Si trovavano tutti in salotto a parlare dei nuovi prodotti Weasley quando qualcuno bussò alla porta.
Si zittirono all'istante, non si aspettavano ospiti.
Arthur si alzò facendo segno di stare in silenzio e si avvicinò alla porta con la bacchetta in mano.
I gemelli, Ginny e Molly fecero lo stesso, Esmeralda si mise dietro Fred e George cercando di farsi il più piccola possibile.
Moriva dalla voglia di essere una strega anche lei in quei casi.
"Chi è?"
"Io, Bill" rispose una voce profonda dall'altro lato della porta, Esmeralda fece un sospiro di sollievo ma la famiglia sembrava ancora molto tesa.
"Bill?" Chiese Arthur con voce sospettosa.
"Bill Weasley, membro dell'ordine della fenice, scuola frequentata Hogwarts, smistato in Grifondoro, sposato con Fleur Delacour quest'estate, viviamo a Villa conchiglia qui vicino, lavoravo per la Gringott all'estero prima di tornare in Inghilterra due anni fa."
Arthur aprì la porta facendolo entrare.
"Non ti aspettavamo"
"Lo so, salve madre, ragazzi" salutò tutti, Ginny gli saltò in collo come un koala, mentre Bill salutava i fratelli con una pacca sulla spalla.
La mamma andò in cucina seguita dal marito a preparare del tè caldo.
Quando Ginny si staccò, Esmeralda scivolò vicino a Bill.
"Ciao Bill" disse sorridente.
"Ciao Esmeralda, come stai?"
"Bene. La giornata sta andando sempre meglio" civettò lei spostando una ciocca di capelli del ragazzo dietro l'orecchio.
Lui ridacchiò arrossendo e si mise a sedere sulla poltrona.
"Bill" lo rimproverò Fred.
"Sono sposato Esme" disse lui capendo la frustrazione del fratello, per poi spostare la mano della ragazza dal suo viso.
"Non perdi occasione per ricordarmelo" disse lei sporgendosi vicino a lui e battendo le ciglia.
Fred sbuffò mentre George ridacchiava insieme a Ginny.
Era ovvio che Esmeralda fosse innamorata di Fred, su quello non c'erano dubbi, ma era anche noto a tutta la famiglia che avesse un debole per Bill dal primo giorno che lo vide a casa di Sirius.
Ovviamente non sperava in niente di serio, ma la divertiva metterlo in soggezione quando filtrava con lui, e vedere Fred ingelosirsi per una sciocchezza era alquanto buffo.
E poi c'era di mezzo Fleur, le voleva bene, erano molto amiche e per quanto suo marito fosse bello, non ci avrebbe mai provato sul serio.
"Non perdi occasione per provarci con me" ribattè lui con un sorriso sul volto e uno sguardo di sfida.
Esmeralda però distolse subito lo sguardo e lo posò sul braccio muscoloso di lui mentre ci passava le dita sopra come se camminassero.
Sorrise furba e con sguardo sognante.
"Hai ragione. Ma la smetterò. Hai avuto la tua occasione Bill Weasley" disse alzandosi dal bracciolo della poltrona su cui si era seduto Bill e andò vicino a Fred.
"Perchè tra poco mi sposerò, e non potrò più darti le attenzioni che ti do ora" disse mettendosi dietro Fred che era seduto sul divanetto e aggrappandosi alla sua schiena.
"Non ci credo ragazzi che bella notizia" ululò il ragazzo alzandosi in piedi e avvicinandosi al fratello che si alzò con Esmeralda ancora aggrappata alla schiena.
"Fred mi fai cadere così" borbottò lei stringendosi a lui.
Bill abbracciò Fred ed Esmeralda.
"Fred tuo fratello mi ha appena toccato la schiena. Ci sta provando con me" disse lei all'orecchio di lui facendosi sentire da tutti.
Fred raccontò a Bill come andavano le cose, ma Esmeralda ancora aggrappata alla sua schiena aveva paura a scendere, il ragazzo era alto e lei non si era stretta a lui molto bene.
"George aiutami"
L'altro gemello così la prese da sotto le braccia e le fece toccare di nuovo terra.
"Un piacere essere tua amica" disse battendogli la mano sulla schiena.
"Dove è Draco?" Chiese lui, la ragazza alzò le spalle e iniziò a cercarlo con l'aiuto del gemello.
Salirono le scale e sentirono Bill chiedere se Draco Malfoy fosse li.
Ginny e Fred lo presero in giro dicendo di sì.
Il furetto si trovava nella sua gabbia nella camera dei gemelli, Esmeralda lo prese in braccio e scese le scale.
"Ecco Draco" disse George al fratello.
"Si chiama Alessandro in realtà" puntualizzò Esmeralda notando che nella stanza erano tornati i signori Weasley.
"Che nome è Alessandro per un furetto?" Chiese lui accarezzando la testa del furetto bianco.
"Il nome del mio migliore amico. Che nome è Bill per una persona invece?" Lo provocò lei.
"In realtà mi chiamo William"
Esmeralda alzò gli occhi al cielo.
"Anche peggio".
"Ok, è un piacere stare con voi ragazzi ma sono venuto qui per cose serie"
Disse tornando serio tutto d'un pezzo.
"I mangiamorte sanno che Ron non è davvero affetto da Spruzzolosi, torneranno sicuramente qui, devo portarvi da Zia Muriel"
Nella casa ci fu dello stupore generale.
"Come fanno a saperlo? Tu come fai a saperlo?" Chiese Molly con già le lacrime agli occhi.
"Non posso dire niente, prendete le vostre cose e andiamo."
"Bill" si alzò Molly e lo guardò duramente.
"Sta bene. Ron sta bene. Stanno tutti e tre bene stai tranquilla" sbuffò lui riferendosi a Harry, Ron e Hermione.
"Dai mamma se la cavano, l'hanno sempre fatto, facciamo come ci ha detto Bill" disse Fred con un sorriso gioioso.
Sembrava calmo e spensierato, anche Esmeralda avrebbe creduto a quella maschera che stava mostrando davanti alla madre, se solo poco prima non lo avesse sorpreso a guardarsi con il gemello in modo preoccupato.
Tutti salirono nelle loro stanze e iniziarono a sistemare le loro cose.
Fred staccò dalla parete la grande gabbia del furetto, mentre faceva un incantesimo di ingrandimento alla valigia sua e a quella della ragazza.
Esmeralda si stese nel letto del suo ragazzo con il furetto sul petto mentre guardava i gemelli fare le valigie.
Loro con la magia ci avrebbero messo meno tempo di lei, non si sarebbero offesi se li avesse lasciati fare.
Alessandro/Draco le scappò dalle braccia saltando su uno dei maglioni di lei che volava attraverso la stanza per finire dentro la valigia di lei. Fred lo prese al volo e lo diede di nuovo a Esmeralda ridendo.
"Dovrei dargli un nome più corto. Alessandro è un nome da persona effettivamente, non da furetto"
"Esistono nomi da furetti?" Chiese Fred alzando un sopracciglio.
"Esistono nomi per tutto"
"Chiamalo Draco. Si sente già chiamare così da George, un altro nome lo confonderà"
"Se George smettesse di chiamarlo Draco, non si confonferebbe" disse lei tirando un'occhiataccia a George.
Lui le fece il verso continuando a mettere a posto le sue cose.
"Ale, o Cuore"
"Cuore?" Chiesero i gemelli.
"Chiamavo così Alessandro, lunga storia" disse lei girandosi su un lato.
Fred guardò George.
La mancanza di Alessandro iniziava a farsi sentire sempre di più, era l'unica persona che non si trovava in quel mondo di cui parlava più spesso.
"Se è così che chiamavi il tuo migliore amico non puoi dare lo stesso nome al tuo animale.
Un soprannome è una cosa personale, io mi offenderei se tu mi trovassi un soprannome e poi chiamassi qualcun'altro in quel modo" spiegò lui.
"Ale?"
"Ale si, ale va bene" confermarono i due.
"Ale" disse lei rivolgendosi al furetto che si era steso a pancia in su per ricevere le coccole.
Dopo poco, scesero con le valigie e la gabbia che fluttuavano dietro di loro.
"Andiamo" disse Bill quando anche Ginny fu pronta.
Ognuno si mise il proprio mantello o giacchetto e uscirono di casa.
Ale durante il tragitto si mise al caldo sulla spalla di Esmeralda coperto dal mantello.
Dopo circa 15 minuti che camminavano iniziarono a vedere in lontananza delle luci.
"Siamo quasi arrivati" le sussurrò Fred.
Esmeralda annuì stanca.
Dormiva poco durante la notte, e quel giorno era particolarmente stanca, infatti poco prima che arrivasse Bill aveva annunciato che entro poco sarebbe andata a dormire.
Fred notando che la ragazza ormai si portava avanti a strasciconi, la prese in braccio a mo di sposa e continuò a camminare.
Il furetto bianco si spostò dalla spalla alla pancia della ragazza, sempre al caldo tra i corpi di lei ed Esmeralda.
Lei si aggrappò con le braccia al collo di lui, e mentre ammirava il volto del ragazzo si addormentò.
Una voce gracchiante la risvegliò, le ricordava la voce di Kreacher, solo che era femminile.
"Non ho niente contro tua moglie William, solo che è francese" diceva rivolgendosi a Bill.
"Certo zia Muriel, va bene"
"Hey" disse una voce più vicina, Fred la teneva ancora tra le braccia, ma questa volta era seduto su un grande divano vicino al fuoco.
Non avevano più i mantelli e Ale era ancora coricato sul suo addome.
"Hey" sussurrò lei con voce roca.
"Da quanto siamo arrivati?"
"20 minuti, tra poco torniamo a letto"
"Tanto non mi riaddormento" disse lei sedendosi vicino a lui.
"Ti ho già vista vero ragazza?" Chiese Zia Muriel guardandola.
"Si signora, al matrimonio di Fleur e Bill" le spiegò con un sorriso.
"Questa sarebbe la tua futura moglie?" Chiese a Fred.
Lui annuì.
"È...bella, e non è Francese" disse alludendo a Fleur.
Molly e Arthur la guardarono sbalorditi, si aspettavano qualche critica, che però arrivò lo stesso dopo poco facendo tornare sulle loro facce quegli sguardi innervositi.
"Però sembra una Black. Una babbana ma sembra una Balck. Non mi piace"
"Vecchia racchia" sussurrarono Fred, George e Ginny.
Quelle parole le fecero tornare in mente Sirius.
Sirius, gentile con tutti quelli che se lo meritavano, la figura paterna che aveva avuto in quei mesi.
Lui le aveva detto che assomigliava a Regulus, e anche Kreacher lo aveva confermato, ma ripensandoci, aveva notato una certa somiglianza anche con Sirius e con Bellatrix, le uniche persone che aveva visto.
Quel commento, così negativo e detto con disprezzo, le aveva fatto stranamente piacere.
Era quello a cui aveva pensato nei giorni seguenti.
Tra le urla di zia Muriel su come Fred e George la facessero uscire di testa con le loro spedizioni, le lamentele che aveva in serbo per Ale, e di come Molly non sapesse cucinare bene come il suo elfo, Esmeralda continuava a pensare a Sirius.
Possibile che fosse per quello che Harry dopo la morte del padrino, cercava di distogliere lo sguardo dalla ragazza ogni volta che la vedeva? Chissà che fine aveva fatto anche quel ragazzo.
Sperava stesse bene, dopo che se ne andarono da Grimmauld Place, non avevano più avuto notizie apparte quella datagli da Bill.
Sentì più passi avvicinarsi alla stanza che condivideva solo con il furetto, ma non ci fece molto caso.
"Hey" disse Fred fermandosi alla porta.
Evidentemente i gemelli erano andati a cercarla visto che non aveva abbandonato la sua stanza quel giorno.
Esmeralda non si voltò a guardarlo, rimase con la testa poggiata sulle ginocchia che teneva insieme con le braccia.
"Hey" disse lei.
"Stai bene?"
Lei annuì.
"Io scendo di sotto, se mi cerchi sai dove trovarmi" disse per poi allontanarsi.
Aveva capito che ultimamente pensava a Sirius, l'aveva capito dopo aver notato lo sguardo sul suo volto dopo che venne nominata la famiglia Black, la prima sera che si trovavano lì, ma non se la sentiva di dirle nulla, non aveva mai saputo come comportarsi con lei in quella situazione.
Esmeralda sentendolo andare via non disse nulla, ma poi si accorse che non aveva sentito gli stessi passi andarsene di quelli che erano arrivati.
"Cosa c'è George?" Chiese non voltandosi.
"No, sono Arthur" disse l'uomo avvicinandosi.
"Oh scusa Arthur, mi aspettavo fosse venuto George con Fred, dimmi"
"Tranquilla. Allora, il vostro matrimonio si avvicina"
"Una settimana" confermò lei annuendo.
Arthur prese coraggio e parlò.
"Sono a conoscenza del fatto che tu abbia un padre.
So anche che Sirius è stata la persona che ti è stata più vicina quando non c'era nessuno e che, ti eri affezionata molto a lui"
Sentendo il nome di Sirius, Esmeralda prese trattenne il fiato.
"Probabilmente non vuoi, ti farebbe sicuramente più piacere avere uno di loro due accanto a te quando ti sposerai, però non è possibile quindi...mi chiedevo se tu volessi onorarmi di accompagnarti all'altare.
Mi farebbe davvero molto piacere Esmeralda, fai parte della famiglia e stai con noi da molto tempo, mi sono affezionato a te sai.
Però se tu volessi farti accompagnare da George lo capirei certo."
Esmeralda gli si buttò tra le braccia per poi ritrarsi subito.
"Scusa. Scusa di solito non faccio così lo sai...io...si. Grazie. Non avevo ancora pensato da chi farmi accompagnare. Ma sarei felice se lo facessi tu" disse arrossendo.
Era in parte una bugia, aveva pensato da chi farsi accompagnare, e anche in quel momento le era venuto in mente il nome di Sirius, ricordarsi subito dopo che Sirius fosse morto fu un colpo al cuore, ma andò avanti senza troppi pensieri.
Arthur che conosceva il carattere della ragazza, non si avvicinò di nuovo per abbracciarla, le sorrise semplicemente accarezzandole la mano, si alzò dal letto e uscì dalla stanza.
Dopo poco da quella stessa porta entrò Fred.
"Si?" Chiese felice.
Esmeralda annuì.
"È venuto a chiedermi se fossi d'accordo e quando gli ho detto di sì mi ha subito chiesto di accompagnarlo da te" sorrise lui sdraiandosi sul letto.
"È stato dolce"
Disse lei sovrappensiero.
"Sirius?"
Esmeralda si voltò verso di lui non capendo.
Fred le mostrò il foglio su cui era disegnato il volto di Sirius e il volto di lei.
Era stato disegnato la notte prima, il volto di Sirius viveva nella mente di Esmeralda costantemente, disegnarlo non era stato troppo difficile, se lo ricordava bene.
Disegnando accanto anche il suo di volto, si era accorta di quanto fossero uguali, era stata così stupida a non accorgersene prima.
"Siamo uguali" sussurrò guardando il foglio tenuto in mano da Fred.
"Ti manca tanto vero?"
"Non sai quanto"
"La stai gestendo benissimo"
"Credi?" Chiese lei con una voce da bambina.
"Ne sono certo" disse baciandola sulla fronte e accarezzandole la schiena.
Spazio🌻☀️
Chiamo il mio migliore amico Cuore, non prendetemi in giro è una lunga storia per davvero.
Comunque manca poco alla fine della storia.
☀️🌻
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Weasley, Fred Weasley
FanfictionAl compiere dei 17 anni, i maghi possono sentire la voce della propria anima gemella e comunicare mentalmente. Ma non tutti i maghi sono così fortunati da avere la propria anima gemella in un certo senso...vicina. Tralasciando i personaggi creati d...
