Muffliato

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Era passato un mese e mezzo ormai da quando Esmeralda aveva scoperto che anche in quel mondo c'era casa sua.
L'espressione di Fred quando Esmeralda glielo disse era sorpresa tanto quanto quella di lei.
Nemmeno lui aveva mai pensato al fatto che essendo mondi uguali, li ci sarebbe stata casa sua.
Così si smaterializzò con la ragazza nello stesso posto in cui pochi giorni prima l'aveva fatto Kreacher, e lei le fece da guida facendogli vedere dove abitava, dove abitava il suo migliore amico, il punto in cui si trovava la scuola che frequentava, l'ospedale in cui era stata rinchiusa tempo prima, la spiaggia su cui passava la maggior parte del suo tempo e dove scappava quando voleva stare sola. Un semplice parco nascosto.
Non c'era molto da fare stando alla tana, ogni tanto aiutava i gemelli a impacchettare la merce dei tiri vispi Weasley da spedire; altre stava con Kreacher che ormai faceva avanti e indietro da Hogwarts, essendo che Harry e i ragazzi erano andati via da Grimmauld Place e al loro posto erano entrati dei mangiamorte; altre ancora si metteva semplicemente a leggere o a stare con Fred e George in stanza mentre insegnava canzoni babbane; lanciava via gli gnomi come le era stato insegnato da I gemelli; e a volte veniva rapita da Arthur che le faceva domande su certi comportamenti e oggetti babbani.
Ora invece, in un momento di noia e stanchezza nel fare sempre le stesse cose, si trovava nel letto di Fred mentre George invece parlava via metropolvere con Lee.
"Hai mai pensato alla nostra vita insieme?" Chiese lei con la testa poggiata sul petto di lui mentre si faceva accarezzare i capelli.
"Se ti dicessi di no mentirei"
"E come la vedi?"
"Inizierebbe con te che ti alzi da questo letto in questo preciso momento e decidi di sposarmi domani stesso" disse per poi aspettare solo lui sapeva cosa.
"Ah non lo fai? Allora continuo a fantasticare ok, accadrebbe qui fuori, nella tenda come per Bill e Fleur, ma con poche persone visto che beh, hanno tutti paura di lasciare la propria casa, ti vedi entrare nella tenda con un abito in seta nera con la-"
"Nero?" Chiese Esmeralda interrompendolo.
"Ah perchè non sarebbe nero? Tu vestita di bianco? Impossibile, se non lo vedo non ci credo. Anzi nemmeno se lo vedessi ci crederei"
Esmeralda le diede un buffetto sulla pancia mentre sorrideva.
"Posso continuare o hai voglia di interrompermi ancora mentre organizzo la nostra vita?"
"Tu che organizzi qualcosa di serio? Non ci credo nemmeno se lo vedo"
"Serio si fa per dire. Ora lasciami continuare.
Abito nero in seta con la gonna morbida si.
E mi vieni incontro, magari accompagnata da Kreacher, o mio padre se preferisci qualcuno più o meno della tua altezza, con Ginny dietro di te vestita di verde smeraldo, ormai sono questi due i colori che ti associo quindi sarà sicuramente vestita di verde smeraldo per tuo ordine"
Esmeralda rise. Si era resa conto che Fred puntava su quei colori.
Come l'anello con lo smeraldo, o il vestito per il matrimonio di suo fratello, per non parlare della mantella verde scuro che le aveva regalato qualche giorno prima per uscire quando faceva freddo, era davvero bella e calda quella mantella.
"Vorrei che poi vivessimo in una casa nostra, ma vicino a quella di George, immagino due figli, o magari tre!
Prima un maschio, uguale a te... o no aspetta, magari con i miei capelli e i tuoi occhi si, poi un altro maschio però anche lui con i capelli rossi e gli occhi verdi e poi una femmina, sarebbe la principessina di casa, come lo è stata Ginny"
Continuo a fantasticare guardando sopra di sé.
Esmeralda si era voltata a guardarlo, a notare la sua espressione sognante probabilmente non si era nemmeno accorta che qualcuno lo guardava.
"Con i capelli neri perchè altrimenti saremmo tutti rossi tranne te. E sempre con i tuoi occhi.
Li voglio tutti con i tuoi occhi, si proprio così"
Abbassò lo sguardo per guardarla.
"Si questi occhi che amo così tanto" disse fissandola accarezzandole una guancia con le dita.
"Vorrei un piccolo drago fuori casa, da allevare" continuò.
"Scordati il drago"
"Ok un furetto" disse alzando gli occhi al cielo.
"Due furetti" ci ripensò poi.
"Va bene due furetti" disse lei assecondandolo.
"Pensa che bello se uno di loro fosse un metamorphmagus, però se diventano già tutti e tre maghi andrebbe già bene"
Disse poi.
"Perchè c'è la possibilità che non diventino maghi?"
Fred annuì.
"Sei una babbana, non tutti i figli tra maghi o streghe e babbani o babbane diventano maghi o streghe poi" le spiegò. 
Se ciò che desiderava Fred si fosse avverato, non voleva che uno dei suoi figli non diventasse un mago, se lo sarebbe potuto mettere contro in quanto lei fosse una babbana.
"È una cosa che succede raramente, tranquilla" disse lui notando l'agitazione che aveva provocato in lei.
"Ma mi va bene anche avere una tenda come casa, senza figli e senza animali, basta che sia con te" disse poi sistemandosi sul letto e facendo sedere la ragazza così da stare alla stessa altezza.
"Si? Rinunceresti alle tue giacche in pelle di drago e a due furetti?"
"Non esageriamo, le giacche le ho e mi rimangono" disse lui ridendo.
"Tanto saremo ricchi" disse poi sospirando.
"Cosa te lo fa pensare?" Chiese lei sistemandosi meglio su di lui.
"Il fatto che a 20 anni io e George possiamo prestare cifre di denaro enormi grazie al negozio"
"Vi siete realizzati bene"
"Con te al mio fianco, direi che io l'ho fatto anche meglio" disse lui posandole un leggero bacio sulle labbra.
Le mise una mano dietro sul collo, sotto l'attaccatura dei capelli, l'altra sui suoi fianchi, e prese a baciarla.
Sembrava che le labbra carnose di lei con le labbra fini di lui creassero un'armonia unica riservata solo a loro due.
Fred alzò di poco il maglioncino cosicché la sua mano potesse entrare in contatto con la pelle nuda di lei, le accarezzò con la punta delle dita la schiena facendole venire dei piccoli brividi, mentre allo stesso tempo le baciava il collo.
Esmeralda un calore invaderla, mise le mani sul petto di Fred per allontanarsi ma appena lui le morse con delicatezza un lembo di pelle sul collo, strinse la maglia di lui come ad aggrapparsi.
Lui fece arrivare le mani al bordo dei pantaloni dove Esmeralda però gliele bloccò.
"Ci sono i tuoi" sussurrò all'orecchio di lui, forse provocandolo troppo.
"Non sussurrarmi così all'orecchio se vuoi che io smetta, provoca un effetto contrario" replicò facendo la stessa cosa per poi mordere con delicatezza il lobo.
"Fred..." fece lei con voce lamentosa.
"Muffliato" disse verso la porta dopo aver preso la bacchetta sul comodino.
"Ora possiamo agire indisturbati" disse per poi ribaltare la situazione facendola sdraiare sul letto e scendendo verso il ventre di lei.
"Mi chiedo come possa una persona provocare una tale dipendenza" disse baciandole la pelle ormai privata del maglione.
"Immagino sia così quando due persone si appartengono" rispose lei dopo che lui finì di toglierle i pantaloni.
"Lo dici per il fatto che siamo anime gemelle? E che allora non ci si possa fare niente?" Chiese fermando la scia di baci che le stava depositando sulle coscie, disse con un sorriso velato di tristezza.
"Lo dico perchè non immagino stare con una persona che non possa essere te, né ora né mai, e non perchè ti amo alla follia, ma perchè mi sembra inconcepibile prendere due strade diverse con due persone diverse"
Disse Esmeralda facendogli tornare un sorriso da ebete.
"Dai continua" e con la gamba lo fece abbassare di nuovo al suo interno coscia, cosa che lo fece ridere.
"Eheh, mi ami alla follia hai detto" disse per poi alzare di poco la testa per guardarla negli occhi.
Esmeralda alzò gli occhi al cielo "ma ce la f- accidenti" si lamentò per poi sussultare appena la lingua di lui si poggiò sulla sua intimità con una delicatezza tale che le fece rabbrividire tutto il corpo.
Fred rise un attimo per poi continuare facendosi prendere dalla passione.

"Allora non me lo chiedi?" Chiese Fred accarezzandole un braccio.
Esmeralda e Fred erano sdraiati nel letto, uno nelle braccia dell'altra con la coperta che li copriva e la fronte imperlata di sudore.
"Che cosa?"
"Quella cosa" disse marcando la prima parola.
Esmeralda ripensò a tutto capendo poi cosa intendesse, si alzò solo dopo che sentì Fred sospirare.
"Mi sposi?" Chiese lei seduta davanti a lui.
"Che falsa, così no si vede che non vuoi"
"No no, sono seria. Voglio sposarti e avere un amore come quello che hanno tua madre e tuo padre" ammise lei alzando le spalle.
"Davvero?"
Lei annuì.
Si alzò dal letto e andò alla porta.
"Fred fermo sei nudo" le disse quando lo vide uscire, lui corse di nuovo dentro ma si sporse in fuori.
"Mi sposoooo" urlò, ricevendo altri urli in risposta
"Vai così fratello" lo sostenne George.
"Assolutamente no" si sentì molly sospirare e far cadere un piatto.
Corse al comodino per prendere la bacchetta per puntarla alla porta.
"Muffliato" disse per poi poggiare la bacchetta di nuovo sul comodino.
"Secondo Round Esme, festeggiamo" disse per poi buttarsi di nuovo sul letto con la ragazza che ridacchiava.
Era sicuramente un passo troppo azzardato, ma ne era sicura, sarebbero rimasti insieme fino alla morte, che senso aveva rimandare un evento già segnato nel loro destino?

Weasley, Fred WeasleyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora