Ormai era vicino il natale.
Esmeralda era nel mondo di Fred da quasi un anno.
Dopo essersi risvegliata, Fred pensava che finalmente aveva ripreso conoscenza di tutto, in quanto si girava quando veniva richiamata e non stava più immobile.
Ma comunque, faceva solo quello.
Era stata ancora una settimana al San Mungo dopo quel miglioramento, poi Fred decise di portarla nell'appartamento sopra il negozio.
Ciò voleva dire non poter vedere la propria famiglia per molto tempo.
Preferiva non smaterializzarsi con lei in quello stato, avrebbe potuto darle noia, e il viaggio da Diagon Alley alla tana in macchina era piuttosto lungo.
Probabilmente sarebbe stato meglio se l'avesse lasciata con sua madre, ma voleva assicurarsi lui stesso dello stato della ragazza.
E se lei fosse stata nell'appartamento su sarebbe stato molto più facile.
Il dottore aveva comunicato che la maledizione cruciatus aveva provocato dei danni cerebrali, non permanenti ma comunque non si sapeva quanto tempo ci sarebbe voluto per far tornare la ragazza come prima.
Al momento, Fred stava aiutando Esmeralda ad attraversare la camera da letto.
Fino a pochi giorni prima lui la portava di sotto in negozio e la faceva sedere in un divanetto dietro al bancone, e poi la riportava nell'appartamento quando la giornata finiva. Ma aveva deciso che per iniziare a farla migliorare doveva aiutarla a fare qualcosa, allora aveva optato per la cosa più semplice.
"Dai, come hai fatto prima ma con questo piede" disse lui dietro di lei tenendola per i fianchi.
Esmeralda stava ferma immobile guardando un punto dritto davanti a lei.
"Esmeralda, qui" disse lui.
Esmeralda si girò a guardarlo.
"Esmeralda i piedi" lei abbassò lo sguardo e si guardò i piedi, Fred diede due colpetti piano al piede che doveva muovere e così lei capì cosa doveva fare.
Arrivati alla porta della stanza, Fred lasciò i fianchi della ragazza e si mise davanti a lei.
"Sei riuscita ad attraversare tutta la stanza oggi visto? 10 passi in più, non sei felice?" Chiese lui con il sorriso.
Esmeralda lo guardò con quello sguardo impassibile che ormai aleggiava sul suo volto da tempo.
"D'accordo" disse lui continuando a sorriderle.
"Vuoi provare ad arrivare alle scale? Magari facciamo qualcuna anche di quelle ok?"
Fred si mise di nuovo dietro di lei e iniziò a dare colpetti con la punta della scarpa, dietro il piede che Esmeralda doveva muovere.
"Provi da sola?" Disse lui lasciandole i fianchi e mettendosi davanti a lei.
"Dai, prima quello" disse per poi indicare il piede da muovere.
Nulla.
Non c'era modo di farla muovere da sola.
Con pazienza si mise di nuovo dietro di lei e riiniziò a farla camminare.
Arrivati alle scale, accadde una cosa inaspettata.
Le piccole mani di Esmeralda si posarono sui polsi di Fred che ancora la teneva per i fianchi.
Lui la guardò scioccato da dietro e si mise davanti a lei.
"Vuoi dirmi qualcosa?"
Esmeralda lo guardò senza fare nulla.
"Dai scendiamo" riprovò Fred, ma appena diede due colpetti sul primo piede da muovere, Esmeralda mise di nuovo le mani intorno ai polsi di Fred.
"Non vuoi scendere da sola?"
Lei non fece nulla.
"D'accordo" disse lui prendendola a mo di sposa e scendendo le scale.
Una volta arrivati in negozio, Fred la mise di nuovo con i piedi per terra.
"Dai, ultimi passi per oggi" disse per poi ripetere gli stessi movimenti fatti di sopra, ma questa volta fino al bancone.
"Guarda c'è George, hai voglia di salutare George?" disse Fred una volta arrivati davanti al gemello.
"Ciao Esmeralda" disse George che contava gli incassi fatti quella mattina.
La ragazza alzò lo sguardo verso il ragazzo sentendosi richiamare.
"Continuiamo" disse Fred aiutandola a camminare fino a che non arrivarono al divanetto.
"Perchè non provi a sederti da sola oggi?" Chiese lui quando notò che Esmeralda ancora non accennava a sedersi.
Allora lui si mise a sedere e prese la ragazza per i fianchi tirandola delicatamente giù.
"Vedi è facile. Devi solo abbassarti fino a che non tocchi il divano."
Esmeralda però guardava il cassetto davanti a lei.
"Esmeralda" la ragazza si girò a guardarlo.
"Non importa lascia perdere".
Fred si alzò e si mise accanto al fratello.
"Vieni" disse George facendo avanzare Fred lontano da Esmeralda.
"È messa malissimo"
"Che vuoi dire?" Chiese Fred guardando il fratello.
"Fred, non sei stupido dai.
Non riesce nemmeno a camminare da sola se non le indichi che piede deve usare.
Se dici qualcosa senza prima pronunciare il suo nome, non si volta nemmeno"
"Pensi che in parte sia anche colpa della morte di Sirius?" Chiese George sussurrando.
"È probabile. Anche prima di Bellatrix aveva smesso di parlare, magari la maledizione l'ha destabilizzata ancora di più"
I gemelli parlarono della situazione di Esmeralda fino a che non iniziarono ad arrivare ordini da Hogwarts e allora iniziarono ad impacchettare.
Ciò di cui non si accorsero però, fu di una lacrima solitaria che percorreva il viso di Esmeralda.
Aveva sempre la stessa espressione, ma sentire il nome di Sirius aveva scosso in lei qualcosa.
Ma non cambiò comunque nulla, Esmeralda non parlò e non si mosse.
Rimase a fissare il cassetto davanti a lei senza fare altro.
Ogni tanto Fred si metteva a sedere accanto a lei e le parlava.
Stessa cosa faceva George.
Il dottore che al San Mungo controllava Esmeralda, aveva spiegato che avrebbero dovuto provare a stimolare i sensi della ragazza.
Farla mangiare era la cosa più difficile.
A volte Fred perdeva la pazienza, così si smaterializzava, stava via 1 minuto e tornava con la madre che rimaneva con la ragazza.
Essendo che Esmeralda non masticava, la signora Weasley optò per cibo liquido, spesso si materializzava nella stanza di sopra con ciotole con dentro zuppe da riscaldare.
Esmeralda inizialmente non mangiava nemmeno quelle, ma poi sembrò capire cosa doveva fare.
Fred si sedette accanto a lei con un pezzo di cioccolata in mano.
"Proviamo anche questa a questo punto" pensò lui ad alta voce.
"Allora, que- ma cosa" Fred avvicinò la faccia a quella della sua ragazza notando una scia umidiccia sul viso della ragazza.
"Hai pianto..." constatò lui per poi scuotere la testa.
"Allor- Esmeralda" la ragazza che fino ad allora guardava ancora davanti a se, si girò sentendo il suo nome.
"Questa è cioccolata. È un nuovo gusto che io e George abbiamo creato" spiegò lui.
Fred prese una ciotolina e mise un pezzo di cioccolata dentro di essa.
Tirò fuori la bacchetta e la puntò verso la cioccolata, che in poco tempo si sciolse.
"Guarda fai come me"
Fred mise un dito nella ciotola e poi se lo infilò in bocca.
"Capito?"
Esmeralda continuò a fissarlo.
"Esmeralda il cioccolato"
Esmeralda spostò lo sguardo dal ragazzo alla ciotolina con il cioccolato.
Fred prese la mano di Esmeralda, la chiuse a pugno e distese l'indice, per poi infilare la punta nel cioccolato.
Stessa cosa fece con il proprio indice.
Se lo avvicinò alla bocca e vedendo che Esmeralda non fece lo stesso, la aiutò.
"Esmeralda aprì la bocca" lei la aprì e da sola leccò la punta del dito con il cioccolato sopra.
Fred sorrise nel vedere che quella fu la prima cosa che Esmeralda faceva da sola dopo 6 mesi.
"La vuoi?" Disse lui porgendole la ciotolina.
Esmeralda però non fece niente e tornò a guardare il cassetto davanti a lei.
"Va bene, per oggi è abbastanza" disse per poi alzarsi. Le lasciò un bacio sulla nuca e andò dal fratello lasciando la ciotolina sul bancone.
Circa 1 ora dopo, si sentì uno strano rumore.
Molly si era appena materializzata nel negozio con Ginny.
Ginny appena vide Esmeralda andò da lei, mentre Molly chiamava i gemelli.
"Hey Esmeralda" disse lei mettendosi davanti alla ragazza che abbassò di poco lo sguardo guardandola dritta negli occhi.
"Sono venuta a salutarti, siamo arrivati ieri da scuola e la mamma ha detto che oggi sarebbe dovuta venire quindi ti volevo venire a salutare."
Ginny continuò fino a che Fred e Molly non furono alle loro spalle.
"Ciao tesoro come stai?" Disse Molly, ma Esmeralda non tolse lo sguardo dagli occhi di Ginny.
"Prima con il suo nome mamma" le ricordo Fred, mentre Ginny accarezzò la guancia della ragazza che ancora la fissava.
Ginny per un attimo si era sentita a disagio nell'essere fissata dalla mora, ma si ricordò subito che lei non lo faceva apposta, farle una carezza era la cosa che le venne più spontanea in quel momento.
"Esmeralda, tesoro" ripetè Molly dopo la dritta che le diede suo figlio.
Esmeralda spostò lo sguardo sulla signora.
"Sono venuta ad aiutarti a fare la doccia ricordi? Andiamo?"
Disse Molly.
Ogni 2 giorni Molly si recava ai tiri vispi Weasley sotto richiesta di Fred per poter lavare la ragazza.
Fred ed Esmeralda non avevano avuto rapporti intimi, ciò impediva a Fred di aiutare la ragazza a farsi la doccia, gli sembrava di interferire con la sua privacy.
Erano fidanzati si, ma Fred non aveva ricevuto nessun permesso di toccarla prima dell'incidente, e così aveva deciso che era meglio chiedere a sua madre.
"Bene" disse Fred quando Esmeralda spostò di nuovo lo sguardo davanti a lei.
"Vado a preparare i vestiti e il bagno" disse Molly iniziando a salire le scale.
"Abbiamo portato dei miei vestiti e il resto dei vestiti di Esmeralda che avevamo comprato quando eravamo da Sirius. Erano rimasti alla tana"
Spiegò Ginny alzandosi.
Fred annuì e guardò Esmeralda.
Una lacrima le stava scendendo lentamente dall'occhio.
"Per la barba di Merlino, ecco perchè"
Disse per poi abbassarsi ad asciugarle la lacrima.
"Hey, Esmeralda"
Lei guardò il rosso davanti a lei con gli occhi lucidi, un'altra lacrima scappò, ma il viso era sempre inespressivo.
Fred la abbracciò pur sapendo che non avrebbe ricevuto nulla, e poi si alzò facendo alzare anche lei.
"La aiuto a salire su? Mamma mi ha detto come fare"
"No, ha fatto già molto oggi, ha attraversato la stanza, e poi anche qui ha fatto dei passi, ha anche leccato della cioccolata. Le avevo detto che per oggi bastava, la porto in braccio, stai te un attimo con George?"
Disse guardandosi intorno, il negozio si era riempito un po'.
Ginny annuì e si voltò.
"Ah Ginny, non dire più quel nome, dillo anche a George."
Ginny per un attimo fu confusa ma poi capì e andò da George.
Fred con in braccio la ragazza salì le scale, Esmeralda intanto guardava sempre un punto fisso avanti a lei.
"Mi dispiace così tanto" disse lui baciandole la fronte, per poi lasciarla in bagno davanti alla vasca dove la aspettava Molly.
Spazio🌻☀️
Avevo dimenticato che dovevo postare ma vabbe, sono riuscita a scriverlo lo stesso muah.
Comunque il capitolo si chiama Esmeralda perchè ogni volta per chiamarla devono dire il suo nome avete capito no? Volevo farlo sapere magari qualcuno non l'aveva capito e pensava che mi sia stancata di cercare frasi a caso nel capitolo cioè ok? Ciao
☀️🌻
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Weasley, Fred Weasley
FanfictionAl compiere dei 17 anni, i maghi possono sentire la voce della propria anima gemella e comunicare mentalmente. Ma non tutti i maghi sono così fortunati da avere la propria anima gemella in un certo senso...vicina. Tralasciando i personaggi creati d...
