16.
Never thought that you would live a lie
You gave me up and now you're dead inside
And after everything I sacrificed
You went and left me behind
(Lauren Babic-Fool's Gold)
Alycia si svegliò di soprassalto. La testa le scoppiava. Si rigirò nel letto, ma Eliza non c'era. Ricordava poco o nulla della serata precedente, ma il bacio, quello sì che era impresso nella sua memoria. "Ero ubriaca" si disse. Ma chi voleva prendere in giro, lei aveva voluto baciare Eliza. E, se avesse potuto, l'avrebbe fatto altre mille volte ancora. Si alzò di malavoglia e andò a farsi una doccia. Poi si vestì e uscì. Accolse l'aria fresca inspirando a pieni polmoni. «Mattiniera, contando che oggi è giorno libero.». Le si mozzò il respiro. Eliza era dietro di lei. Alycia si voltò, lentamente. Aveva il cuore in gola e stava provando sentimenti contrastanti. Da una parte avrebbe voluto chiederle scusa e scappare via, dall'altra avrebbe voluto baciarla di nuovo. Decise di restare ferma e non fare nessuna delle due cose. Fu Eliza ad avanzare verso di lei. Alycia trattenne il respiro. Sentiva le gambe molli.
«Dobbiamo parlare.» esordì la bionda. Alycia annuì. Si sedettero sui gradini della casa mobile di quest'ultima. Alycia poteva giurare di stare sudando, nonostante fossero in Canada in pieno inverno. Si ritrovò a muovere la gamba su e giù. Eliza gliela bloccò dolcemente con la mano.
«Eli, io volevo chiederti scusa per ieri. Il mio comportamento ha superato di gran lunga la decenza.». L'altra non rispose. Alycia prese il coraggio a due mani e decise di parlare. Probabilmente l'avrebbe persa per sempre, ma non poteva più vivere reprimendo sé stessa.
«Io... Non so perché mi hai allontanata tre anni fa, ma so per certo che non ci stavamo immedesimando in Clarke o Lexa. Almeno, io non ho mai cercato di emulare il personaggio che interpreto. È il contrario. In Lexa ci sono io, Eliza. E non posso più fingere che tutto ciò non esista. Non so dare un nome esatto a ciò che provo per te, ma ecco... Il punto è proprio questo: io provo qualcosa per te, Eliza Taylor.» confessò, infine. Si sentiva come se le avessero attaccato un filo ai denti e avessero poi tirato, strappandoli. Eliza se ne restava accanto a lei, in silenzio. Alycia era nel panico.
«Io lo so che ieri non avrei dovuto osare sfiorarti. E non avrei dovuto bere. Se vorrai denunciarmi a Jason, ti capirò. Anzi, andrò io da lui e gli suggerirò di mandarmi a casa.». Fece per alzarsi, ma Eliza la costrinse a sedersi di nuovo. Alycia non capiva. Sentiva che Eliza avrebbe voluto dire qualcosa, ma che non ci riusciva.
«Eli, parlami.» sussurrò. La bionda si girò verso di lei.
«Non avresti dovuto bere e no, non avresti dovuto baciarmi.» asserì, dura. Alycia avrebbe voluto sprofondare.
«Io devo pensare al bene di Christian. Sto provando ad adottarlo e, vista la già precaria situazione, una relazione con una donna potrebbe peggiorare le cose. Purtroppo il mondo non è di mentalità aperta, lo sai anche tu.». Alycia affondò la faccia fra le ginocchia. Quel bambino la intralciava più della sorella. Percepì le mani di Eliza cominciare ad accarezzarle teneramente la schiena e invitarla a rialzare lo sguardo.
«Ognuno di noi deve sopravvivere in qualche modo, no?» ragionò la mora.
«Non voglio più sopravvivere, Aly. Io voglio vivere.». Alycia assunse un'aria confusa, che si tramutò in pura sorpresa non appena le labbra di Eliza si posarono sulle sue.
«Potrebbero vederci.» disse, spingendola indietro. Eliza le carezzò teneramente i capelli.
«Lascia che vedano.» sussurrò, per poi baciarla di nuovo.
*
Rachel era a casa con Duke, quando sentì bussare alla porta. Corse ad aprire e fu stupita nel trovarsi davanti Alycia e un sorriso a trentadue denti. I due ragazzi salutarono l'attrice e la fecero entrare.
«Ti vedo felice. È successo qualcosa?» chiese Rachel. Alycia annuì. Aveva gli occhi liquidi dalla felicità. Rachel e Duke intuirono immediatamente la natura di tutta quella contentezza e si scambiarono un'occhiata divertita.
«Accomodati, direi che dobbiamo festeggiare.» dichiarò il ragazzo, andando verso il frigo.
«Direi che festeggeremo in modo analcolico, però.»
«Decisamente.» concordò Alycia. Si versarono un po' di aranciata e, incrociati i bicchieri, brindarono. Si sedettero e cominciarono a parlare del più e del meno.
«Domani sera fanno una festa sul set e probabilmente Eliza ti chiederà di tenere Chris. E tu le dirai di sì.». Rachel si rabbuiò.
«Vorrei, ma...»
«Priveresti me ed Eliza della nostra prima serata dopo tre anni?»
«Già, priveresti lei ed Eliza della loro prima serata dopo tre anni?» rincarò la dose Duke. La ragazza alzò gli occhi al cielo. Chiacchierarono ancora per un po', fino a quando Duke non dovette uscire. Rachel annunciò che da lì a poco sarebbe dovuta andare al pub e che doveva andare a prepararsi. Sparì in bagno, lasciando Alycia da sola. L'attrice si guardò intorno. Quel monolocale era davvero squallido. Per terra c'erano calcinacci ovunque e gli unici pezzi d'arredo erano una poltrona letto, un frigorifero e il tavolo al centro della stanza. Una busta attirò la sua attenzione. Dovevano essere fotografie. L'aprì e trasalì. Si rigirò la busta fra le mani e serrò i pugni. Ora le era tutto più chiaro.
«Aly, tutto bene?» la richiamò Rachel, uscita dal bagno. L'australiana si voltò e le lanciò la busta in mano.
«Per curiosità: come ti senti ad aver usato me, Eliza e tuo fratello?». Non riusciva nemmeno ad urlare da quanto era arrabbiata.
«Non è come credi, io...»
«Non è come credo? C'è scritto "J. Rothenberg" qui sopra. Mi sono presa la colpa per un furto che hai commesso tu. Per colpa tua ho dovuto spiegare al mio manager perché Jason sostiene che sia entrata nella sua roulotte per rubare delle pasticche.». La voce di Alycia era rotta. Non si era mai sentita così umiliata in vita sua.
«Non capisci. Quella busta mi avvicina alla verità sulla morte dei miei genitori!» provò a spiegare Rachel.
«I tuoi genitori sono morti per un incidente, fattene una ragione. Vai avanti, per la miseria. Mi hai ingannata, mi hai spinta a coprirti, ti sei intrufolata nella vita di Eliza e di Christian solamente per un furto.». Rachel scosse il capo.
«Queste carte potrebbero incastrare Franklin e il suo sudicio sistema. Mio padre è morto indagando su questo!» esplose. Alycia le lanciò un'occhiata carica di risentimento.
«Se non ti denuncio, lo faccio solo per Eliza. Ha già sofferto abbastanza, non si merita anche questo. Domani le dirai che non potrai più prenderti cura di Christian.»
«Aly...» mormorò Rachel.
«Per me ora sei morta davvero.» sibilò l'attrice. Poi uscì, sbattendo la porta e lasciando Rachel da sola, accasciata sul pavimento.
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Crying Over You
Fanfiction«Ehi, no!» esclamò Eliza, ma non poté fare nulla. La vide gettarsi giù. «Eli, la polizia è qui. Ma che succede? Dov'è?» chiese Alycia, entrando improvvisamente. Quando intuì cosa era successo, si portò le mani davanti alla bocca, inorridita. Eliza s...
