41.
I can't seem to understand it how you turned out to be so cold
You tried but were caught red handed, are you happy with your role?
It's funny to me how you've turned into such a joke
(The Red Jumpsuit Apparatus-False Pretense)
Jessica si era trasferita da poco con suo marito in una villetta situata vicino a Long Beach. Richard pregò in tutte le lingue che suo cognato non fosse presente quella sera. Non aveva la benché minima voglia di dargli una qualsivoglia spiegazione del comportamento che avrebbe tenuto a quella festa. Già così sarebbe stata abbastanza dura. Non si sarebbe mai aspettato di trovare sua sorella su questa lista. Quando Eliza gliel'aveva comunicato, aveva fatto lo gnorri, per non intristire ulteriormente lei ed Alycia, ma la verità era che non sarebbe mai voluto arrivare a quel punto.
«Ehi, amico, vedrai che andrà tutto bene.» provò a rassicurarlo Bob, tirandogli una pacca sulla spalla. Richard sorrise di rimando, poco convinto. Sui sedili posteriori, Campbell, Marie e Alycia finirono di sistemarsi.
«Siamo arrivati. A giudicare dalle auto parcheggiate, ci sarà mezza Hollywood.» annunciò il canadese.
«Noi siamo pronti. Io resterò qui in macchina, pronto ad intervenire in caso che ne fosse bisogno.» dichiarò Campbell. I quattro attori annuirono e scesero dalla macchina, dirigendosi verso l'ingresso della villa. Richard non si era mai sentito così a disagio. Per un momento, si pentì di aver obbligato Lindsey a restare da Eliza. La vista di sua sorella, però, lo fece tornare alla realtà. Nessuna traccia di suo marito, forse sarebbe andato davvero tutto bene.
«Richard, fratellino! Ben arrivato.» lo salutò lei, con trasporto. Quando notò la presenza di Alycia, però, il suo entusiasmo si spense.
«Frequenti le sgualdrine, adesso?»
«Gelosa perché il mio personaggio è amato dal pubblico, mentre il tuo è talmente inutile che gli spettatori tendono a dimenticarsi della tua presenza?» ribatté Alycia. Jessica le lanciò uno sguardo carico d'odio.
«Forse ci sei andata un po' pesante, Aly.» sussurrò Bob. Alycia non aprì bocca.
«Richard, potresti dirle di andarsene? Voi tre potete restare, ma lei la voglio fuori di qui, ora.» ringhiò Jessica. Il ragazzo scosse il capo.
«È con me. E noi due dobbiamo assolutamente parlare.» rispose, prendendola per un braccio e trascinandola in un luogo più appartato. Jessica strinse i pugni. Avanzò verso Alycia, minacciosa. Marie le si parò davanti.
«Levati Avgeropoulos, non lo ripeterò due volte.» intimò la canadese. Marie fece per replicare, ma Alycia le fece cenno di lasciarla passare. A malincuore, la statunitense si spostò, permettendo a Jessica di raggiungere l'australiana. La canadese le premette un dito sulla scapola, proprio dove le avevano sparato.
«Qual è il tuo piano? Farmi perdere il controllo, costringendomi a dire qualcosa di sconveniente? Sappi che non accadrà mai. Piuttosto, fossi in te lascerei perdere questa storia e mi guarderei le spalle.» sibilò. Alycia le afferrò il dito e lo tolse da sé.
«Avete ucciso uno dei miei più cari amici, minacciato la donna che amo, devastato quella che considero la mia sorella minore e rapito suo fratello. Non lascerò mai perdere questa storia, sappilo.» ribatté. Jessica ghignò.
«Quindi hai intenzione di fare la fine del tuo amichetto? Beh, d'altronde non vali niente, esattamente come lui. Era solo un povero illuso che ha sprecato la sua vita dietro a una tossica che si è dovuta prostituire per pagare i propri debiti.». Alycia ne aveva abbastanza. Non ne poteva più di subire da quella gente. Era stanca di vedere le persone che amava soffrire a causa loro. Per anni si era incolpata di situazioni in cui era stata, in realtà, una mera vittima. Avevano osato strappare alla vita Duke, non avrebbe permesso che infangassero così la sua memoria. Si avventò contro Jessica, il pugno alzato. La canadese si ritrovò per terra. Alycia fece per abbattere il pugno su di lei, ma qualcuno la fermò. Alzò la testa. Bob le teneva il braccio fermo, mentre Marie la costrinse ad alzarsi.
«Non ne vale la pena.» le disse, allontanandola. Jessica si rimise in piedi, sotto shock. Si accoccolò al fratello che, però, la respinse.
«Ma che ti prende? Mi ha appena aggredita, Richard! Stai dalla sua parte, adesso?» sbraitò. Il ragazzo distolse lo sguardo per qualche istante. Avrebbe distrutto il loro rapporto, lo sapeva. Eppure, quella non era sua sorella. O meglio, lo era, ma al contempo lui non la riconosceva più. Era diventata una perfetta sconosciuta.
«Da quanto tempo lavori per Franklin? E, soprattutto, perché?» domandò infine, duro. Jessica spalancò la bocca. Mai si sarebbe aspettata qualcosa del genere. Si voltò nuovamente verso Alycia.
«È inutile che guardi lei, ho scoperto tutto da solo. Ora tu mi dirai come fare per incastrarlo e io cercherò di non consegnarti alla polizia.». Jessica lo fissava allibita.
«Io... Io non...» farfugliò. Richard indurì lo sguardo.
«Mi vuoi forse morta?» sbottò l'attrice. Il fratello chinò il capo. Lo rialzò poco dopo.
«Tu sei già morta. Hai stretto un patto con il demonio, hai lasciato che Eliza e Alycia rischiassero la vita. Per cosa? Per degli stupidi soldi? Per più ruoli televisivi?» replicò. «Tu ora mi dirai cosa fare per porre fine a tutto questo.». Jessica indietreggiò, fino ad addossarsi contro un muretto. Ormai era alle strette. Si sedette per terra, senza intenerire nessuno.
«Franklin mi ha contattata ad una festa circa un anno fa. Avrei dovuto semplicemente tenere d'occhio Alycia sul set di The 100, nulla di che. Inoltre, sospettava già da tempo che Christian fosse il fratello di Rachel. Quella ragazzina è stato un semplice imprevisto, anche se molto remunerativo. Mi paga tramite Jason, anche se non è l'unico che smista soldi per suo conto. Non so bene come riceva il denaro, penso che Franklin glielo mandi tramite varie entrate, per non destare sospetti. In ogni caso, dovreste parlare con lui, io sono un pesce piccolo.». Richard la guardava schifato. Infilò una mano in tasca e, preso il cellulare, interruppe la registrazione. Jessica inorridì.
«Una parola e sei finita. Buona serata, sorellina.» si congedò, dirigendosi nervosamente verso l'auto. Bob gli corse dietro, cercando inutilmente di fermarlo. Alycia osservò Marie avanzare verso Jessica con aria vendicativa. Caricò il destro. La canadese non ebbe il tempo di realizzare cosa stava succedendo. Si ritrovò per terra. Il naso le pulsava da morire. In bocca aveva uno strano sapore metallico e il suo vestito era sporco di sangue.
«Mi hai spaccato il naso!» protestò.
«Ringrazia che ti abbia rotto solo quello!» replicò Marie, raggiungendo una Alycia piuttosto sconvolta.
«Sai, Debnam-Carey, mi sbagliavo. Ne valeva la pena. Eccome, se ne valeva.».
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Crying Over You
Fanfiction«Ehi, no!» esclamò Eliza, ma non poté fare nulla. La vide gettarsi giù. «Eli, la polizia è qui. Ma che succede? Dov'è?» chiese Alycia, entrando improvvisamente. Quando intuì cosa era successo, si portò le mani davanti alla bocca, inorridita. Eliza s...
