Pov's Gaia
Eravamo appena tornati in hotel, ma di Martina nessuna traccia. Non l'ho più vista da quando ci siamo cambiati per tornare in hotel, lei si è cambiata ed è uscita senza dire nulla a nessuno.
Adesso sono le 22:30 e non so dove sia.
<<Tali, hai visto o sentito Martina?>>
<<No, non l'ho vista, perché? Non è da te?>>
<<No, non l'ho vista da quando siamo usciti dagli studi e non mi risponde ne ai messaggi ne alle chiamate>>
<<Non so che fare>>
<<Io vado a fare un giro sperando di trovarla, se dovesse rientrare avvisami>>
<<Va bene Gà, stai attenta>>
Uscì dall'hotel e feci un giro intorno all'hotel. Qui vicino c'è un parco, può essere che è andata lì. Appena arrivai al parco notai una ragazza sdraiata su una panchina con la chitarra in braccio, era sicuramente lei. Mi avvicinai piano piano e mi appoggiai il bordo della panchina. Lei era ad occhi chiusi e strimpellava qualcosa alla chitarra. Quando aprì gli occhi rimase sorpresa nel vedermi.
<<Come sapevi che ero qui?>>
<<Ti conosco Marti, mi hai detto che era il tuo posto preferito per pensare>>
<<Ah già..>>
<<Perché sei qui?>>
<<Avevo bisogno di pensare>>
<<A cosa?>>
<<Un bel po' di cose, tipo quello che è successo oggi, a quello che sta succedendo tra di noi..>>
<<Spiegami>>
<<Quello che è successo oggi mi ha fatto male. Non riesco a capire perché agli altri non arrivo, cosa sto sbagliando? Cosa non sto facendo per fargli capire la mia musica e la mia persona?>>
<<Te l'ho già detto l'altra volta. Cosa ti interessa di quello che pensano gli altri? Rudy ti ha fatto i complimenti, ti ha detto che stai migliorando. Perché non ti può bastare il mio commento o quello di Rudy? Perché devi piacere per forza anche agli altri? Non si può piacere a tutti>>
<<Non è che non mi basta il tuo commento o quello di Rudy, ma mi ha dato fastidio il fatto che prima dicono che sono forte e quando chiedono chi vincerà la sfida, non c'è stato uno che ha risposto "Martina">>
<<Marti probabilmente ti reputano forte, ma hanno una preferenza per Nyv, basta. Non puoi cambiare il gusto degli altri, puoi soltanto migliorare affinché gli altri capiscano quanto vali>>
Non rispose, rimase lì a guardarmi.
<<E su di noi?>>
<<Daniela mi ha mandato un messaggio. Ha visto cosa è successo nel daytime>>
<<Cosa c'entra quello che succede tra noi con quello che ha visto oggi?>>
<<Ha detto che se ci fosse stata lei, una cosa del genere non sarebbe successa, che non sei intervenuta per calmarmi e una persona che ti vuole bene lo fa>>
<<Lo pensi anche tu?>>
<<No, cioè non so perché non sei intervenuta, almeno a calmarmi, sai che tu sei forse l'unica che riesce a calmarmi, perché non sei venuta da me?>>
<<Ho provato a calmarti, ma sembrava andare sempre peggio. Così ho pensato di lasciarti sfogare e ti ho lasciato per conto tuo, per poi parlarti stasera, ma non ti trovavo e ti ho mandato un botto di messaggi e ti ho chiamata. Ho chiesto a Talisa se le avessi detto qualcosa, ma niente, così sono venuta a cercarti. Devi imparare a fregartene di quello che dicono gli altri, dai importanza a quello che pensi tu, dai importanza a quello che ti diciamo noi, le persone che ti vogliono bene>>
Non rispose, come se stesse riflettendo sulle mie parole.
<<Marti guardami. Non voglio dirti di non sentire quello che dice Daniela, sei libera di fare quello che vuoi. Quello che voglio dirti è che sei importante per me e sai quanto è difficile per me aprirmi con qualcuno o solamente fidarmi, ma con te non ci ho pensato due volte. L'altro giorno mi ha detto che vorresti svegliarti con me la mattina, andare a dormire con me la sera, vivermi nella quotidianità. Allora io ti dico che voglio svegliarmi con te la mattina, andare a dormire la sera con te, prenderti a schiaffi quando dai peso alle cose sbagliate, essere presente quando avrai un attacco di panico, quando ti sentirai giù, quando sarai felice, voglio viverti nella tua quotidianità.
Però non voglio dividerti con nessuno Marti, non voglio essere la seconda scelta, non voglio stare male di nuovo, perché non so se ce la farei. Quindi rifletti..>> e feci per andarmene.
Camminai un po' e poi mi sentì prendere per un braccio e farmi girare. Appena mi girai sentì le labbra di Martina scaraventarsi sulle mie. Era un bacio diverso da quelli che ci eravamo sempre date. Era lento, dolce, come se entrambe volessimo trasmettere tutto quello che provavamo l'una per l'altra. Quando ci staccammo mi guardò negli occhi.
<<Non pensare per un minuto di condividermi con qualcun'altra, non riuscirei a vivere senza di te, senza i tuoi occhi che parlano, senza le tue labbra che mi implorano di baciarle>>
Non dissi nulla se non far ricongiungere le nostre labbra.
Con Martina riuscivo ad essere me stessa, senza filtri, lasciandomi andare alle emozioni.
Capitolo trentasei. Vi sta piacendo? Fatemi sapere cosa ne pensate!
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Dalle risate che mi nascondevi!
FanfictionQuesta è la storia di Gaia e Martina. Gaia, 22 anni, di Milano. La ragazza arriva ad Amici con la speranza di far sentire la propria musica, dopo tre anni di silenzio. Martina, 19 anni, di Rivoli. Martina arriva ad Amici grazie a suo fratello. La ra...
