Freddie apri gli occhi

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Erano ormai 3 giorni che Esmeralda non sentiva Fred, un paio di volte aveva sentito quel brivido passargli per il corpo, ma una volta non stava parlando, mentre l'altra ci provava ma senza ottenere risposta.
Non era più del tutto convinta che fosse solo la sua immaginazione, dopo l'ultima frase che le rivolse Fred iniziò a credere che davvero lui esistesse, che davvero Hogwarts esistesse e sopratutto che lui fosse la sua anima gemella.
Sperava che prima o poi lui le parlasse di nuovo, o che si mettessero in comunicazione per sbaglio, ancora non aveva chiaro come fosse possibile parlare con il pensiero.
Orami era passata una settimana da quando Esmeralda era stata chiusa nell'ospedale, che aveva scoperto si chiamasse Bethlem Royal Hospital grazie ad Alessandro.
Due giorni a settimana andava a trovarla, lei usciva in giardino e si sedeva con le spalle appoggiate al muretto, dietro il muretto si trovava lui, ugualmente seduto per non farsi vedere dagli infermieri, le lasciava sempre un cioccolatino sul muretto quando andava a trovarla, e una volta era passato davanti al cancello con aria disinvolta senza avvisarla, in quel momento Esmeralda era sulla scalinata che portava al portone, guardava le altre persone per terra nel giardino che pranzavano, non aveva l'aria felice, ma come poteva? Era chiusa li dentro senza un vero motivo, tante persone parlano da sole, se lei sapeva di non star parlando con qualcuno di reale, perchè sarebbe dovuta stare lì dentro?
Ma il pensiero dei due ragazzi contava poco, tutti pensavano che fosse pazza, compresi i suoi genitori.
Ciò che aiutava Esmeralda a non farsi abbattere era Alessandro, oltre a vederlo quei due giorni a settimana, Esmeralda tutti i giorni alle 19:30 circa accendeva il telefono, lui in quell'arco di tempo controllava il telefono in attesa di un suo messaggio, si scrivevano o chiamavano 5 minuti, e poi di nuovo lo spengeva.
La ragazza si annoiava, oltre a parlare con Alessandro non faceva altro. La mattina si svegliava, andava a fare colazione, ogni 2 giorni si faceva la doccia, pranazava, scendeva in giardino, cenava, e tornava in camera.
A volte Morgana, l'infermiera che l'aveva accompagnata nella sua stanza la prima volta, passava da lei e parlavano un po', ma lo faceva solo per professionalità, però le diede una buona notizia, se avesse continuato a comportarsi così bene come faceva, a breve avrebbe avuto il diritto a tenere qualcosa di suo nella stanza, le aveva chiesto cosa voleva, e lei le aveva risposto il suo quaderno per disegnare con una matita e una gomma.
Ma questo non era bastato a rallegrarsi, a Esmeralda mancava parlare con Fred, si sentiva in colpa per tutte le volte in cui lo aveva accusato di essere la sua immaginazione, però a volte si sentiva anche stupida perchè aveva finito per crederci. Non sapeva più cosa pensare.
C'erano momenti in cui si metteva a parlare come se stesse parlando con Fred, e quello a Fred dava terribilmente fastidio.
Quella era proprio una di quelle volte.
Fred era con Angelina in sala comune davanti al fuoco quando, baciandola, iniziò a sentire Esmeralda, parlava di come stesse passando la giornata all'ospedale, di come Morgana, l'infermiera, fosse passata già 3 volte a chiederle come stesse, di come l'unica cosa che le fosse piaciuto di quella giornata era stato raccogliere i fiori sotto il muretto, per poi farci una coroncina di fiori. Fred non lo sopportava, era specialmente quando era con Angelina che la sentiva, solitamente cercava di non farci caso e aspettare che smettesse di parlare, ma quella volta stava durando troppo.
Si staccò da Angelina e sotto il suo sguardo prese un pezzo di pergamena insieme a una piuma e inchiostro.
'Non posso parlare, vado da George e Lee, stiamo insieme dopo va bene?'
Angelina lesse e annuì, i due si alzarono e si incamminarono in due direzioni opposte, ma alla fine la curiosità di Angelina prese il sopravvento.
"Ti sta parlando vero? Per questo mi hai appena allontanato, perchè ti sta cercando"
Fred si bloccò sul posto ma non si girò verso di lei, Angelina aspettava una risposta, il rosso girò di poco il capo verso di lei e annuì.
Angelina allora andò verso Katie Bell e Alicia Spinnet e si mise vicino a loro sedute ad un tavolo.
Fred a volte non capiva perchè se la prendesse tanto, Esmeralda era la sua anima gemella certo, ma stava in un altro mondo, e lui aveva scelto la strega, non la babbana.
Fred ed Esmeralda avevano un legame che non poteva essere spezzato, se a lei ciò non stava bene lo avrebbe dovuto dire fin da subito secondo lui, non poteva comportarsi  come se all'inizo le andava tutto bene ma poi doveva far pesare il fatto che lui la sentisse, lui d'altronde non le rispondeva nemmeno, era lei che lo cercava, non lui, lui la respingeva.
Ma Angelina questo lo sapeva, ma sapeva anche che se la sentiva era perchè infondo pensava a lei. E se quando la baciava, pensasse a lei? Se credesse di star baciando Esmeralda?
Era quello che ad Angelina non andava giù, ma non voleva nemmeno chiederglielo, finalmente stava con il ragazzo che le piaceva da sempre, non avrebbe lasciato che la sua gelosia prendesse il sopravvento.
Sperava solo che prima o poi lei smettesse di mettersi in contatto con lui.
Fred stava ascoltando George e Lee parlare da un po', parlavano del negozio di scherzi che stavano mettendo su, un buco nell'acqua insomma.
I soldi li avevano, ma non trovavano nessun posto in cui aprire.
"Potete dirmi almeno dove avete preso i soldi? Se aprite un negozio e io vi aiuto, vorrei almeno sapere da dove vengono i fondi" chiese Lee, da quando i gemelli avevano riferito al migliore amico che avevano trovato i soldi necessari per aprire il negozio, quella era una delle domande che Lee faceva più spesso.
"Per la centesima volta Lee, non te lo possiamo dire" rispose allora Fred.
Esmeralda scattò sul letto, lo aveva sentito, Fred aveva parlato.
"Fred" sussurrò lei.
Il rosso sbiancò appena la sentii, non aveva sentito il brivido, il contatto non si era interrotto, si diede uno schiaffo sulla fronte e corse in camera seguito da George e Lee.
"Parlami ti prego" Esmeralda ormai stava camminando per la stanza in maniera ansiosa, Fred faceva lo stesso nella sua stanza ad Hogwarts.
Fred si tappava le orecchie invano, a un certo punto iniziò a sentire deu versi strani, tipo singhiozzi.
Esmeralda infatti piangeva e singhiozzava ormai per terra in un angolo della stanza.
"Ti prego, parlami non ce la faccio più" la ragazza ormai urlava.
Fred si mise a sedere sul letto di suo fratello.
"Ti credo, non sei la mia immaginazione"
Chiuse gli occhi.
"Esisti davvero l'ho capito"
Si sdraiò sul letto.
"Mi manca parlarti, parlami ti prego"
Stringeva gli occhi più che poteva.
"FRED PARLAMI" la ragazza urlò più che poté, Fred stringeva i pugni.
Un infermiere entrò nella stanza con Morgana richiamati dalle urla della ragazza.
"Sono chiusa qui dentro per colpa tua dovresti almeno parlarmi, ti ho sentito prima, so che eri tu"
La ragazza non smetteva di urlare, Fred aveva iniziato a piangere con lei ma non accennava ad aprire bocca. George e Lee erano seduti sul letto di Lee, davanti a quello di George in cui c'era Fred.
George si sentiva impotente in quei casi, vedere il fratello in quello stato era devastante, sopratutto perchè non poteva aiutarlo in nessun modo.
Intanto Esmeralda veniva tirata in piedi dall'infermiere con Morgana al suo fianco.
"È colpa tua Fred, solo colpa tua" urlava tra le lacrime, fu messa sul letto mentre cercava di dimenarsi, Fred scuoteva la testa, George accanto a lui gli stringeva la mano.
"Fred" lo chiamava il fratello.
"Fred apri gli occhi" Fred sembrava non voler ascoltare il fratello, George gli diede due colpetti sulla guancia.
"Freddie perfavore, ci sono io con te, apri gli occhi"
Fred lo fece e guardò il fratello.
Esmeralda era sul letto che si dimenava mentre cercava di liberarsi dalla presa da Morgana, vide l'altro infermiere uscito poco prima rientrare nella stanza con una siringa e un pezzo di cotone.
"Fred parlale, dille qualcosa" Fred scosse di nuovo la testa.
La ragazza urlava talmente forte che Fred quasi non sentiva il fratello.
"Fred devi dirle qualcosa"
Esmeralda si dimenava, un braccio bloccato da i due che la tenevano, sentì la siringa bucarle la pelle.
"Fred" smise di urlare ma chiamò il ragazzo più volte.
Fred iniziò a calmarsi ma si chiese come la ragazza avesse fatto a calmarsi così tanto in pochi secondi.
Sonnifero. Ecco come. La ragazza iniziava a vedere tutto buio, sentì l'infermiere togliere la siringa dal suo braccio, la presa di Morgana farsi più leggera, provava a parlare ma non riusciva più a dire parole comprensibili.
Fred sentiva il brivido andare e venire più volte, Esmeralda resisteva il sonno, poco prima di crollare sussurrò il nome di Fred.
"Scusa" disse il ragazzo stringendo sempre più forte la mano del fratello.
"Ok" rispose la ragazza prima di chiudere gli occhi.
Fred sentì il brivido passargli per il corpo più forte che mai, quando passò si sentiva stremato, allentò la presa sulla mano del fratello e tirò un sospiro.
"È passato Fred?"
L'altro annuì.
"Scendiamo?"
Il ragazzo scosse la testa.
"Sono stanchissimo, mi fa male la testa ora, voglio dormire un po'"
George si alzò e prese la coperta sul fondo del letto, la stese sul fratello e si avvicinò al letto dell'altro rosso. 
Lee si alzò dal letto e si avviò alla porta, guardò Fred sotto le coperte che in quel momento sembrava la cosa più fragile che potesse esserci ad Hogwarts e poi si scambiò un cenno di consenso con l'altro gemello prima di uscire definitivamente dalla stanza.
George si stese sul letto con la testa rivolta verso il fratello, avrebbe voluto essere lui al suo posto, non voleva che suo fratello soffrisse cosi, si sarebbe preso anche il doppio, il triplo del casino che aveva Fred nella testa in quel momento, pur di farlo stare bene. Ma non poteva, poteva solo aiutarlo a gestire le emozioni che provava, niente di più e doveva accettarlo.

Spazio ☀️🌻
Capitolo lunghino because mi è venuta l'ispirazione solo alla fine.
Spero vi piaccia, fatemi sapere thanks.
Aggiornamento dell'ultimo secondo proprio 1 minuto prima di postare il capitolo:
Ho preso 8 al tema fatto su harry potter
E
Oggi faccio 17 anni fatemi gli auguri grazieee
🌻☀️

Weasley, Fred WeasleyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora