"Cosa?"
Sussurrò Fred colto alla sprovvista, suo fratello e Lee si girarono a guardarlo con aria interrogativa chiedendo cosa succedesse ma lui li ignorò.
"Esci dalla mia testa ti prego"
Continuò a parlare la ragazza.
"Non posso star sognando sono seduta sono sicura"
"Beh no non stai sognando..."
Ci fu un attimo di silenzio nella testa di Fred, George e Lee erano entrambi girati verso di lui che cercavano di capire.
"Hey..." disse la ragazza dopo un lasso di tempo.
"Hey"
"Sto impazzendo"
"Perchè dici cosi?"
"Perchè ti sento nella mia testa e non capisco perché, non sto sognando lo so, mi sono tirata dei pizzicotti ma hanno fatto male, le dita le ho contate sono 10, mi sono messa a sedere sul letto ora, è impossibile che io mi sia addormentata in 5 secondi, e ti ho sentito dire hey interminabili volte prima di venire in camera, e quindi sto impazzendo"
Fred non seppe cosa dire, non capiva assolutamente per quale motivo lei pensasse di impazzire, nessuno le aveva raccontato che a 17 anni si poteva sentire la propria anima gemella, ma ormai avrebbe dovuto chiederlo alla madre e ottenere risposte positive, che era vero, che non impazziva, stava davvero sentendo la sua anima gemella.
"Non hai spedito un gufo a tua mamma per chiedergli se era vero ciò che ti ho raccontato?"
"Un...gufo? Cosa? No sono scesa in cucina, ma cosa...ommioddio sto impazzendo seriamente"
"Sei scesa in cucina...? Hai lasciato la scuola?"
"Ma no, ci vado ancora"
"Forse sono io che sto impazzendo allora, non capisco"
Sussurrò Fred dubbioso guardando fuori dalla finestra della camera.
"Sono sicuramente io quella pazza che mi immagino conversazioni e che vado a i tre manici di scopa per davvero come se fosse reale"
Fred si alzò di scatto in piedi a sentire quelle parole
"Eri li?"
"Si"
"Ma anche io ero li"
"Hai detto capelli rossi vero? Non ti ho visto"
"Ma si, io ero lì con mio fratello e il nostro migliore amico mentre ti aspettavo"
Ribatte lui convinto.
"Ma io ero lì con il mio migliore amico, nessuno dei due ti ha visto" continuò lei a ribattere.
Si lasciò cadere sul letto e si mise le mani sul viso, continuò a pensare di star impazzendo, iniziò a venirle mal di testa, era tutto così assurdo, continuava a parlare con una voce nella sua testa come se stesse avendo davvero un dialogo con qualcuno, le sembrava così reale che le era davvero impossibile crederci.
"Io non capisco, tua mamma ti ha detto che non è vero che puoi sentire la tua anima gemella, sei scesa da lei in cucina anziché essere nel tuo dormitorio, eri ai tre manici di scopa ma non ci siamo visti"
Riflette Fred, intanto Esmeralda ascoltava ciò che diceva il ragazzo.
"Quindi non vai a scuola a Hogwarts giusto?"
Lei scoppiò a ridere pensando a quanto la sua immaginazione fosse bizzarra, scosse la testa e rispose
"Magari, vado in una scuola babbana circondata da babbani che non sanno nemmeno il nome della scuola"
"Ah...ma e a quale tre manici di scopa sei andata?"
"A quello della mia città"
"Hogsmeade?"
"Ahaha no"
"Ma è l'unico che c'è ora che ci penso, che stupido, non ci sono altri bar con quel nome"
Fred iniziava davvero a non capire più nulla, non riusciva a collegare i pezzi.
Perchè andava in una scuola di babbani? Era sicuramente una strega o non avrebbe mai conosciuto i tre manici di scopa, non avrebbe conosciuto Hogwarts, non avrebbe conosciuto il nome con cui chiamavano i non maghi.
Di quale altro bar stava parlando? C'era solo quello.
Perche sua mamma le ha mentito?
Non trovò risposte, era troppo confuso.
"Posso sapere almeno come ti chiami?"
"Esmeralda, tu voce nella mia testa?"
"Fred"
Esmeralda sorrise.
"Fred, Fred Weasley magari" ripete lei ridacchiando
"Mi conosci?"
"Cosa?"
"Ti ho chiesto se mi conosci"
"Beh ovvio, sei frutto della mia immaginazione, certo che ti conosco, uno dei gemelli Weasley"
"Smettila con questa cosa che mi stai immaginando io ci sono davvero, chiedi a tua mamma di dirti la verità chiedilo a qualunque babbano io ti sto dicendo la verità-" urlò il ragazzo arrabbiato, lei non pensava di poter immaginare che la voce nella sua testa potesse arrabbiarsi con lei, alla fine era lei a decidere cosa succedeva.
"Lasciami George, mi sta prendendo in giro, continua a dire che mi immagina, come fa immaginarmi se mi conosce? Se conosce te? Sa chi siamo eppure le ho detto solo ora il mio nome e le ho detto prima che ho un fratello, non un gemello, ci conosce." Esclamò lui quando il fratello si avvicinò a lui e cercò di impedirgli di tirare pugni al muro.
Dopo un attimo riiniziò a parlare
"Dimmi la verità e basta no? Non sei venuta ai tre manici di scopa perchè non mi volevi incontrare, ti piace Malfoy dico bene? Ma dimmi almeno la verità, stai a Hogwarts questo è sicuro o non ci conosceresti, ma di che casa fai parte?"
La ragazza esitò un attimo nel rispondere.
Come faceva a sapere che le piaceva Draco?
Ebbe un lampo di genio.
Ovviamente lo sapeva perchè era tutto nella sua testa, era ovvio lo sapesse.
"Serpeverde" rispose allora.
Non ricevette risposta.
"Domani in sala grande a colazione, tanto sai chi sono e come sono fatto, ti cercherò, ma tu almeno avvicinati al tavolo dei grifondoro"
"Certo"
Disse lei con un sorrisetto.
La conversazione sembrò finita, ma poi lui le augurò la buonanotte e lei ricambiò.
Di nuovo quel brivido, Esmeralda stava sentendo quello stesso brivido dentro che aveva sentito la stessa mattina appena finita la conversazione immaginaria, si guardò intorno, si diede un pizzicotto e infine contò le dita.
10.
Non stava dormendo, stava perdendo la ragione.
D'altra parte, Fred stava raccontando a George e Lee cosa fosse successo, provavano a capire cosa fosse successo, ovviamente loro non avevano potuto sentire tutta la conversazione e quando finì furono più confusi di Fred, per poi esserlo tanto quanto lui una volta finita la spiegazione.
"Pansy allora ha mentito"
Esclamo Lee uscendo da un momento di trance,
"compiuti i 17 anni da poco e le piace Malfoy. Non pensavo mi avrebbe potuto mentire, fa un po' male direi"
Fini il ragazzo con le trecce buttandosi sul letto dopo essersi colpito al petto come se si stesse pugnalando.
Subito George cercò di difenderla.
"Beh magari non ha fatto caso a quelle più grandi di lei, siamo più grandi giusto? Magari ci da poco conto, non puntiamo il dito dai"
Dopo discussioni sul perchè Pansy non avesse detto nulla, Lee decise di pensare che George avesse ragione, Pansy non aveva ragione di mentirgli, Fred invece smise di ascoltarli, domani forse l'avrebbe incontrata, voleva parlarle, voleva sapere perchè gli avesse mentito.
Era disposto anche a lasciarla perdere per un po' se lei lo avesse voluto, d'altronde erano anime gemelle, più avanti col tempo probabilmente sarebbero stati più compatibili e lei non avrebbe fatto resistenza.
Magari a Fred non sarebbe nemmeno piaciuta e avrebbe dovuto dare ascolto a George di non farsi condizionare da subito.
STAI LEGGENDO
Weasley, Fred Weasley
FanfictionAl compiere dei 17 anni, i maghi possono sentire la voce della propria anima gemella e comunicare mentalmente. Ma non tutti i maghi sono così fortunati da avere la propria anima gemella in un certo senso...vicina. Tralasciando i personaggi creati d...
