Esmeralda, Fred e George erano in camera della ragazza quando sentirono delle urla provenire da di sotto.
Si guardarono tutti e tre con gli occhi spalancati e George saltò dal letto su cui era sdraiato, Fred lo imitò passando sopra la ragazza che ridacchiò alzandosi e scendendo le scale con i gemelli avanti a lei.
"Che succede?" Chiesero i due rossi.
"E così tu sei Esmeralda" disse un uomo alto vestito interamente di nero che la guardava dall'alto con superiorità.
"Perche urlavate?" Chiese guardando Sirius.
"Si è lei. -la ignorò lui- fai quel che devi fare in fretta e vattene da qui. Sei entrato in casa mia già troppe volte" disse alzando gli occhi al cielo.
"Esmeralda -si rivolse a lei- questo è Piton"
"Il professor Piton" lo interruppe l'uomo.
"Questo è Pivellus. -Molly zittì i gemelli, Ginny e Ron che ridevano- Sotto ordine di Silente è venuto qui per te e Harry.
Deve farti un test"
"Un test?"
"Esattamente. Il preside crede che a breve la Umbridge se ne andrà, così ha deciso di darti alloggio al castello per farti stare più tempo possibile con Weasley, se lo passerai. Al preside le storie tra ragazzi appassionano molto." Continuò lento, le ricordava un suo professore, ogni volta faceva addormentare mezza classe.
"Bene. Cosa devo fare?"
"Sederti"
Si sedette sulla poltrona lì vicino e Piton tirò fuori dal mantello un cappello rattoppato, glielo mise in testa e questo prese vita.
"Non mi sembra sia passato un anno dall'ultima volta che ho dovuto fare uno smistamento. Ma questo non mi sembra uno smistamento, questa, è una babbana."
"Non lo ricordavo così intelligente" sussurrò Sirius ai gemelli che risero.
"Sirius Black. Sempre indisponente" disse il cappello, Esmeralda sopra la sua testa lo sentì voltarsi verso di lui.
"Cavolo si ricorda ancora di me" sussurrò ancora a voce più bassa.
"Dove pensi che possa stare la ragazza?"
"Non ad Hogwarts"
"Dove può stare" ripetè Piton stanco.
"Sei una che sta sulle sue eh...ahh così ti comporteresti va bene, beh è strano,
Serpeverde mi aveva chiesto solo purosangue, sono arrivato a far entrare anche mezzosangue nella sua casa, noi ci capiamo vero Piton? Però, non avrei mai pensato di far entrare una babbana in Serpeverde" concluse.
Tutti si girarono verso Piton quando tolse il cappello dal capo della ragazza.
"Starò a Serpeverde?"
"No."
"Avevi detto che sarebbe stata a Hogwarts" lo accusò Fred facendosi avanti.
"FRED WEASLEY, È UN TUO PROFESSORE, STA ATTENTO" lo rimproverò Molly.
"Ho detto 'se lo avesse passato'.
Silente ha detto che lo avrebbe fatto se fosse stata in Grifondoro, ma avete sentito il cappello.
Non è sicuro. Rimarrà qui" continuò annoiato prima di rivolgersi a Harry. Non fece in tempo ad aprire bocca che Fred aprì di nuovo bocca.
"Quindi...dovrà rimanere qui fino a fine scuola?"
"Si"
"Ma è fantastico!" Esclamò Sirius rivolgendosi ad Esmeralda.
Dopo aver abbracciato Sirius, salì le scale con Fred e George mentre gli altri rimanevano in sala ad ascoltare ciò che avrebbe dovuto fare Harry con Piton.
"Non manca molto alla fine della scuola" proferì George mentre Fred annuiva, anche se entrambi sapevano che mancava ancora molto.
"Io starò bene, sarò con Sirius, Fierobecco e... Kreacher. Poi a volte vengono quelli dell'ordine no? Meglio che stare chiusa in camera vostra come una carcerata dai" sorrise a Fred.
"Posso rimanere qui se vuoi, tu dillo e io abbandono la scuola, inutile rimanere" le disse in fretta.
"Possiamo rimanere" precisò George indicando il fratello.
"Non voglio che tu smetta, voi smettiate -si corresse subito vedendo lo sguardo di George- di studiare per me. Starò bene qui, lo giuro"
Disse posandosi una mano sul cuore come a giurare.
Dopo quella conversazione non ci furono altri momenti tristi se non la partenza dei ragazzi.
Esmeralda passava i suoi giorni a parlare con Sirius e prendersi cura di Fierobecco. A volte passavano Tonks o Lupin quando avevano dei momenti liberi e celavano o pranzavano li, spesso Lupin rimaneva fino a tardi, ed Esmeralda dalla sua stanza sentiva lui e Sirius ridere come matti raccontando del passato, probabilmente ubriachi.
Parlava con Fred molto spesso, e fu felice quando lui gli mandò un regalo, erano solo dei fogli di pergamena e del carboncino per disegnare, non era niente di che ma il fatto che Fred avesse pensato alla sua passione e si fosse accorto che non avesse niente per disegnare le riempì il cuore di gioia.
Avevano preso la decisione di abbandonare scuola.
Silente non era più li e così la Umbridge aveva preso il comando, volevano fare un po' di casino per dimostrare la loro fedeltà a Silente.
In più sembrava che avessero chiuso il loro affare per il negozio a Diagon Alley, di lì a poco lo avrebbero aperto, Molly a quanto pare non ne sapeva ancora nulla, al contrario di Sirius, complice dei gemelli fino al midollo le aveva detto di riferire che una volta andati via di scuola sarebbero potuti stare a casa sua fino a che non avrebbero aperto il negozio.
Cercò anche di farsi amico Kreacher, però lui ogni volta che lei le si avvicinava si girava e la ignorava, non era un suo obbligo prendere ordini della babbana o anche solo parlarle a quanto pare, o almeno fino a che Sirius non gli ordinò di trattarla come una padrona.
E così iniziò a trattarla come una padrona, ma non come con tutti i Black, si comportava allo stesso modo con cui si comportava con Sirius.
Esmeralda però sembrò riuscire a parlare con lui quando un giorno lo trovò davanti sull'arazzo di famiglia.
"Da quanto servi la casata dei Black?"
Chiese alle spalle dell'elfo.
"Di nuovo la babbana, Kreacher non capisce perchè continua a voler parlare con lui, non lo sa" disse a bassa voce ignorando la domanda della mora.
"Li hai conosciuti tutti?"
"No"
"E chi allora?"
"La mia signora, il mio signore, le 3 cugine Black e il padron Regulus"
"E...Sirius" disse lei vedendo che non lo nominava.
"E Sirius" ripetè lui.
"Sirius ha detto che Regulus era quello più legato a te, che ti voleva bene"
Continuò lei, forse parlando di Regulus sarebbe riuscita a parlarci un po'.
"Padron Regulus, così buono con Kreacher fin da quando il padrone è nato. Il padrone traditore ha ragione"
Quello davanti a lei non sembrava Kreacher. Nella solitudine della stanza in cui si trovavano solo loro due, sembrava che lui si fosse ammorbidito a parlare del suo amato padrone. Per quanto fossero pieni di odio, un'aria di tristezza aleggiava nei suoi occhi.
"Il traditore del suo sangue ha ragione. Padroncina Esmeralda assomiglia a padron Regulus, ma lui era un mago potente a differenza della babbana"
"Davvero ci assomigliamo?"
"Gli occhi diversi, ma molto si, padron Regulus mi ha salvato da colui che non può essere nominato, quando Kreacher stava per morire. Il padrone si è ribellato al signore oscuro per Kreacher"
"Come?"
Ma Kreacher sembrò riprendersi e smise di rispondergli uscendo dalla stanza insultandola.
La ragazza lo guardò andare via per poi avvicinarsi all'arazzo, guardò il piccolo ritratto di Regulus con scritto sotto il suo nome, effettivamente sembravano fratelli, quella chiacchierata l'aveva resa un po' contenta, era riuscita a parlare con l'elfo.
Il tempo passò tranquillo, si stava guardando allo specchio le punte dei capelli blu che le aveva fatto Tonks quando sentì un jrlo provenire da qualche camera più in là.
Uscì dalla stanza e vide Kreacher infondo alle scale, Sirius intanto le saliva.
Andarono nella stanza in cui si trovava Fierobecco e lo trovarono con una frattura all'ala.
"Come pensi sia successo?" Chiese lei preoccupata.
"Deve aver aperto le ali e deve averla colpita al muro non lo so. Anche lui ha bisogno di sgranchirsi le ali dopo tutto questo tempo qui dentro."
Passarono il pomeriggio a medicare Fierobecco con incantesimi e pozioni. Trovarono anche qualcosa sul come farlo calmare, nel libro che le aveva regalato Lupin.
"Quando tutto finirà, ti farò volare sopra Fierobecco, lui ne sarà felice ne sono sicuro, vero bello?" Disse rivolgendosi poi all'ippogrifo come se potesse rispondere.
Sirius fantasticava molto su cosa avrebbe fatto una volta uscito dalla casa, quando erano in compagnia di altri veniva bloccato spesso sui suoi sogni, il giorno in cui Sirius sarebbe stato libero non era vicino, perciò non era il momento di montarsi la testa.
Ma Esmeralda non se la sentiva di dirgli nulla, era così felice quando sognava ad occhi aperti.
Ore dopo si trovavano al tavolo della cucina a bere burrobirra con i gemelli.
"È stato spettacolare, la cosa più bella è stata la faccia della Umbridge quando voleva farci espellere, ma noi l'abbiamo preceduta abbandonando e andandocene sulle scope. Però ci mancherà molto Pix." Raccontò Fred.
Avevano abbandonato la scuola in grande stile a quanto pareva.
"Si e la McGrannit? Si vedeva lontano un miglio che se avesse potuto si sarebbe unita a noi" continuò George prendendo un sorso di burrobirra.
"La McGrannit? Siete riusciti a far smuovere a Minerva ragazzi? Fortissimi"
"Beh si, probabilmente la Umbridge era odiata più da lei che da tutti gli studenti messi insieme"
"Comunque hai parlato con Harry?" Chiesero in contemporanea.
"Cosa?" Sirius sbiancò.
"Harry. Anche per questo siamo andati via oggi."
"Già facevamo da diversivo"
"È andato con Hermione nell'ufficio della Umbridge per parlare con te"
"Attraverso il camino" dissero per poi indicare il camino.
Raccontarono cosa stava succedendo a scuola e cosa voleva fare Harry, e nel momento in cui finirono di parlare la porta di casa si spalancò facendo urlare la madre di Sirius nel quadro che venne zittita quasi subito.
"Abbiamo dei problemi"
Disse Moody entrando seguito da Shacklebolt e Tonks.
"No. Ad avere problemi saranno quelli che faranno del male ad Harry" esclamò lui infuriato.
Il delirio scoppiò nella stanza. Sirius che cercava di andare al Ministero dove si trovava Harry mentre gli altri membri dell'ordine glielo impedivano.
Alla fine Sirius ebbe la meglio, e dopo brevi raccomandazioni ai gemelli sul tenere d'occhio Esmeralda, e un bacio sulla fronte a lei, sparirono.
I gemelli prepararono da mangiare e cercarono di distrarre Esmeralda che si stava torturando le mani nell'attesa.
"Non ci posso credere che alla fine glielo abbiano permesso" disse spazientita alla fine.
"Sirius è un grande mago"
"Se la caverà" dissero i due.
"Sirius non esce da questa casa da un sacco di tempo, perderà la testa per la troppa euforia."
"Devi stare tranquilla. È insieme a un lupo mannaro e degli auror insomma."
"E Ginny. Non dimenticare che anche Ginny è lì. Hai visto quanto è forte la piccoletta?" Disse George.
"George ha ragione, oltre ai membri dell'ordine anche i ragazzi sono li. Tra i membri ci sono sua cugina e il suo ultimo migliore amico in vita. E tra i ragazzi c'è Ginny che è la strega più forte che io abbia mai conosciuto e Harry che è il suo figlioccio. Pensi davvero che qualche mangiamorte o il signore oscuro riusciranno a sconfiggere la potenza di tutte quelle persone insieme lì a guardargli le spalle? Harry preferirebbe ammazzarsi al posto di vedere morto Sirius. Esmeralda, Sirius starà bene, te lo prometto" concluse Fred prendendole la mano e lasciandole un dolce bacio sulle labbra.
George in piedi dietro la ragazza aveva lo sguardo perso nel vuoto.
Era vero, Sirius era circondato da persone che avrebbero dato la vita per lui, ma sarebbe bastato a far uscire Sirius vivo fuori di lì? Sarebbero sopravvissuti a qualunque cosa li aspettava al Ministero?
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Weasley, Fred Weasley
FanfictionAl compiere dei 17 anni, i maghi possono sentire la voce della propria anima gemella e comunicare mentalmente. Ma non tutti i maghi sono così fortunati da avere la propria anima gemella in un certo senso...vicina. Tralasciando i personaggi creati d...
