Non mi potete minacciare

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"È impossibile, ti prende in giro"
"No, è così, è una babbana"
"I babbani non possono sentirti e te non puoi sentirli, al massimo puoi avere la fortuna di incontrare la tua anima gemella babbana per caso, ma non ti può sentire"
"Ti dico di sì, ha detto di essere babbana"
"Ha detto anche di conoscere te e Hogwarts"
"Beh si hai ragione ma, l'hanno rinchiusa in un ospedale babbano"
Fred aveva avuto il suo ultimo contatto con la sua anima gemella qualche giorno prima.
Tra gli affari dei tiri vispi Weasley, gli incontri con l'ES, le lezioni, la Umbridge e gli esami di Hermione, non era riuscito ancora a parlare con Hermione su quello che era successo.
"E va bene, allora spiegami come mai sa delle case di Hogwarts, spiegami come faceva a conoscere i tre manici di scopa"
"Beh sei tu quella che sa tutto, non io, dimmelo tu" disse lui a braccia aperte con fare ovvio.
Hermione lo fulminò con lo sguardo e iniziò a fare su e giù per la camera del ragazzo.
C'erano solo loro, George e Lee erano nella sala comune a promuovere nuovi prodotti delle merendine marinare.
"Funziona questo fare su e giù? Lo fa sempre anche Silente, dovrei iniziare a farlo anche io"
Questo fece alzare gli occhi alla ragazza mentre sembrava che Fred ci stesse pensando seriamente.
"L'unica spiegazione è che ti stia prendendo in giro e che sta qui a scuola, magari non l'hai mai vista perchè ti ha dato una descrizione estetica diversa non lo so.
O magari ha parenti maghi, magari una sorella strega o un fratello mago che ha frequentato o frequenta Hogwarts, se è una babbana è per questo che sa delle case, anche se è impossibile che sia babbana"
"Mh forse hai ragione, chiederò a quelli delle altre case."
E la mattina dopo, con l'aiuto del suo gemello e del loro migliore amico fu la prima cosa che fece.
George e Lee andarono verso il tavolo dei serpeverde, da Pansy, mentre Fred si diresse al tavolo dei corvonero, da Luna Lovegood.
"Buongiorno signorine" salutò quando si mise a sedere in mezzo a Luna e Cho chang.
"Oh ciao Fred" disse Cho per poi prendere un sorso di succo di zucca.
"Buongiorno Fred, perche sei qui? Succede qualcosa con l'ES?"
Chiese Luna.
"No, e se fosse manderebbero una persona più seria a dirvelo.
Luna, Cho, sapete se qualcuno dei corvonero ha una parente, magari sorella, di nome Esmeralda?"
Le due ci pensarono e poi scossero la testa.
"Non lo so Fred mi spiace"
"Tranquille"
"Posso chiedervi di chiederlo agli altri corvonero?"
"Certo, in sala comune lo chiederemo"
"Grazie mille, passo poi per sapere"
Si alzò dal tavolo e fece per dirigersi verso il tavolo dei tassorosso ma venne bloccato da George e Lee.
"Saputo qualcosa?"
"Pansy ovviamente non conosce nessuna Esmeralda, però ha detto che chiederà, anche se non sembrava essere troppo socievole oggi"
"Non lo è mai" ghignò Fred, questo sembro far risvegliare George dal suo stato di trance, che una volta guardato il gemello, si rese conto che lo aveva fatto apposta per provocarlo.
Sbuffò in un sorriso e si diresse al tavolo dei tassorosso, andò verso Susan Bones ma venne fermato per un braccio da Fred che lo spinse nella direzione di Zacharias Smith.
Fred si abbassò vicino all'orecchio di Zacharias che parlava con un amico seduto vicino a lui.
"Ma ciao Zach"
Il ragazzo 2 anni più piccolo dei gemelli sussultò facendosi andare di traverso ciò che stava mangiando, per poi iniziare a tossire.
"Non siamo nella stanza delle necessità" sussurrò quando si ricompose.
"Qui non mi potete minacciare per nulla"
I gemelli si scambiarono uno sguardo veloce e poi scoppiarono a ridere per poi tornare subito seri.
"Possiamo minacciarti quando vogliamo, ovunque vogliamo"
Rispose Fred, per poi far riapparire un sorriso sul viso e prendere il bicchiere di Zacharias.
"Sai se qualcuno dei Tassorosso ha qualche sorella di nome Esmeralda?"
"Non credo, posso chiedere"
"Bravo, chiedi, domani mattina vieni ad avvisarci al nostro tavolo"
Concluse il rosso per poi alzarsi e bere dal bicchiere del biondo, glielo ripose davanti al piatto e insieme ai due ragazzi al suo fianco tornò al tavolo dei grifondoro a fare colazione.
"Ma tu mangi sempre?"
"Che c'è? Non mangio da ieri sera"
Rispose Ron ai fratelli con ancora la bocca piena.
"Come tutti Ronald"
Le disse Hermione.
Quando iniziarono tutti a mangiare, arrivarono i gufi con la posta.
Un barbagianni fece cadere nel piatto di Fred una lettera, che lo sorprese, non poteva essere della madre, o avrebbe usato Errol.
A meno che Errol non fosse morto, allora l'aprì subito.
Ma era di Silente, Fred allora guardò verso il tavolo degli insegnanti, ma il preside non era lì.
Nessuno ormai vedeva più Silente durante i pasti, stava sempre nel suo studio, l'ultima volta che lo videro fu quando la Umbridge stava cercando di cacciare la professoressa di divinazione.
Harry e i gemelli consultarono la mappa del malandrino un paio di volte per assicurarsi che fosse ancora a scuola, e quelle volte, lui passeggiava nel suo studio.
Fred fece vedere la lettera a George e la lessero.
Diceva solo di andare nel suo studio una volta finite le lezioni.
"Chi è che vi scrive?"
Chiese ron masticando qualcosa.
"Fatti gli affari tuoi" rispose Fred.
"Ma, potete almeno dirmi se è la mamma?"
George fece per rispondere ma venne preceduto da Fred.
"Di nuovo, fatti gli affari tuoi"
George senza farsi vedere da Ron, guardò torvo il gemello per poi alzare gli occhi al cielo.
Finirono di mangiare e andarono a prendere i libri per le lezioni.
Alla fine di Pozioni, i gemelli avvisarono Harry che non ci sarebbero stati per la riunione dell'ES che si sarebbe tenuta pochi minuti dopo, e andarono verso lo studio di Silente, una volta lì, si bloccarono davanti al Gargoyle.
"E ora?"
"Come facciamo?"
Si chiesero i due.
Il castello per loro non era un segreto, conoscevano ogni parte di esso, passaggi segreti, bagni nascosti, quali quadri portavano a certe stanze, dove si trovavano i dormitori di ogni casa, dove erano i bagni, sapevano anche la posizione dei dormitori dei professori, ma le parole d'ordine no, conoscevano solo quella della stanza di Dobby e dei Grifondoro.
Si misero a sedere per terra davanti al Gargoyle di pietra a pensare.
Di andare a cercare qualche professore o Harry non ne avevano voglia, il castello era troppo grande, chissà dopo quanto li avrebbero trovati.
George schioccò le dita e sorrise come se avesse appena avuto un'illuminazione.
"Chiediamo ad Harry, viene sempre qui, la saprà, ci smaterializziamo da lui e poi torniamo"
Fred annuì felice per poi tornare subito serio, il fratello lo guardò e allora Fred fece una finta tosse.
"Se aveste letto storia di Hogwarts, sapreste che non ci si può materializzare ad Hogwarts"
Disse con una voce simulata, per imitare Hermione.
Sconsolati si appoggiarono alla parete dietro di loro.
"Dove è Dobby quando serve?".
Alla fine si misero a scrivere un messaggio su un pezzo di carta per Harry, volevano mandargli un uccello di carta per non muoversi di lì e fare più veloce, ma una volta incantato il pezzo di carta, il Gargoyle si spostò da solo.
I due si guardarono, George rimise dentro la sua borsa il messaggio, l'inchiostro e la piuma d'oca, ripose la bacchetta in tasca e si alzò da terra.
Attraversarono il Gargoyle e salirono le scale.
"Oh buongiorno ragazzi"

Spazio ☀️🌻
Ciaooo, vorrei precisare, che per "quali quadri portavano a certe stanze" intendo dire tipo, i quadri come quello del cesto di frutta, che facendo il solletico alla pera appare una maniglia e da li si può arrivare alla cucina in cui ci sono gli elfi.
Non sapevo come spiegarlo meglio in breve ecco, spero si sia capito, per chi non avesse capito perchè magari non ha letto i libri, beh ve lo dico ora, semplicemente, dentro la stanza in cui i 4 maghi del torneo dei 3 maghi si riuniscono con i professori dopo essere stati scelti, c'è una porta che porta in un corridoio (mi pare, non ricordo se c'era una porta o delle scalette) in cui ci sono vari quadri tra cui uno con un cesto di frutta, facendo il solletico alla pera compare una maniglia, che ti porta alla cucina in cui si trovano gli elfi a lavorare.
La scoprono Fred e George (ovviamente), e Fred dice ad Hermione come arrivare alle cucine, senza pensare al motivo per cui lei volesse saperlo.
E nulla, volevo precisare appunto quello dei quadri.
E poi in realtà non so se i professori hanno delle loro stanze da letto o se direttamente hanno la stanza da letto nel loro ufficio, però boh, volevo aggiungere che sapevano anche quello per fare più scena, e nulla.
Grazie ancora di star leggendo la mia ff, mettete un like se vi va.
Aggiornamento dell'ultimo secondo scritto prima di postare questo capitolo, tra 10 giorni è il mio compleanno olè.
Baci.
🌻☀️

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