Esmeralda, Molly e Ginny si trovavano alla Tana ad aspettare gli altri.
Tutte e tre in ansia giravano per la casa senza fermarsi.
La passaporta di Ron e Tonks era arrivata, ma di loro non c'era traccia.
Esmeralda che si era affezionata molto a Tonks non riusciva a smettere di pensare al fatto che la ragazza dai perfetti capelli rosa che cambiava quando voleva, non potesse farcela.
A breve sarebbe stato il turno di Fred e Arthur.
Passarono i minuti, un bagliore di luce azzurra si manifestò fuori dal portico, nessuna delle 3 osò muoversi.
Se Fred e Arthur erano tornati sarebbero entrati da quella porta a breve.
Ma la porta non si aprì.
"Ho bisogno d'aria" disse uscendo dalla porta guardando la scarpa da tennis nel giardino.
Iniziò a torturarsi le mani come faceva ogni volta che era in ansia.
Fece schioccare le nocche della mano destra, poi quella sinistra, poi passò a quelle delle dita torcendole a destra e sinistra.
"Dove diavolo sei" sussurrò nel buio della notte.
Un rumore e un altro bagliore azzurro la fece voltare.
"Fred?" Urlò, per poi accorgersi però del mezzogigante insieme al ragazzo.
"No, il vero Harry"
"Scusa" disse perdendo l'entusiasmo e avvicinandosi ai due.
Con un urlo chiamò Ginny e Molly mentre si avvicinava al ragazzo.
"Stai bene?" Chiese ispezionandolo.
Lui annuì.
Rimase ad ascoltare Ginny e Harry parlare, per poi notare un'altra luce azzurra che notarono anche gli altri due.
Si vide una testa rossa comparire dall'erba alta, il ragazzo era abbastanza alto per essere uno dei gemelli.
Harry ed Esmeralda corsero in avanti.
"Fred" ma ancora una volta, notando l'accompagnatore del ragazzo, si afflosciò un po', Lupin.
George aveva la faccia coperta di sangue, Esmeralda si mise le mani davanti alla bocca dallo stupore, per poi prendere una delle mani del ragazzo e stringerla a sé.
Harry aiutò Lupin a portare dentro il ragazzo dove venne steso sul divano.
Esmeralda ripulì il sangue di George con mano tremante mentre la madre piangeva tutte le lacrime che aveva in corpo.
Al ragazzo mancava un orecchio, ora aveva solo un buco nella testa.
Ci furono imprecazioni nella stanza da parte di Hagrid, Harry e Lupin, che però sparirono non appena un altro lampo azzurro entrò dalla finestra.
I due che litigavano uscirono fuori di corsa.
Anche lei avrebbe voluto uscire, voleva sapere se fuori le persone appena arrivate fossero Fred e Arthur, ma non poteva lasciare George mentre Ginny cercava di consolare la madre che piangeva a dirotto.
Quando finalmente Molly iniziò ad aiutarla, Harry entrò annunciando l'arrivo di Hermione e Kingsley.
Esmeralda continuava a ritorcersi le dita per l'ansia, era quasi tentata di farlo pure con quelle di George.
Prese la mano del ragazzo portandola sulla guancia come a farsi una carezza.
Quando sentì la voce arrabbiata del Signor Weasley provenire dalla cucina, balzò in piedi.
L'uomo entrò nel salotto seguito da Fred, entrambi pallidi come due stracci guardavano il ragazzo nel divano.
Arthur si mise vicino alla moglie che ringraziava il cielo per suo marito.
Fred ancora alla porta non osava dire niente.
Esmeralda sentì muovere un dito di George racchiuso nella mano di lei.
Lo guardò attentamente per poi notare, come tutte le altre persone nella stanza, che il ragazzo si mosse.
"Come ti senti, Georgie?" sussurrò Molly in lacrime.
"Steso al sole" mormorò.
"Che cos'ha che non va?" chiese Fred, terrorizzato aprendo bocca per la prima volta.
"Ha subito un danno al cervello?"
"Fred!" Disse la ragazza in tono di rimprovero.
"Steso al sole" ripeté George, aprendo gli occhi e cercando con lo sguardo il fratello.
Si girò verso Esmeralda capendo che era lei a tenergli la mano e le sorrise per poi rivolgersi di nuovo al fratello.
"Sai...mi sento come il bucato, steso al sole Fred, il bucato. Il bucato steso, Fred, hai capito?"
La signora Weasley singhiozzò più forte che mai. Un rossore tinse il
volto di Fred.
"Patetico" disse a George.
"Patetico! Con un mondo di battute possibili sulle orecchie, scegli bucato?"
Si avvicinò al fratello e alla ragazza prendendo lei tra le braccia.
"Adesso riuscirai a distinguerci mamma" disse George alla donna dal volto rigato di lacrime.
Si guardò intorno.
"Hey Harry... sei Harry, vero?"
"Sì" rispose Harry, avvicinandosi al divano.
Esmeralda guardò la scena stretta tra le braccia di Fred.
"Be', perlomeno ti abbiamo portato qui tutto intero" disse George.
"Perchè Ron e Bill non sono chini al mio capezzale?"
Esmeralda lanciò uno sguardo veloce a Fred e notò che anche lui era teso.
Si abbassò di poco per arrivare all'altezza dell'orecchio della ragazza.
"Cosa è successo?" Chiese sussurrando.
"Ron e Tonks hanno perso la passaporta, dovevano essere i primi a tornare, non sappiamo cosa sia successo.
Bill e Fleur dovrebbero arrivare a momenti" spiegò lei iniziando a ritorcersi di nuovo le dita.
Fred le prese le mani tra le sue tenendogliele ferme.
Lo faceva spesso e ogni volta Fred le diceva di smetterla, prima o poi se le sarebbe rotte.
"Non sono ancora tornati, George" rispose la signora Weasley intanto.
Il sorriso di George sbiadì.
Vide Ginny e Harry uscire di casa mano nella mano.
Arthur e Molly li raggiunsero poco dopo.
Fred si mise in ginocchio davanti al fratello mentre Esmeralda si sedette in un piccolo spazio infondo al divano non occupato da George.
I gemelli scherzarono e risero come se andasse tutto bene.
Come se George non avesse appena perso un orecchio.
"Lupin dice che è stato Piton.
Voleva vendicarti ma non riusciva a volare sulla scopa, tenere te per e tirare fuori la bacchetta per colpirlo, tutto nello stesso momento" disse Esmeralda quando parlarono di nuovo della perdita dell'orecchio del rosso.
"Mi avete fatto spaventare a morte.
Tu dovevi essere il secondo ad arrivare" disse Esmeralda colpendo Fred con un libro.
"Lo so, è che siamo arrivati a casa di zia Muriel troppo tardi e la passaporta era già andata, allora poi ce la siamo dovuti fare a piedi.
Con tanto di ramanzina da parte della zia" spiegò Fred.
"Ha ancora le forze di bacchettare gli altri?" Chiese George ridendo.
"Assolutamente".
Poco dopo tutti rientrarono in casa con una tristezza disumana.
Fred, George ed Esmeralda smisero di ridere.
"Cosa è successo?" Chiesero i tre in coro.
"Malocchio" disse Arthur. "È morto".
Esmeralda diede un'occhiata a Fleur che aveva il volto rigato dalle lacrime, e a Tonks, abbracciata a suo marito, che teneva un fazzoletto che si tamponava sotto gli occhi per far smettere le lacrime di uscire, era distrutta.
Quando tempo prima, si trovava ancora a Grimmauld Place, Tonks oltre a Fred e Sirius, era la persona con cui Esmeralda parlava di più
Le aveva raccontato di come fosse stata da subito la protetta di Malocchio, lui la trattava come una figlia, lavoravano insieme, lei era la sua pupilla.
Esmeralda si avvicinò a lei abbracciandola e asciugandole le lacrime.
Bill prese dalla credenza 13 bicchierini e li riempì di Whisky incendiario.
"A Malocchio"
Disse lui alzando il bicchiere.
"A Malocchio" ripeterono tutti alzando il bicchiere.
Malocchio era un'altra delle persone che Esmeralda vedeva entrare a Grimmauld place durante la sua permanenza li.
Non si erano mai scambiati troppe parole, quando andava lì era più per lavoro che per cortesia, a differenza di Tonks.
Non si dilungava in smancerie o chiacchiere, ma per quanto fosse duro e freddo, era un grande mago.
Era intelligente, scaltro, era lui che più volte aveva cambiato il piano per poter portare Harry in salvo alla tana.
Per quanto poco ci avesse parlato, era simpatico.
"A Malocchio" pensò finendo di buttare giù il whisky.
Dopo una battuta di George sulle orecchie, la partenza di Bill e Lupin per recuperare il corpo di Malocchio, un'altra discussione uscì fuori.
Harry voleva andarsene.
La grossa voce di Hagrid giunse alle orecchie di Esmeralda.
"Con tutto quello che abbiamo fatto per portartici?"
"Già, vogliamo parlare del mio orecchio?" Ululò George.
Esmeralda gli tirò un colpetto sulla testa ridacchiando.
Molly provò a cambiare discorso mettendo di mezzo la civetta di Harry, senza successo.
"Possiamo darle qualcosa da mangiare" disse.
Ma Harry si voltò verso la porta e buttò giù un altro sorso di whisky.
La civetta non era con lui, quando poco prima era appena arrivato alla tana, e lei era corsa verso di lui, c'erano solo lui e Hagrid.
Nessuna civetta, nessuna gabbia.
La meravigliosa civetta bianca del ragazzo, era morta.
"Andiamo di sopra?" Chiese Fred alla ragazza.
Lei annuì ed aiutarono George ad alzarsi.
"Romano" disse il rosso rivolto a Fred.
"Cosa?"
"Ora mi sento romano. Perchè sono in piedi, dritto. Mi sento romano. Come il foro, Fred. Il foro. Fred, capito?"
"Ancora patetico" esclamò lui continuando a guardare avanti.
Salirono le scale ed arrivarono nella camera dei gemelli, dove Esmeralda e Fred fecero stendere George nel suo letto.
"Cosa è successo quando eravate in volo?"
Chiese Esmeralda.
George raccontò che non era stato partecipe durante tutto il viaggio.
"I mangiamorte erano tutti sopra le nuvole ad aspettarci, Lupin ed io siamo riusciti a liberarci solo di alcuni di loro, poi appunto, Lupin mi ha colpito all'orecchio e io ho sentito solo il sangue che colava, avrei voluto essere più d'aiuto"
"Non è colpa tua Georgie" disse Fred.
"Dormo un po' sono stanco"
Fred ed Esmeralda annuirono per poi mettersi nel letto del ragazzo.
"Fred" attirò la sua attenzione.
"Fleur e Bill sono venuti con i thestral" disse lei.
"Lo so"
Lei lo guardò in tono supplichevole.
"E va bene" disse lui infine capendo.
I due scesero le scale per poi uscire di casa.
Esmeralda guardò il terreno sperando di vedere dell'erba sparire, segno che i thestral stessero mangiando, ma notò Fred andare spedito verso un punto preciso.
"Li vedi?"
Fred annuì.
"Ma...chi?"
"Un mangiamorte prima. Colpito da un avada kedavra, anche io stavo puntando a lui, ma qualcuno lo ha colpito prima di me"
Fred iniziò ad accarezzarlo, Esmeralda si avvicinò poggiando anche lei la mano vicino a Fred.
Fred poi la prese in braccio e la fece sedere sul Thestral.
"Nooo Fred ma è incredibile"
Disse lei sorpresa.
Fred ridacchiò.
"Le mani strette qui mi raccomando"
"Cosa è?"
"Il collo, ovviamente"
"Ovviamente si" aggiunse lei capendo di aver fatto una domanda abbastanza stupida.
Fred salì nel thestral dietro di lei e si mise in posizione.
Agli occhi di Esmeralda, Fred si avvicinò a cavallo di nulla.
"È così strano"
"E tra poco lo sarà anche di più. Stringiti forte e digli di portarti sopra le nuvole"
Fred si chinò di poco per comunicare al cavallo di portarlo sopra le nuvole e questo partì.
Fu strano vederlo, perché era come se fosse seduto sul nulla.
Esmeralda fece lo stesso per poi sollevarsi in volo e raggiungere Fred.
"È bellissimo" urlò lei guardandosi intorno.
Fred controllò che intorno non ci fossero mangiamorte, non era molto sicuro stare lì.
"Non avevo in programma di dirtelo"
"Cosa?" Esmeralda riportò l'attenzione sul ragazzo.
"Nel senso, sono sicuro di ciò da molto, ma davvero non sapevo come dirtelo e quando dirtelo, ma non so quale possa essere un momento migliori di questo nei prossimi tempi"
"Dimmi"
"Così semplice senza troppe scene?"
Chiese lui alzando un angolo della bocca in un sorriso.
"Sono su un thestral che non vedo, ciò mi fa sembrare di essere sospesa nel vuoto, ad un metro di distanza dal mio ragazzo anche lui sospeso nel vuoto, con un mantello di stelle sopra le nostre teste.
Mi sembra già abbastanza scenica la situazione, per qualunque cosa tu mi voglia dire" disse lei indicando prima tutto ciò sotto di lei e poi le stelle.
"Ti amo" disse Fred di scatto.
Esmeralda rimase a fissarlo, una volta si erano avvicinati molto a dirsi che si amavano, quella volta che lei cadde dal tetto dell'ospedale in cui si trovava ed arrivò ad Hogwarts.
Ma non erano mai tornati sull'argomento, anche perchè probabilmente erano le medicine a parlare e lei stava solo ipotizzando una cosa.
Si era accorta di amarlo un giorno a casa di Sirius, ma non glielo aveva mai detto, non ne aveva avuta occasione tempo prima, e quando l'aveva avuta non si sentiva di farlo.
Alla fine rispose di getto.
"Ti amo anche io"
Spazio🌻☀️
Finally anche per questo comunque.
Quelli di voi che non ignorano i miei spazio me, sapranno che mentre scrivo la ff leggo anche gli ultimi due libri.
Sono all'ultimo ora ovviamente.
Sono a quando c'è il matrimonio e ho letto che Fred e George avevano adocchiato due cugine di Fleur e che Fred le aveva invitate entrambe a farsi assistere.
E ok. Non mi va giù ma ok.
MA, ora sono al pezzo in cui Harry dice che Fred e George erano spariti da un po' nell'oscurità con appunto queste due cugine.
NEL SENSO MA POSSO INCAZZARMI PERCHÈ DUE PERSONAGGI IMMAGINARI TRA CUI UNO IL MIO PERSINAGGIO IMMAGINARIO SI È APPARTATO CON UNA MEZZA VEELA?
Ora, capisco James che sembra baci la tipa che fa Angelina per fare una scena e ok li posso arrabbiarmi ma per una cosa finta inventata che sta scritta su carta no ma come funziona il cervello che mamma mi ha donato? Mamma mia
☀️🌻
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Weasley, Fred Weasley
FanfictionAl compiere dei 17 anni, i maghi possono sentire la voce della propria anima gemella e comunicare mentalmente. Ma non tutti i maghi sono così fortunati da avere la propria anima gemella in un certo senso...vicina. Tralasciando i personaggi creati d...
