48.Hanging By A Moment

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48.

There's nothing else to lose,
There's nothing else to find
[...]
I'm falling even more in love with you
Letting go of all I've held on to
I'm standing here until you make me move
I'm hanging by a moment here with you
(Lifehouse-Hanging By A Moment)

Alycia era seduta sul pavimento del bagno. Stringeva il sacchetto fra le mani, aggrappata ad esso come un bambino al suo peluche. Davanti a lei, Eliza la scrutava con i suoi occhi azzurri. Maia aveva ragione. Non c'era traccia di odio o rabbia in quello sguardo, ma solo una profonda preoccupazione. Provò ad avanzare di un passo, ma Alycia strisciò indietro. Sembrava una bimba spaventata. Forse lo era. Chinò il capo. Quel sacchetto pieno di polvere bianca le stava urlando promesse cariche di serenità e coraggio. Le gridava di lasciarsi andare, di abbandonarsi al nulla che per così tanto tempo aveva cercato di scacciare. Deglutì. Come resistervi?
«Dammelo, Aly.» esordì Eliza. Aveva allungato il braccio e nella sua voce Alycia riuscì a percepire tutta quella tenerezza che l'aveva spinta ad innamorarsi di lei.
«Aly, sei ancora in tempo. Dammelo, ti scongiuro.» supplicò. Alycia chiuse gli occhi. Non sapeva chi seguire. Gliel'aveva detto ad Eliza. Lei non sapeva restare, l'unica cosa che aveva imparato a fare era scappare. Sentì due mani cingerle le spalle e altre due strapparle il sacchetto. Maia ed Eliza la fecero alzare di peso e la portarono sul letto. Non aveva il coraggio di aprire gli occhi. Percepiva le mani di Eliza carezzarle il viso. La bionda non si spinse oltre. Aveva paura di romperla.
«Perché sei venuta? Ti avevo detto di non farlo.» mormorò Alycia. Si sentiva così stanca, così vuota. Eliza si morse il labbro.
Per un attimo, la mora ebbe paura che potesse baciarla. Tirò un sospiro di sollievo quando sentì le labbra posarsi sulla sua fronte.
«Andiamo a casa.» sussurrò Eliza. Alycia scosse il capo. Si rotolò sul materasso, girandosi dall'altra parte.
«Aly, ascoltala. Torna a casa.» la incalzò Maia. Alycia si coprì le orecchie con le mani. Non voleva più ascoltare. Non voleva più sentire. Eliza le si sedette accanto. Prese a carezzarle delicatamente la schiena, con dolcezza.
«Vi lascio sole.» annunciò Maia, uscendo dalla stanza. Eliza le fece cenno di rimanere in zona, in caso di bisogno. Quando sentì la porta chiudersi, si stese accanto ad Alycia. Le baciò la nuca e la circondò in un abbraccio.
«Perché? Perché sei qui? Perché non mi odi?» chiese imperterrita Alycia, la voce rotta dal pianto. Eliza la costrinse a voltarsi. I suoi occhi azzurri erano così accoglienti. La invitavano a fidarsi, ad abbandonarsi a una felicità che non sapeva di vuoto. Era troppo per Alycia. Era troppo per chi era conscio di non meritarsi una cosa simile.
«Ti ho fatto una promessa, Aly. Ti ho detto  che sarei venuta a prenderti sempre. Potrai fuggire quante volte vorrai, ma io non ti lascerò mai.». Alycia aveva i brividi. Non capiva.
«Ti ho rovinato la vita. Per colpa mia, non sei riuscita a riprenderti Christian.»
«Troveremo un modo migliore del mio. Volevi evitare che facessi la cosa sbagliata. Tu e Bob avevate ragione, avrei dato il via ad un caos senza fine. Non significa che Franklin la passerà liscia, ma che dovremo trovare una soluzione più intelligente.». Alycia affondò il volto nel petto di Eliza. La bionda la strinse a sé. Le alzò lo sguardo, portando due dita sotto il mento. Aveva gli occhi lucidi.
«Non ho avuto il coraggio di risponderti quando me l'hai detto, ma ti amo anche io. Non ho smesso di amarti per un secondo in questi ultimi tre anni.» confessò. Alycia inarcò le sopracciglia. Ultimi tre anni?
«Quindi tu...»
«Io avevo paura Aly. Come vedi, sono scappata anche io. Ho capito a mie spese quanto sia sciocco. Ti amo sempre di più e non so come sia possibile, ma è così. Non posso immaginarmi una vita senza di te. Io ho bisogno di te.». Alycia aprì la bocca per dire qualcosa, ma le parole le morirono in bocca. Si sentiva la gola secca.
«Rachel...» mormorò, ma Eliza la zittì posando l'indice sulle sue labbra.
«Rachel non fa che chiedere di te. Nessuno ti odia, Aly. Ti vogliamo a casa.». Alycia si coprì il volto con le mani. Eliza gliele abbassò. Voleva guardarla. Voleva che lei la guardasse. Che la vedesse. Che i suoi occhi verdi si fondessero con i suoi. Le baciò la spalla.
«Non lo merito.» dichiarò Alycia.
«Nemmeno io ti merito, ma non è questo il punto. Non siamo amati perché lo meritiamo, ma semplicemente perché qualcuno ci vuole bene. Non esiste l'amore per merito.». Alycia non resistette oltre. Realizzò solo in quel momento quanto le fossero mancate le labbra di Eliza. L'aveva tradita in quei quindici giorni, anche la bionda ne era cosciente. Aveva baciato e toccato corpi estranei, gusci vuoti che l'avevano riempita con il loro nulla. Sussultò quando sentì le mani di Eliza carezzarle i fianchi e giocare con il bordo della maglietta. Non c'era pretesa in quel gesto, ma solo la voglia di farsi percepire. Eliza c'era, era lì. Eliza ci sarebbe sempre stata. Alycia ripensò alle due settimane appena passate. Aveva trascorso serate sporche, sudice. Nessuno l'aveva valorizzata semplicemente con un bacio. Nessuno l'aveva toccata come se fosse stata la cosa più preziosa del mondo. Si era accontentata. Aveva preferito tornare a sguazzare nel fango, piuttosto che aprirsi di nuovo. Si era nascosta dietro a ciò che aveva fatto, ma la verità era un'altra. Lei aveva paura della felicità. La temeva, terrorizzata di perderla. Eppure, le mani di Eliza le stavano mostrando che essere felice per lei era possibile. Alycia non aveva mai sperimentato una purezza simile. Si lasciò spogliare, dei vestiti e delle sue insicurezze. Si lasciò toccare, si lasciò plasmare. E, per la prima volta nella sua vita, si lasciò amare.


Angolo del disagio

A questo capitolo tengo molto. Mi rivedo in Alycia, nella sua paura di cogliere la felicità, di avvicinarsi a ciò che la fa stare bene, temendo si tratti solo di mera illusione.
Spero vi piaccia, un commento mi farebbe molto piacere.
Grazie comunque a chi legge e a chi vota, siete aumentati molto e la cosa mi fa piacere.
Alla prossima!

Crying Over YouDove le storie prendono vita. Scoprilo ora