Cap XIV

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POV's Gaia

La settimana era iniziata, con Martina non avevo più parlato, anzi l'ho evitata cercando di reprimere i miei sentimenti e devo dire che credo di esserci riuscita. Era come pensavo: soltanto attrazione per capire più sul suo conto, sulla sua persona, nient'altro.
Veniamo chiamate io e Nyv in una saletta e ci viene comunicato che dobbiamo preparare entro 15 minuti o un duetto o un terzetto per lo speciale del sabato. Subito chiamo la mia squadra per metterci al lavoro, ma ognuno ha idee diverse e non riusciamo a metterci d'accordo, così chiediamo un altro po' di tempo.
Mentre ci stiamo confrontando sul pezzo da scegliere mi viene una canzone e Skioffi mi accompagna al piano: "Can't help falling in love". Così iniziamo a provarla, prima io e Skioffi, poi Jacopo e Skioffi e infine Martina, Jacopo e Skioffi.
In tutto ciò Michelangelo e Nicolò rimangono in disparte e proprio per questo nasce una discussione, loro mi accusano di non averli fatti provare. Mi girano abbastanza le palle quando mi accusano di cose campate in aria. Così loro se ne andarono in sala relax e noi continuammo a provare. Decidemmo che ad esibirsi sarebbero stati Martina, Jacopo e Skioffi.
Tornata in sala relax appresi che Michelangelo aveva cambiato squadra e al suo posto venne Stefano. Io adoro Stefano e il suo modo di cantare, nonostante tutto sono felice per questo scambio.

Torno in hotel stanchissima, oggi ho provato davvero tanto, adesso vorrei soltanto farmi una doccia e andare a dormire. Mentre imbocco il corridoio per la mia camera, vedo qualcuno appoggiato alla mia porta. Mi avvicino e noto che quel qualcuno è Martina.
<<Ciao, che ci fai qui?>>
<<Possiamo parlare dentro?>>
<<Si, certo>>
Apro la porta e la faccio entrare.

<<Di cosa volevi parlarmi Marti?>>
<<Perché mi stai evitando?>>
<<Cosa? No, non ti sto evitando>>
<<Gaia smettila di dire cazzate. È da quando ti ho parlato di Daniela che sei strana, mi eviti, non mi rispondi ai messaggi. Ho fatto qualcosa che ti ha dato fastidio? Ho detto qualcosa di sbagliato? Spiegami Gaia, perché non riesco ad arrivarci da sola>>
<<Ma cosa dici Marti? Ma non è vero>>
<<Gaia basta. Guardami negli occhi e dimmi che mi sono inventata tutto, che non mi stai evitando>>
Rimasi bloccata. Purtroppo era vero, l'avevo evitata, ma non le avrei detto il motivo, ma non riuscivo a guardarla nemmeno negli occhi.
<<Come pensavo. Quando smetterai di ignorarmi e avrai voglia di parlarmi sai dove trovarmi>> e fece per andarsene.
<<Aspetta Marti dai>>
<<Aspetta cosa Gaia? Sono giorni che ti cerco per parlarti e puntualmente scappi, trovi sempre qualcosa da fare per non parlarmi. Non so più che fare>>
<<Scusa, hai ragione. Ho sbagliato, ma ho dei motivi validi, che però non posso spiegarti>>
<<Vedi come fai? Ti stai chiudendo anche con me, avevamo detto che ci saremmo dette sempre tutto, non solo le cose belle, ma tu stai chiudendo anche con me. Gaia sono io, Martina. Non una a caso>> detto ciò se ne andò sbattendo la porta.

Questa situazione stava diventando sempre più pesante. Aveva ragione mi stavo chiudendo anche con lei, l'unica che fin dall'inizio voleva conoscermi a fondo e non fermarsi all'apparenza. Però non posso neanche dirle quello che mi provoca, non sarebbe giusto nei suoi confronti, ne tantomeno nei confronti della sua ragazza. Sono sempre più in crisi perché pensavo che quello che provavo sarebbe svanito evitandola, ma invece non è così, visto che quando i miei occhi hanno incontrato i suoi, è come se il mio cuore fosse tornato a battere. Devo fare chiarezza con me stessa per poi decidere cosa fare.

Capitolo tredici. Secondo voi cosa farà Gaia? Dirà la verità a Martina o terrà per se i suoi sentimenti?

Dalle risate che mi nascondevi!Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora