Natale era ormai passato, i gemelli ed Esmeralda erano tornati ai Tiri Vispi Weasley.
"No Fred" disse Esmeralda guardando le scale.
"Ma perchè no? Ce la fai dai, prova"
"No Fred" disse lei ancora.
"Non potevi tornare a dire la parola 'si'? Sei sempre a dire no"
"No Fred" ripetè lei girandosi verso di lui.
"No Fred" la scimmiottò George.
"Ti ci metti anche tu?" Chiese Fred al gemello.
Esmeralda intanto stava camminando di nuovo verso il divanetto.
"Esmeralda dobbiamo andare a mangiare!" Urlò lui alla ragazza.
"No" disse lei calma.
"No dice lei" disse George ridendo.
"Non è divertente, vado a prendere da mangiare di sopra, vorrà dire che mangeremo giù oggi"
Disse per poi salire le scale.
Per quanto fosse migliorata la situazione, Fred non era ancora soddisfatto, in tutti quei mesi sperava di far fare ad Esmeralda qualcosa di più che dire 'No Fred' e camminare male, se fosse arrivato il momento di doverla mandare di nuovo nel suo mondo, come avrebbe fatto lui a sapere se la ragazza stava bene? Come avrebbero fatto a comunicare?
Scese di nuovo le scale dopo aver preso la solita zuppa di zucca per Esmeralda e dello spezzatino per George e lui.
Mentre scendeva le scale sentiva Esmeralda pronunciare più volte il suo nome.
"Sono qui" disse una volta davanti a lei, si girò nella descrizione che Esmeralda puntava con il dito e vide un ragazzino che si riempiva le tasche di caramelle.
Fred lasciò il cibo sul bancone e si avvicinò a lui.
"Rimetti a posto tutto ciò che stavi rubando se non vuoi ritrovarti senza capelli" disse una volta vicino.
Il ragazzo sbuffò e si svuotò le tasche per poi uscire.
Fred si voltò verso Esmeralda e la fissò, stessa cosa fece lei.
"Te capisci tutto" disse lui pensieroso.
"Che succede?" Chiese George uscendo dal magazzino.
"Capisce tutto. È entrato uno a rubare, ed Esmeralda me l'ha indicato, capisce tutto ma sembra non riuscire ad esprimersi"
I gemelli si avvicinarono alla ragazza seduta sul divano.
"Mi capisci vero? Capisci cosa intendo"
Lei non parlò.
"Sai che eravamo a casa di Sirius per natale, ti ho vista guardare il braccialetto e la stanza, poi sei andata nella stanza di Fierobecco, ora il ladro, riesci a rispondermi?"
Chiese Fred inginocchiato davanti a lei.
Ad Esmeralda iniziarono a riempirsi gli occhi di lacrime, ma l'espressione rimaneva sempre la stessa.
"Quando è che deve andare a fare la visita al San Mungo?" Chiese George inginocchiandosi accanto al fratello.
"Mercoledi"
"Oggi quindi"
"No oggi è Mercoledi, miseriaccia si" rispose Fred alzandosi di scatto e guardando verso l'orologio.
"Mangiamo veloce e andiamo" disse lui sedendosi accanto ad Esmeralda imboccandola.
"Ma è buonissimo questo spezzatino" esclamò George con gli occhi che brillavano.
Esmeralda si voltò verso di lui e lo guardò per poi tornare a guardare di nuovo Fred.
"George" pronunciò.
Fred sorrise.
"Si è George"
●
"Non so davvero cosa dirvi mi spiace.
Vedete, la maledizione Cruciatus può avere diverse conseguenze, variano da persona a persona.
Ma una differenza fondamentale tra i maghi e i babbani, è che noi durante i nostri anni a scuola, come avrete fatto anche voi, proviamo ad opporci alla maledizione imperius e cruciatus, ciò vuol dire che noi abbiamo comunque una possibilità in più di proteggerci.
Non potete chiedermi in quanto tempo io pensi che possa rimettersi, quando l'avete portata qui era priva di sensi, e quando si è svegliata la prima volta guardava solo davanti a se, apparte voltarsi verso chi pronunciava il suo nome, non pensavo avrebbe fatto altro, invece ora parla e cammina da sola.
A questo punto, l'unica cosa da fare è avere pazienza e sperare che continui a migliorare.
Continuate a fare ciò che state facendo, continuate a sperare ragazzi, di questi tempi c'è bisogno di speranza"
●
"Il dottore dice che può continuare a migliorare o rimanere così, è un incapace quello li" raccontò Fred alla madre.
Molly lo guardò male.
"Guarda chi ti è capitato Esmeralda, mi spiace per te" disse la donna stando vicino alla ragazza che si avvicinava al divano.
"Sono tuo figlio come puoi dire una cosa simile" disse Fred offeso.
Poi abbracciò la ragazza e le prese il volto tra le mani.
"Menomale ti sei fatta una doccia, puzzavi da morire" disse ridendo.
Esmeralda si mise a sedere sul divanetto e guardandolo come al solito disse: "No Fred"
"Si Esmeralda"
"No cervello di schiopodo" disse meccanicamente lei.
A Fred si mozzò il respiro, Molly si mise le mani davanti alla bocca sorpresa e George si voltò di scatto verso la ragazza.
"Cosa?"
"No Fred"
"Insultami quanto ti pare basta che continui a parlarmi" disse lui chinandosi davanti a lei per poi lasciarle un bacio veloce sulle labbra.
●
"Esmeralda dove sei" disse Fred stropicciandosi gli occhi.
Era mattina presto, e della ragazza non c'era traccia nell'appartamento.
"George, sveglia" disse scuotendo il gemello.
Egli sbadigliò e si mise a sedere sul letto.
"Dove è Esmeralda?" Chiese con la voce assonnata.
"Non lo so, scendo un attimo, magari finalmente ha fatto le scale"
Il rosso scese le scale cercando la ragazza per il negozio, ma di lei non c'era traccia.
Corse di nuovo su e andò dal gemello.
"Non c'è" urlò a George.
"Come non c'è?"
"Non c'è George, non c'è. Non è in bagno, non è di sotto, non è nel magazzino, non c'è, Esmeralda non c'è" urlò disperato.
George si alzò in piedi e si mise a fare anche lui il giro del negozio.
"Non c'è Fred, Esmeralda non c'è!"
"Lo so" disse Fred frustrato.
"Alla tana" disse al gemello prima di sparire.
Una volta arrivato alla tana, un secondo dopo arrivò anche George.
"Mamma!" Urlarono insieme.
Molly scese le scale di fretta con i capelli spettinati.
"Fred, George, che ci fate qui?" Chiese lei.
"Dove è Esmeralda?" Continuò poi.
"È sparita" dissero loro all'unisono.
Lei si smaterializzò e i gemelli rimasero soli in casa.
"Ma dove è andata?" Si chiesero, per poi scuotere la testa e materializzarsi di nuovo al negozio dove trovarono la madre che correva da una parte all'altra.
I gemelli si guardarono confusi.
"Abbiamo già controllato, ti assicuro che non è qui".
"E se fosse uscita?" Chiese Molly disperata.
"Sarebbe già molto se facesse le scale, non uscirebbe di casa" esclamò George.
"L'hanno rapita" disse infine Fred.
"Smettila. Anche da Sirius pensavi l'avessero rapita, e invece era solo nella stanza di Fierobecco. E se fosse a casa di Sirius?" Chiese George pensieroso.
"Non sa dove è"
"Magari ha usato la polvere volante"
"Non sa come si chiama il posto" chiarì Molly.
Fred si mise a sedere sul divano, al centro, dove si metteva sempre Esmeralda.
"Esmeralda" disse piano.
"Esmeralda ci sei?"
"Ti prego..."
"Non risponde?" Chies George andando vicino al gemello.
Fred scosse la testa.
"Non sta pensando a me, o è svenuta da qualche parte o..."
"GEORGE" Continuò Fred urlando.
"Per la barba di Merlino non urlare"
Rispose George infastidito.
"E se fosse..." sussurrò non volendo finire la frase.
"No Fred no" rispose Molly capendo a cosa pensava il ragazzo.
"Se non hai sentito nulla di strano non è morta.
Charlie disse che quando la sua anima gemella morì, si era sentito malissimo. E non il male che senti quando vedi la persona che ami morire. Proprio una cosa diversa, lo capisci solo quando succede, stai tranquillo perfavore"
Ma come poteva Fred stare tranquillo?
La ragazza continuava a sparire e lui ogni volta si sentiva morire.
Gli sarebbe andato bene anche sentire i brividi che si prova quando si interrompe il contatto, così avrebbe saputo che lo stava pensando e che semplicemente non poteva parlare.
Fred provò un'ultima volta a mettersi in contatto con Esmeralda.
"Esmeralda...si una testa di bolide"
Niente.
Nessun 'cervello di schiopodo', nessun 'no Fred', nessun 'faccia da troll', assolutamente niente.
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Weasley, Fred Weasley
Fiksi PenggemarAl compiere dei 17 anni, i maghi possono sentire la voce della propria anima gemella e comunicare mentalmente. Ma non tutti i maghi sono così fortunati da avere la propria anima gemella in un certo senso...vicina. Tralasciando i personaggi creati d...
