43.
You put a price on everything
You even tried to put one on me
I give my all for your benefit
I'm sick of this shit
(You Me At Six feat. Winston McCall-Time Is Money)
Campbell non riusciva più a racappezzarsi. Stava leggendo documenti su documenti da ore. Accanto a lui, Bob cercava di fare lo stesso. Richard e Lindsey, seduti sul pavimento, stavano provando a costruire uno schema delle attività di Franklin.
«Perché non andiamo da Jason e ce lo lavoriamo? L'abbiamo fatto con Jessica e ha funzionato.» esordì Marie.
«Da quando sei così incline alla violenza?» le chiese Bob, stupito da quell'atteggiamento.
«Da quando le mie amiche soffrono.» rispose Marie, concisa.
«Rothenberg è l'unica vera pista che abbiamo, se la bruciamo è finita.» dichiarò Campbell. Marie sbuffò. Si stava annoiando. Alycia ed Eliza erano rimaste a casa, i suoi amici lavoravano senza sosta e lei era rimasta a mani vuote. Sbadigliò, accendendo la tv dell'ufficio.
«Oh, parli del diavolo e ne spuntano le corna.» commentò. Il faccione di Franklin campeggiava sullo schermo.
«Non dirmi che ci sarà anche lui alla cena di stasera.» si lamentò Richard.
«Quale cena?» domandò Campbell, allarmato.
«Una sorta di reunion di cast e troupe di The 100 con i produttori e gli investitori. L'ha organizzata Jason, si terrà nella sua villa.» rispose Lindsey. Il detective sgranò gli occhi. Sbatté le mani sulla scrivania e si alzò in piedi, di scatto.
«Ragazzi, era quello che ci serviva. Se riusciamo a mettere le mani sul suo computer, siamo a cavallo.». I quattro attori si scambiarono un'occhiata confusa.
«E come pensa di poter rubare il suo computer, detective? È impossibile!» obiettò Marie.
«Non dovremo rubarlo. Basterà copiare i dati.» asserì Bob. I suoi amici lo guardarono, increduli. Campbell gli diede una pacca sulla spalla.
«Credo in voi, ragazzi. Incastriamo quel bastardo.»
*
«Dovevamo proprio venire?» si domandò Eliza. Alycia le strinse forte la mano e la condusse al tavolo. Si sedettero vicino a Marie e Richard.
«Avete provato il fritto di pesce? È incredibile!» esordì il canadese.
«Non ho fame.» ribatté Eliza.
«Tu che non hai fame? Il mondo finirà stasera, Taylor.» commentò ironica Marie. L'australiana fece spallucce.
«Ma Lindsey e Bob? Richard, come mai non sei con lei?» chiese poi Alycia, realizzando la stranezza della cosa. Richard si guardò intorno. Non poteva di certo rivelarle che stavano gironzolando per la festa in cerca del computer di Jason. Avevano deciso di tenere le sue australiane all'oscuro di tutto, per non coinvolgere Eliza e non metterla a rischio nel caso li avessero scoperti.
«Dovevano parlarsi. Non so in merito a cosa, potrebbero metterci un po'.» mentì. Alycia ed Eliza annuirono, poco convinte. La bionda sospirò. Avrebbe solo voluto tornarsene a casa. Alycia le sorrise e le baciò con tenerezza la guancia. Eliza si accoccolò alla mora.
«Sono qui.» le sussurrò Alycia.
«Lo so.» rispose Eliza, come rincuorata da quella conferma.
*
Bob e Lindsey non riuscivano ad accedere all'ufficio di Jason. Il produttore, nonostante fosse l'organizzatore della serata, si era chiuso lì dentro e non aveva intenzione di uscire.
«Ci servirebbe un diversivo convincente.» osservò Lindsey.
«Peccato che non l'abbiamo. E Richard e Marie sono impegnati a tenere d'occhio Alycia ed Eliza.» replicò l'australiano. Lindsey gonfiò le guance, pensierosa. Avevano solo quella serata per prelevare i dati dal computer di Jason, non avrebbero avuto altre possibilità. All'improvviso, udirono un gran baccano provenire dall'esterno. Sembrava la voce di Eliza. Lindsey corse verso la finestra più vicina e si affacciò. Ciò che vide la fece sobbalzare.
«Bob, forse abbiamo trovato il nostro diversivo.».
*
«Che cosa ci fa lui qui?» urlò Eliza. Franklin se ne stava impettito davanti a lei, con un ghigno stampato in volto. Alycia afferrò Eliza per il braccio, evitando che si ficcasse ulteriormente nei guai.
«Che cos'è tutto questo trambusto?» domandò Jason, comparendo improvvisamente.
«Perché lui è qui?» chiese Eliza ad alta voce e tra le lacrime.
«Perché finanzia la serie, razza di un'attrice viziata!» rispose in malo modo il produttore.
«Fa cosa?» rincarò la dose l'australiana, fuori di sé. Si liberò della stretta di Alycia e avanzò minacciosamente verso Franklin. Marie riuscì ad acciuffarla all'ultimo, prima che avvenisse l'irreparabile.
«Torniamo a casa, Eli. Vieni.» la richiamò Alycia, prendendola per mano. Eliza la spinse via.
«Dov'è? Dov'è Christian?». Il suo tono era supplichevole, rotto dal pianto. Non le importava del fatto che tutti la stessero guardando.
«Io rivoglio solo mio figlio!» dichiarò. Scivolò per terra, rannicchiandosi su stessa. Alycia si accucciò alla sua altezza, circondandola con le braccia. Avrebbe voluto difenderla da tutto quello.
«Eliza, penso proprio che dovresti farti aiutare.» commentò Jason, freddo. Alycia si voltò. Lo guardò in cagnesco. Si alzò e lo prese per il bavero della camicia, sbattendolo al muro.
«A-Alycia, cosa stai facendo?» chiese terrorizzato l'uomo.
«Senti, brutto pezzo di merda, non mi interessa se sei tu a darmi il lavoro. So benissimo che sei in combutta con questo criminale e, prima o poi, avrai ciò che meriti. Non ho idea di quale gioco stiate giocando, ma non vi permetterò di continuare a ferire la donna che amo, mi sono spiegata?». Jason era bianco come un cencio. Annuì debolmente. Alycia lo lasciò andare e si incamminò verso Eliza. Si fermò. Si voltò nuovamente.
«Questo è per Christian!». Jason si ritrovò carponi. Lo stomaco gli doleva. Non aveva mai preso un pugno così forte.
«Vieni, torniamo a casa.» sussurrò la mora ad Eliza, aiutandola a rimettersi in piedi.
«Poi sono io la violenta.» rifletté Marie, seguendo le due amiche. Richard si aggiunse al terzetto, incredulo. Mentre uscivano, incrociarono Lindsey e Bob. Avevano la faccia soddisfatta.
«Ci siamo persi qualcosa?» domandò l'australiano.
«Solo la scena più soddisfacente di sempre, vecchio mio.» rispose Richard, con aria sognante, mentre una Alycia paonazza per l'imbarazzo aiutava Eliza a calmarsi.
STAI LEGGENDO
Crying Over You
Fanfiction«Ehi, no!» esclamò Eliza, ma non poté fare nulla. La vide gettarsi giù. «Eli, la polizia è qui. Ma che succede? Dov'è?» chiese Alycia, entrando improvvisamente. Quando intuì cosa era successo, si portò le mani davanti alla bocca, inorridita. Eliza s...
