35.
Used to feel alive, used to be alive
Used to feel something down deep inside
And took too long to realize
That all you do is just feed me lies
[...]
I feel nothing because of you
I feel nothing I'm torn in two
(From Ashes To New-Nothing)
Eliza era appena stata rilasciata. Se ne stava in piedi, appoggiata al muro, le mani in tasca. Alycia non osava avvicinarsi a lei, mentre Lindsey, Bob, Richard e Marie non sapevano minimamente cosa dire. Eliza si accese una sigaretta e se la portò alle labbra. Aspirò piano, mentre le lacrime cominciavano a scendere senza controllo.
«Eli... Non potevamo fare nulla, sono venuti a prenderlo e...»
«Lo so Linds, lo so.» la interruppe Eliza, fredda. Gettò la sigaretta in un cestino e si sedette per terra.
«Vado a prenderti dell'acqua. Bob, accompagnami!» esclamò Richard. I due ragazzi si avviarono verso un bar, lasciando sole le quattro attrici. Marie si sedette accanto ad Eliza e le mise una mano sulla spalla. L'australiana si scostò bruscamente.
«Scusate, io...» farfugliò. Alycia l'abbracciò e cominciò a cullarla con dolcezza, con l'intento di calmarla. Eliza si abbandonò sulla sua spalla. Non provò nemmeno a fingere di non star piangendo. Alycia poteva sentire il corpo della bionda tremare fra le sue mani. Avrebbe voluto dirle qualcosa, consolarla, ma qualsiasi discorso sarebbe stato fuori luogo. Marie le accarezzava teneramente la schiena, mentre Lindsey se ne stava in disparte, in preda ai sensi di colpa. Avrebbe dovuto nascondere Christian, impedire che lo prendessero. Era un pensiero del tutto irrazionale, ma non riusciva a toglierselo dalla testa. Quando vide Richard e Bob tornare, tirò un sospiro di sollievo. Il canadese porse l'acqua a Marie, in modo che potesse aiutare Eliza a bere. L'australiana appoggiò le labbra alla bottiglietta e si sforzò di buttare giù qualcosa. Alycia le asciugò le lacrime con le dita, dolcemente.
«Io...» provò a dire Eliza, ma l'arrivo di Campbell le fece morire le parole in gola.
«Ho saputo solo ora che cosa è successo. Non... Non saprei nemmeno da dove cominciare. Il comportamento di Rachel non ha nulla di logico.» esordì.
«Senza offesa, ma quella ragazza non agisce mai in modo sensato.» osservò Bob. Alycia lo fulminò con lo sguardo.
«Ho detto "senza offesa".» si difese l'attore.
«Rachel deve averlo fatto per un motivo. Christian è sempre stato al primo posto per lei. Ha vissuto tre anni in esilio per proteggerlo.» ragionò Alycia.
«Sai, è incredibile che tu riesca ancora a difenderla, dopo tutto ciò che è successo a causa sua.» sbottò Lindsey. Era fuori di sé.
«Ahia.» mormorò Richard, non presagendo nulla di buono.
«Tu non sai niente di lei.» replicò l'australiana. Lindsey le si avvicinò con fare aggressivo.
«So abbastanza per dedurre che è una spostata ed un pericolo per sé e per gli altri. Lavorava per quell'uomo, dovevamo aspettarcelo che avrebbe tradito, no?»
«Lei è schiava di Franklin, non lavora per lui!» ribatté Alycia a voce altissima.
«Vedi? La verità è che tu sei come lei. Tra noi e quella ragazza non c'è storia, sceglierai sempre Rachel.» asserì Lindsey, velenosa. Si pentì immediatamente di ciò che aveva appena detto.
«Ora basta!» urlò Eliza, esasperata. Lindsey chinò il capo.
«Mi dispiace, io... Io non intendevo...» provò a scusarsi, ma scoppiò in lacrime. Scappò via, inseguita da Richard. Eliza si appoggiò a Marie. Era esausta. La statunitense le carezzò i capelli. Campbell decise di farsi avanti.
«Mi dispiace mettere il dito nella piaga, ma forse se noi...»
«È finita, detective. Rachel ha distrutto tutto. Lo sa perché sono fuori? Perché Franklin è intervenuto. Me la sono cavata con una mera ammonizione. Franklin si è preso tutto: Christian, la mia fiducia e la mia dignità.» dichiarò Eliza. Il tono era piatto. I suoi occhi azzurri erano spenti, quasi grigi. Campbell scosse il capo.
«Tutto ciò non ha senso. Ho sentito personalmente la signorina Debnam-Carey dopo l'incontro con Max Frazer e mi aveva detto che era filato tutto liscio.». Eliza si voltò di scatto verso Alycia. Realizzò che, effettivamente, era la stessa cosa che aveva detto a lei. La mora si morse il labbro.
«Non ci posso credere. Non di nuovo. Dimmi che non è vero.». Eliza pregò di aver intuito male. Lo sperava. Alycia inspirò profondamente. Realizzò solo in un secondo momento di star trattenendo il fiato.
«Allora?» la esortò Marie.
«Non è come sembra.»
«E com'è? Questa volta ti ascolto, Aly. Dammi una spiegazione convincente e prometto che non mi arrabbierò.» asserì Eliza. Alycia chinò il capo.
«Era sconvolta. Io volevo solo capire cosa fosse successo. Te ne volevo parlare ieri, ma poi...». Eliza scoppiò a ridere. Si alzò in piedi.
«È incredibile. Pensi che sia un'idiota, Aly?»
«N-no.» balbettò la mora.
«A Vancouver mi avevi ferita a morte, ma ho deciso di ascoltare i miei sentimenti, di non seppellirli e di darti una seconda possibilità. Forse Lindsey ha ragione, tra me e Rachel tu sceglierai sempre Rachel. Non ho idea di cosa vi leghi davvero, di quale rapporto malato ci sia tra voi due e, francamente, non mi interessa. Sono troppo stanca per pormi questi problemi. Perciò, Aly, vai e vivi la tua vita. Io cercherò di raccattare i cocci della mia.». Alycia strinse i pugni.
«Tra te e lei io...». Eliza le fece segno di tacere
«Non dirlo. Hai già fatto la tua scelta. Sai, non riesco nemmeno ad arrabbiarmi. Ora che ci penso, non sento proprio niente. Ti ringrazio Aly, davvero.». Alycia deglutì. Marie e Bob aiutarono Eliza a camminare verso la macchina, senza degnare la mora di uno sguardo.
"Cosa ho fatto?" si chiese, portandosi una mano alla bocca. E, per la prima volta in vita sua, pregò anche lei di non sentire più niente.
Angolo del disagio
E così si conclude la seconda parte di questa storia. Tutto sta crollando ed Eliza è distrutta. Alycia ha dovuto svelare le proprie carte e il rapporto ambiguo con Rachel le sta portando solo guai. Il futuro è incerto, ma ne vedremo delle belle.
Grazie a chi legge e a chi vota. Un commento per capire se vi sta piacendo mi sarebbe gradito, non mordo.
Alla prossima!
STAI LEGGENDO
Crying Over You
Fanfiction«Ehi, no!» esclamò Eliza, ma non poté fare nulla. La vide gettarsi giù. «Eli, la polizia è qui. Ma che succede? Dov'è?» chiese Alycia, entrando improvvisamente. Quando intuì cosa era successo, si portò le mani davanti alla bocca, inorridita. Eliza s...
