Pane e Ragù

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I gemelli erano usciti con la madre per riportare il padre a casa di Sirius.
Così Esmeralda stava di nuovo passando il suo tempo con il proprietario.
In casa c'erano anche Ron, Harry,  Hermione e Ginny ma non voleva intromettersi nei loro discorsi essendo che Harry aveva accettato di vedere a forza Ron.
"Guarda qui c'è un Doxy, era sfuggito alle pulizie incredibile" le mostrò Sirius tenendolo con le dita per le ali.
"Non gli fai male cosi?" Chiese leggermente preoccupata.
Sirius alzò le spalle e se lo tirò alle spalle facendolo svenire.
"Ma Sirius!"
"Che c'è? Tanto bisogna spruzzargli l'insetticida dopo"
Replicò lui per poi iniziare ad attaccare decorazioni natalizie.
"Ma quando arrivano?" Sbuffò Esmeralda guardando la porta sperando che si aprisse.
"La mia compagnia non ti aggrada più?"
"'Non ti aggrada'? Da quando usi questi paroloni tu? E comunque lo sai che non è cosi. Solo che sono usciti stamattina, sono già 5 ore che sono andati via" sbuffò tornando ad attaccare decorazioni natalizie sul muro.
"Ti ho mai raccontato della volta che io e James siamo usciti di scuola di nascosto per andare a Hogsmade di notte?"
"Questa mi manca a dir la verità"
"Non ricordo se successe nei giorni prima o dopo la luna piena, ma era sicuramente in quel periodo essendo che Remus stava male. Per questo eravamo solo noi due, lui era troppo stanco per uscire dal dormitorio, e a Peter non avevamo detto niente. Insomma siamo passati da uno dei passaggi segreti perchè eravamo venuti a conoscenza che delle studentesse di Beauxbatons avevano accompagnato la preside perchè doveva parlare con Silente, e risiedevano in una villetta nascosta lì a Hogsmade, allora noi siamo andati ai tre manici di scopa nella speranza di incontrarle, erano in tre, le abbiamo invitate a bere e abbiamo bevuto idromele, ci siamo divertiti e io ho anche baciato una delle ragazze, James era un po' combattuto in quanto gli piacesse Lily, ma alla fine anche lui ne baciò una.
Non ti dico in che condizioni eravamo alla fine della serata. Uscimmo dal locale e tornammo a fatica ad Hogwarts, fummo sorpresi da uno dei professori la mattina dopo.
Ci eravamo addormentati lì per terra ci credi? Fortunatamente il passaggio segreto era chiuso altrimenti lo avrebbe scoperto. Bei tempi si"
"Ma quanto avevate bevuto?" Chiese la ragazza tra le risate.
"Oh non so qualche bicchiere di idromele e di vino. Ora che ci penso le ragazze non avevano praticamente bevuto, solo burrobirra e pochi bicchieri di idromele. Forse ridevano anche di noi ad un certo punto.
Non bevo più idromele da quel giorno, oh dai smettila di ridere ahah, andiamo da Fierobecco?" 
Esmeralda ancora presa dalle risate annuì.
Salirono le scale e iniziarono a cantare
"Tu scendi dalle stelle, o Fierobe-e-eccooo!" Cantarono insieme.
"Magnifico!" Esultò Sirius facendo ridere di nuovo la ragazza.
Entrarono nella stanza piena di paglia in cui stava Fierobecco e si sedettero accanto a lui.
"Siamo stanchi di stare qui, sopratutto Fierobecco, non dirlo a nessuno ma io a volte esco e mi faccio una passeggiata quando mi trasformo in cane, lui invece non esce da questa stanza da una vita"
"Non puoi farlo volare durante la notte?"
"Silente non vuole. Fosse per me usciremmo tutte le notti, ma agli ordini di Silente non si disobbedisce"
"Tu lo fai"
"Questo non ha importanza stai dalla mia parte".
"Non ti manca il tuo mondo?" Chiese Sirius dopo che Esmeralda si perse nei suoi pensieri.
"Solo il mio migliore amico, il resto no"
Sirius annuì. Sapeva quanto fosse brutto non poter vedere il proprio migliore amico per molto tempo.
Rimasero a parlare del più e del meno stando vicini a Fierobecco e accarezzandolo.
"Ho fame"
Dissero in contemporanea.
"Molly ha lasciato del ragù pronto prima di andare via, voleva fare le lasagne, sembra che sia il piatto preferito di Arthur, andiamo a prenderne un po'?"
Esmeralda annuì e scesero stando attenti a non farsi sentire dai 4 ragazzi nella stanza di Harry e Ron.
Arrivati in cucina si avvicinarono alla pentola dopo aver preso un pezzo di pane, ci misero del ragù sopra e lo morsero.
"Mhh, ha delle mani d'oro quella donna" disse Sirius gustando il cibo.
"Sono d'accordo".
"Cosa state facendo?" Sibilò una voce alle loro spalle.
La signora Weasley li guardava con gli occhi ridotte a due fessure e le mani sui fianchi. I gemelli dietro di lei con il padre che ridevano.
"Oh Molly cara non vi abbiamo sentito arrivare" disse Sirius nascondendo il pezzo di pane dietro la schiena, Esmeralda lo imitò.
"Kreacher mi ha detto che stavate 'rubando' il cibo, ci teneva a vedere che ti facessi una ramanzina" continuò indicando l'elfo che si trovava all'ingresso della cucina.
"Maledetto elf-" inizio Sirius che venne zittito da Esmeralda con una gomitata.
"Metti giù il pane Sirius"
"Non so di cosa tu stia parlando, Arthur stai meglio? Volevo venire a trovarti ma sai come è, non posso uscire"
Molly alzò gli occhi al cielo capendo che Sirius non l'avrebbe ascoltata.
"È buonissimo signora Weasley" prese la parola Esmeralda cercando di non farla innervosire ulteriormente.
"Oh si? Sono felice che ti piaccia cara"
"Si buonissimo Molly brava" replicò Sirius.
"Non fare il ruffiano con me Sirius" urlò all'uomo che stava dando un altro morso al pane.
"Ma..." alzò le spalle e continuò a mangiare.
Esmeralda si avvicinò a Fred e gli fece provare lo spuntino, che subito finì con un ulteriore morso di George che voleva provare anche lui.
"Tu devi essere Esmeralda" disse una voce alle sue spalle.
Annuì e si presentò al signor Weasley.
Era su una sedia a rotelle e aveva piccole cicatrici sul viso con tanto di benda sul capo, i ragazzi che erano rimasti di sopra scesero a salutare il signor Weasley, e lui dopo poco riprese a parlare con la ragazza chiedendole informazioni sull'altro mondo. Fu sorprendentemente sorpreso da quanto i loro mondi fossero uguali, ma non gli andava giù il fatto che nel mondo di lei non ci fosse traccia di magia.
"Finisco di preparare il pranzo e vi chiamo, andate su" annunciò poi Molly.
Esmeralda salì insieme agli altri e andò in camera con Fred mentre George stava nella camera accanto.
Fred battè due colpi sul muro sopra il letto e quando ne sentì altri due di rimando si sedette su di esso.
"Ma cosa?"
"Era George, così siamo più vicini"
Esmeralda annuì. Non riusciva a capire come Pansy potesse trovare fastidiosa una cosa del genere, era fottutamente adorabile quanto i gemelli avessero paura di perdersi e si accettassero sempre di essere vicini o avessero bisogno di tenersi sott'occhio l'uno con l'altro.
"Vieni?" Chiese lui indicando le sue gambe.
La ragazza si mise a cavalcioni su di lui accarezzandogli i capelli.
"Sei così bella" sussurrò lui.
Esmeralda sorrise guardandolo negli occhi.
"Sopratutto con quell'espressione concentrata quando ammiri la mia bellezza" continuò lui ricevendo uno schiaffo sulla guancia da parte della mora.
"Che io abbia ereditato i miei capelli e i miei occhi sia da mia madre che da mio padre è ovvio. Ma tu? Occhi e capelli da parte di chi?" Chiese lui curioso.
"Tutta mio padre. Mia madre ha gli occhi azzurri ed è castana, ma si è tinta i capelli neri essendo che siamo tutti mori, diceva di sentirsi esclusa" disse lei ridendo.
"Tua sorella?"
"La piccoletta è mora con gli occhi azzurri"
"Ti mancano?"
"Me l'ha chiesto anche Sirius ieri. Mi manca solo Alessandro. E anche emma si dai, ma i miei no. Sono stati loro a volermi rinchiudere in quel posto"
"Ma Esme è p-"
"Fred. Non ho più voglia di parlare di loro, ti prego" cercò di farlo tacere lei, il rosso acconsentì.
"Me lo dai un bacio?" Chiese sorprendendola.
Esmeralda glielo diede sulla guancia.
"Non intendevo li dai"
Altra guancia.
"Esmeeee"
Punta del naso.
Fred mise il broncio.
"Perchè dovrei?" Chiese lei provocandolo.
"Perchè mi piaci"
"Non mi sembra un motivo valido" disse lei ridacchiando.
"Allora perchè ti piaccio" si impuntò Fred.
"Non mi piaci"
"Già nemmeno tu piaci a me" replicò lui, che vedendo subito il broncio della ragazza si corresse.
"Perchè noi ci amiamo, è diverso"
Esmeralda perse mille battiti, dentro il suo stomaco c'era più confusione di quella che c'era in casa Black quando la signora Black nel suo ritratto urlava, se non fosse stata seduta sulle gambe del ragazzo probabilmente le gambe le sarebbero cedute, non era nemmeno certa di averle ancora a dir la verità.
Per sicurezza controllò sotto lo sguardo attento di Fred che la guardava stranito.
"Ho lasciato Angelina lo sai"
Lei annuì e poggiò la testa nell'incavo del collo di lui per far sì che non la vedesse sorridere.
"E mi piaci" lei annuì di nuovo.
"E io piaccio a te"
"Ne sei certo?"
"Assolutamente. Potrei passare per egocentrico, anche perchè lo sono, ma sono sicuro che ti piaccio quasi quanto io piaccio a te"
Esmeralda ridacchiò.
"Quindi...beh...oh Esme guardami negli occhi così non riesco a dirlo altrimenti"
Lei si ricompose mettendosi davanti a lui.
"No rimettiti giù mi fai salire una strana sensazione allo stomaco" disse spingendole il capo di nuovo nel suo collo.
Fred rimase a pensare alle parole da scegliere mentre Esmeralda le toccava i capelli corti dietro il collo, era maledettamente magnifico, non aiutava molto a mantenere la concentrazione.
Qualche colpo al muro fece balzare i due in piedi.
"E chiediglielo forza" urlò George dall'altra parte del muro.
Fred rise insieme ad Esmeralda e quando aprì di nuovo bocca, la voce della signora Weasley che chiamava tutti per il pranzo lo bloccò.
"Dai scendiamo" disse sbuffando e prendendo la mano alla ragazza.
Uscirono dalla camera e così anche gli altri ragazzi nella camera accanto, scesero ed entrarono in cucina dove trovarono anche Remus e Tonks arrivati da poco, seduti a tavola.

"Vi faccio causa, 24 Dicembre e mia figlia ancora non è stata trovata, è colpa vostra avreste dovuto controllarla, dovevo dare ascolto a mio marito"
"Sparita...è sparita"
"Tesoro calmati"
L'entrata del Bethlem Royal Hospital era pieno di urla da parte della madre di Esmeralda, Alessandro sconcertato aveva seguito i genitori della migliore amica per essere sicuro di ricevere notizia il prima possibile.
Morgana e il direttore cercavano di far calmare la signora con scarsi risultati.
"Sparita...sparita come la ragazza che è caduta dal tetto" disse una voce sognante che si trovò vicino a loro. Una donna con le trecce e un pupazzo in mano si trovava a pochi passi dal gruppo che si era creato.
"Cosa?" Chiese la madre di Esmeralda tenendo la mano del marito.
"Non le dia ascolto signora, c'è un motivo se è qui dentro, non sa cosa stia dicendo, le assicuro che troveremo sua figlia e sarà risarcita del denaro che ha pagato"
"Era sul tetto, è caduta, l'ho vista io con i miei occhi" continuo la donna strana indicandosi gli occhi.
"Stavo guardando quella gamba che penzolava dal tetto e poi ho visto tutta la ragazza. Che cosa strana, poco prima di toccare terra è sparita, è stato molto strano si"
"Come? Poco prima di cadere è sparita?" Chiese ancora la madre ormai disperata, era pronta a credere a qualunque cosa.
"Sisi. I suoi capelli già toccavano terra, molto lunghi e...e neri, però poi è sparita, in un puff" continuò per poi girarsi e andare in giardino. Anche sotto richiami non si girò, proseguì per la sua strada parlando con il suo peluche.
Morgana vicino al direttore sorrise leggermente per poi tornare seria così che nessuno la notasse, sembrava fosse a conoscenza di qualcosa, ed Alessandro che in quel momento la osservava, se ne accorse.

Spazio🌻☀️
Sooo, non stava shiftando o sognando.
☀️🌻

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