lo so, Tali. Le ho detto quello che provo... lei mi ha detto che ha bisogno di tempo, ha ragione Tali.. ho fatto un casino... Con Daniela è finita, lo sai... Tali è giusto che io rispetti la sua decisione, in questo momento devo farmi da parte, è giusto che sia così, l'ho fatta soffrire e mi merito anche di peggio. Infatti credo che stasera andrò a dormire da Nyv e passerò tutta la giornata con lei. Oggi è la sua serata, si merita di essere libera dai pensieri, perché non puoi immaginare i suoi occhi ieri alle prove, brillavano Tali. Non li ho mai visti in quel modo, lei è fatta per stare sul palco ed io non voglio mettermi in mezzo.... Si, è la scelta più giusta per lei Tali... Più giusta per lei, io sono soltanto un peso in questo momento.
Devo andare Tali, tra poco dobbiamo scendere a fare colazione e devo svegliarla.. Si, ciao>>

Non sapevo cosa pensare, voleva farsi da parte per non rovinare la giornata. Quello che non sa è che lei non potrà mai rovinarmi la giornata. Anzi può solo migliorarla.
<<Ehi Gà, devi svegliarti. Tra poco dobbiamo scendere>>
Mugolai nel sonno e poi aprì gli occhi trovandomi i suoi occhi e il suo sorriso ad un passo da me.
<<Io scendo giù a fare colazione. Vieni o ti porto qualcosa qui?>>
<<No, scendo io tra poco>>
<<Okay, allora ci vediamo giù>> e se ne andò.
Non riesce a non essere dolce e questa cosa mi distrugge ogni volta.
Mi alzai e mi preparai per poi scendere a fare colazione, dove trovai tutti gli altri. La cosa strana è che Martina aveva deciso di non sedersi con Jacopo, Stefano e Skioffi, ma di stare con Nyv, Giulia, DevilA e gli altri.
Io presi il mio solito cappuccino e cornetto e mi andai a sedere con Stefano e gli altri.
<<Oggi non si è voluta sedere con noi>> mi disse Stefano.
<<Ho notato>> gli dissi io.
Finita la colazione andai a fumare una sigaretta fuori, avevo bisogno di staccare dai suoi maledetti occhi che per tutta la colazione mi fissavano.
<<Posso?>> mi disse Nyv.
<<Certo>>
<<Come va?>>
<<Bene, non vedo l'ora che sia stasera. Tu?>>
<<Io me la sto facendo addosso. Ho l'ansia a cantare davanti a così tante persone>>
<<Lo so, ma ti da una carica assurda>>
<<Tu sei nata per stare sul palco. Quando canti e ti muovi tutti si fermano, non riusciamo a non guardarti>>
<<Ahhah grazie>>
<<Dovremmo rientrare. Oggi mi sa che facciamo un giro per la città e nel pomeriggio si prepariamo>>
<<Si, rientriamo>>

~~~~~

Passammo tutta la mattina in giro e poi ci fermammo in una trattoria per mangiare. Bari è una città meravigliosa, una di quelle città dove d'estate ci vieni volentieri, così come in tutta la Puglia.
Adesso eravamo rientrati in hotel per prepararci per la serata.
Entrai in stanza con Martina che mi seguiva.
<<Io prendo le cose e vado a cambiarmi da Nyv perché mi aveva chiesto un consiglio su una cosa e quindi vado lì>> farfugliò Martina.
<<Vabbè puoi cambiarti qui e poi andiamo insieme da Nyv>>
<<No no, è che è una cosa che dobbiamo fare adesso>> disse frettolosamente prendendo il necessario per cambiarsi.
<<Marti...>> la fermai.
<<Che hai? E non mentirmi>>
<<Niente Gà.. Voglio lasciarti i tuoi spazi..>>
<<Ti ho chiesto tempo, ma non voglio che tu esca dalla mia vita>>
<<Sarebbe la cosa più giusta>>
<<Più giusta per chi?>>
<<Per te>>
<<Facciamo che lasci a me la scelta di cosa è giusto e cosa no nella mia vita?>>
<<Devo andare>> e se ne andò, lasciandomi lì a guardare quella porta.

~~~~~

Era arrivato il nostro momento. A momenti ci saremmo dovuti esibire su quel grande palco, che spaventava tutti, ma che ci gasava tantissimo.
Come era solito fare, prima dell'esibizione ci mettemmo in cerchio e facemmo il solito rito scaramantico.
<<Merda, merda, merda>> gridammo tutti.
Nel mentre io e Martina non smettevamo di guardarci, come per caricarci senza parlare.
Salimmo sul palco e c'era tutta la piazza che applaudiva e gridava. Ero veramente felice di essere di nuovo su un palco grande, di poter sentire di nuovo quell'adrenalina che scorreva nelle vene. Mi era mancato esibirmi difronte ad un pubblico così grande.
Una volta finita l'esibizione, ci abbracciamo tutti nel backstage e insieme aspettammo la mezzanotte.
<<10...9...8...7....6>> mi girai per vedere dove fossero gli altri e trovai Martina a pochi passi da me, che si stava avvicinando. Non smettevamo di guardarci fino a quando arrivò accanto a me.
<<5...4...3>>
<<Voglio passare quest'anno con te Gà>> mi disse all'improvviso.
<<2...1...Buon annooo>> gridarono intorno a noi.
Io mi girai verso di lei e dopo esserci guardate per un momento, ci abbracciammo.
<<Buon anno Bì>> mi disse all'orecchio.
<<Buon anno Marti>>
<<Gaia, tra poco sei sul palco, buon anno comunque>> mi venne a chiamare Giovanni, il vocal coach.
<<Marti mi aspetti qui, così dopo festeggiamo?>>
<<Certo, non vado da nessuna parte>> le sorrisi e mi allontanai.
Salimmo sul palco io e Jacopo per cantare in nostro duetto. Vedevo il pubblico che ci accompagnava con le mani, nonostante facesse molto freddo.
Finito di cantare io e Jacopo ci abbracciamo, eravamo troppo contenti.

Adesso iniziava la vera festa, con tanto alcol e musica. Avevo deciso di non bere molto, non volevo finire come l'ultima volta con mia sorella.
Andai verso il bancone e vidi Martina seduta che sorseggiava il suo cocktail.
<<Ehi signorina, posso sedermi qui?>> la presi in giro.
<<In realtà sto aspettando una persona>> mi disse stando al gioco.
<<Ah si? E chi è?>>
<<È una ragazza che mi ha fatto perdere la testa. Ha due occhi azzurri in cui ci affoghi dentro e delle labbra a cui non si può resistere. La conosci?>>
<<Si, mi sembra di sì>> e scoppiammo a ridere.
Da lì capii che quella sarebbe stata una lunga serata.

Capitolo trentuno. Mi scuso per non aver aggiornato ieri, ma questo è un periodo movimentato per me. Fatemi sapere cosa ne pensate!

Dalle risate che mi nascondevi!Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora