La vita alla tana era sempre la stessa.
Molly in cucina, Arthur che usciva la mattina e tornava la sera, Fred e George che spedivano pacchi.
Esmeralda si annoiava, libri interessanti che si trovavano in casa li aveva ormai letti tutti, la televisione non poteva vederla in quanto in casa Weasley non c'era, e non poteva nemmeno più disegnare per via del dito che si era rotta qualche giorno prima per via di uno gnomo preso male.
Per quanto si divertisse con i gemelli, voleva parlare con qualche ragazza.
Fortunatamente da lì a qualche giorno sarebbe tornata Ginny per le vacanze, e Fleur sarebbe stata lì per Natale insieme a Bill.
"Che fai?" Chiesero due voci entrando in sala.
"Nulla mi annoio" rispose lei.
"Se ti dicessi che ti ho preso un animaletto domestico?" Disse Fred catturando l'attenzione della ragazza.
Lei spalancò gli occhi e si alzò di scatto.
"Ti direi che ti amerei ancora di più se fosse possibile"
"Non l'ha preso solo lui, è anche da parte mia" sbuffò George alzando gli occhi al cielo.
"Ti vorrei ancora più bene se fosse possibile"
"Ah! Io sono George, te l'avevo detto che non ci distingue bene" disse Fred rivolto a George.
"Non è vero tu sei Fred e tu sei George, dove è il mio animaletto?" Disse lei guardando dietro di loro.
"Te l'avevo detto che la mia ragazza sa quale sono" disse poi Fred convinto.
"Il mio animaletto?"
"No non è vero non lo abbiamo" dissero loro facendo si che la ragazza si accasciasse di nuovo sul divano.
"O almeno non lo abbiamo ora" precisarono poi.
"Se non lo avete non mi interessa parlare, lasciatemi qui a morire" disse sdraiandosi.
"Non so se ricordi ma quando parlavamo dicevi che ti piaceva un certo Draco Malfoy".
"Si ma non ricordo nemmeno come facessi a sapere della sua esistenza, ho qualche vuoto su certe cose" rispose lei massaggiandosi le tempie come se potesse aiutarla a ricordare.
"Non importa. Noi ricordiamo di quando tutta la scuola parlava di come Malocchio Moody abbia trasformato Draco in un furetto, e ricordiamo di tutte le volte che ci hai raccontato di volerne uno" disse Fred mettendosi in ginocchio ai piedi del divano.
"Hai la mia completa attenzione rosso"
"Abbiamo deciso di farti un regalo di natale anticipato, arriverà tra qualche giorno"
Concluse George.
Esmeralda li guardò sbalordita, la stavano decisamente viziando.
Ma era sicura di meritarsi tutti quei regali.
"Siete i gemelli migliori del mondo" disse abbracciando entrambi baciando Fred.
"Però se dovete fare le vostre smancerie tentemene fuori" disse George togliendosi di dosso il braccio di Esmeralda ancora sulle sue spalle.
"Volevo renderti partecipe" annuncio lei guardandolo.
"Allora dammi un bacino" disse increspando le labbra e sporgendosi.
Lei gli diede un bacio sulla punta del naso facendo venire un piccolo infarto a Fred che pensava stesse davvero per baciare il fratello sulle labbra, e poi si mise a ridere aggrappandosi a lui con braccia e gambe.
"Vi adoro".
E così, pochi giorni dopo, esattamente il 18 Dicembre, arrivarono due gufi che trasportavano un furetto dentro una gabbia, Esmeralda lo vide un po' come un regalo per i suoi due anni lì. 3 giorni dopo tornò anche Ginny, le ragazze passarono molto tempo insieme, a raccontarsi tutte le cose successe negli ultimi tempi e a giocare con il furetto.
Insieme ad Arthur, Esmeralda costruì una bella gabbia grande per il furetto con vari piani su cui sarebbe potuto stare, avevano deciso di metterla in un angolo della stanza dei gemelli.
"Vieni Draco!" Disse George entrando in camera di Ginny e avvicinandosi alla sorella che accarezzava la pancia del furetto.
"Smettila di chiamarlo così lo confondi" lo rimproverò Esmeralda.
"Sono suo zio posso chiamarlo come mi pare"
"Chi ha detto che sei suo zio?"
"Il fatto che tu e Fred trattiate questo furetto come se fosse vostro figlio e ti stai per sposare con Fred mi rende suo zio"
Incrociò le braccia al petto guardando Esmeralda dall'alto.
"Ora posso prendere Draco?"
"Certo, puoi prendere Alessandro" disse lei marcando il nome.
Ginny con gli occhi sbarrati e il furetto sulla spalla li stava fissando.
"Tu e Fred vi sposate?"
"Dammi Draco dai" continuò George allungando le mani.
La rossa uscì dalla stanza di corsa con il furetto tra le braccia.
Esmeralda e George la seguirono, arrivando in cucina dove si trovavano Molly e Fred.
La ragazza saltò in collo al fratello tenendo il furetto con una mano.
"Sono qui da giorni, ti sposi e non me lo dici? A me? La tua sorella preferita?"
"L'unica direi" disse lui spingendola con un braccio per non farla cadere.
Molly rimasta con la bacchetta a mezz'aria e un mestolo sospeso nel vuoto guardava i ragazzi furiosa.
"No non vi sposerete" sibilò posando il mestolo nella pentola e facendolo girare.
"Avevi detto che ne eri felice!"
"Pensavo scherzaste e che non intendeste a breve, ve l'ho già detto"
La sera che Esmeralda acconsentì a diventare moglie di Fred, scesero per la cena, quando diedero la notizia che si sarebbero sposati, inizialmente Molly ne era felice, ma quando le fu comunicato che sarebbe successo nelle settimane successive, la sua idea era cambiata radicalmente.
"L'hai detto più di due mesi fa" puntualizzò Fred.
"Lo so"
"Hai detto che non ci saremmo potuti sposare nelle settimane successive" continuò avvicinandosi alla ragazza.
"E noi abbiamo rimandato per questo"
"Di quanto?" Domandò la donna.
"11 settimane circa" rispose Esmeralda.
Intanto aveva preso il furetto tra le braccia, gli aveva dato il nome del suo migliore amico, le mancava tantissimo.
"Quindi vi vorreste sposare a Marzo? No è ancora troppo presto"
"No circa 9 settimane sono già passate" disse poi la ragazza tranquilla guardando negli occhi la madre del ragazzo.
Molly diventò rossa, guardò gli altri due ragazzi cercando del supporto che non sarebbe arrivato.
"Buonasera miei Weasley, Esmeralda" salutò Arthur appena arrivato da lavoro.
Molly che solitamente alla vista del marito si rallegrava, rimase a fissare i ragazzi come se volesse ammazzarli.
"Non gliel'hai nemmeno proposto ufficialmente, siete usciti da quella camera e avete detto che vi sarete sposati" sibilò.
"Speravamo tu lo dicessi" urlarono euforici i gemelli indicando la madre, George si mise a saltellare da una parte all'altra della casa facendo uscire festoni dalla bacchetta e decorazioni varie, Fred spostò il tavolino e la poltrona facendo spazio in sala, Ginny guardava i due con un sorriso, mentre Esmeralda un po' spaesata teneva tra le braccia Alessandro che si dimenava.
"Oh giusto" esclamò ino dei gemelli notando che Esmeralda li guardava. La ragazza non riconobbe chi dei due l'avesse detto in quanto i due ridevano.
Una benda le coprì gli occhi all'improvviso.
"Ma cosa?"
"Tranquilla sono io" disse George tenendole una mano sul fianco.
"Devi camminare idiota, un passo dopo l'altro dai"
"George se mi fai cadere le pigli"
"Grazie fratello" disse Fred prendendo Esmeralda per mano e tirandola leggermente a se.
Sentì che qualcuno le scioglieva il nodo della benda, quando aprì gli occhi aveva George dietro con la benda in mano e Fred davanti a lei in ginocchio con una scatolina in velluto verde.
"Dammi Draco, deve stare in prima fila per vederli bene" sussurrò George a Ginny, Esmeralda era troppo concentrata su Fred per rimproverarlo sul nome datogli al furetto.
"È già in prima fila stupido, siamo tutti qui davanti" sussurrò di rimando Ginny tenendosi stretta al petto il furetto.
"Quasi tre anni fa sei piombata nella mia vita tra lamentele per il fatto che non riuscissi a capire per quale motivo non mi parlavi e non credevi che io esistessi.
Mi facevi uscire di testa.
Mi sono fidanzato, ma in testa avevo sempre te e questo ha portato a complicazioni che mi spiace, ma non mi dispiacevano.
Poco più di due anni fa invece sei piombata ad Hogwarts con quella terribile divisa bianca e i capelli in disordine con la testa sul cuscino di Lee.
Quando ho capito che non eri morta ho iniziato ad immaginare come sarebbero stati i nostri figli ma non te l'ho detto subito, non volevo spaventarti.
Abbiamo vissuto a casa di Sirius.
Sei diventata amica dei miei fratelli e per me questo è importante, sei subito piaciuta a mio padre e mia madre e anche questo per me è importante.
Con quel libro da parte di Lupin sei riuscita a trovare insulti parecchio originali che non perdevi tempo ad affibbiarmi.
E chiamami masochista ma è da lì che ho iniziato a capire di star provando qualcosa per te di più forte della semplice attrazione.
Sono tornato a scuola, te sei rimasta a casa di Sirius ma abbiamo comunque parlato molto.
Credimi se ti dico che non riuscivo a starti lontano, era come se mi mancasse un pezzo, e non mi era mai successo, perchè con george sono sempre stato così bene che non ho mai pensato ad altro.
Ed è ancora così, George, fratello ti amo davvero, ma Esmeralda dopo averti conosciuta avevo bisogno che tu fossi lì vicina a me e non me lo spiegavo.
Poi io e George siamo tornati a Grimmauld Place, Sirius è morto, e te sei morta con lui.
Quei giorni prima dell'arrivo di Bellatrix non sapevo come comportarmi, non sapevo se ciò che dicevo era giusto o sbagliato, ed ero ad un passo dal mollare tutto, non te l'ho mai detto ma ho pensato di portarti al San Mungo per farti tornare in te.
Al San Mungo alla fine ci sei andata comunque ed è stato terribile.
Ma quando dopo che sei uscita dal San Mungo mi occupavo di te, quando George si occupava di te e anche mamma lo faceva, io tralasciando i crolli che avevo ogni tanto, pensavo che avrei preferito passare una vita a stare con te in quelle condizioni che con qualunque altra persona in perfetta salute.
Quando hai iniziato a dire il mio nome, ogni volta che lo pronunciavi il mio cuore faceva un salto.
Sei riuscita a far sì che io mi innamorarsi completamente di te senza fare niente.
Non camminavi, non mi guardavi con qualche sguardo specifico, se non pronunciavo il tuo nome nemmeno mi guardavi in realtà, dicevi solo "Fred".
E a me quello bastava.
Sei guarita.
È andato tutto bene tra di noi.
Hai aiutato Ginny, George e la mamma quando siamo andati a prendere Harry da casa dei suoi zii e George si è fatto male.
Siamo usciti di casa perchè volevi cavalcare un thestral.
E ti giuro che questa tua passione per le creature magiche mi fa impazzire, davvero io amo questa parte di te così tanto che non capisco il motivo in realtà.
Siamo arrivati sopra le nuvole e te eri così bella alla luce della luna.
Ho detto di amarti.
Ed è così. Ti amo, da sempre.
Non perchè siamo anime gemelle per via del destino, ma perche lo vogliamo noi, perché sono io a scegliere di voler stare con te perché ti amo, non perchè il fatto che tu sia la mia anima gemella me lo impone.
E spero che sia lo stesso per te...Spero..."
Aprì la scatolina di velluto mostrano una fede, con la gola secca pronunciò le ultime parole mentre guardava la ragazza con gli occhi lucide e le guance bagnate dalle lacrime.
"Che tu voglia passare il resto della tua vita con me, perchè io lo voglio.
Quindi...Esmeralda, vuoi sposarmi?"
Chiese con la voce incrinata.
Esmeralda annuì ancor prima che lui finisse di chiederglielo, e si buttò a terra gettandosi tra le braccia del ragazzo.
Lei gli bacio tutto il volto prima di arrivare alle sue labbra.
"Ti amo, tantissimo" continuavano a ripetere uno all'altro.
"Draco vieni dallo zio, la mamma e il papà si sposano hai sentito?" Disse George in sottofondo prendendo Alessandro dalla spalla di Ginny che troppo emozionata non si era accorta di non avere il furetto tra le braccia ma sulla spalla.
"Oh allora quando vi sposerete ragazzi?" Chiese Arthur con il solito sorriso.
"Sicuramente non prima di altri due anni" urlò Molly con le lacrime che le solcavano il viso copiosamente.
"Tra due settimane circa" disse George precedendo i due.
"Vieni dalla mamma Alessandro, mamma e papà si sposano" disse Esmeralda quando George le passò il furetto.
Fred rise accarezzando il furetto.
"Il prossimo a cui dirai di essere sua mamma sarà un bimbo però"
Disse Fred togliendo un pelo dalla maglia di Esmeralda.
Esmeralda annuì ridendo.
"Dai Molly, allora?" Chiese poi rivolgendosi alla donna.
"Allora che senso ha continuare a dire di no, siete così belli che mi sento quasi in colpa" disse soffiando il naso in un fazzoletto di stoffa per poi andare ad abbracciarla.
"La figlia che non ho mai avuto" disse poi.
"Scusa e io?" Urlò Ginny.
"Sei uguale a Fred e George ma più piccola e femmina lo sai"
"Lo prendo come un complimento" la ragazza si avvicinò a George.
"Ovvio" disse lui spettinando la sorella.
Era il posto giusto.
La famiglia giusta.
In quel momento non le veniva posto o persone migliori con cui sarebbe potuta stare.
Esmeralda voleva rimanere lì per sempre.
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Weasley, Fred Weasley
FanfictionAl compiere dei 17 anni, i maghi possono sentire la voce della propria anima gemella e comunicare mentalmente. Ma non tutti i maghi sono così fortunati da avere la propria anima gemella in un certo senso...vicina. Tralasciando i personaggi creati d...
