Una grande immaginazione

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"E comunque l'hai notato?" Chiese George a Fred, dopo aver zittito un attimo Lee.
"Cosa?"
"Nell'ufficio di Silente"
I due si guardarono negli occhi e poi Fred ebbe un'illuminazione.
"Ci distingue meglio di come fa nostra madre" dissero in contemporanea, cosa che fece ridacchiare Lee.
"E l'ha baciato?" Continuò Lee.
I gemelli erano nella loro stanza insieme a Lee, George prima di ricordarsi di Silente, aveva finito di raccontare ciò che gli aveva raccontato Fred e quello che invece aveva visto lui.
"Sisi, io sono entrato dal passaggio segreto e lei l'ha baciato, e lui non si è staccato"
"E state insieme ora?" Chiese il ragazzo con i dread rivolgendosi a Fred che era sdraiato sul suo letto.
Lui scosse la testa e fece per aprire bocca, ma due ragazze lo interruppero.
"State di nuovo insieme?" Chiesero Ginny e Hermione entrando nella camera dei tre ragazzi, guadagnando subito la loro attenzione.
"Come fate a-"
"Mentre Angelina tornava in camera sua l'abbiamo vista passare e sembrava molto felice, così le abbiamo chiesto cosa fosse successo e ci ha raccontato tutto, quindi state di nuovo insieme?"
Chiese Ginny mettendosi vicino al fratello sdraiato nel letto, mentre Hermione si sedette nel letto di George insieme al sottoscritto e Lee.
"Chiariamo, non stavamo insieme, quindi sarebbe la prima volta se mi ci mettessi, ovvero, nessun 'di nuovo'"
"E la tua anima gemella? Ha detto della tua anima gemella ma ha tagliato subito quel discorso" affermò Ginny tutta su di giri, le erano sempre interessati gli affari di cuore dei suoi fratelli, seppur lei, a loro non dicesse assolutamente niente di ciò che le succedeva con i ragazzi.
"Non ho voglia di parlarne" disse il rosso distogliendo lo sguardo da quello della sorella.
"Ma perchè? Cosa è successo?"
"Niente Ginny dai"
"Ma Fred eri così felice perchè ora non vu-"
"Ginny smettila" tuonò George. Questa volta fu lui a parlare che trovando il fratello in difficoltà decise di alzare per la prima volta il tono di voce con sua sorella.
Lei sembrò rimanerci male, ma capì subito che se George aveva deciso di interromperla in maniera così brusca, allora voleva dire che aveva davvero superato il limite in quel momento.
Allora la ragazza cambiò subito soggetto.
"Quindi con Angelina cosa pensi di fare? Ti interessa?"
"Angelina è davvero molto bella e una fantastica amica, ma preferirei rimanesse tale. Mi spiace dirlo ma è stato uno sfogo, avevo appena scoperto una cosa e mi sono scontrato con lei, allora ci siamo baciati, niente di più"
"Cosa hai sco-" iniziò a chiedere Ginny ma George le fece segno di no, e allora lei riformulò un'altra frase.
"Perchè non provi a... mhm darle una possibilità? Lei talmente felice prima...penso che creda che vi metterete insieme"
Hermione annuì come a darle ragione mentre Lee continuava a fissarle i capelli.
"Sai dovresti farti delle trecce, magari i dread come i miei" sussurrava prendendo alcune ciocche tra le dita.
"Dite?" Chiese Fred a Ginny e Hermione ignorando Lee.
"Si, dalle una chance, perchè l'anno scorso avete chiuso?" Chiese Hermione dopo aver minacciato Lee di nascondere merendine marinare nella sua colazione se non avesse spesso di toccarle i capelli.
"Giurate di non dirglielo"
"Giuro" dissero insieme le due.
Fred però non sembrava fidarsi allora scosse la testa e rimase zitto.
"Si stava innamorando" ammise allora George.
"Ma Georgie" si lamentò Fred tra gli urletti di Hermione e Ginny, per poi ricevere una cuscinata da Hermione.
"Sei uno stupido, perchè avete chiuso se ti stavi innamorando? Tu a lei piaci da quando siete arrivati in questa scuola"
Fred le restituì la cuscinata che bastò a farla risedere nel letto.
"Mi stavo innamorando e lei di li a poco avrebbe fatto 17 anni. Ci sarei rimasto troppo male se avessimo scoperto che non ero io la sua anima gemella, nostro padre, dice che i babbani dicono 'meglio prevenire che curare miei piccoli Weasley', l'ho preso alla lettera."
"Che stupido" sussurrarono Lee e Hermione insieme. Dopo varie discussioni sul fatto che Fred avrebbe dovuto parlare al più presto con Angelina, Hermione e Ginny lasciarono la stanza dei tre.
Lee dopo poco le imitò andando a cercare Pansy che le aveva spedito un gufo dicendo che doveva parlargli urgentemente, così che rimasero solo Fred e George nella stanza.
"Dovresti parlarle" affermò George che si era sdraiato anche lui nel suo letto.
"Si ho capito, dopo andrò a dirle qualcosa" affermò Fred muovendo la mano come a scacciare quel pensiero.
"No, non Angelina, Esmeralda"
Fred si girò verso il fratello e ci pensò, per poi annuire.
Provò a mettersi in comunicazione con lei senza risultati, Esmeralda non gli rispondeva, non lo stava pensando.
Dopo cena ci riprovò, era riuscito a farsi sentire da lei, ma a quanto pare lei non voleva parlargli essendo che dopo vari tentativi da parte di Fred di parlarle, sentì lo stesso brivido passargli per tutto il corpo.
Fred sbuffò ma riprovò di nuovo.
Esmeralda stava nel letto dell'ospedale, o meglio, manicomio in cui si trovava.
Fred stava di nuovo provando a parlarle ma lei non voleva cedere, ma alla fine non le rimase altro da fare se non rispondergli.
"Cosa vuoi?"
"Dimenticami, cerchiamo di non parlare più, volevo dirti solo questo"
"Ah ora vuoi andartene? Mi fai finire in un manicomio e decidi improvvisamente di abbandonare la mia testa?"
Fred ci pensò, non si meritava di stare in quel posto, aveva avuto la sfortuna di avere come anima gemella un mago di un altro mondo, non era colpa sua, ma non era nemmeno colpa dei genitori che la credevano pazza, loro mica potevano capirlo, loro non sapevano.
"Si, ho parlato con Silente, siamo di due mondi diversi, non ci incontreremo mai quindi tanto vale finirla qui"
"Oh certo, hai parlato con Silente, accidenti Esmeralda, certo che te ne immagini di cose" disse lei dandosi dei colpetti sul capo.
"Già, hai una grande immaginazione" decise di confermarle Fred.
Ormai era inutile cercare di convincerla che lui esistesse realmente, lei ovviamente aveva sempre pensato fosse solo la sua immaginazione, a lui ormai non restava altro da fare.
Sapere per come mai facesse a sapere tutte quelle cose di Hogwarts sarebbe rimastonun mistero, ma ormai non valeva più la pena cercare di scoprirlo.
"Cosa scusa?"
Chiese lei non capendo.
"Ho detto che hai una grande immaginazione".
Entrambi si zittirono, fino a che non sentirono entrambi quel brivido.
Quella frase, quell'ultima frase di Fred aveva cambiato qualcosa in Esmeralda, improvvisamente credeva a tutto ciò che Fred le aveva raccontato.
Non credeva più che fosse la sua immaginazione, ma era troppo tardi, lui aveva deciso di non parlarle più, ma al momento, l'unica cosa che Esmeralda voleva fare era parlare con lui, parlare con lui all'infinito.

Weasley, Fred WeasleyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora