"Hey tu"
"Hey" rispose Fred che si era svegliato da poco.
"Cosa?"
Una piccola scossa pervase il corpo di Fred.
Fred si guardò intorno non c'era nessuno, era ancora troppo stanco per capire.
"Chi parla?" Chiese di nuovo la voce in quello che sembrava un sussurro.
"Tu chi parla" dopo ciò Fred sembrò avere un lampo di genio.
"Non ci credo, tu sei, sei la mia anima gemella...?"
"Io cosa scusa?
Dai basta fare scherzi, Emma sei tu? Dove sei?"
Chiese la ragazza.
"Io- no, non sono Emma, non so chi sia Emma, io son-"
"Basta inizi a farmi paura"
"Cosa?" Chiese Fred.
Era scosso da felicità mista a confusione. Chi era Emma? Perchè la ragazza faceva quelle domande? Perche si comportava così?
"Esci fuori non fare la stupida"
"Ti ho detto che non sono una raga-" cercò di nuovo di spiegare, ma fu interrotto di nuovo bruscamente dalla voce femminile.
"Smettila, mi stai spaventando"
"MI PUOI ASCOLTARE UN SECONDO?"
La ragazza si zittì, Fred non sapeva se doveva prenderlo come un consenso o meno.
Ma si accorse subuto che in realtà non sapeva cosa dire, allora se ne uscì con la cosa più ovvia.
"Sono la tua anima gemella"
"Si certo, la mia anima gemella che riesco a sentire una volta raggiunti i 17 anni?"
"Beh si, se lo sai perchè sei tanto sconvolta?"
"Non dire sciocchezze non sei la mia anima gemella Emma, smetti di prendermi in giro, come stai facendo?"
"La smetti con questa Emma? Non sono Emma" fece una risatina e aspettò una risposta.
"Effettivamente come potrebbe fare, ha solo 13 anni..."
"Beh io e mio fratello a 13 anni combinavamo un sacco di cose, quindi non stupirti di lei, però beh no non è opera sua in realtà ora, è una cosa...vera, cioè sta succedendo realmente" spiegò Fred, decise di andre in bagno, se uno dei grifondoro fosse sceso e l'avrebbe trovato lì a parlare da solo, la prima cosa che gli sarebbe passata per la mente non sarebbe stata che stesse parlando con la sua anima gemella, ma che fosse solo pazzo.
"Io non capisco, la mia anima gemella?"
Chiese lei confusa.
"Per caso sei Draco Malfoy?"
"Oh ma insomma no, non sono Draco Malfoy, i tuoi genitori non ti hanno mai spiegato nulla di come funziona?"
"Peccato, no"
"Neanche quando hai compiuto 17 anni?"
"No li ho compiuti da poco, non mi hanno ancora detto nulla"
"Si lo so, ma cioè non avrebb-"
"Come lo sai?"
"Li ho fatti poco tempo prima di te, ti ho sentita quando li hai compiuti, ma solo per un breve periodo"
"Mi hai sentita..."
"Incontriamoci" disse Fred senza farla finire.
Non si erano ancora detti i nomi, non sapeva come era fatta, ma voleva assolutamente vederla al più presto.
"E dove?"
"Ai 3 manici di scopa, ti offro una burrobirra, oggi pomeriggio, dopo scuola" proposte lui frettoloso.
"Oddio anche a te piace Har-"
Iniziò a dire lei interrompendosi subito.
"Devo andare subito, a che ore ci vediamo?"
"Va bene, alle 17"
"Allora, a dopo"
"Aspetta, come ti riconosco?"
"Occhi verdi e capelli poco più lunghi delle spalle, io come ti riconosco?"
"Capelli rossi, a dopo allora"
"A dopo"
Fred si sentì mancare un pezzo dopo quella conversazione, incredibilmente felice, certo, ma era come se qualcosa dentro fosse sparito e un brivido percorse il suo corpo.
Uscì di corsa dal bagno e andò su a svegliare George e Lee, durante la corsa per attraversare la sala comune rallentò controllando l'orologio, mancavano ancora 40 minuti all'ora in cui si svegliavano solitamente.
Quel giorno erano anche pieni di lezione, solo 1 ora libera, se Fred fosse andato a svegliarli probabilmente lo avrebbero riempito di insulti o tirato qualche incantesimo, si bloccò e iniziò a guardarsi intorno per trovare qualcosa che lo trattenesse da uscire fuori a urlare che avrebbe visto la sua anima gemella quello stesso pomeriggio. Non sapeva davvero cosa fare, allora sali in camera e iniziò a prepararsi per andare in sala grande più tardi.
Dopo 15 minuti era pronto, era combattuto se svegliarli o no, aveva bisogno di dirlo a qualcuno.
Andò nella camera in cui c'erano Harry e Ron, ma dormivano ancora, si intrufolò allora nei dormitori femminili e il più silenziosamente possibile andò nella camera in cui c'erano Hermione e Ginny, ma d'altronde, cosa avrebbero potuto fargli anche se fosse stato scoperto, d'altronde Hermione era un prefetto, e lui stava andando proprio in camera sua, sarebbe stato scoperto comunque, allora smise di comportarsi come se fosse un Auror in cerca di qualcuno e camminò senza badare al rumore di passi che faceva.
Arrivato alla camera si fermò alla porta, sembrava che dormissero tutte, ma Grattastinchi si trovava sul letto di Ginny, e Fred da dove era, poté intravedere una piccola mano che accarezzava il gatto.
"Ginny" sussurrò, la ragazza alzò la testa e lo guardò con sguardo interrogativo, il fratello le fece segno con la mano di andare da lui e lei si alzò.
"Che c'è?" Chiese lei senza ottenere risposta, seguì il fratello fino alla sala comune e si misero su un divanetto.
"Fred qui fa freddo la mattina, non potev-" iniziò lei
"Incendio"
Disse lui, e con un colpo di bacchetta si accese un fuocherello nel camino.
"Come hai fatto a salire le scale? C'è un incantesimo che non permette ai ragazzi di salire nel dormitorio delle ragazze"
"Io, George e Lee abbiamo i nostri metodi cara"
Le spiegò brevemente e si misero a sedere nell'altro divanetto davanti al fuoco, uno davanti all'altro a gambe incrociate e Fred iniziò a raccontare alla sorella di ciò che era appena successo.
"E comunque mi spiace per come mi sono comportato l'altra volta, sono il tuo fratellone, un semplice scusa non bastava per scusarmi per come mi sono comportato"
Concluse poi.
"George me l'ha spiegato tranquillo, e allora vi vedete dopo scuola? Ti ha detto di che casa è?"
"No abbiamo parlato poco, però come ti ho detto, non sapeva nulla, quando ha ceduto all'idea che a parlare fosse la sua anima gemella, non era molto convinta"
"Ai 3 manici di scopa allora, quando torni mi racconti?"
"Certo piccola peste" disse lui scompigliandoli i capelli, i ragazzi si abbracciarono e poi si misero seduti vicino e la sorella appoggiò la testa alla spalla del fratello maggiore.
Rimasero lì a guardare il fuoco finché lei non aprì bocca.
"Harry"
"Cosa?"
"Mi piace Harry"
"Si questo lo sappiamo da quando è venuto per la prima volta a casa nostra" sorrise lui ricordandoselo.
"Penso di esserne innamorata"
Confessò lei alzando il capo e guardando il rosso.
Fred non seppe cosa dire, Harry era un buon amico e lui e George lo consideravano un fratello, era parte della famiglia, era un ragazzo apposto e anche normale se lasciamo perdere il fatto che quando nacque fu quasi ucciso dal più potente mago oscuro degli ultimi 14 anni e che costui era appena tornato pr ucciderlo, cosa da niente insomma.
Ma li si trattava di Ginny, della sua sorellina, della piccola di casa, Fred non avrebbe accettato una relazione nemmeno tra Ginny e Lee, eppure Lee era il suo migliore amico.
"Sei piccola Ginny, non puoi ancora saperne niente"
Fini per dire, semplice e conciso, si batte la spalla complimentandosi con se stesso nella mente.
"So tutto, ho letto dei libri, Hermione mi ha spiegato e-"
"Hermione studia solo sui libri ma l'amore non si impara sui libri, non si è nemmeno accorta che lei e Ron si appartengono, come fa a spiegartelo lei?" Sbottò Fred.
"Lo sa"
"Cosa sa?"
"Sa di essere innamorata di Ron, ma non gliel'ha mai detto"
Fred sembro rifletterci, Ginny pensava stesse per dire qualcosa di serio e lo pensò fino a quando non pronunciò quella che sembrava la sua ultima frase
"Ginny, quando se ne è resa conto?"
"Il terzo anno"
"Accidenti no, doveva essere al quarto, devo 1 galeone e George"
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Weasley, Fred Weasley
FanfictionAl compiere dei 17 anni, i maghi possono sentire la voce della propria anima gemella e comunicare mentalmente. Ma non tutti i maghi sono così fortunati da avere la propria anima gemella in un certo senso...vicina. Tralasciando i personaggi creati d...
