Al Diavolo Le Regole Degli Elfi

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Una delle maggiori certezze di Esmeralda era che adorava gli elfi domestici.
Ne aveva conosciuti solo due fino a quel momento (e sapeva dell'esistenza di Dobby in quanto Fred e George gliene avevano parlato dopo averle mostrato un terribile quadro fatto da egli per Harry) ma per lei erano davvero fantastici.
Essendo che non vedeva ormai Kreacher da molto, più precisamente da quando era andato da lei dicendo che Harry, Ron e Hermione non erano più a Grimmauld Place e che allora sarebbe tornato nelle cucine di Hogwarts, dove il suo padrone gli aveva detto di stare prima di richiamarlo nella sua vecchia casa, decise di invitarlo da zia Muriel, al momento era quasi certa che Kreacher fosse di sotto con la famiglia Weasley.
Aveva conosciuto Calien.
L'elfo domestico di Muriel.
Era giovane, aveva solo 226 anni, gli aveva raccontato che solitamente gli elfi scelgono una famiglia di maghi e li servono per tutta la loro vita, ma che la sua vecchia famiglia, ormai composta solo da un vecchio anziano che non aveva la possibilità di avere eredi, decise di dare a Muriel il suo elfo in dono, per ripararla dei debiti che egli gli doveva.
Calien aveva raccontato alla ragazza e Ginny che il suo vecchio padrone era solo e che l'unico aiuto che aveva era il suo, così anche se sotto il dominio di Muriel, in passato di nascosto era andato da lui per aiutarlo, fino a che il vecchio padrone morì.
In sintesi, le era stato detto che gli elfi servono una sola casata nella loro vita, ma gli elfi che aveva incontrato fino ad allora e di cui aveva sentito parlare, avevano tutti cambiato padroni o erano liberi.
Al diavolo le regole degli elfi insomma.
Ora Calien correva per la stanza mentre Ginny l'aiutava a chiudere la cerniera del vestito.
"Del succo di zucca signorina?"
Chiese l'elfo porgendo un calice di vetro, ma quando lei stava per annuire lui ritrasse subito la mano.
"No Calien stava per fare un grande caos. No signorina niente succo. Calien non vuole che le cada del succo sul vestito e non possa sposarsi per trovare un altro abito, Calien si scusa, Calien glielo porta dopo" esclamò lui per poi correre fuori dalla stanza con la brocca di succo e il calice nelle mani.
"È andato fuori di testa" borbottò sistemandosi il vestito.
"Sei ancora in tempo per annullare il matrimonio, sei sicura di volerti legare per sempre a quell'idiota di mio fratello?" Chiese Ginny sistemandole i capelli da un lato.
Esmeralda rise e annuì.
"Pronta?"
Annuì ripensando a tutto ciò che era successo negli ultimi due anni, se due anni prima Fred le avesse detto che si sarebbe ritrovata catapultata in un altro mondo e avrebbe finito per sposarlo, probabilmente non avrebbe aspettato che la madre la mandasse in un'ospedale psichiatrico, ci sarebbe andata lei da sola.
Scese le scale con Ginny arrivando nel salotto, dalla finestra vide il piccolo gazebo bianco con le tende in tulle che si muovevano leggermente per via del vento, un tappeto bianco lucido attraversava il giardino per poi arrivare al piccolo altare fatto da Molly, 7 sedie erano ai lati del tappeto, qualcuna già occupata dalla famiglia, Fred e George erano davanti all'uomo che aveva unito in matrimonio Bill e Fleur pochi mesi prima, George scuoteva Fred per le spalle, pensava stessero litigando, ma quando sentì la flebile voce dire a George "grazie sto meglio" ridacchiò battendosi una mano sulla fronte.
Stavano organizzando il tendone che avevano usato anche per il matrimonio di Bill e Fleur per festeggiare il matrimonio, ma quando Bill li portò via dalla tana nessuno si ricordò di portare anche la tenda, così avevano dovuto organizzarsi come meglio potevano, il lavoro però venne comunque bene.
La porta si aprì rivelando Fleur nel suo abito verde bosco.
"Tous bien?"
"Voglio vomitare" disse lei posandosi le mani sui fianchi.
"Ho impiogato giornì per creare l'abito come volevi, se vomiti dovro ammazzortì" disse lei sorridendo lasciandole l'abito.
Quell'accento francese rendeva la frase più antipatica di quanto sarebbe dovuta uscire.
"Sei l'amore in persona" rispose prendendo una tartina dal vassoio che Calien stava portando fuori.
"No!" Urlò Fleur dando uno schiaffo alla sua mano facendogliela cadere.
"Sei terribile" ringhiò Esmeralda avviandosi al portone.
"Forza, facciamo questo matrimonio che ho fame, a pranzo non ho mangiato"
"Ma Calien le ha portato il pranzo signorina, Calien l'ha vista mangiare"
Disse Calien tornando nella sala e avvicinandosi alla ragazza.
"Shh, sennò pensano che mangio troppo" disse lei a bassa a voce, ma le risatine delle ragazze le fecero capire che non era riuscita nell'intento.
"Quando vuoi tu" disse Ginny, Esmeralda annuì, così Calien uscì a chiamare Arthur.
L'uomo in smoking entrò con un sorrisetto e andò verso Esmeralda.
"Andiamo?"
"Si"
Arthur le porse il braccio, Esmeralda ci poggiò una mano sopra e aspettò che le due ragazze aprissero la porta.
Quando la aprirono e la luce del sole entrò completamente in casa sentì il respiro mancarle.
Stava davvero per sposarsi.
"Prendi un bel respiro, capisco l'ansia, ho vissuto 19 anni con Fred e George, capisco che possa spaventarti l'idea di legarti così ad una persona come Fred" scherzò Arthur cercando di alleggerire la situazione.
Funzionò, ma continuava a sentire comunque una morsa allo stomaco.
"Forza, rimanere qui servirà solo a prendere tempo, tanto dobbiamo sposarci" esclamò poi per fare il primo passo.
"Hai perfettamente ragione" disse lui, abbassò il velo di Esmeralda e si fermarono all'entrata, dietro Ginny e Fleur.
Fred era girato di spalle, lo vide irrigidirsi quando Arthur fece partire la musica che sembrava uscisse dai fiori, si voltò con sguardo interrogativo.
"Trucchetti da mago" sussurrò lui.
Fleur e Ginny uscirono insieme facendo uscire dei fiori dalle bacchette che si depositavano sul tappeto.
I due dietro li seguirono.
"Ora cado" disse lei ad Arthur.
"Ti si è rotto un tacco? Alza un attimo il vestito che te lo riparo con la bacchetta, non se ne accorgerà nessuno.
"No è che sento le mani cedere"
"Le mani?"
"I piedi, le ginocchia, le gambe, non so nemmeno cosa dico vedi"
Arthur ridacchiò.
Vide Molly con un fazzoletto in mano che si tamponava gli occhi, Muriel vicino a lei che la guardava con stupore come se si stesse emozionando per nulla e Kreacher che dava dei colpetti di conforto sul ginocchio di Molly.
Bill dall'altro lato, seduto vicino a Fleur la stava guardando con un sorriso sul volto.
Era la sua ultima occasione di provarci da donna libera, allora fece un occhiolino che venne ricambiato, la faccia stupita che ebbe per qualche secondo non sfuggì a Bill che ridacchiò sotto i baffi, quando gli passò accanto gli disse alla svelta "la tua ultima occasione".
Passò lo sguardo su Ginny che si trovava vicino a dove si sarebbe dovuta fermare lei, aveva anche lei un vestito verde bosco come quello di Ginny che stava benissimo con il suo colore di capelli.
George dall'altro lato vicino a Fred sorrideva a 32 denti mentre la guardava.
Finalmente posò lo sguardo su Fred, vide che aveva la testa rivolta verso il fratello, stava per girarsi verso di lei quando George lo prese per le spalle per non farlo voltare.
Esmeralda sorrise e accompagnata da Arthur arrivò al fianco della persona che di lì a poco sarebbe diventato suo marito.
"Va bene ora puoi girarti" sentì sussurrare George, ma Esmeralda che guardava Arthur non lo vide.
"Sei bellissima. Ti auguro tutto il bene" disse per poi alzarle il velo, poi si rivolse a Fred.
"Trattamela bene, ci tengo molto"
"Ma sono io tuo figlio" ribattè lui.
"Giusto" esclamò per poi andare a sedere vicino a sua moglie, facendo spostare Kreacher di un posto.
Alla fine i due ragazzi si guardarono in faccia e qualche lacrima scappò dagli occhi di Fred.
"Accidenti George mi deve 4 galeoni ma io gliene devo due"
"Perchè?"
"Abbiamo scommesso"
Strano, non lo facevano mai.
"Su?"
"Sh ora mi sposo, ti dico dopo" la zittì lui voltandosi verso l'uomo che li avrebbe sposati.
Nessuno poteva sapere dove si trovasse la famiglia Weasley, infatti essendo che Arthur non andava più a lavoro per essere trovato, i gemelli quella mattina erano andati a rapire l'omino.
Buffa storia.
Esmeralda non vedeva Fred dal giorno prima, aveva visto solo George, che si presentò alla sua porta quella mattina dicendo che non sarebbe stato lui a celebrare il matrimonio, ma che sarebbe stato lo stesso che aveva sposato Bill e Fleur.
Alla sua domanda su come fosse arrivato lì senza farsi scoprire dai mangiamorte, George le rispose solo "io e Fred l'abbiamo rapito", lasciandola basita sul suo letto, per poi andarsene.
Nei giorni precedenti avevano preso in considerazione l'idea di farsi sposare da George, per poi ufficializzare il tutto quando sarebbe stato possibile, infatti la ragazza non provava tanta ansia, ma dopo quella notizia iniziò a sudare freddo per tutta la giornata.
Sapeva solo che l'uomo una volta finita la cerimonia sarebbe stato obliviato.
La cerimonia iniziò, Esmeralda non ascoltò nemmeno una parola persa nei suoi pensieri, aveva paura che il vestito scelto facesse vedere quel filo di pancia che aveva messo su negli ultimi tempi stando alla tana.
Impossibile, il corpetto era rigido e arrivava sotto l'ombelico.
"Possiamo darci una mossa e arrivare al punto? Abbiamo già sentito queste cose al matrimonio di quei due laggiù" esclamò George vicino al fratello.
"Ehm d'accordo" balbettò l'uomo.
Esmeralda lanciò uno sguardo a Ginny che ridacchiava mentre Molly le diceva di smetterla, che suo fratello era solo un deficiente.
Era felice di aver scelto lei come testimone, anche perché alla fine la scelta era tra lei e Kreacher, non se la sentiva di scegliere Fleur, Ginny si sarebbe potuta offendere in quanto si conoscevano da più tempo, e sicuramente non l'avrebbe chiesto a Muriel.
La prima scelta a dirla tutta era stata George, che però ovviamente era stato preso da Fred.
"Non lo avrai mai, lui è mio" gli aveva detto in tono di sfida appena Esmeralda lo aveva proposto.
"Si, lo voglio" si ritrovò a rispondere quando le venne chiesto se volesse prendere in sposo Frederic Gideon Weasley.
Pensava di aver sbagliato quando tutti si voltarono a guardarla, ma quando ripensò a ciò che aveva detto si accorse di essere nel giusto.
"E tu, Freder-"
"Si, lo voglio" rispose senza farlo finire.
"Bene.
Con il potere conferitomi dal ministero della magia, alloraio vi dichiaro Marito e moglie. Puoi baciare la sposa"
Non fece nemmeno in tempo a dirlo che Fred si era già fiondato sulle labbra di lei.
I pochi presenti scoppiarono in un applauso mentre Esmeralda agganciata le braccia al collo di Fred che la teneva stretta per i fianchi.
"Ti amo"
"Ti amo" rispose lei lasciandogli altri piccoli baci sulle labbra.
Rimasero abbracciati quando ad Esmeralda tornò in mente ciò che stava dicendo Fred poco prima.
"Su cosa avete scommesso?"
Fred ridacchiò nel suo orecchio e le rispose, il fiato caldo che però le accarezzava con delicatezza l'orecchio la faceva solo distrarre, facendola sperare che arrivasse presto la sera per poter tornare in camera con quello che ora era suo marito.
"Avevo scommesso che saresti arrivata vestita di nero, lui invece aveva scommesso che saresti arrivata con un vestito bianco stupendomi, ma io ti conosco troppo bene"
Le spiegò accarezzandole le braccia ricoperte da un leggero strato di tessuto nero.
Le era passato per la mente di vestirsi di bianco come qualunque altra sposa, ma alla fine aveva optato per il nero, il bianco non l'aveva mai convinta.
Il vestito che alla fine Fleur le aveva fatto era nero, con il corpetto rigido ricoperto da piccoli smeraldi, la gonna era in seta nera, la parte davanti arrivava precisa a terra, mentre la parte dietro era più lunga facendo da strascico, essendo a Gennaio, e contando la sua terribile insicurezza infondata per le sue braccia, aveva deciso di far aggiungere delle maniche sempre in seta nera.
Il velo nero costellato da piccoli diamantini era tenuto fermo da una piccola tiara di smeraldi che le aveva preso George come regalo da parte del testimone.
"Una sciocchezza" le aveva risposto quando gliel'aveva consegnata.
"Immagino, ti sarà costata solo 5 galeoni no?" Disse lei ammirandola.
"Esattamente"
Le aveva fatto l'occhiolino per poi posargliela sui capelli e balzare dal letto.
"Una principessa" aveva urlato per poi uscire dalla camera.
"Tu invece perchè gli devi due galeoni?" Gli chiese tornando alla realtà.
"Avevo detto che non avrei pianto" disse per poi baciarla dolcemente sulle labbra.
"Sei troppo emotivo"
"Guarda che è colpa tua" le mordichio una guancia.
"Bene si mangia" urlò George poi, Esmeralda non perse tempo e si fiondò con George sul buffet preparato da Calien e Molly.
Prese dell'idromele e un pezzo di schiaccia quando sentì qualcuno tirarle leggermente il vestito. Abbassò lo sguardo e vide Kreacher.
"Kreacher!"
"Padrona" disse l'elfo inchinandosi.
"Come stai?" Si mise in ginocchio per arrivare all'altezza dell'elfo.
"Kreacher sta bene signora. Kreacher voleva fare le sue congratulazioni alla padrona per il suo matrimonio, kreacher ringrazia di essere stato invitato"
"È un piacere Kreacher, sai che la tua compagnia mi fa piacere, se so che stai bene io sto meglio"
Kreacher a quelle parole tremò leggermente, sembrava stesse per buttarsi a terra e piangere, ma si mise composto più del solido e fece una smorfia che sembrava dovesse essere un sorriso.
Esmerald sorrise di rimando.
"Grazie...mille padrona. Kreacher va dal signorino Weasley per congratularsi e poi va a prendere quella palla di pelo bianca che ha visto qui intorno, Il signorino George dice che si chiama Draco, come il signor Malfoy, a Kreacher piacciono gli animali piccoli" disse per poi allontanarsi.
Esmeralda lo vide andare da Fred, che si abbassò proprio come lei, Kreacher batté il 5 a Fred per poi andare probabilmente a cercare il furetto.
Fred si voltò verso di lei e si alzò.
"Pensa che il firetto si chiama davvero Draco" disse porgendole la mano per farla alzare.
"Ormai anche il furetto pensa di chiamarsi Draco" si alzò con il suo aiuto per poi lisciarsi il vestito.
"Sei bellissima con questo vestito" disse lui strisciando il naso sul suo collo.
Esmeralda gli accarezzò la nuca.
"E non hai visto senza" sussurrò lasciandolo di stucco.
"Non puoi dirmi queste cose quando siamo in mezzo a un mucchio di gente"
"Allora lo faro quando saremo in camera, stasera, soli, lontani dagli sguardi e dalle orecchie altrui, nel letto" continuo provocandolo.
"Smettila stupida" la spinse via per poi andare dal fratello che si trovava con Kreacher e Ale in un angolo.
Esmeralda si incamminò verso Ginny e Fleur, prima di ritrovarsi per aria tenuta per i fianchi da due mani forti.
"Non ci proverai più?" Chiese Bill rimettendola giù.
"Non faccio promesse, il più delle volte non le mantengo".
"La solita"
"Come se la cosa ti infastidisse" scherzò lei spingendolo senza spostarlo di un centimetro.
"Non nego che un po' mi faccia piacere" esclamò abbracciandola.
"Congratulazioni, sono felice per voi"
Lei ringraziò per poi ricambiare l'abbraccio, quando si allontanarono, lei tornò sui suoi passi andando da Ginny e Fleur.
"Ora siamo ufficialmente una famiglia!" Urlò Ginny abbracciandola.
Esmeralda notò che la ragazza faceva fatica a stare in equilibrio.
"Quanto hai bevuto?"
"10 bicchieri alla goccia di Whisky incendiario e 5 di idromele, ho fatto una gara con Zia Muriel, quella vecchia ha detto che non sarei riuscita a bere nemmeno 5 bicchieri. L'ho sorpresa"
"15 bicchieri in così poco? Tra un po' cadi a terra se stai in piedi"
"Sono cresciuta con Fred e George, prima di non sapermi tenere in piedi per davvero mi mancano ancora un bel po' di bicchieri"
"Sei sicura?"
"Sicurissima" confermò guardando poco più lontano da dove si trovava la ragazza.
"Sono di qua" le disse Esmeralda schioccando le dita.
"Vedo 3 te lasciami stare" disse aggrappandosi a Fleur.
"Ora la porto in bagno, tu va a ballore con tuo maritò"
Fleur si avviò in casa mentre Esmeralda si avvicinava a Fred.
"Mia moglie"
"Mio marito"
"Voglio andare in camera, ora"
"È presto, dobbiamo ancora cenare"
"Che fortuna.
Balliamo?"
E sulle note di una dolce musica ballarono, dando il via alle danze alle poche persone presenti al matrimonio.
Con la testa poggiata sul petto di Fred, vide Kreacher accarezzare il furetto come se fosse la cosa più preziosa al mondo.
George ballava con Ginny che sembrava stesse stare meglio anche se aveva il volto bianco come uno straccio.
Bill e Fleur si sussurrano qualcosa alle orecchie mentre dondolavano abbracciati.
Arthur e Molly non badando assolutamente al ritmo della musica, ballavano allegri come due ragazzini, anche lei aspirava a quella felicità.
Dopo tutti quegli anni di matrimonio, e dopo tutti quei figli, ritrovarsi a ridere e scherzare nel mezzo di una guerra magica, come se si fossero appena fidanzati.

Weasley, Fred WeasleyLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora