"A voi babbani non da fastidio non poter far muovere le foto nei giornali?" Chiese Arthur muovendo leggermente le labbra per non rovinare il lavoro di Esmeralda.
Lei scosse la testa ridendo.
"Ignoriamo il fatto che si possano far muovere le foto"
Era una bella giornata, tirava un po' di vento ma il sole era forte e caldo, Calien aveva appena servito il Te quando Molly decise di voler un ritratto, così Esmeralda prese matita e pergamena, ed iniziò a ritrarre tutta la famiglia, il più difficile da fare era George, era molto più espressivo del gemello ed ogni volta che alzava le sopracciglia senza accorgersene, o sorrideva un po' di più, cambiava tutto.
Molly felice di essere finalmente ritratta sorrise tutto il tempo e rimase in silenzio, fino a che i gemelli e Ginny non la provocarono affermando che se per non sentirla bastava un ritratto, l'avrebbero fatti più spesso, li sibilò un piccolo insulto e minacciò che avrebbero fatto i conti più tardi.
Quando finalmente finì il ritratto, lo guardò un po' prima di mostrarlo, Molly esultò felice e lo prese tra le mani ammirandolo, George sbuffò e si stiracchiò felice di potersi di nuovo muovere, mentre Fred l'abbracciò da dietro.
"Sei bravissima" le schioccò un bacio sulla guancia.
"Si bravissima" replicò George baciandole l'altra guancia per poi essere spinto scherzosamente da Fred.
I signori Weasley rientrarono in casa mentre i ragazzi rimasero fuori.
"Che hai?" Chiese Ginny spostandole i capelli.
"Sei pensierosa" continuarono i gemelli annuendo.
Quelle tre teste rosse erano così in sincronia che facevano quasi paura.
"Ho una domanda"
"Falla"
"Se dovessi tornare nel mio mondo.
Poi come potrei tornare qua? C'è un modo?"
Si zittirono tutti, Fred si rabbuiò ma quando alzò di nuovo lo sguardo sulla ragazza sorrise, era ovvio che avesse un po' di voglia di tornare nel suo mondo.
"Non so se ricordi ma te ne avevo parlato molto tempo fa, superficialmente" Fred si sistemò sulla sedia e si grattò dietro l'orecchio.
"Sei arrivata qui perchè avevamo un contatto in quel momento.
Eri in pericolo e io lo sapevo, ho sperato con tutte le mie forze che tu fossi lì con me, ma non ricordo molto, non penso di aver fatto chissà cosa.
Silente disse che era probabilmente una specie di materializzazione, ma non ne sapeva molto anche lui.
Immagino che per farti tornare nel tuo mondo dovresti essere in pericolo e io debba sperare di farti tornare dai tuoi genitori"
Disse tutto d'un fiato.
"Esme non me la sento però.
Potrebbe sembrare egoista, penserai che io voglia che tu rimanga qui con me e che tu sia solo mia, ma la verità è che ho paura.
Se dovessimo provare a metterti in pericolo per farti tornare nel tuo mondo, e io non dovessi riuscire a rimandartici, potresti morire"
"E se tu ci riuscissi? Potrebbe funzionare, starei un po' di tempo di la e potrei tornare qui poi" ipotizzò.
Ma questo fece alterare Fred.
"Non capisci? Dovresti trovarti in pericolo" si alzò in piedi passandosi una mano sulla faccia.
"E quindi?"
"E quindi.
Come faresti? Ti butteresti in mezzo alla strada mentre passa una macchina? Ti butteresti da una scogliera o da un palazzo? Proveresti ad affogare? Illuminami Esmeralda" si mise davanti a lei con lo sguardo di chi la sapeva lunga.
"Ti ho appena detto, che potrei non riuscirci, non potrei riuscire a rimandarti nel tuo mondo figuriamoci a riportarti qui. Se una delle volte in cui vorrai provare, io non fossi abbastanza pronto e tu morissi?"
Era alterato, Esmeralda allora lasciò perdere e smise di chiedere.
"Possiamo provare a farti tornare nel tuo mondo, almeno qui so cosa stai facendo e ci sono anche loro che potrebbero salvarti, ma se dovessi riuscirci, non chiedermi di farti tornare, non sarai sotto la mia protezione, sarei un assassino" si alzò in piedi e tornò in casa seguito dal fratello.
Esmeralda sospirò e guardò Ginny.
"Ti capisco, ci ho pensato anche io, ma non potevo dirlo ad alta voce, la vita in pericolo non sarebbe stata la mia"
Sorrisero tristemente e si diedero la mano.
"Non voglio lasciare Fred, ma mi manca il mio migliore amico, mi manca la mia sorellina"
"E i tuoi genitori?" Chiese Ginny.
Lei scosse la testa.
"Anziché darmi fiducia mi hanno mandato in un ospedale psichiatrico solo perchè per loro parlavo da sola.
Se dovessi tornare nel mio mondo, me ne andrei subito di casa per non vederli".
Non era troppo dura.
Aveva ragione, l'avevano mandata via solo perchè pensavano che parlasse da sola, era colpa sua se era stata violentata da quell'uomo, se non l'avessero fatta rinchiudere non sarebbe mai successo.
"C'era una donna però lì"
"E?"
"E sembrava capirmi. O era molto brava a mentire e cercava di darmi corda facendomi credere che avessi ragione, o ne sa qualcosa"
Morgana era stata l'unica gentile con lei, sembrava che credesse davvero al fatto che lei sentisse qualcosa, come se fosse successo anche a lei.
Lasciando perdere i pensieri su Morgana, decise di rientrare anche lei in casa insieme alla rossa.
Iniziava a fare troppo freddo fuori, il sole era stato coperto dalle nuvole e il te per scaldarsi era ormai finito.
Una volta dentro raggiunsero Fred e George in sala che parlottavano, quando si accorsero che le ragazze erano entrate, si zittirono.
"Scusa" dissero insieme Esmeralda e Fred.
"Tra tutte le volte in cui ti saresti dovuta scusare, questa è l'unica in cui dovrei essere io a dirtelo, quindi zitta" disse abbracciandola, Esmeralda ridacchiò beandosi del dolce profumo del ragazzo e del calore che emanava.
Si misero vicino al camino, dove Calien portò un tiramisù fatto da poco.
"Un dolce freddo quando siamo vicini al camino perchè stiamo morendo di freddo è proprio l'ideale" disse Fred a Calien con ancora il vassoio in mano.
Calien strabuzzò gli occhi e annuì.
"Il ragazzo ha ragione, Calien non ci ha pensato, Calien stupido" iniziò per poi mordersi le braccine sottili.
"No Calien, io adoro il tiramisù, stavo scherzando" disse subito Fred fermandolo.
"Il padroncino è sicuro?" Chiese l'elfo flebilmente.
Fred annuì.
"Dai Calien dacci questo dolce, sembra squisito" confermò George.
L'elfo che ora sorrideva di nuovo, mise un po' di tiramisù nei piatti di tutti.
Ma quando Esmeralda prese il dolce con il cucchiaio, Fred le colpì la mano facendo cadere il cucchiaio.
"Ma cretino che non sei altro" disse lei per poi prendere il cucchiaio di lui e spalmarglielo sul viso.
"Ferma stupida"
"Non puoi" sussurrò, Esmeralda non capì, così lui accennò all'addome di lei, che improvvisamente capì.
"Le uova crude" disse poi annuendo.
"Scusa amore" Esmeralda tolse la crema dalla faccia del rosso, sorridendo colpevole.
Calien si avvicinò ai due.
"La signorina preferisce un altro dolce?" Chiese flebilmente.
Esmeralda annuì.
"Se puoi fare un dolce cotto Calien, perfavore. Altrimenti non importa"
L'elfo annuì tornando in cucina.
Ginny era rimasta con il cucchiaio a mezz'aria mentre guardava i due ragazzi.
"Che succede?" Chiese Fred notandola.
Lei guardò la pancia della ragazza e poi guardò entrambi in faccia.
"Le uova crude, lo sguardo alla pancia, lui che ti accarezza sempre lì, sei incinta..." sussurrò.
Esmeralda sorrise annuendo.
"Ommioddio, incinta?" Urlò alzandosi in piedi.
Esmeralda e Fred le fecero subito segno di abbassare la voce, mentre George che si trovava accanto alla sorella la tirò per i fianchi facendola sedere bruscamente.
"Perchè dovrei-"
"Che succede? Chi è incinta?" Chiese Molly entrando seguita dal marito.
"George" disse di getto Ginny presa alla sprovvista.
George tirò una gomitata alla ragazza che gemette.
"Volevo dire. George non ricordava che Tonks fosse incinta e che a breve partorirà" cercò di salvarsi per poi mangiare il tiramisù cercando di passare inosservata.
"Oh si, ormai manca poco" disse Molly sorridendo e sedendosi su una delle poltrone.
"Non mangi il dolce cara?" Chiese prendendone una porzione.
"Mh no, preferisco un dolce caldo, con il freddo che fa" fece una risatina nervosa per poi voltarsi.
Effettivamente Tonks era prossima a partorire.
Era da tanto tempo che non la vedeva, ma le era stato detto che Lupin, nel periodo in cui Esmeralda si era chiusa in camera, era passato un po' di volte per sapere se stessero tutti bene, e li aggiornava sulle condizioni di Tonks.
Non passava un bel periodo tra la morte del padre e l'essere costretta a stare in casa.
Le mancava, e aveva voglia di scoprire se l'esserino che aveva in pancia fosse come il padre o la madre.
C'era stata una scommessa anche su quello in casa.
Ovviamente.
Fred, Ginny ed Esmeralda pensavano che sarebbe nato come la madre, George invece puntava a un lupacchiotto.
Alla fine si perse ad ascoltare le chiacchiere di Molly, che raccontava delle sue gravidanze, di come Percy, i gemelli e Ron fossero al mondo solo perchè lei voleva a tutti i costi una femmina, e di come fu difficile tenere Fred e George in pancia.
"Hanno preso da i miei fratelli" disse triste ricordandoli.
"Erano così vivaci, anche in pancia, quando li ho partoriti è stato uno dei giorni migliori della mia vita" continuò ridendo.
Tutta la famiglia rise, mentre Muriel che ascoltava attenta rimase con un sopracciglio alzato, aveva quell'espressione da circa 10 minuti, era sicuramente morta.
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Weasley, Fred Weasley
FanficAl compiere dei 17 anni, i maghi possono sentire la voce della propria anima gemella e comunicare mentalmente. Ma non tutti i maghi sono così fortunati da avere la propria anima gemella in un certo senso...vicina. Tralasciando i personaggi creati d...
