Quelle Horreur

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"Dovremmo sposarci anche noi" affermò lui abbracciato alla ragazza.
"È troppo presto" ribattè lei tirandogli un buffetto sulla schiena.
Stavano ballando un lento durante la festa di matrimonio di Bill e Fleur.
"Anche Bill e Fleur non stanno insieme da una vita, eppure si sono sposati"
"Loro stanno insieme da comunque più tempo di noi, e sono più grandi"
"Anche noi siamo grandi, per i maghi si diventa maggiorenne a 17 anni, ed entrambi abbiamo 18 anni ormai"
Continuò lui, non si capiva molto bene se stesse scherzando o meno, da Fred si aspettava di tutto.
"Sposami dai" continuò lui in tono annoiato.
"Ma Fred" rise lei
"Sono serio" esclamò lui staccandosi da lei.
Le prese il volto tra le dita e le sfiorò le labbra con il pollice.
"Prima o poi dovrai tornare nel tuo mondo, e potremo solo parlare.
Invece se ci sposiamo avremo anche un legame ufficiale, quello reale ovvero il nostro amore mi va bene si ma voglio anche qualcosa che mi dica che tu sarai solo mia per sempre Esmeralda"
Esmeralda ascoltava attentamente il ragazzo davanti a lei.
Per un secondo si sconcentrò vedendo alle spalle di Fred, George che ballava a turni con due ragazze francesi, cugine di Fleur, le aveva conosciute prima, poi riportò lo sguardo su Fred e sorrise.
"D'accordo, prima o poi lo faremo"
Fred sorrise.
Non importava quando, dove o come, gli aveva detto si e questo bastava.
"Andiamo fuori" disse poi, fece un cenno al fratello che ora ballava solo con una delle ragazze, e tutti e quattro uscirono.
Si misero dietro la tana, in un punto abbastanza buio.
"Perchè siamo qui?" Chiese Esmeralda voltandosi verso il ragazzo, stanca di sentire il rumore dei baci di George e la francese.
"Un po' di privacy" rispose lui spostandole una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
"Comunque sei bellissima così" disse lui.
Esmeralda indossava un vestito nero di seta con la gonna lunga e un cinturino incorporato di smeraldi.
Quando Fleur aveva scoperto che Esmeralda era tornata in sé, aveva deciso di nominarla damigella insieme a Ginny e Gabrielle, ma non trovando un colore per il vestito adatto a tutte e tre, perse la pazienza, così Esmeralda, che non era nemmeno tanto felice di passare così poco inosservata, le aveva detto che non importava e che preferiva che lo fossero solo Ginny e Gabrielle.
Quando Fleur annuì d'accordo, ad Esmeralda scappò anche un sospiro di sollievo, il colore oro non le stava per niente bene.
"Grazie a te che me lo hai preso" fece una piroetta su se stessa e averle poggiato le braccia al collo.
"Per una tale vista te ne prenderei altri mille, a costo di spendere milioni di galeoni" diss lui poggiandole le mani sui fianchi.
Esmeralda si trovava in camera di Ginny a sistemare quando Fred era arrivato con un pacco per lei.
Con la scusa che Esmeralda da quando era arrivata nel mondo di lui, indossava solo vestiti di Ginny e qualcuno che aveva comprato con la ragazza durante il natale prima della morte di Sirius, Fred ogni tanto se ne usciva con qualche abito per lei.
Il fatto strano, è che poi si infastidiva quando la ragazza metteva i vestiti che lui le regalava anziché mettere i suoi maglioni.
Quel giorno era arrivato con una scatola lilla con dentro tacchi e il vestito per la cerimonia.
"Non ho dubbi che sarai la più bella della festa, ma voglio che indossando questo, chiunque ti veda con me mi invidii per non avere una partner così bella" le aveva detto quando lei aveva preso tra le mani il vestito.
I due rimasero dietro la casa ad ascoltare la conversazione tra George e la cugina di Fleur.
Tristezza per aver perso l'orecchio non l'aveva mai dimostrata, ci aveva sempre scherzato molto su, ma nemmeno che fosse così felice, ora invece raccontava della sua perdita con gran enfasi alla ragazza davanti a lui, che l'ascoltava attenta e ogni tanto se ne usciva con qualche esclamazione in francese.
Fred ed Esmeralda ridacchiavano ricevendo qualche occhiatacce da parte di George.
Fino a che Fred non si voltò verso il tendone in cui si svolgeva la festa.
George notando il fratello si alzò tendendo l'orecchio.
"C'è troppo silenzio" constatarono insieme.
George porse una mano alla bionda facendola alzare, stessa cosa fece Fred con Esmeralda.
"Non muoverti da qui d'accordo? Torniamo subito" disse Fred lasciando un bacio sulla guancia della ragazza.
"Attends moi" disse l'altro alla francese.
I due si incamminarono verso il tendone, ma quando sentirono le urla si bloccarono.
Fred si voltò verso Esmeralda, sfilò la bacchetta dai pantaloni e con il gemello corse nel tendone.
Le ombre delle persone all'interno del tendone iniziarono a farsi meno, stava succedendo qualcosa.
Voleva seguire Fred per sapere cosa stesse succedendo e assicurarsi che stesse bene, ma cosa poteva fare lei che non era una strega?
Le due ragazze allora rimasero ad attendere i gemelli dietro la tana, una vicina all'altra, con lo guardo puntato al tendone.
La bionda dopo uno sbuffo aprì bocca
"Je laisse" disse prima di staccarsi dalla mora e compiere un giro, ma Esmeralda la bloccò tirandola a se.
"No, ti prego, non andare, restez avec moi, non sono una strega, je ne peux pas me protéger" disse lei ringraziando mentalmente di aver studiato il francese a scuola.
Lei sbuffò e annuì, tirando fuori però la bacchetta.
La situazione sembrava più calma ma ogni tanto sentivano delle grida provenire da varie persone.
Quando le grida cessarono, Esmeralda e la ragazza che si trovavano nel punto più buio dietro la casa, uscirono allo scoperto, Esmeralda si fece avanti guardando verso il tendone, era buio, ma tre sagome si avvicinavano, i passi si facevano sempre più forti, così le ragazze si avvicinarono tra di loro e si misero di nuovo nel punto buio.
"Salvio hexia" sussurrò la ragazza, con la bacchetta puntata intorno a loro. Esmeralda non capì che stesse facendo, ma quando aprì bocca per chiederglielo, la ragazza le tappò la bocca e le si avvicinò all'orecchio.
"Incantesimò di protesione, ils ne peuvent pas nous voir" disse lei con il suo accento francese.
"Come non possono vederci?" Chiese Esmeralda sussurrando.
La bionda alzò gli occhi al cielo e le fece di nuovo segno di stare zitta, ma appena le tre sagome girarono l'angolo, l'incantesimo fu inutile in quanto la ragazza presa dal panico prese il polso di Esmeralda e si smaterializzò.
In un secondo le due si trovarono in una grande sala, dai colori bianco e lilla.
"Oh no di nuovo" disse Esmeralda buttandosi a terra.
Si tenne le braccia alla pancia e vomitò per terra.
"Quelle horreur" disse l'altra disgustata.
"Grazie mille eh" rispose Esmeralda a terra.
"Je suis Soleil, comunque"
"Esmeralda"
"Dove siamo?" Chiese lei alzandosi.
"Tergeo" pronunciò Soleil puntando la bacchetta sul vomito per poi farlo sparire.
"In camera mia, à Paris" disse per poi indicare la finestra dietro di lei.
"Oh certo, come ho fatto a non notare la Torre Eiffel" disse alzando gli occhi al cielo desiderando di avere anche lei abbastanza soldi da permettersi una casa con una camera affacciata su qualche cosa di famoso.
"Dove sei?" Chiese una voce maschile.
Esmeralda tirò un sospiro di sollievo sentendo Fred.
"Oh Fred finalmente, sono in Francia, a Parigi, l'ultima volta che ci sono stata è stato molto più costoso e lento il viaggio sai?"
"Come a Parigi?"
Soleil la guardava e le mimava 'la tua anima gemella?', mentre Esmeralda annuiva.
"Soleil, la ragazza con cui era George.
Mi ha portato lei qui quando abbiamo visto poco fa tre persone che si avvicinavano a noi"
Esmeralda sentì Fred ridere.
"Eravamo io, George e Ginny, torna qua"
Esmeralda si battè una mano in fronte e si rivolse alla ragazza.
"Erano Fred, George e la sorella, le tre persone che si avvicinavano a noi"
Soleil scosse la testa sconcertata, come se avesse capito di aver fatto la figura della stupida.
Le stava per prendere la mano quando Esmeralda si allontanò.
"Non c'è un altro modo per arrivare lì? Che non sia lo smaterializzarsi?"
"Metropolverè o passaporta, mais je non so dove mes parents tengono la polvere et je ne sais pas fare una passaporta" disse per poi prendere la mano di Esmeralda prima che lei potesse ribattere.
In un attimo si ritrovarono di nuovo dietro la tana.
"Oh ti odio Soleil" disse per poi buttarsi sul prato una volta arrivata.
"Mh?" Fece lei guardandosi le unghie.
"Je vous déteste" ripetè.
Fred e George ridacchiarono, Fred si avvicinò alla ragazza tenendola in piedi.
"Giretto a Parigi?"
Le chiese.
"Solo nella sua camera, ma ho visto la torre eiffel"
"Ma sei stata via solo pochi minuti"
"Si infatti l'ho vista da camera sua".
I 4 tornarono al tendone dove erano rimasti solo i signori Weasley, Bill, Fleur e qualche membro dell'ordine.
Soleil corse verso Fleur.
Parlottarono in francese dove Esmeralda capì soltanto qualcosa sui genitori della ragazza e la sorella.
Finirono di parlare e si avvicinò di nuovo ad Esmeralda.
"Ravi de vous recontrer" disse per poi andare da George.
"Piacere mio" le disse Esmeralda anche se Soleil non badava più a lei.
La vide far comparire un foglietto e scriverci sopra con la bacchetta.
"Ècris moi" disse per poi smaterializzarsi.
George si voltò verso il fratello.
"Il suo indirizzo di casa, mi devi 3 galeoni"
Fred tirò fuori 3 galeoni.
"Avete scommesso su lei?"
"No avevo scommesso che non sarebbe riuscito a procurarsi un suo contatto prima della fine della serata" sbuffò Fred.
Esmeralda gli diede una pacca sulla spalla e si mise a sedere mentre guardava la famiglia mettere tutto a posto con la magia.
"Cosa è successo?" Chiese una volta tornata in camera con Fred e George.
"Il ministero è caduto, i mangiamorte ora stanno al ministero e cercavano Harry, lui Ron e Hermione sono spariti durante il caos " dissero loro.
"Di sicuro è a Grimmauld Place" disse lei.
Fred e George annuirono.
"Lo abbiamo pensato anche noi".
"Esme" la richiamò Fred per poi farle segno di sedersi sul letto.
"Da quando sei qui, sei stata in pericolo molte volte, se oggi non ci fosse stata Soleil con te, e non fossimo stati noi quei tre a venire verso di voi, ti sarebbe potuto capitare qualcosa di brutto"
"Lo so, quindi?" Lo interruppe lei.
"Io penso-"
"Prova a dirlo Fred Weasley, prova a dire ciò che penso e non ti rivolgerò più la parola, in nessun modo"
"È per il tuo bene Esmeralda" disse George.
Lei si voltò e aprì la porta.
"Dormo in camera di Ginny stanotte" disse uscendo.
Non aveva intenzione di andarsene da lì, non aveva intenzione di lasciare Fred.
Avrebbe potuto fare avanti e indietro da un mondo all'altro forse, ma come avrebbe fatto?
E se lei fosse stata d'accordo per tornare dai suoi genitori, a patto di tornare poi da Fred, cosa sarebbe successo se fossero riusciti a farla tornare nel suo mondo ma non anche viceversa?
Le mancava sua sorella, le mancavano i suoi pochi amici e le mancava il suo migliore amico.
Ma non voleva lasciare Fred.
Non poteva.

Spazio🌻☀️
Non so il francese, non l'ho mai studiato, se le frasi in francese sono sbagliate non me ne vogliate, le ho tradotte con google traduttore.
☀️🌻

Weasley, Fred WeasleyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora