È stato un onore conoscervi

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Fred arrivò alla tana, erano tutti arrivati in tempo. 
"Dove è Esmeralda?" Chiese Ron.
Lui e Ginny erano tornati direttamente a casa essendo finita la scuola, solo i gemelli ed Esmeralda erano rimasti a Grimmauld place, Molly faceva avanti e indietro tra le case per controllare la situazione ovunque ed essere sicura che Esmeralda stesse bene.
"Fred" disse George, ma Fred dopo un breve controllo nella stanza, dopo essersi accorto che lei non fosse con lui, si smaterializzò di nuovo.
George fece lo stesso.
Ginny addocchiò la sua bacchetta lasciata sul tavolo ma venne bloccata per un polso da Molly.
"Non ci provare"
"Devo aiutarli" le disse la ragazza.
"Sono due contro una. Ce la fanno anche senza di te, rimani qui"
Ginny si liberò dalla presa della madre e si fiondò sulla bacchetta per poi entrare nel camino e buttare un pugno di metropolvere pronunciando il nome della casa di Sirius.
"Ginevra!"
"Ginny!
Urlarono Ron e Molly insieme.
Tonks si alzò di scatto pronta a seguirla ma Lupin le fece segno di non fare niente.
"Ci penso io, state qui, sopratutto te Ron. Non seguire i tuoi fratelli" disse prima di sparire.
"E chi aveva intenzione di farlo?" Disse lui impaurito, se non l'avesse ucciso Bellatrix a Grimmauld Place, l'avrebbe fatto sua madre una volta tornato a casa.
Lupin si materializzò nella stanza di Sirius, di sotto si sentivano le urla di Esmeralda che cessarono subito.
Ginny era arrivata nel camino.
Fred e George erano schiantati a terra,  si stavano rialzando ma non fecero nulla. Fred si bloccò alla vista della ragazza, George cercava la bacchetta caduta a terra da qualche parte.
Appena Bellatrix fu abbastanza vicina, Ginny uscì dal camino e la schiantò.
Lupin scese di corsa le scale, vide la strega a terra senza sensi e la ragazza sdraiata vicino a lei.
Fred si risvegliò e si avvicinò cercando di risvegliarla, ma quando vide la strega alzarsi si allontanò portando via Esmeralda.
La donna appena si alzò li guardò per poi smaterializzarsi.
George prese il braccio a Ginny e se ne andarono, stessa cosa fece Fred con Esmeralda in braccio e Lupin dopo aver dato un ultimo sguardo alla casa.
Una volta arrivati tutti alla tana, trovarono Molly a piangere con Ron che cercava di calmarla.
"Sono passati solo 2 minuti da quando voi due ve ne siete andati, e circa 30 secondi da quando Ginny è sparita, eppure è riuscita a ipotizzare più di mille modi in cui sareste morti"
Disse annoiato.
Una volta che Molly si fu ripresa dallo spavento di perdere i figli, iniziò a preoccuparsi di Esmeralda, la ragazza non si risvegliava.
"Grazie" disse Fred abbracciando la sorella.
"Si, se tu non fossi arrivata sarebbe andata peggio" continuò George aggiungendosi all'abbraccio.
Molly li guardò di sottecchi, non voleva che Ginny andasse in quanto i gemelli se la sarebbero cavati lo stesso, e invece è stata proprio lei a salvare tutti.
"Non c'è niente che possiamo fare" annunciò Lupin che insieme a Molly cercava di far rinvenire la ragazza.
"Dobbiamo portarla al San Mungo?" Chiese Ron titubante
"Si ma abbiamo bisogno di Silente. Non la farebbero entrare in quanto babbana se la portiamo noi da soli"
E così poco dopo, sotto richiesta di Lupin, Silente si ritrovò alla tana. Dopo un breve controllo alla ragazza andò si materializzò con Lupin al San Mungo.
Passarono ore prima del loro ritorno.
Fred la teneva tra le braccia senza lasciarla mai, e George accanto per non lasciare mai lui.
"Avremmo dovuto cercare subito un modo per rimandarla nel suo mondo. Tutto ciò non sarebbe successo, non si sarebbe affezionata così tanto a Sirius e non sarebbe rimasta scioccata dalla sua morte, e ora? Ora è priva di sensi per colpa di Bellatrix. Sarei dovuto stare attento a non farmi lasciare la mano, non sarebbe successo."
"Non iniziare a darti colpe. Nemmeno Silente sa come ha fatto ad arrivare qui, come avresti potuto scoprirlo tu?" Gli disse George.
"George ha ragione" esclamò Silente mentre mangiava un biscotto datogli da Molly.
"Non è colpa tua. Non ci sono informazioni sull'altro mondo. Io le mie conoscenze le ho per via di persone che il ministero e il resto del mondo magico credono matte.
Ora, sono riuscita a convincere i dottori del San Mungo a farla stare, ci è voluto più tempo del solito perchè ho specificato che non è necessario l'oblivion e che devono tenerla segreta.
Fortunatamente, il direttore che c'è ora è un mio caro amico. Dovete portarla ora, il direttore vi aspetta nel suo ufficio. E, Fred, mi rendo conto che vorrai stare con lei, che dovete aprire il vostro negozio di cui ho sentito parlare e che la scuola è finita, ma avrei bisogno di parlarti, puoi passare a scuola quando sei libero?"
Fred annuì distratto ma George fortunatamente aveva prestato attenzione all'uomo.
"Il prima possibile grazie".
Stava per uscire dalla porta quando si fermò.
"Molly, spero non ti dispiaccia se farò venire Harry tra poche settimane, credo sia meglio che stia con voi"
"Anche subito preside certo"
"No tranquilla, deve passare altro tempo a casa degli zia"
"Ah Molly ultima cosa" disse con fare urgente. Sembrava importante.
Molly annuì per farlo continuare.
"Come si chiamano questi biscotti?"
La donna paffuto sorrise divertita.
"Biscotti alla ricotta preside"
"Ahh, biscotti alla ricotta" disse rivolgendosi ai gemelli.
Uscì definitivamente e se ne andò.

1 settimana dopo Fred e George si ritrovarono fuori dalle mura di Hogwarts.
"Facciamo in fretta devo tornare da Esmeralda"
"Non possiamo rimanere con lei tutto il tempo. Dobbiamo aprire il nostro negozio Fred. Ci lavoriamo da sempre, lo sai"
"Inizia tu"
"Non ti lascio lo sai"
"E allora non lo apriremo" ribattè deciso.
George lo guardò per un attimo per poi prenderlo per il colletto della maglietta e spingerlo alle mura del castello.
"Sentimi bene, non avrei mai pensato di arrivare a questo, non abbiamo mai litigato in vita nostra e non ti ho mai abbandonato, come tu non hai mai abbandonato me.
Ma se ora te mandi tutti i nostri progetti in fumo solo perchè Esmeralda ha deciso di fare come voleva restando a grimmauld place rimanendoci quasi stecchita allora ti giuro che ti discomunico. Hai capito?
Non possiamo rimanere tutto il tempo con Esmeralda, non serve a niente lo sai anche tu."
Fred continuò a guardarlo per poi annuire. Aveva perfettamente ragione. George lo lasciò per poi abbracciarlo.
Entrarono avviandosi verso l'ufficio di Silente, nel tragitto incontrarono Pix.
"L'ho presa a bastonate"
"Come a bastonate?" Chiesero in contemporanea i due ridendo.
"Con il bastone della McGrannit. E lei correva con quelle gambe corte"
Continuò a raccontare di come picchiava la Umbridge mentre cercava di andarsene inosservata.
Arrivati davanti al Gargoyle di pietra, Pix smise di galleggiare in aria e tornò con i piedi per terra.
"Gemelli Weasley, questa sembra il nostro ultimo saluto. Siete stati i ragazzi più divertenti che io abbia conosciuto da quando sono in questa scuola.
È stato un onore conoscervi, partecipare ad alcuni vostri scherzi e continuare a far impazzire la donna in rosa insieme al vostro amico quando voi siete andati via, buona vita" fece un inchino e con il suo solito sorriso furbo, scomparì.
"Ti sei commosso anche tu?" Chiesero insieme rivolgendosi uno all'altro.
"Onestamente si" risposero di nuovo.
Si voltarono di nuovo verso il Gargoyle ma Fred non seppe cosa fare.
"Biscotti alla ricotta" azzardò George.
Il Gargoyle si spostò e i due salirono le scale.
"Ragazzi buongiorno"
"Buongiorno preside" dissero all'unisono sedendosi davanti a lui.
"Vi ho fatto venire qui, perchè vorrei sapere per filo e per segno come Esmeralda sia arrivata qui, e come ti sentivi quando è successo. Mi ha raccontato che ti sei sentito male varie volte prima che lei arrivasse qui, e che anche quando è arrivata è successo lo stesso"
Fred annuì e iniziò a raccontare. Con il tempo aveva capito che succedeva quando lei pensava a lui e si addormentava contro il suo volere, con le medicine.
Quando finì di raccontare, non si capì se Silente avesse ignorato ogni parola che gli era stata riferita o se ci stava riflettendo sopra.
"Con tutto il cuore?" Chiese Silente riferendosi alle parole di Fred
"Con tutto il cuore" confermò lui.
"Con tutto il cuore tu hai sperato che fosse con te?"
"Con tutto il cuore ha sperato che fosse con lui".
"Mi chiedo se sia possibile che..."
"Che?"
"Un portale"constatò lui.
"Un portale?" Chiesero i gemelli all'unisono.
"Si. Non so se è possibile, ma sei pur sempre un mago Fred"
"E un mago può farlo?"
"A quanto pare si. Siete intelligenti e forti ragazzi. Sapere in che situazione fosse Esmeralda, lo sperare che il dolore che provavi finisse, la voglia di salvarla, e il fatto che tu sia un mago, deve averti permesso di farla arrivare qui"
"È sicuro?" Chiese George.
"Assolutamente no, ma ci penserò poi, questa è solo la constatazione più ovvia che mi è venuta in mente.
George perdona questo povero vecchio, ma fare il preside è così noioso sai, che mi incuriosisce la vita degli studenti. Posso chiederti se tu invece..."
"No preside io non ho sentito ancora nulla"
"Nulla?"
"Già"
"Per quale motivo pensi sia così?"
"Non so, alcune volte sento dei brividi, capisco così che si chiude il nostro collegamento, ma non ho mai sentito la sua voce, forse come me, non vuole rovinarsi la sorpresa"
"Interessante...beh ragazzi, potete andare. Sono sicuro che ci rivedremo, mi spiace solo che abbiate dovuto abbandonare la scuola per via della Umbridge, ma avrete un futuro brillante nonostante tutto, ne sono certo" i due sorrisero ringraziandolo per poi avviarsi alle scale.
Fred iniziò a scenderle, quando George fu richiamato dal preside.
"Non tutti hanno la fortuna di avere la propria anima gemella per loro.
E non sempre l'anima gemella è un'amante. Ricordatelo perfavore"
George rimase spiazzato da quelle parole e annuì titubante per poi seguire il fratello.
Non tutti hanno la fortuna di avere la propria anima gemella per loro, non sempre l'anima gemella è un'amante.
Non aveva senso.

Weasley, Fred WeasleyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora